Passa ai contenuti principali

Post

Anche se non sai come si fa

Stamattina mentre il cane correva al parco dei cani, io passeggiavo sopra le foglie cadute gialle, rosse e marroni e ho pensato che sono morte o stanno morendo ma sono bellissime lo stesso. E anche se presto o tardi spariranno del tutto non hanno mai fatto tanto rumore come adesso che stanno cadendo e morendo e tutti le calpestano, le raccolgono, le fotografano e le chiamano foliage, come se servisse una parola nuova per una cosa che è già bellissima così, senza dirla, come se non fossero già disarmanti così, quando alzi gli occhi e ti ritrovi un panorama di alberi che quasi acceca più della luce del sole che ci cade sopra. Allora ne ho prese tre e le ho portate a casa, per regalarle a Dafne, che non se le è filate di striscio, mentre Ale me ne ha chiesta una e voleva farci una rosa ma non si ricorda più come si fa.  Però era bello che volesse farci una rosa, con una foglia, che è caduta e morta, ma è bellissima lo stesso e lui non si ricorda come si fa.

Le cose a colori

Come sapete correggo molti libri, e spesso mi lamento che purtroppo non sono di gran qualità. A volte però ci sono delle storie bellissime, alcune vere altre chissà, ma bellissime. Di recente ho detto a una persona che mi sta molto a cuore che vivo per quelle cose lì, nel lavoro e nella vita, quei momenti di incredibile bellezza sempre troppo inaspettata in questo momento in cui sembra sempre tutto molto cupo, caotico e confuso. Come quando mio marito dal nulla mi guarda e mi dice "Dio che bella che sei". Ma non perché ho messo un vestito elegante per uscire, ma quando scendo dalla bici, un po' affannata, con i capelli scompigliati dal vento e indaffarata a togliere il casco a Dafne e farla scendere dal seggiolino. In quei momenti lì, quando non te l'aspetti. Oggi ho letto un post di un'amica su Facebook, una rosa in mezzo al cemento, e mi sono commossa sul serio. Ma da lacrime. A volte capita, magari con una foto o, come in questo caso, con parole che non so...

Autunno vero

Non mi ricordo se una volta a questo punto di novembre faceva più freddo, probabilmente sì. Anche se l'estate di san Martino è sempre esistita, a dire il vero. Pare che questo fine settimana la temperatura scenderà, e direi meno male. Stamattina ho dovuto fare un po' di corse e per fortuna il romanzo che sto correggendo non è molto lungo, perché il tempo vola sempre via. Ho portato anche il cane a passeggio e oggi c'è il sole che emana nell'aria un tepore piacevole e rigenerante. Avrei voluto fare una foto al parco, agli alberi rossi e gialli e le foglie a terra e sulle panchine, ma poi so che non ci piglio molto con le foto e il risultato non è mai quello che avevo negli occhi. Direi che questo fa la differenza, fra chi sa fare foto e chi le fa e basta. Ma la vista era calda e luminosa, bella davvero. Potete immaginarla, o trovarla uscendo, suppongo. Dopo un'estate di bollicine (serie però) mi è finalmente tornata la voglia, insieme alla stagione giu...

Desideri

Più leggo, ascolto e fruisco nei modi più svariati di riviste o canali letterari di vario genere e tipo, più si allunga la lista di libri da leggere. Niente, sono troppi e io non ce la farò mai, quasi quasi mi do agli audiobook a questo punto (per chi è interessato, c'è Storytel ). Fra l'altro, una cosa bellissima sarebbe leggere e registrare audiolibri, voglio dire, leggi e vieni pagato per farlo (ah, già, è il mio lavoro più o meno. Però lì si leggono libri già finiti, non è la stessa cosa. Certo, bisogna essere capaci e quanto meno avere una voce bellina...) Anyway o comunque sia, nella mia recente wishlist sono entrati anche dei saggi o qualcosa di simile: NUMERO 1 Mark Fisher, T he Weird and the Eerie. Lo strano e l'inquietante nel mondo contemporaneo , minimum fax (ovviamente, per ogni autore poi mi viene voglia di leggerne almeno anche un altro, e suppongo che in questo caso specifico Realismo capitalista sia imprescindibile). Dal sito della casa editrice: ...

