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Post

Di paesi, città, amici e vicini

È stato divertente sabato sera uscire con persone che non vedevo da una vita: sto parlando dei miei vecchi compagni di elementari e medie. Ebbene sì, quest'anno sono riuscita a partecipare alla cena di classe, cosa che ultimamente non riuscivo quasi mai a fare, un po' per lontananza un po' perché la vita ci ha portati altrove non a caso, e non a caso abbiamo sempre priorità diverse. Però quest'anno mi sono detta: probabile che la mia vita mondana venga ben presto totalmente compressa, e chissà per quanto tempo, forse meglio approfittarne. È stata una bella serata, di ricordi divertenti, di ritrovamenti inaspettati, ma soprattutto ti fa capire perché ci sono persone che non frequenti più. Niente di strano, né di "cattivo": semplicemente, siamo persone così diverse che non potremmo mai far parte della stessa compagnia. Tranne alcune, che poi sono quelle che rivedo già più spesso e a prescindere da questi eventi, con le altre è ovvio che le cose in comune si...

Finalmente una domenica

Eccomi qui, dopo due settimane di molto lavoro e quasi zero relax, finalmente abbiamo avuto un finesettimana che si possa davvero definire tale. A parte il solito pranzo da parenti che vogliono vedere i nipoti, a parte la cena con gli amici che fra una cosa e l'altra non vedevamo da un po', finalmente ieri io e Ale siamo riusciti a ritagliarci una giornata soltanto per noi. Siamo andati a Soave, nonostante la nebbia, abbiamo visitato il castello e mangiato bene, passeggiato e al ritorno mi sono pure comprata un paio di scarpe, visto che ne avevo bisogno. Insomma, una giornata tranquilla ma bella, e anche se un po' la sera ho rimpianto di non aver dormito di più, almeno non mi sono limitata a poltrire tutto il giorno sul divano (cosa che, fra l'altro, amo moltissimo fare). È stato bello finalmente stare un po' per conto nostro, parlare del futuro, gioire per il presente, sbarazzarci dei pensieri e godercela come due innamoratini al primo appuntamento.  La ...

Servirebbe?

Volevo scrivere prima, è vero, ma fatico a trovare il tempo e forse anche le parole, che non sempre vengono nei momenti in cui vorrei. Per esempio, ieri sera mentre ero sotto la doccia ho preparato un post nella mia mente tutto bello confezionato, ma credete che oggi mi ricordi anche una sola parola di quelle che mi sono passate per la testa? Davvero, no.  Mi ricordo quelle che mi passavano per la testa ieri mattina, quelle sì, però non le scrivo ora e qui perché sarebbero un argomento un po' triste e, francamente, non ne ho voglia proprio per nulla. Ma quelle sono ben fissate e sono certa che non sfuggiranno (e per sicurezza le metterò in bozza da qualche parte...) Ieri ho messo finalmente un po' di soldi nella carta di debito che ho collegata al Kindle, questo significa che posso comprare di nuovo e-book (l'altra carta era scaduta, ci abbiamo messo un po' prima di deciderci a rinnovarla, poi dovevo passare in posta per caricarla e io e la posta abbiamo un rap...

Una vita piena

Eccomi qui, sono pronta finalmente per il primo post dell'anno! Ho aspettato perché ieri avevo una visita importante e quindi volevo aggiornare tutti sapendo già qualcosa di più... Ma procediamo con ordine. La fine del 2015 , come sapete, è stata bella e piena di sorprese felici. Abbiamo trascorso delle vacanze piuttosto tranquille, fra cene e pranzi con i parenti, serate con gli amici più cari, soprattutto parlo di quelli che vediamo meno, quelli che vivono all'estero o comunque lontani, quelli che incontrare dopo parecchie settimane è sempre un gran piacere. E quest'anno li abbiamo pure riuniti a Capodanno, due di questi amici, uno di Ale, l'altra mia, così è stato anche più bello. Regali : i regali sono stati belli, anche se quello di mio marito, un cellulare nuovo, mi ha fatto penare per la ricerca di una nano-sim vodafone, visto che erano esaurite in tutti i negozi, e hanno fatto esaurire anche me! Poi sono arrivate le prime cose per il bebè: cuffietta...

