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Una settimana fa

Da una settimana sono mamma. Il 20 maggio alle cinque e mezza, dopo un travaglio che non ve lo racconto, è nata Dafne. Puntualissima come un orologio svizzero. Da una settimana sono mamma, assonnata, stanca, indolenzita, scioccata e... stanca l'ho già detto? Dafne ha la bocca di mio papà (cioè la mia), le orecchie di suo papà, le mie mani e il resto ancora non si capisce.  Io non sono più padrona del mio tempo e delle mie tette, soprattutto, e i primi due giorni a casa (mi hanno dimessa domenica sera) pensavo che sarei diventata matta. Non perché lei pianga o che so io, ma perché è tutto diverso da prima. Tutto. Di punto in bianco noi due diventa noi tre e non è poco. Mi sono sentita sopraffatta e spaventata, ho pensato aspettate un attimo, voglio tornare indietro, ma poi mi è passata, non sono una bambina, io, non posso essere così sciocca.  Il terzo giorno ho cominciato a sentirmi di nuovo umana. Ho ricominciato a sedermi normalmente, i muscoli si sono riattivati,...

Lo snervante rush finale

Sarà circa da una settimana che non lavoro e non ce la faccio più. No, forse sono due, ma non riesco nemmeno più a rendermi conto del tempo che passa. Oggi ho una brutta giornata, diamo tranquillamente colpa agli ormoni per questo, ma lasciate che mi sfoghi. L'attesa sa essere snervante, soprattutto se sei abituata a ritmi frenetici e scadenze imminenti. Io con le scadenze lunghe non ci so proprio fare. Aggiungendo che mi sale la pigrizia, che comunque devo riposare, almeno un po', e che quando inizio a fare qualcosa ben presto mi rendo conto di dovermi fermare perché non ce la faccio... be', sì, anche io mi innervosisco.  Oggi ho deciso che un po' me ne frego e mi affatico. In fondo sto bene e al massimo cosa può succedermi? Che partorisco? Ma ben venga, visto che vado avanti da qualche giorno con contrazioni finte che mi fanno pensare di dover andare in ospedale, e che mi stancano parecchio, fra l'altro. Dicevo che sono un po' nervosa, sopportatemi per ...

Coltivare la pazienza

È arrivato maggio, veloce come il vento. Il tempo è volato e quasi non me ne sono accorta. Ho lavorato molto in questo inizio di anno, ho consegnato l'ultimo lavoro stamattina e poi ho tirato un sospiro di sollievo.  Sono pronta. Sono pronta a cercare di riposarmi, seppure ci sia ancora un progetto in piedi, che però ha consegna fra qualche mese ed è quindi gestibile in modo differente.  Sono pronta anche se pronti non lo si è mai, suppongo. Intanto cerco di imparare ancora a rallentare, a riposare di giorno se di notte ci riesco poco, a mettere davanti me invece degli altri... Per fortuna è da un pezzo che ho imparato a non vivere secondo gli orari, perché a quel che mi dicono fra un po' tanto varrà buttare gli orologi e seguire solo due cose: le necessità della bimba e un po' di istinto. Almeno all'inizio, finché non si ristabilirà un certo ordine (ma si ristabilisce davvero? Me lo chiedo proprio...). Comunque sta arrivando la bella stagione. Finalmente. Ques...

25 domande sul cinema e passa la paura

Sono così stanca e sopraffatta dagli eventi e dalle cose da fare che non riesco davvero a mettermi giù e scrivere. Ultimamente scrivo moltissimo per lavoro e quasi nulla per me stessa, ma devo dire che comunque la soddisfazione è tanta e forse, semplicemente, in questo momento non ne ho davvero il bisogno. In ogni caso, per dimostrarvi che sono ancora viva e perché è da tanto che non partecipo a questo genere di giochetti, oggi ho deciso di rispondere alle 25 domande sul cinema, che a quanto pare in questo periodo stanno comparendo un po' su tutti i blog. Io le ho lette stamattina per la prima volta nel blog di Patalice  e ho pensato fossero un buono spunto per rimettermi a scrivere qui. E poi sono io stessa curiosa delle risposte che darò (perché se per alcune domande la risposta mi sorgeva immediata, mi sa che per altre ci devo riflettere un po' sopra). Pronti, partenza, via! 1. Il personaggio cinematografico che vorresti essere Ah, cominciamo bene, mi viene da dire BOH! A...