Sono stata divorata e mi sento scarmigliata

È uscito il sole, ho spalancato casa e ho bisogno di far entrare quest'aria meno umida e anche di mettermi a fare ordine. Dicono che fare ordine fuori aiuti a fare ordine dentro, e ultimamente mi sento sempre un po'... non so, con l'anima scarmigliata. Sto avendo qualche giorno di pausa dal lavoro e me lo sto godendo un po'. A dire il vero no, nel senso che mi sono messa a conteggiare le pagine che ho corretto per preparare le prossime fatture, ma è un lavoro che s'ha da fare ed è comunque meno impegnativo. Così ho finito Il libro delle illusioni di Auster (l'ho divorato, quel libro, ma vi assicuro che è più LUI ad aver divorato ME) ma giuro che vi tedierò con l'argomento più avanti, quando ci avrò pensato su un po' e voi ve ne sarete dimenticati e potrete dire "Oh, no, ancora!". Ho iniziato a leggere Comma 22 (solo un paio di pagine, per capire se era di nuovo il libro giusto al momento giusto e penso di sì, anche se è lungo e non s...

È iniziato novembre, sì?

Un lunedì dopo un ponte è sempre una gran rottura di cazzi, diciamolo. Il sonno è estremo. La bambina più mammona che mai. La pioggia. La macchina che non parte. AAAAAH! Novembre è il più crudele dei mesi, non me ne voglia T.S. Eliot, ma quando avrò pagato carro attrezzi, meccanico (al momento ignoro totalmente quale sia il problema), acconto INPS per l'anno 2019 e commercialista (stay partita IVA, stay poraccio. Sempre), sarà giunto il momento di fare i regali di Natale e io guarderò il mio conto in banca, poi guarderò i miei oggetti di valore (inesistenti) quindi passerò a valutare quali organi del corpo umano possano essere asportabili e vendibili senza morirne.  Facciamo un passo indietro e raccontiamo cose più liete. È stato un bel fine settimana lungo, prima di tutto perché è stato lungo, poi perché siamo andati un paio di giorni a Bologna, abbiamo mangiato molto bene e ci siamo goduti una città che ci piace molto. Purtroppo il tempo era quel che era, l'a...

Di stanchezze, pensieri e weekend

Ogni tanto penso che vorrei un altro figlio, poi penso che non saprei dove metterlo. E non sto parlando di spazi in casa, ma di energie e tempo da dividere fra tante cose. È un pensiero un po' triste, lo so, ma so anche come è stato difficile ritrovare l'equilibrio dopo che è nata Dafne, soprattutto con il lavoro. Sarei più consapevole, questo è certo, ma poi ogni figlio è diverso dall'altro e chissà quali cose inaspettate mi capiterebbero... Oltre al fatto che Ale è un po' stanco e vuole godersi "noi due" ora che la piccola cresce e gli spazi per noi si possono trovare più facilmente.  E poi lavoriamo tanto. Lavoriamo tanto come gran parte della gente e non mi sto lamentando. Ma arriviamo alla sera già sfiniti così. Lui tutto il giorno in macchina da un cliente all'altro, io tutto il giorno al computer da una pagina all'altra. E meno male che c'è, meno male che tutto questo farsi il culo a qualcosa ha portato visto che la vita non è proprio gra...

Rifugi

Eccomi qui, nel mio rifugio da tutto. Ci sarei voluta passare prima e alla fin fine invece ci vengo oggi, che finalmente quasi non ne ho bisogno. Questa è stata una settimana molto molto lunga, un po' per il lavoro, un po' per le notti insonni causa mezza influenza, un po' perché mi sono sentita strapazzata. Giovedì sera ho avuto un momento in cui ho sentito un profondissimo senso di solitudine che mi ha abbattuto per un'oretta o giù di lì, ma credo fosse solo il ricordo di una solitudine passata, una specie di abisso di cui era rimasto in qualche modo uno spiraglio aperto, e che pare essersi richiuso. Perché dopo sono stata finalmente bene. E per festeggiare il superamento dell'ostacolo, ho preso un altro libro :D Ahahahah lo so sono pessima. La verità è che avevo bisogno di un Paul Auster di quelli belli, e uno sguardo in giro alle sinossi mi ha guidata verso Il libro delle illusioni . Un titolo che mi ha colpito in questo momento particolare, ma soprattu...

