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Volevo essere una tartaruga

Sono state le due settimane più lunghe della mia vita, credo. Sono reduce da un tour de force di correzioni di circa ottomilamilionidimiliardi di libri e non mi sembra vero aver appena consegnato le ultime correzioni. Come disse Forrest Gump alla fine della sua corsa: "Sono un po' stanchina". Aggiungiamoci gli articoli settimanali e (solo metà degli) esercizi per il corso di Indesign e il quadro è completo. Ora mi mancano "solo" quindici articoli per le settimane di vacanza natalizia (sperando che sia vacanza) da finire entro domenica ed è fatta. Vedo la luce in fondo al tunnel, sì la vedo. Nel mezzo sono riuscita quantomeno a infilare una pausa per fare tutti insieme l'albero di Natale e un pranzo dal suocero per festeggiare il compleanno del bimbo. Senza queste pause credo sarei potuta impazzire! Ora che v'ho tediato con il racconto delle mie fatiche che manco Asterix, sorseggio il mio caffè e cerco di organizzarmi la giornata. Ho bisogno di una pa...

Quaderno d'idee

Lavoro, leggo, scrivo, ultimamente non faccio altro quasi ininterrottamente. Poi ieri ho iniziato a buttare già delle idee su un quaderno che spero diventerà il mio prezioso alleato del 2015. Invece di un diario, mi sono detta, ecco un altro modo per mettere giù a casaccio tutto quello che mi passa per la testa. Senza date, senza obblighi, ma a portata di mano quando devo acchiappare un'idea e cercare di non dimenticarla, ma senza badare troppo alla forma e se è un'idea stupida o meno. Sono molto felice di aver fatto questa scelta, mi sembra di avere una specie di braccio destro, ora. Il mio piccolo quadernino delle idee, un'estensione del mio cervello, un archivio. Quante cose per un oggettino piccolo e inanimato! Soprattutto adesso che devo rimandare qualunque cosa non sia di ambito lavorativo perché obiettivamente NON CE LA FACCIO (nemmeno a impratichirmi con Indesign, e questo mi rompe parecchio, ma ragazzi, io dopo le 10-11 di sera sono fuori dai giochi, risento dell...

december i'm in love

Visto che ieri ho elogiato il mese di dicembre, ho deciso di partecipare a questa specie di contest (vediamo un po' come sto messa a costanza...) e pubblicare una foto al giorno fino al 31 dicembre. Si tratta del contest #ptitzelda2014 che ho scoperto un po' casualmente grazie a un'amica, e posso considerarlo un buon allenamento per il mio progetto che vorrei iniziare l'anno prossimo e di cui ancora non ho deciso nulla (ma forse sarà incentrato sulla scrittura più che sulle foto, però non anticipo niente perché davvero non ho ancora deciso niente). Le regole per partecipare a ptitzelda2014 le trovate qui Anche se ormai è il 2 nulla vieta di cominciare un po' in ritardo (credo almeno!), quindi se qualcuno/a vuole unirsi, ben venga. Ciao ciao! #december #autumn #almostwinter #zeldawasawriter #ptitzelda2014 #ptitzelda2014day2 Una foto pubblicata da Michela (@michelagregoris) in data: Dic 12, 2014 at 3:18 PST

In punta di piedi

È il 1° dicembre, è un lunedì, sa tutto di inizio anche se è l'ultimo mese dell'anno e ci si avvicina alla fine. Niente bilanci, visto che non li faccio mai? Forse ne varrebbe quasi la pena, quest'anno, che è stato uno degli anni più assurdi, credo, della mia vita. Ho girato la pagina a dicembre, e il mio bellissimo Sketchy Calendar esordisce con un bel "party time!". Sì, è un mese di festeggiamenti, ma prima io devo fare più o meno l'impossibile e all'incirca entro il 14 dicembre (forse anche prima, se quel fine settimana decidiamo di andare via). Quindi mettiamola così: dicembre ti voglio molto bene ma allo stesso tempo ti temo parecchio. Ammetto che non vedevo l'ora arrivasse questo mese, perché mi piacciono i regali, adoro le vacanze, adoro quando gli altri sono in vacanza e mi girano attorno mentre lavoro (sì, a volte succede. No mi correggo, succede sempre) e poi si rivedono gli amici che non si vedono mai e c'è aria di coccole al calducc...