L'ultimo augurio prima di Natale

Ragazzi, credo che per me sarà l'ultimo giorno disponibile per scrivere un post prima di Natale, e forse anche prima della fine dell'anno, non lo so... ma insomma, ne approfitto per augurare a tutti buonissime feste, spero che passiate tutti delle belle giornate, qualunque sia la vostra idea di/sul Natale... almeno un po' di pausa dal lavoro spero sarà concessa a tutti. Io come al solito avrò quelli che chiamo “compiti per le vacanze", ma sono contenta perché in ogni caso me li posso gestire come preferisco, mi piace farlo e significa sempre entrate in futuro. E poi sono felice perché mi hanno confermato che quel progetto di cui vi parlavo e per cui avevo inviato una prova la settimana scorsa mi è stato affidato, sto solo aspettando la proposta di contratto e potrò procedere... ve ne parlerò meglio quando ci sarò meglio dentro. E poi forse a gennaio, se ce la faccio, provo a partecipare a un concorso di traduzione... sono molto arrugginita con il tedesco, ma...

E anche quest'anno...

Suppongo che a un certo punto qualcuno mi dirà: e basta, ogni anno con 'sta storia!!! E invece no, è troppo bella, e quindi ve la cuccate anche quest'anno. :) « Per Babbo Natale non era il giorno giusto. L’idea di farsi tre o quattro volte il giro del pianeta, gridando “ho ho” a Dasher, Dancer, Prancer, Vixen, Comet, Cupid, Donner, Blitzen e Rudolf e scarrozzare per il cielo lasciandosi dietro una scia di sbriluccicanti freschi fosforescenti gli era sempre piaciuta, in fondo. Era come la notte della prima, e il tutto era molto hollywoodiano, compresa quella schifosissima Cacca Cola che lo costringevano a bere negli spot in TV. Ma quest’anno era diverso: peso sullo stomaco, sicuro che il costume rosso con il pelo bianco gli avrebbe tirato sul sedere e sulla pancia anche più dell’anno prima. Comunque sia, pensò, c’è una pipinara che mi aspetta e non posso deluderli. Ed ecco che Santa scende nella stalla: nessuno ha preparato la slitta, strano. Attacca le renne, e gli paiono b...

Non fatemi venire l'ansia che non ho!

Non so dirvi se sono una persona paziente, tranquilla, ottimista eccetera. Penso che, fondamentalmente, sì. Ma in modo normale. Mi ricordo che mentre aspettavamo di fare gli esami orali all'università, mi dicevano che sembravo molto tranquilla e infondevo tranquillità. Dentro in realtà mi rodevo dall'agitazione ma non lo davo a vedere. Non è che lo nascondessi di proposito, è solo che non si vedeva.  Quindi penso di poter dire che sono una persona tranquilla, di una tranquillità normale, che a volte si spazientisce ma non così facilmente, e al limite, dopo un momento di panico, rifletto, razionalizzo, risolvo.  Non sono sempre stata amante del Natale. Da bambina naturalmente sì, poi ho avuto il mio periodo adolescenziale in cui il Natale "meh!", mentre adesso è di nuovo sì. Non amo tutto del Natale: ci sono persone che vedo già troppo e di cui potrei anche fare a meno, ci sono giornate in cui preferirei che fossero tutti al lavoro o a scuola per starmene tranqu...

Il segreto è mescolare!

Blog di ricette mode: ON Siccome stiamo diventando sempre più bravi come cucinatori di cose, lunedì pomeriggio, mentre mio marito preparava il suo leggendario ragù, io mi cimentavo nella da lui cercata e suggerita preparazione dei Pasteis de nata, o Pasteis de Belém, specialità portoghese che a Lisbona ci aveva rapito le papille gustative. La ricetta vera è segretissima, ma ne abbiamo trovate 3 su internet simili e, messele a confronto, ci ho provato. Ingredienti: 250 ml di latte 250 ml di panna liquida fresca 2 cucchiai di farina (30 g circa) 3 tuorli + 1 uovo intero 100 g di zucchero la scorza di un limone cannella in polvere (tutte le ricette dicono "quanto basta", direi che la prima volta ne mettete pochina, così evitate di scoprire che troppa non vi piace) 2 rotoli di pasta sfoglia rettangolare Preparazione: In una terrina sbattete i tuorli e l'uovo intero (non devono essere montati, basta mescolarli bene). In un contenitore a parte mes...