Pausa letture

Ho finito di leggere Vox di Christina Dalcher. Prima considerazione: non è vero che non ho abbastanza tempo per leggere libri, ma è vero che devo scegliere quelli giusti e decidermi ad abbandonare la lettura se non riesco ad andare avanti. Una cosa che vivevo come una specie di sconfitta e che invece devo prendere per quello che è: scelta. Di non perdermi dietro qualcosa che non mi dà felicità né appagamento di alcun tipo. D'altra parte, se a inizio anno ho letto 4321 che conta circa un migliaio di pagine (seppur l'abbia finito in tempi che potremmo appropriatamente definire biblici) nulla è impossibile! Seconda considerazione: il libro è scritto bene e molto scorrevole, con qualche battuta simpatica qui e là e con un'idea che tutto sommato funziona. Però si poteva senza alcun dubbio approfondire di più, descrivere di più, insomma, va bene il piacere di una lettura veloce, ma qui si cade nel poco approfondito. Ciò non toglie che non sia da scartare, per nulla. Terz...

Indugiare assorto

È arrivato il primo freddo vero. Ieri sera, stamattina. Di colpo da maniche corte con sopra qualcosa è arrivato il momento di passare al maglione. O giù di lì. Dalla finestra della cucina, stamattina, le montagne si vedevano come fossero proprio lì, a portata di mano. Il cielo terso e la luce che le dorava un po'. Una cosa bellissima che mi ha fatto dimenticare che è lunedì. [Non è certo la vista della foto, che risale a quando abitavamo dove abitavamo prima, e che era l'unica cosa bella di dove abitavamo prima ;)]. Sabato sera libera uscita e ritorno tardissimo, e poi noi ci svegliamo alle sette e mezza e la piccola, che era rimasta a casa, l'ho svegliata io alle nove e mezza. Porca miseria, la vecchiaia! E oggi risento della stanchezza di ieri, visto che di riposare non se ne parlava proprio... Quando però torno indietro da Casarsa, dopo aver portato la piccola dalla nonna, e mi trovo davanti le montagne così, dopo una curva eccole, imponenti e insieme ra...

Per caso

A volte passi davanti a un posto e ti torna in mente tutto. Tutta una serie di sensazioni che avevi dimenticato, o che avevi ricercato senza saper più trovare, d'improvviso ti travolge inaspettata. Di recente mi è successo con due cose, una positiva e una negativa. Succede con le canzoni, a volte con i profumi, altre è sufficiente la luce giusta, nella stagione giusta. È autunno e di luci e colori e profumi l'aria è davvero piena. È per questo che adoro l'autunno, perché è veramente un quadro in cui il pittore ha dato sfogo a tutto, ma con un velo malinconico di dolce sospensione. Dopo una settimana molto intensa e con poco riposo, ieri mattina ho detto: prima di andare a pranzo dal nonno, si va su in castello. Maniago è la piccola cittadina dov'è nato mio marito, e ormai è diventata una seconda casa. La salita verso il castello è poco impegnativa e adatta anche alla piccola camminatrice che rifiuta il passeggino da un anno ormai. E per caso, fra foglie gialle ...

Molti forse, forse troppi

Ultimamente mi è capitato un po' per caso e un po' forse no di leggere molte cose sull'amicizia. Credo di non sapere bene cosa sia un amico/a, forse perché i miei amici sono tutti un po' lontani, e quindi non c'è mai una quotidianità d'amicizia per noi. Forse perché la lontananza è stata una scusa sempre per allontanarsi un po', o perché troppa distanza porta a tenersi più distanti, a incastrarsi meno bene quando, dopo tanto, ci si incontra di nuovo. Eppure con alcune persone mi incastro più che bene, anche se non le sento per un bel po'. Forse è perché la immagino naturale e invece io ci devo sempre lottare un po'. O magari sono io che non sono tanto capace. O magari sono io che sono diffidente. Ho stretto amicizie da adulta – da sola, non in coppia, mi rendo conto che in coppia è più difficile – che però fatico a mantenere. Io ci lavoro e mi ci impegno, ma loro forse sono già appagate da amicizie storiche nelle quali io non riesco a entrar...