Coffee Break

Aggiornamento rapido nell'attesa che venga su il caffè: Compleanni e Natale in vista, quindi regali a cui pensare, oltre a cene, rivedere amici, parenti, conoscenti, animali. Molto lavoro da fare e poco tempo: eppure continuo a perderne e a procrastinare come un'adolescente con gli ormoni in subbuglio, anche se i miei ormoni sono assolutamente al loro posto. Compiti per casa: aggiungiamoci pure i "compiti" da fare per il corso di Indesign. E io sto qui a scrivere un post striminzito sul blog per dissetare la mia voglia di aggiornarlo, quando avrei un milione di altre cose più urgenti, e nel contempo vorrei pure scrivere di più... Anche quest'anno ho già programmato il post di Natale, invece, così non ci penso più. La storiella del Babbo più famoso del mondo incazzato nero arriverà il 15 dicembre... oh, le tradizioni sono tradizioni, e io non posso più pensare di non ripubblicarla ogni anno. (Sono PEGGIO degli adolescenti, I know.) Prometto che quando a...

Colori caldi

Questo fine settimana abbiamo festeggiato il compleanno di un carissimo amico di mio marito, al quale ormai sono affezionata anch'io, abbiamo mangiato baccalà e polenta, filetto di merluzzo con patate e seppie in umido, tre tipi di torta oltre ad aver bevuto dell'ottimo vino bianco. Tutto merito della mitica mamma di questo amico (tranne per il vino, lì l'esperto è il mio uomo), una donna simpatica e forte, almeno è questa l'impressione, dato che era circa la seconda volta che la vedevo. Mentre fuori pioveva a dirotto, noi al calduccio a mangiare come una vera famiglia, anche se di amici... una cosa bellissima. Ieri io e Ale invece ce ne siamo andati sul Collio ad assaggiare vini e comprare bottiglie di bianco, ma soprattutto, perché stavolta il vero intento era questo, ad ammirare questa bellissima zona della nostra regione nei suoi colori autunnali. Al tramonto, era un'esplosione di rossi, arancioni e gialli, e tuffarsi lì in mezzo, percorrendo le stradine strett...

Pioggia e biscotti

Quella appena trascorsa è stata una settimana molto ricca, anche se un po' pesante, ma che si è conclusa nel complesso bene. In particolare, ho iniziato il mio corso di Indesign, e ho conosciuto due ragazze della mia città e più o meno della mia età che lo frequenteranno assieme a me. Le persone nuove che entrano nella tua vita segnano sempre una sorta di svolta, per quanto piccola, e io ne sono molto felice. Questo fine settimana ho festeggiato il compleanno di un'amica con un'uscita a quattro, e siccome lei abita a Parigi e quindi ci vediamo abbastanza poco, le ho fatto un regalo che in pochissimo tempo e con pochissimi soldi credo sia riuscito a centrare nel segno. A volte non c'è bisogno di molto: in questo caso, una foto di noi due insieme e una bella cornice nella quale inserirla, così che se la possa portare nel suo appartamentino parigino. Per il resto moltissimissima pioggia e parecchi biscotti: avendo avuto a sprazzi ore di libertà lavorativa, mi sono cime...

Vita da cani

Siccome sto avendo giorni di down lavorativo, ecco che cosa succede: ho più tempo per me, e il più tempo per me mi fa rendere conto quanto leggere tanto – per lavoro – mi inibisca dallo scrivere. Perché appena ho un po' di tempo in più per me, dopo qualche attimo di confusione, mi prende la voglia di scrivere e scrivere continuamente. Ieri invece ho fatto zapping fra vari blog che mi piacciono, e penso di essere approdata a una decisione. Nel 2015 proverò anch'io a seguire un progetto per il blog della durata di un anno, non so ancora con precisione quale, ma ho due mesi per organizzarmi. Ma sapete perché vorrei farlo? Prima di tutto perché voglio dare una direzione ai pensieri che riverso qui (anche se ovviamente continuerò a scrivere quello che mi passa per la testa quando mi passa per la testa) e poi perché, per un bizzarro motivo che ancora non so, cani e padroni si somigliano sempre. Che c'entra il cane, direte voi? Ora ve lo spiego. Quando ho passato un pomeriggi...