...e scegliere ancora

Ho appena parlato di abbandonare cose per lasciare spazio ad altre cose, ed ecco che arriva un nuovo progetto. Un progetto diverso, una cosa che non ho mai fatto prima, una cosa che al momento mi sembra quasi un'impresa enorme. Però ho accettato, e non entro nello specifico della cosa perché prima devo aspettare di aver fatto una piccola prova per vedere se vado bene per questo progetto. Ma rimane il fatto che è capitata un'altra occasione, grazie a un contatto che ho per un altro progetto che sto seguendo da settembre e insomma... come sempre, una cosa tira l'altra, e a quanto pare il segreto sta nel dire sì e non lasciarsi sfuggire le occasioni, nonostante le mille paranoie: sarò in grado? Come la gestirò il prossimo anno? Ma non vale la pena mettersi adesso a fare i conti con il fatto che avrò meno tempo il prossimo anno, perché mancano ancora diversi mesi e non posso rinunciare adesso... e non voglio!  Insomma, sono entusiasta, spero che vada tutto in porto e per o...

Scegliere

Non è certo l'operazione più semplice da fare. E non sto parlando di quando al mattino ti trovi davanti l'armadio a chiederti cosa indossare (problema che non mi riguarda, io lavoro da casa e non mi cruccio per nulla dell'abbigliamento!). Da freelance all'inizio cercavo di prendere tutto. Tutto quello che avevo dovevo mantenerlo "perché non si sa mai". No, ora ho imparato che non è detto. Che bisogna saper scegliere. Non solo quello che ti dà più guadagno, ma quello che ti porta da qualche parte. Questo per dire che pochi giorni fa ho scelto di rinunciare a un incarico che portava un'entrata, piccola, ma pur sempre un'entrata. I motivi sono stati tanti, ci ho riflettuto abbastanza ma la decisione sapevo di averla già presa a monte. Non mi stava più insegnando nulla, era pura routine alla quale iniziavo a dedicare poco tempo e pochissima qualità. E questa è una cosa che non mi piace per niente. Non aveva senso aumentare la qualità perché non mi...

Più di questo

Ho talmente tante cose da dire che in pratica partorisco post mentre pulisco la cucina la sera, o quando sono in altre faccende affaccendata. E in bozze ne ho già almeno due, che però sto aspettando di terminare bene e di pubblicare in momenti in cui non ho altro di urgente da dire. Sono passati alcuni giorni dalla sera del 13 novembre, abbiamo letto, sentito, forse anche detto di tutto e di più, troppo probabilmente, in modo confuso quasi sicuramente. Sorrido molto, e amaramente, quando leggo quelli che sanno come risolvere il problema, e rido perché mi dico, se bastasse poco sarebbe già tutto risolto da un pezzo. Ma il mio esame di Storia delle relazioni internazionali, dal quale sono ormai passati dieci anni, lo ricordo perché pensavo che studiando quella materia ci avrei capito qualcosa di più. Certo, ci ho capito di più, e ho capito anche che è tutto così complicato – esasperato – che ne sono uscita più confusa di prima. Quanto meno, però, un po' più consapevole. Re...

Farsi del bene

Era da un po' che non mettevo una foto  di canetto nel blog :) Ho iniziato a portare il mio cucciolo a educare un po'. La strada completa, se mai completa potrà essere, sarebbe di sicuro lunga, mi accontenterò di quello che il mio tempo e le mie tasche potranno permettersi. Perché un cagnolino tanto diffidente e pauroso di sicuro non sta bene. Non che stia male eh, passeggiata di 3 km ogni mattina, riposo sul divano mentre io sto di qua a lavorare, croccantini sempre di qualità, coccole la mattina e la sera, giochi e premietti vari durante la giornata... Resta il fatto che da solo non sa stare e delle persone continua ad aver paura. Quest'anno posso dedicargli un po' di tempo e di denaro, che non è una cosa così scontata – gli educatori si fanno pagare, e giustamente – perciò mi sono decisa.  All'inizio ero un po' titubante, ma devo dire che trovo la cosa piacevole, e anche lui. Ci siamo solo noi e l'educatrice e un sacco di wurstelini per quando s...