Scivola

Sono stanca. E per la prima volta nella mia vita lo ammetto sul serio. Devo rallentare. Cammino più lentamente anche se canetto tira. Anche se parto con il mio solito passo veloce, poi qualche dolore o un po' di affanno mi costringono a rallentare. Supero ancora gli studenti con lo zaino, che hanno la flemma dell'adolescente indolente, ma comunque procedo più lenta rispetto un tempo. Su tutto, in tutto e per tutto. Non ho smesso di camminare dai 3 ai 5 km al giorno, mai, da quando sono incinta.  Comunque fa bene, passeggiare. Tranne il primo mese perché mi ero storta una caviglia e proprio non potevo. Io, forse non lo sapete, sono quella che deve sempre fare tutto. In questo sono donna fino al midollo. Non mi piace sentirmi da meno, non mi piace delegare. Poi però queste cose si pagano. Niente, sono  ormone-dipendente e la mente viaggia troppo, che s'ha da fare? Ma mi accetto. So di essere quella che vuole fare tutto e che in questo momento, e fra qualche settimana anc...

Pace

Naturalmente tutto è andato bene, come quando mi agitavo prima di un esame all'università e poi alla fin fine era quasi una passeggiata. E di passeggiate ora è la stagione, che mi ricarica e mi rende felice, perché sono un po' meno impegnata del solito – all'incirca – e riesco a godermi il mio tempo. E non vorrei fare niente di meglio o di più di questo, se non godermi il mio tempo. Cerco di farlo nel migliore dei modi, sfruttando anche la fortuna di fare un lavoro – più lavori? – che mi piace e il fatto che ormai la scadenza è agli sgoccioli e tutti sanno di dovermi dare un po' di tregua. Fra un po' la tregua me la prendo tutta e me la assaporo con calma, proprio come ho fatto oggi pomeriggio, di ritorno dalla biblioteca, con una pallina di gelato al limone. Mai mangiato gelato al limone prima, ma si sa come cambino i gusti in certi momenti... e allora che gelato al limone sia, fra l'altro con il caldo di oggi pomeriggio non appesantisce e fa sentir bene. Mi...

Sistemare la corazza

In questo momento mi sento molto triste. La giornata è bellissima ma io sono agitata, perché nel pomeriggio ho la terza – e potenzialmente ultima – ecografia, quindi come sempre sono in ansia, per la paura che qualcosa non vada bene. È incredibile quanto all'improvviso hai paura che un'altra persona, che quasi ancora una persona non è, anche se forse lo è già tantissimo, stia male, abbia qualche problema, debba vivere qualche difficoltà. Non mi lascio travolgere da questi pensieri, penso positivo, ma una punta di ansia nascosta sotto l'ottimismo ovviamente la provo sempre. E da qui in avanti sarà sempre così, sempre di più. È in questo modo, suppongo, che si comincia a passare da figli a genitori. Vorrei che questo pomeriggio lui potesse essermi accanto, ha fatto il possibile per esserci ma io non gli ho fatto pesare nulla, gli ho detto non preoccuparti, se col lavoro non ce la fai ci vado da sola. D'altra parte alla morfologica, che era la prima vera ecografia in ...

Della mela, la buccia

Anche a voi capita, quando svuotate un armadio e buttate il vecchio, sistemate il garage e passate in discarica (magari facendo anche più viaggi) di sentirvi poi inspiegabilmente più leggeri? Come se aveste messo ordine nella vostra anima, nella vostra vita, oltre che nella vostra casa? Io avrei bisogno di più tempo per cose del genere, soprattutto adesso che lo spazio mi serve davvero e che non so poi quando avrò di nuovo tempo per questo. Sono un'accumulatrice di cose, per fortuna solo a breve termine, ma prima di decidermi a buttare e riordinare mi devo rendere conto che c'è davvero un gran caos. Un po' è colpa della casa piccola che non permette di avere un posto per tutto – soprattutto per quelle cose che dovrò buttare prima o poi ma che aspettiamo ancora un po' perché non si sa mai – ma anche perché lavoro a casa e non ho uno studio, quindi lo spazio si riduce ancora, accumulo carta che prima di buttare devo essere sicura non mi servirà più e poi, trasferisco d...