Tradizioni

Quando ero piccola il carnevale mi piaceva molto, innanzi tutto per le frittelle e i crostoli (lo so, non mi smentisco mai) ma anche perché mi divertivo a travestirmi, almeno fino a una certa età. Non che partecipassi a sfilate o cose del genere, a tanto non arrivavo, ma era bello andare per un giorno a scuola in maschera, e soprattutto non fare scuola. Si ingurgitavano livelli di zuccheri inauditi fra bibite e dolci e poi, se la giornata era bella, si trascorreva il tempo in cortile fra coriandoli e stelle filanti. Di fatto quando poi ho scoperto il significato del carnevale, della giornata in cui si "sovvertiva l'ordine" questa festa così punk mi è piaciuta anche di più. Mia madre, dotata di ben poca fantasia, non mi ha mai coinvolta particolarmente nella creazione di un vestito, più che altro si riciclavano quelli di mio fratello prima e quelli di mia cugina poi, quindi non mi sono mai vestita da principessa, per fortuna, ma da arlecchino, pagliaccio, indiana, cow-gir...

I am Groot

Sarà che ultimamente va un po' così, andiamo alla ricerca della pace in mezzo alla natura, sarà che qui in Friuli da quel punto di vista siamo molto fortunati, sarà che basta prendere la macchina e fare non molti chilometri – in questo caso una trentina scarsa  per arrivare in provincia di Treviso – per trovare posti belli... ieri mattina abbiamo fatto proprio così. Abbiamo approfittato del bel tempo e del cambio dell'ora che ci ha permesso di alzarci meno assonnati del solito e con il bimbo siamo andati a fare questa passeggiata, facilissima, corta e allo stesso tempo molto bella. Le grotte del Caglieron a Fregona sono un piccolo gioiellino a due passi da casa, e se la giornata è bella come ieri, fa risaltare i colori dell'autunno, e all'ora giusta il sole dà quel tepore che basta a farti stare bene. Grotte, ponti di legno, cascatelle e vecchi mulini: peccato aver dimenticato la macchina fotografica a casa ed esserci dovuti accontentare del telefonino per le foto. M...

A volte naufraghiamo

A volte le giornate sono lunghe e difficili e stancanti, poi oggi mi sveglio con il pensiero di mille cose da fare e dico: Oddio, non ce la posso fare. Poi però comincio e ci infilo in mezzo anche una passeggiata con canetto, che ieri è stato un po' trascurato da noi padroni cattivi che l'abbiamo lasciato dalla nonna (mia suocera) e dal suo cane (non si amano molto, maschi, si sa...). Oggi la giornata è splendida e luminosa, il panorama bellissimo, le montagne così vicine che sembra di poterle toccare, basta allungare una mano. Passeggio nel silenzio, libero il cane visto che tanto in giro non c'è nessuno, e tutto mi infonde una calma e una pazienza, mentre il sole mi rigenera e mi ridà le forze. Ogni tanto basta questo per ripartire, perché poi so che al rientro ci sono ancora le mille cose da fare (che sono diventate 998 nel frattempo) e la lista è lunga da spuntare, ma siamo umani e siamo anche questo, non siamo sempre soltanto quello che facciamo. Canetto annusa e f...

Il teatro dell'assurdo

Insomma è stato un sabato sera fra i più assurdi che io ricordi. Prima di tutto, mai e dico mai tornare a mangiare in un posto che già ti eri ripromesso di evitare PER SEMPRE. La promessa è stata rinnovata, e nemmeno il piacere di passare il tempo in compagnia di – alcune – persone simpatiche mi farà rimettere piede in quella specie di ristorante. Poi, evitare in tutti i modi la compagnia di gente che ti sta sul cazzo. Tra l'altro, noi l'avremmo evitata, ma questi si sono uniti un po' a tradimento. Altra cosa: mettere in chiaro alla gente che non conosco, che conosco poco o anche a quella che conosco, che mi dà fastidio essere toccata: non sopporto quelli che quando ti parlano devono per forza metterti una mano sulla spalla, o darti una gomitata di intesa o cose del genere... Sarò fatta male, ma ho bisogno del mio spazio, altrimenti soffoco. Ricordare che fra i nostri amici quello che beve un po' troppo a una certa ora diventa indifendibile, e dirglielo: sì perché a...

