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Visualizzazione dei post da 2026

Per andare avanti bisogna remare in sincronia

Ci sono momenti che richiedono cambiamento e flessibilità, ma è anche vero che se i nuovi confini non ci piacciono allora va trovata una soluzione. Sono felice di poter dire che finalmente vedo una piccola luce in fondo al tunnel, che si sono anche fortunatamente incrociate delle situazioni favorevoli e che da settembre sposterò il mio lavoro fuori di casa. NO non cambio lavoro, semplicemente lo svolgerò altrove. Negli anni è capitato spesso di ritrovarmi con il desiderio di uscire da queste quattro mura, ma un po' perché non valeva la pena l'esborso, un po' perché una routine consolidata mi dava quella tranquillità di cui avevo comunque bisogno, non ho mai cercato davvero una soluzione. Adesso invece era diventata una necessità. Negli ultimi mesi ci sono stati dei cambiamenti non da poco in famiglia, equilibri nuovi da capire e assestare e alcune "soluzioni" o quanto meno la gestione di alcune cose non è esattamente in mano mia, quindi, non potendo far "torn...

Eccoci comunque ancora qui

«Frantumare le distanze Superare resistenze E riconoscersi per creare Camminare senza chiedersi perché» Oggi ascoltavo questa canzone di Benvegnù che mi scalda e commuove sempre, ancora di più da quando è morto. Qui un po' piove e un po' esce il sole, sia dal punto di vista meteorologico che emotivo e ogni tanto mi distraggo un po' di più e mi perdo pezzi di giornata e altre volte mi concentro e mi sento soddisfatta di me (per qualche istante almeno). Ogni tanto si affacciano cose che mi fanno traballare, mi tengo salda senza dubbio, ma se traballi al sicuro la nausea può arrivare lo stesso (ho portato di recente mia figlia sulle giostre quindi so bene di che parlo). La pioggia di oggi è molto sottile, finissima e invade tutto e arriva ovunque e non c'è ombrello che tenga. Ma poi smette no? Smette sempre a un certo punto con buona pace di Brandon Lee e del suo Corvo del cavolo. Quindi, seppur con una leggera stretta allo stomaco che da qualche giorno non se ne vuole and...

Cosa succede

È aprile e se arrivo in fondo a questo post, il primo che scrivo quest'anno, e lo pubblico probabilmente è una specie di miracolo. Stamattina leggevo un commento sul fatto di passare il tempo a scrollare social e sulla vita che è sempre meno nostra. E ho pensato, ecco qua come mi sento ultimamente, come una che vive una vita che è sempre meno sua. La sto rincorrendo più che vivendo, e succede perché ci sono sempre mille, mille, mille cose da fare e mi sembra di non venirne fuori mai. Ci sono stati un po' di cambiamenti ultimamente, più un'operazione a un familiare, insomma, un periodo in cui si sono concentrate una serie di cose che mi hanno fondamentalmente rubato il tempo. E in questa continua rincorsa a cercare di fare tutto – che poi tutto non è niente di che, è solo la vita quotidiana – e nel contempo di non perdere quei pezzetti di me che sono solo miei, mi sono ritrovata un po' fuori fase. Non ci sto a rinunciare a ciò che è mio, ma sono anche un po' arrabbia...