Di film, domeniche, pioggia, vita... e struzzi

Fra tutti i film visti negli ultimi tempi, senza dubbio Spotlight è il più bello, vero, un pugno nello stomaco, anche, ma un ottimo film. L'abbiamo visto oggi pomeriggio, una domenica piovosa e abbastanza oziosa, che chiamava proprio cinema. Qui sta procedendo tutto bene, anche se non aggiorno il blog da un pezzo: il motivo è che sto lavorando molto ma anche che non ho sempre tanta voglia di mettere in post i miei pensieri... non so bene perché, è solo un periodo che va così. Ho imparato a organizzarmi ancora più di prima, nel senso che mi scrivo in agenda tutto quello che devo fare e cerco di seguire il programma. Un po' lo faccio per non perdermi, un po' per riuscire a fare tutto (e per fortuna funziona) un po' perché ho paura di dimenticarmi qualche pezzo per strada! Devo dire evviva le to do list , io che sono sempre stata molto improvvisatrice e incasinata sto scoprendo sempre più le gioie dei programmi. Pare che mi sarà molto utile anche in futuro questo att...

Di paesi, città, amici e vicini

È stato divertente sabato sera uscire con persone che non vedevo da una vita: sto parlando dei miei vecchi compagni di elementari e medie. Ebbene sì, quest'anno sono riuscita a partecipare alla cena di classe, cosa che ultimamente non riuscivo quasi mai a fare, un po' per lontananza un po' perché la vita ci ha portati altrove non a caso, e non a caso abbiamo sempre priorità diverse. Però quest'anno mi sono detta: probabile che la mia vita mondana venga ben presto totalmente compressa, e chissà per quanto tempo, forse meglio approfittarne. È stata una bella serata, di ricordi divertenti, di ritrovamenti inaspettati, ma soprattutto ti fa capire perché ci sono persone che non frequenti più. Niente di strano, né di "cattivo": semplicemente, siamo persone così diverse che non potremmo mai far parte della stessa compagnia. Tranne alcune, che poi sono quelle che rivedo già più spesso e a prescindere da questi eventi, con le altre è ovvio che le cose in comune si...

Finalmente una domenica

Eccomi qui, dopo due settimane di molto lavoro e quasi zero relax, finalmente abbiamo avuto un finesettimana che si possa davvero definire tale. A parte il solito pranzo da parenti che vogliono vedere i nipoti, a parte la cena con gli amici che fra una cosa e l'altra non vedevamo da un po', finalmente ieri io e Ale siamo riusciti a ritagliarci una giornata soltanto per noi. Siamo andati a Soave, nonostante la nebbia, abbiamo visitato il castello e mangiato bene, passeggiato e al ritorno mi sono pure comprata un paio di scarpe, visto che ne avevo bisogno. Insomma, una giornata tranquilla ma bella, e anche se un po' la sera ho rimpianto di non aver dormito di più, almeno non mi sono limitata a poltrire tutto il giorno sul divano (cosa che, fra l'altro, amo moltissimo fare). È stato bello finalmente stare un po' per conto nostro, parlare del futuro, gioire per il presente, sbarazzarci dei pensieri e godercela come due innamoratini al primo appuntamento.  La ...

Servirebbe?

Volevo scrivere prima, è vero, ma fatico a trovare il tempo e forse anche le parole, che non sempre vengono nei momenti in cui vorrei. Per esempio, ieri sera mentre ero sotto la doccia ho preparato un post nella mia mente tutto bello confezionato, ma credete che oggi mi ricordi anche una sola parola di quelle che mi sono passate per la testa? Davvero, no.  Mi ricordo quelle che mi passavano per la testa ieri mattina, quelle sì, però non le scrivo ora e qui perché sarebbero un argomento un po' triste e, francamente, non ne ho voglia proprio per nulla. Ma quelle sono ben fissate e sono certa che non sfuggiranno (e per sicurezza le metterò in bozza da qualche parte...) Ieri ho messo finalmente un po' di soldi nella carta di debito che ho collegata al Kindle, questo significa che posso comprare di nuovo e-book (l'altra carta era scaduta, ci abbiamo messo un po' prima di deciderci a rinnovarla, poi dovevo passare in posta per caricarla e io e la posta abbiamo un rap...