L'impero colpisce ancora

Come ho già detto, in qualche modo, scrivendo del buon Stephen, la cosa che mi piace della fantascienza è che usa la fantasia per raccontare la vita, il che è meraviglioso soprattutto per i bambini, che quando parli in modo troppo razionale non capiscono e magari capiscono meglio per metafore. Sabato sera abbiamo guardato il secondo episodio di Star Wars e ci sono due cose che sono arrivate dritte dritte al bimbo, almeno penso. E almeno sul momento, non so poi quanto ci rifletta sopra nei giorni successivi, ma credo pure che lo faccia. La prima è che la Forza è un modo per dire che nella vita se ci credi, se credi nelle tue capacità, ce la puoi fare, se non ci credi abbastanza sei destinato a fallire, per poi magari piangerti addosso. Per quanto riguarda la seconda, invece, dobbiamo ringraziare Yoda che dice a Luke di smettere di pensare e di farsi tante domande. Al che bimbo ha risposto: "Eh, fosse facile!". Così gli ho chiesto: "Perché, tu ti fai tante domande?...

Cambiamenti (più o meno importanti)

Quest'anno ho cambiato palestra. Che è una grandissima cazzata, nel senso, chi se ne frega, capirai che cambiamento... Però devo ammettere che è meno cazzata di quanto possa sembrare. Prima di venire a vivere qui non avevo mai frequentato una palestra o posti simili, la mia sportività nel tempo si era ridotta quasi a zero, aggiungiamoci che odio le piscine e quindi nemmeno a nuotare o a fare aquagym, proprio nulla! Poi sono venuta ad abitare qui, ed era il 2011, un anno che è stato strano più di quanto potessi mai immaginare: è stato l'anno in cui ho lavorato dal notaio odiando in tutto e per tutto quello che facevo, ma anche l'anno in cui è uscito il primo libro tradotto da me, e poi è stato l'anno in cui è morto mio papà, mettendo fine a dodici mesi strani e sofferenti nei quali tutta la mia famiglia sembrava andare avanti galleggiando. Ma è stato anche l'anno in cui per fortuna il contratto dal notaio è scaduto, in concomitanza con l'arrivo di un altro libr...

Gli orchi e la paura del buio

Ci sono, sono pronta, credo. Stephen King, gli incubi, la fantascienza, pensa uno. Stephen King e l'infanzia, penso io. Ecco, quando si avvicina l'estate, quando leggo dei racconti per ragazzi, quelli con il target d'età 11-13 anni, quando penso alle avventure di Tom Sawyer e Huck Finn, e quando penso a molte delle storie di Stephen King trovo che siano tutti accomunati da questo: l'infanzia, ragazzini che crescono, le loro paure e le loro avventure. Ma soprattutto, la profonda amicizia che li lega e che li aiuta a superare le difficoltà. Io trovo che non si parli mai abbastanza della dolcezza e della delicatezza con cui Stephen King racconta l'infanzia: certo, dolcezza e delicatezza non sembrano le parole giuste quando si parla del Re del Brivido, eppure lo sono. Ed è proprio qui che sta il trucco: tanta è l'innocenza dei suoi piccoli o giovani protagonisti, tanto grande è l'incubo che devono affrontare. Il fatto è che quando si è bambini si rischia di ...

