Passa ai contenuti principali

Il segreto è mescolare!

Blog di ricette mode: ON


Siccome stiamo diventando sempre più bravi come cucinatori di cose, lunedì pomeriggio, mentre mio marito preparava il suo leggendario ragù, io mi cimentavo nella da lui cercata e suggerita preparazione dei Pasteis de nata, o Pasteis de Belém, specialità portoghese che a Lisbona ci aveva rapito le papille gustative. La ricetta vera è segretissima, ma ne abbiamo trovate 3 su internet simili e, messele a confronto, ci ho provato.


Ingredienti:
250 ml di latte
250 ml di panna liquida fresca
2 cucchiai di farina (30 g circa)
3 tuorli + 1 uovo intero
100 g di zucchero
la scorza di un limone
cannella in polvere (tutte le ricette dicono "quanto basta", direi che la prima volta ne mettete pochina, così evitate di scoprire che troppa non vi piace)
2 rotoli di pasta sfoglia rettangolare

Preparazione:
In una terrina sbattete i tuorli e l'uovo intero (non devono essere montati, basta mescolarli bene). In un contenitore a parte mescolate il latte con la panna. Prendete una casseruola, versateci la farina e una parte del mix di latte con panna e mescolate finché non ci saranno grumi (= armatevi di pazienza e mescolate a lungo). Aggiungete il resto di latte e panna e continuate a mescolare (= armatevi di pazienza finché i grumi non saranno spariti). Aggiungete lo zucchero, la scorza del limone e la cannella e continuate a mescolare. Infine, aggiungete le uova, mescolate bene e iniziate ad accendere sotto la casseruola un fuoco abbastanza basso. Continuate a mescolare finché la crema non inizierà a addensare. Quando inizia a bollire, continuate a mescolare un altro paio di minuti, poi togliete dal fuoco e mescolate ancora un paio di minuti.

Dopo tanto mescolare, la crema è pronta!

Lasciatela raffreddare (per raffreddarla più in fretta abbiamo immerso la pentola in un po' d'acqua fredda).

Prendete una teglia da 12 muffin e imburratela.
Intanto scaldate il forno a 250°
Ora tagliate a strisce larghe circa 5 cm la pasta sfoglia, in modo da ottenere in tutto 12 strisce (6 per rotolo). Ora la parte più "difficile" per chi ha la manualità di un elefante come me. Dovete arrotolare ogni striscia di pasta sfoglia all'interno di ogni buco da muffin, in modo da formare un contenitorino nel quale inserire la crema. Schiacciate bene il fondo di pasta sfoglia nei buchi da muffin. 

Con un cucchiaio, distribuite la crema all'interno dei vostri contenitori di pasta sfoglia e infornate per 15-20 minuti. I Pasteis di Belém sono ben abbrustoliti sopra, quindi aspettate finché non diventano marroncini. (Guardatevi in questo sito le foto delle varie fasi di preparazione e capirete meglio).

Togliete dal forno, lasciate intiepidire e magnateveli come se non ci fossero analisi del sangue ad aspettarvi l'indomani. Noi ne abbiamo conservati alcuni in frigo per il giorno dopo: tirateli fuori e riscaldateli in forno 5 minuti, caldi sono più buoni e la pasta sfoglia si indurisce un po' (in frigo tende ad ammorbidirsi).

Blog di ricette mode: OFF
(ma dovrei farlo più spesso) 

Commenti

Post popolari in questo blog

Progettare è metà dell'opera (e della ricompensa emotiva)

Stavo iniziando a scrivere un resoconto di quel che è stato, ma poi mi son detta: "Perché?". E così ho corretto un po' il tiro, perché è l'orizzonte che vedo da lontano a interessarmi adesso. Le giornate di recente sono state tutte parecchio belle, abbiamo festeggiato il compleanno della piccola, domenica (già 2!) e ho preso in mano un nuovo lavoro che mi dà soddisfazione, anche se è faticoso, quindi mi sento piuttosto appagata. Sono state anche giornate intense, sia per organizzare compleanno-regali-torta sia perché ci siamo buttati a capofitto nell'organizzazione delle vacanze, visto che abbiamo la sfiga di dovercele fare sempre ad agosto e si sa che i costi sono esagerati, e noi siamo un po' esigenti (non siamo davvero esigenti, ma vogliamo fondamentalmente 2 cose: andare in un posto in cui non siamo mai stati e accontentare i gusti di tutti, per quanto possibile. Ah già, anche non dilapidare il conto in banca, e visto che siamo in quattro a muover...

It's beginning to look a lot like etc. etc.

Quasi fuori tempo massimo, ma sono state settimane matte, e anche se ho finito di lavorare prima del solito, anche mia figlia ha finito scuola prima del solito e sono stata impegnatissima ad andare a pattinare sul ghiaccio con lei (sentendomi molto Holden Caulfield) e a fare insieme a lei binge watching di Stranger Things. E quindi, con questa veloce intro che fra l'altro sto scrivendo dal telefono, mi appresto a ripubblicare, com'è ormai tradizione, la simpatica e nervosetta storia di un Babbo Natale molto grumpy e probabilmente stressato quanto lo siamo noi arrivati a questo punto. Con l'augurio di riuscire a essere comprensivi col prossimo, perché non sappiamo quanti pacchetti deve ancora fare e quanto scotch gli è rimasto. BUON NATALE 🎅🏼  «Per Babbo Natale non era il giorno giusto. L’idea di farsi tre o quattro volte il giro del pianeta, gridando “ho ho” a Dasher, Dancer, Prancer, Vixen, Comet, Cupid, Donner, Blitzen e Rudolf e scarrozzare per il cielo lasciandosi die...

Il senno di poi ma anche di prima

Ho corso con gli Zen Circus nelle cuffie e ho ripensato a un vecchio lettore mp3 usato che mi era stato regalato un bel po' di anni fa, che aveva anche delle canzoni loro, e Occhi bassi che era la mia preferita dei Tre allegri e adesso la cantiamo con il coro. E ho pensato che alcune cose restano le stesse dentro di noi anche dopo aver fatto moltissimi giri intorno al sole, e certi ricordi acquistano quel colore tipico della nostalgia che li rende dolci e migliori di quanto non fossero. Ho pensato che saranno passati più di quindici anni e anche se so benissimo tutte le cose che ci sono dentro quell'arco di tempo – le cose, le persone, le esperienze – qualcosa è riuscito ad attraversarli quasi indenne, come un filo lunghissimo che per qualche motivo è riuscito a infilare tutte le perline. Un giorno hai tre anni e il giorno dopo venti, non sai bene che farai della tua vita e sei anche un po' uno stronzo arrogante. Un giorno hai vent'anni e quello dopo ne hai il doppio e ...