Novità, tutte in nuce

Qui è tutto un fermento, in vari campi e sotto vari aspetti.  Arrivano proposte inaspettate – possibili  ma ancora solo in nuce – e il mio cervello inizia già a lavorarci sopra. E mi chiedo, ma sarò capace di fare una cosa così? Poi penso che in fondo lo stesso pensiero lo facevo altrove, per altri lavori, per altri nuovi inizi, eppure alla fine ce l'ho sempre fatta, e sempre dignitosamente, se non bene. Quindi dico sì, mettiamoci in gioco, poi penso oddio, ma il prossimo anno come sarà? – perché voi non lo sapete, e dirvelo qui per inciso invece di farci un post ad hoc non è una scelta così causale, davvero, dicevo, voi non lo sapete, ma se tutto procede bene, il prossimo anno diventerò mamma – e insomma, come fare? Cosa fare? Tante domande, e poi so già che vorrei far tutto, e se penso che anni fa tutte queste cose, mio Dio, me le sognavo e le credevo lontane e impossibili e ora sono quasi tutte qui, a portata di mano, magari meno pretenziose, eppure eppure... Eppure, s...

Più leggeri

A volte ho la sensazione di aver abbandonato il blog, eppure se guardo la data in cui ho scritto l'ultimo post mi accorgo che sì, è passata una settimana, ma una settimana non è mica tanto. Eppure nel mezzo continuano a esserci sempre così tante cose, tante cose di cui vorrei avere il tempo di scrivere e che vorrei riuscire a elaborare meglio, e alla fine invece devo sempre fare solo post riassuntivi. Presto arriverà un post-diario, sarà l'unico – almeno credo – nel suo genere, raccoglierà più cose di più giornate ma lo pubblicherò in un giorno solo tutto insieme. Il motivo è che c'è un po' di percorso da fare ancora e quindi non voglio affrettare le cose. Oggi fuori è grigio: abbiamo passato giornate bellissime di un autunno sfolgorante, con le foglie rosse e gialle sugli alberi su cui cadevano i riflessi dei raggi del sole illuminando tutto. Oggi invece è più quell'autunno del sto-a-casa-con-la-mia-tazza-di-tè-e-guai-a-chi-mi-chiede-di-uscire. Pare che ...

Besciamella

Be', abbiamo fatto la besciamella e riproposto la moussaka vegetariana che abbiamo mangiato in Grecia quest'estate. Questo significa che ormai, besciamella venuta bene, ragù del marito sempre buonissimo = siamo pronti per prepararci le lasagne. Diventeremo un giorno anche noi dei nonni dai quali andare a mangiare il pasticcio. :) Parentesi culinarie a parte, non è che abbia poco da dire, anzi, ho moltissimo da dire, però ho anche moltissimo da fare e non riesco a prendermi un po' di tempo per scrivere con calma. Ma non mi dispiace: ci sono periodi di grande lavoro – e di parecchie entrate, per fortuna – e grandi letture, e poi ci sono i periodi in cui ho più voglia di scrivere. In questo momento la voglia non manca ma è meno pressante, e forse perché ho la testa pienissimissima di altre cose che devo riuscire a organizzare ben bene. Una volta fatto, forse sarò pronta a raccontarmi ancora. Insomma, ci sono un sacco di input e di output, per dirla con il grande Lebow...

Foglie

Oggi ho sentito il primo vero profumo d'autunno. Non che non fosse già arrivato, ma ancora non del tutto. Ieri la giornata era splendida e calda, l'altro ieri diluviava che pareva di stare ai tropici, oggi c'è solo grigio, un po' di pioggia senza forza (stamattina) e il buio che inizia a incombere. Mentre camminavo verso l'edicola, sono stata colta all'improvviso da un profumo che somigliava al profumo dei mandarini. Non so da dove provenisse, ma di colpo ho sentito l'autunno, prima di vederlo. Perché le foglie sono ancora verdi e abbastanza ben attaccate agli alberi. Ma quel profumo mi ha detto che la mia stagione preferita è davvero alle porte: l'autunno inoltrato sta per inoltrarsi. Perciò rientrare al caldo di casa e mettermi a scrivere mi è sembrato un buon modo per inaugurarlo.  Ciao autunno, io ti ho aspettato come sempre con gioia, quest'anno ancora di più.  Ho le mie parole da scrivere, il mio libro da leggere e i miei lavori da finire,...