Una vita piena

Eccomi qui, sono pronta finalmente per il primo post dell'anno! Ho aspettato perché ieri avevo una visita importante e quindi volevo aggiornare tutti sapendo già qualcosa di più... Ma procediamo con ordine. La fine del 2015 , come sapete, è stata bella e piena di sorprese felici. Abbiamo trascorso delle vacanze piuttosto tranquille, fra cene e pranzi con i parenti, serate con gli amici più cari, soprattutto parlo di quelli che vediamo meno, quelli che vivono all'estero o comunque lontani, quelli che incontrare dopo parecchie settimane è sempre un gran piacere. E quest'anno li abbiamo pure riuniti a Capodanno, due di questi amici, uno di Ale, l'altra mia, così è stato anche più bello. Regali : i regali sono stati belli, anche se quello di mio marito, un cellulare nuovo, mi ha fatto penare per la ricerca di una nano-sim vodafone, visto che erano esaurite in tutti i negozi, e hanno fatto esaurire anche me! Poi sono arrivate le prime cose per il bebè: cuffietta...

L'ultimo augurio prima di Natale

Ragazzi, credo che per me sarà l'ultimo giorno disponibile per scrivere un post prima di Natale, e forse anche prima della fine dell'anno, non lo so... ma insomma, ne approfitto per augurare a tutti buonissime feste, spero che passiate tutti delle belle giornate, qualunque sia la vostra idea di/sul Natale... almeno un po' di pausa dal lavoro spero sarà concessa a tutti. Io come al solito avrò quelli che chiamo “compiti per le vacanze", ma sono contenta perché in ogni caso me li posso gestire come preferisco, mi piace farlo e significa sempre entrate in futuro. E poi sono felice perché mi hanno confermato che quel progetto di cui vi parlavo e per cui avevo inviato una prova la settimana scorsa mi è stato affidato, sto solo aspettando la proposta di contratto e potrò procedere... ve ne parlerò meglio quando ci sarò meglio dentro. E poi forse a gennaio, se ce la faccio, provo a partecipare a un concorso di traduzione... sono molto arrugginita con il tedesco, ma...

E anche quest'anno...

Suppongo che a un certo punto qualcuno mi dirà: e basta, ogni anno con 'sta storia!!! E invece no, è troppo bella, e quindi ve la cuccate anche quest'anno. :) « Per Babbo Natale non era il giorno giusto. L’idea di farsi tre o quattro volte il giro del pianeta, gridando “ho ho” a Dasher, Dancer, Prancer, Vixen, Comet, Cupid, Donner, Blitzen e Rudolf e scarrozzare per il cielo lasciandosi dietro una scia di sbriluccicanti freschi fosforescenti gli era sempre piaciuta, in fondo. Era come la notte della prima, e il tutto era molto hollywoodiano, compresa quella schifosissima Cacca Cola che lo costringevano a bere negli spot in TV. Ma quest’anno era diverso: peso sullo stomaco, sicuro che il costume rosso con il pelo bianco gli avrebbe tirato sul sedere e sulla pancia anche più dell’anno prima. Comunque sia, pensò, c’è una pipinara che mi aspetta e non posso deluderli. Ed ecco che Santa scende nella stalla: nessuno ha preparato la slitta, strano. Attacca le renne, e gli paiono b...

Non fatemi venire l'ansia che non ho!

Non so dirvi se sono una persona paziente, tranquilla, ottimista eccetera. Penso che, fondamentalmente, sì. Ma in modo normale. Mi ricordo che mentre aspettavamo di fare gli esami orali all'università, mi dicevano che sembravo molto tranquilla e infondevo tranquillità. Dentro in realtà mi rodevo dall'agitazione ma non lo davo a vedere. Non è che lo nascondessi di proposito, è solo che non si vedeva.  Quindi penso di poter dire che sono una persona tranquilla, di una tranquillità normale, che a volte si spazientisce ma non così facilmente, e al limite, dopo un momento di panico, rifletto, razionalizzo, risolvo.  Non sono sempre stata amante del Natale. Da bambina naturalmente sì, poi ho avuto il mio periodo adolescenziale in cui il Natale "meh!", mentre adesso è di nuovo sì. Non amo tutto del Natale: ci sono persone che vedo già troppo e di cui potrei anche fare a meno, ci sono giornate in cui preferirei che fossero tutti al lavoro o a scuola per starmene tranqu...