Corrispondenza

Oggi post con colonna sonora perché mi andava così :) Mio marito stamattina è partito alle sei per Milano e io sono sveglia da allora (da prima) quindi mi devo ripigliare un po'. Stavo pensando alla comunicazione e a com'è cambiata nel corso del tempo, a quanto si sia per certi versi "impigrita" seppure ne abbia guadagnato in simultaneità. Quando avevo dieci anni o giù di lì avevo due amiche di penna che vivevano a Milano (un posto che mi pareva lontanissimo, nonostante mio padre ci avesse pure lavorato per un periodo rientrando ogni fine settimana). Io e mia cugina per un periodo ci siamo scritte lettere che ci consegnavamo a mano ogni volta che capitava di vederci, e con le amiche di scuola fino ai primi anni delle superiori era tutto un gran cazzeggiare su carte da lettere e buste più o meno originali. E piene di stupidate, ma le ricordo con grande affetto. Fino a poco tempo fa io e la mia amica di Parigi ci siamo scritte lunghe email di aggiornamento d...

Salvarsi da soli

Forse non sarà molto edificante, ma tant'è. Sono anni che voglio scrivere queste cose, forse è il momento, forse ho trovato il modo per metterla giù. Sono passati dieci anni. Da quando ho aperto il blog, per esempio. Il 2008 è stato per me l'anno più strano di tutti, penso. È iniziato con mia madre che mi dice che l'ho delusa, è finito con una sbronza colossale di vodka, con me che sproloquio e rischio di farmi pure del male e non me ne ricordo nemmeno. Oh, sì, ora ne sorrido anche – la vodka è pericolosissima e mi provoca profondi vuoti di memoria – ma sul momento... che vergogna, ragazzi. Nel mezzo ci sono state tante, forse troppe cose. C'è stata sofferenza e paura di restare sola, la ricerca di persone vicine, vicine fisicamente ma lontanissime per tutto il resto. E qui mi sono fregata. Prima sono stata insieme a una persona totalmente anaffettiva, che mi faceva del male – emotivo ma anche fisico, seppure non da denuncia – per fortuna mi sono riavuta ...

Oggi è proprio autunno

Stamattina io e la piccola abbiamo girato la pagina del calendario. È arrivato ottobre, la mia settimana di compleanno è ufficialmente finita e tornerò nel mio angolino buio, basta luci della ribalta (ahahah, scherzo, sto esagerando ovviamente, nessun angolino buio e nessuna luce della ribalta, fra l'altro). Ricapitoliamo: 26 settembre auguri in ogni dove: Facebook, ovviamente, al telefono da parenti e amici vari, più qualche altro messaggio gradito e a suo modo importante. Ma soprattutto il "Tanti auguri a te" cantatomi da amore & amorina figlia, la quale una volta finita la canzone ha subito detto: MAMMA, TORTA! (Ehm, amore, la mamma deve ancora prepararla). Regalo: borsa-zainetto IfBags gialla grigia e con disegnati piccoli cactus (era uno di quei regali su richiesta, lo ammetto). Sera: salto la palestra per festeggiare con la torta (che nel frattempo ho preparato) e una bottiglia di Bollinger. 27 settembre: sono arrivati gli occhiali, e mi stanno beni...

Azzurro su azzurro

È quasi arrivato. Domani compio gli anni. La settimana del mio compleanno di solito è sempre molto elettrizzante per me, sono come una bambina, sul serio. E non perché succeda chissà cosa, ma sono felice di essere festeggiata. Forse perché non mi caga mai molto nessuno, e quindi qualche attenzione in più mi è gradita. Quest'anno mi sono davvero coccolata: oggi nuovo taglio di capelli, e ho tagliato davvero un gran bel pezzo; occhiali nuovi in arrivo entro la fine della settimana e mi sento quasi rinnovata. C'è stato Pordenonelegge e ho comprato due libri (sì, mi sono tenuta visto che ne avevo comprati da poco), un libro di poesie come annunciato, e cioè la raccolta di tutte le opere di Pierluigi Cappello, un poeta friulano giovane morto un anno fa che ho scoperto con piacere.  E poi ho comprato uno di quei libri che ho come idea possano essere imprescindibili per una che è antimilitarista nel profondo, uno di quei libri che sono più di dieci anni che voglio leggere ma an...