Respirare bene

Quando ho detto che il martedì è il mio lunedì, avrei dovuto aggiungere "ma non parliamo poi del mercoledì". Sto per entrare in un vortice di burocrazie/appuntamenti di vario genere e mi sale già l'ansia. Come al solito, lo so, la prima cosa da fare è prendere e cominciare dall'inizio, ma come sempre prima dell'inizio sono tutta angoscia pura. Anche perché a tutto questo si aggiunge che il lavoro continua a esserci e le scadenze continuano ad andare rispettate. Perciò, per prima cosa, non dovrei venire qui a scrivere un post appena mi metto l'animo in pace perché quel che oggi dovevo fare sono uscita e l'ho fatto, e dovrei piuttosto portarmi avanti con il lavoro, così che un altro pezzetto di ansia se ne vada a quel Paese. Perché alla fine è un pezzo alla volta che si finisce tutto, mica tutto insieme. Ma la visione d'insieme spaventa eccome. Allora niente, un passo al giorno, una cosa per volta. Tanto mica devo essere WonderWoman no? Mica nessuno si...

La gogna

No, non ci sto alla gogna mediatica, soprattutto se perpetrata da persone dalle idee alquanto discutibili. Sì, sto parlando di lei, di miss Italia. Sì, certo che ha detto una stronzata, ovvio che un po' di bonaria presa in giro se la merita tutta, ma da qui alla cattiveria offensiva, l'indignazione pura, be', no non ci sto. No, io a diciott'anni non avrei detto una cosa del genere, ma se avessero registrato le cazzate dette da non so quanti di noi quando avevamo quell'età, forse ci meriteremmo tutti la nostra serie di video ironici e meme esagerati.  Ah, aspetta non serve nemmeno una registrazione, basta andare a vedere qualche status di Facebook di qualcuno dei grandi intelligentoni, che diciott'anni non li ha più da un pezzo, diventati improvvisamente esperti di storia contemporanea per leggere cose come: Quando c'era Mussolini... Le scie chimiche... Va be', devo continuare? No, ovvio che fa incazzare che una persona che non è in grado di ...

Il martedì è il mio lunedì

O meglio, il martedì è il giorno in cui di solito devo fare sul serio: ho delle scadenze ed è raro che di lunedì riesca ad anticiparle. Peccato, perché il martedì sarebbe una buona giornata di nessun'altra distrazione e potrei ambire a riposarmi, solo che io che procrastino il riposo pomeridiano più o meno me lo posso solo sognare (a occhi aperti, s'intende). Ieri poi è stata una giornata di assoluta perdita di cognizione di tempo, luogo e spazio (dell'anima) e vi racconterò fra un po' il perché, ora ancora no. In ogni caso va tutto bene, e la mia caviglia sta meglio. Anzi, sta bene, e posso passeggiare con canetto, che è la cosa che più mi è mancata la scorsa settimana. Io non ce la faccio a stare senza muovermi quotidianamente! E poi ho pensato che non vi aggiornavo e magari pensavate che fossi ingessata o chissà che altro, invece no, sono qui in prima linea a scrivere tantissimo e leggere altrettanto. Fra le cose che la caviglia mi ha impedito di fare – qu...

Evitando le buche più dure

E non prendendole in pieno come ho fatto io ieri pomeriggio al parco. Abbiamo portato a sgambare i cani, mio e della suocera, e ho ben pensato di infilare il piede in un buco che non avevo visto, slogandomi la caviglia. Dolore! E ora più che dolore, gonfiore e paura di appoggiare il piede. Spero che passi tutto da solo, ma mi sa che una capatina dal medico domani dovrò farla (se qualcuno mi accompagna, visto che di guidare non se ne parla). Insomma, sono giorni che sono felice per altri motivi, e devo dire che questa semi-battuta d'arresto non mi ha scalfita più di tanto, nonostante avessimo programmato un bel weekendino. Dovevamo andare ieri sera alla festa medievale di un paese qui vicino e oggi a camminare in montagna con relativo picnic. Ieri sera mio marito si è fatto prendere dalla pietà e ha deciso che alla festa medievale ci sarebbero andati oggi pomeriggio, così non mi hanno lasciata sola (io a dire il vero spingevo perché andassero, lui e il bimbo, ché già ero inferma,...