Il segreto è mescolare!

Blog di ricette mode: ON Siccome stiamo diventando sempre più bravi come cucinatori di cose, lunedì pomeriggio, mentre mio marito preparava il suo leggendario ragù, io mi cimentavo nella da lui cercata e suggerita preparazione dei Pasteis de nata, o Pasteis de Belém, specialità portoghese che a Lisbona ci aveva rapito le papille gustative. La ricetta vera è segretissima, ma ne abbiamo trovate 3 su internet simili e, messele a confronto, ci ho provato. Ingredienti: 250 ml di latte 250 ml di panna liquida fresca 2 cucchiai di farina (30 g circa) 3 tuorli + 1 uovo intero 100 g di zucchero la scorza di un limone cannella in polvere (tutte le ricette dicono "quanto basta", direi che la prima volta ne mettete pochina, così evitate di scoprire che troppa non vi piace) 2 rotoli di pasta sfoglia rettangolare Preparazione: In una terrina sbattete i tuorli e l'uovo intero (non devono essere montati, basta mescolarli bene). In un contenitore a parte mes...

...e scegliere ancora

Ho appena parlato di abbandonare cose per lasciare spazio ad altre cose, ed ecco che arriva un nuovo progetto. Un progetto diverso, una cosa che non ho mai fatto prima, una cosa che al momento mi sembra quasi un'impresa enorme. Però ho accettato, e non entro nello specifico della cosa perché prima devo aspettare di aver fatto una piccola prova per vedere se vado bene per questo progetto. Ma rimane il fatto che è capitata un'altra occasione, grazie a un contatto che ho per un altro progetto che sto seguendo da settembre e insomma... come sempre, una cosa tira l'altra, e a quanto pare il segreto sta nel dire sì e non lasciarsi sfuggire le occasioni, nonostante le mille paranoie: sarò in grado? Come la gestirò il prossimo anno? Ma non vale la pena mettersi adesso a fare i conti con il fatto che avrò meno tempo il prossimo anno, perché mancano ancora diversi mesi e non posso rinunciare adesso... e non voglio!  Insomma, sono entusiasta, spero che vada tutto in porto e per o...

Scegliere

Non è certo l'operazione più semplice da fare. E non sto parlando di quando al mattino ti trovi davanti l'armadio a chiederti cosa indossare (problema che non mi riguarda, io lavoro da casa e non mi cruccio per nulla dell'abbigliamento!). Da freelance all'inizio cercavo di prendere tutto. Tutto quello che avevo dovevo mantenerlo "perché non si sa mai". No, ora ho imparato che non è detto. Che bisogna saper scegliere. Non solo quello che ti dà più guadagno, ma quello che ti porta da qualche parte. Questo per dire che pochi giorni fa ho scelto di rinunciare a un incarico che portava un'entrata, piccola, ma pur sempre un'entrata. I motivi sono stati tanti, ci ho riflettuto abbastanza ma la decisione sapevo di averla già presa a monte. Non mi stava più insegnando nulla, era pura routine alla quale iniziavo a dedicare poco tempo e pochissima qualità. E questa è una cosa che non mi piace per niente. Non aveva senso aumentare la qualità perché non mi...

Più di questo

Ho talmente tante cose da dire che in pratica partorisco post mentre pulisco la cucina la sera, o quando sono in altre faccende affaccendata. E in bozze ne ho già almeno due, che però sto aspettando di terminare bene e di pubblicare in momenti in cui non ho altro di urgente da dire. Sono passati alcuni giorni dalla sera del 13 novembre, abbiamo letto, sentito, forse anche detto di tutto e di più, troppo probabilmente, in modo confuso quasi sicuramente. Sorrido molto, e amaramente, quando leggo quelli che sanno come risolvere il problema, e rido perché mi dico, se bastasse poco sarebbe già tutto risolto da un pezzo. Ma il mio esame di Storia delle relazioni internazionali, dal quale sono ormai passati dieci anni, lo ricordo perché pensavo che studiando quella materia ci avrei capito qualcosa di più. Certo, ci ho capito di più, e ho capito anche che è tutto così complicato – esasperato – che ne sono uscita più confusa di prima. Quanto meno, però, un po' più consapevole. Re...