Proiezioni

È stata una settimana strana. Ho concentrato una serie di cose alle quali rinuncio da tanto perché di solito mi manca il tempo, nonostante avessi (abbia) svariate scadenze lavorative da rispettare. Credo di aver fatto molte cose anche per non pensare troppo. Ogni tanto pensare troppo porta in posti strani. In più ci si sono messi gli imprevisti, tipo mia madre che si chiude fuori di casa (con mia figlia) e mi telefona da casa della vicina, e quindi io che perdo un'ora per portarle le chiavi e poi tornare a casa, in una giornata già mezza persa per altre questioni... e insomma, è stato un po' un tour de force.  Domani però è venerdì. Il fine settimana sarà ancora intenso, forse. Ma forse è molto meglio così. Ho dolori ovunque, soprattutto alle braccia, da tre anni ormai disabituate a pesetti, elastici e flessioni varie (a quanto pare sollevare e posare e spostare la bimba da un braccio all'altro non valeva come esercizio ginnico. Vabbe'). Meglio, anche i dol...

Dalla poesia alla palestra in 3 rapidi paragrafi

Da lontano Qualche volta, piano piano, quando la notte si raccoglie sulle nostre fronti e si riempie di silenzio e non c'è più posto per le parole e a poco a poco si raddensa una dolcezza intorno come una perla intorno al singolo grano di sabbia, una lettera alla volta pronunciamo un nome amato per comporre la sua figura; allora la notte diventa cielo nella nostra bocca, e il nome amato un pane caldo, spezzato. Pierluigi Cappello Ultimamente sono molto poetica. O meglio, mi è venuta voglia di rimettermi a leggere un po' di poesia. In effetti, è da tanto che trascuro questo mezzo espressivo, che non mi diletto più a leggere raccolte di poesie. Chissà perché. Un giorno ne ho anche inviata una mia a un concorso, me l'avrebbero pure pubblicata in una raccolta se avessi pagato dei danè, cosa che non ho fatto, non per spocchia, ma perché non mi pareva proprio necessario. Però è stato piacevole sentire i complimenti che mi hanno rivolto. (Dove sia finita quella...

Disordine

ERRATA Non sai mai dove sei. CORRIGE Non sei mai dove sai. (Giorgio Caproni) Questa poesia – una delle mie preferite quando avevo quindici anni – mi è venuta in mente in questi giorni di piccole confusioni emotive, caos lavorativi, stanchezza da notti un po' insonni, pensieri sullo scorrere del tempo. Quando impari una cosa arriva una nuova lezione che ancora non conoscevi. Indugiare sempre e solo su quello che già sappiamo non può arricchirci, a volte dobbiamo andare a esplorare confini e a volte capiamo che è meglio lasciarli stare. Piccoli giochi di equilibri. A volte dobbiamo esporci un po' di più per capirci un po' meglio, e anche accettare quello che siamo senza volerci troppo male. Che poi l'importante è sempre solo una cosa: rispettare se stessi e rispettare gli altri. Ovunque, sempre, comunque e in ogni ambito. Ci sono momenti in cui mi sembra che mi sto sforzando tantissimo, in tutto. Altre mi pare che non lo faccio abbastanza. Altre ancor...

The fear has gripped me but here I go

Non posso farci niente, io sono fatta così: a primavera faccio fatica ad accettare l'aumento di luce, di caldo e la diminuzione dei vestiti (perché mi piace avvolgermi in maglioni, felpe e trapunte), anche se poi non vedo l'ora sia ora di ferie, montagna, nuotate e serate che non finiscono mai perché le giornate tramontano tardissimo. E pure a me alla fine dell'ultima settimana di ferie, alla fine di agosto, alle giornate che si accorciano, ai gelati che si diradano viene un po' di tristezza. Ma è vero che saluto pur sempre con gioia e sollievo la prima pioggia, il primo freddo, la prima maglia con le maniche lunghe, il primo di settembre... perché alla fine, vuoi o no, anche l'estate deve finire e io adoro l'autunno!  Adoro l'idea di riprendere a farmi il tè nel pomeriggio, i colori che cambiano, il sole che è forte ma basso e pure fastidioso, meno forte e diverso da prima. La luce che cambia in giardino costringendomi a spostare il posto solito dello ...