Aggiornamenti & deliri

Dunque, il compleanno è andato benissimo anche se, udite udite, venerdì mattina mi sono svegliata con un po' di tosse. Che poi da domenica si è trasformata in un raffreddore colossale e ancora oggi sono qui fra fazzoletti e colpetti di bronchi. Ma sto meglio. Venerdì sono andata da mamma a pranzo (mi aveva fatto lo strudel, mitica mami) e venerdì sera abbiamo nell'ordine: bevuto un veloce aperitivo, mangiato sushi al sushi wok di quelli col nastro trasportatore (al bimbo il sushi ha fatto schifo "Ma non si può cucinare?" ha chiesto, ma il nastro trasportatore e le chele di granchio fritte gli sono piaciuti), poi Star Wars ! Ci è piaciuto moltissimo, non vediamo l'ora di vedere gli altri episodi e io sono stata molto entusiasta della mia serata di compleanno. (Da venerdì sera ho un debole per Harrison Ford, che prima d'ora non mi era mai piaciuto granché, e naturalmente anche per Chewbacca.) Sabato sera ho offerto l'aperitivo agli amici che mi hanno r...

Muri

Ci sono delle cose che mi fanno arrabbiare moltissimo, per esempio il poco rispetto per i sentimenti degli altri, l'inflessibilità a tutti i costi, la convinzione di sapere da soli cos'è il meglio invece di confrontarsi con l'altro. Credo siano tutte cose che denotano una profonda insicurezza di sé, ché nascondersi dietro a una rigidità mentale a volte del tutto fuori luogo è solo un modo per erigere un muro. Facile vivere dietro un muro senza lasciare spiragli, senza lasciare che qualcuno possa un giorno arrivare a toglierti quelle certezze che piano piano ti sei costruito da solo, finendo per isolarti. Perché poi è questo che succede: non aprirsi agli altri ti fa stare in cima a una serie di convinzioni che sono diventate solide e dure come fossili, ormai, calcificazioni malriuscite perché se poi scopri di esserti arrampicato su una serie di assiomi del tutto errati, cosa fai? Io ho sempre pensato che invece ci vuole molto, molto più coraggio saper correggere il tiro, sa...

Storie e testi e cose varie

Con settembre ricomincia tutto: è più o meno come quando andavi a scuola, senza però la scuola. Pure se hai lavorato anche ad agosto, settembre è sempre settembre. Mi piacerebbe, ogni tanto, dover tornare a scuola, ma con la consapevolezza di ora. Ho ricominciato la palestra, ho ricominciato con la quotidianità, lui non è più in ferie quindi tutto quello che gli facevo fare ora tocca di nuovo farlo a me... più o meno. Ricominciamo a coprirci, ad aggiungere coperte al letto e ad accendere le luci un po' prima. Le ore sono le stesse, ma sembrano di meno. Abbiamo più cose da fare, o semplicemente il buio ci fa venire sonno prima. E poi si avvicina il mio compleanno, e io sono felice. Anche se il regalo mi è già arrivato ieri (perché ordinato via internet troppo presto per paura che qualche intoppo lo facesse ritardare!) io sono felicissima. Intanto perché il regalo, espressamente richiesto da me, è il Kindle Paperwhite! E sono già in fase "adesso smanetto finché non mi stanco...

Domeniche e camminate

Spero che a nessuno dispiaccia se ho cambiato veste al blog, ma mi ero stancata di quella vecchia e avevo voglia di dare un po' di aria alle parole che lascio qui. Così mi sembra più morbido, e anche più rilassante, potere del verde, suppongo. Il potere rilassante del verde, d'altra parte, è innegabile e infatti ieri pomeriggio ci siamo lasciati convincere dal cielo che ci ha graziati con una pausa dalla pioggia, e abbiamo passeggiato in montagna, una salita abbastanza ripida ma di meno di un'ora e una ridiscesa da meno ancora, ma ci è bastato, in fondo avevamo bisogno di aria fresca, di stancare i muscoli delle gambe, di riempirci di fango e di rifarci gli occhi con un po' di natura. Il cane ci ha ringraziato con tantissime feste, una volta arrivati alla chiesetta di San Lorenzo, sopra Maniago, che era la nostra meta, dove, ancora non pago della sgambettata fin lassù, ha corso nel prato come un matto. Tutte cose semplici, tutte cose che ci hanno fatto un gran bene. ...

Piante grasse

Se dovessi raccontare la mia storia d'amore, allora dovrei iniziare con una pianta grassa. Proprio così, niente rose rosse né fiori di campo, ma una pianta grassa. A essere sincera l'immagine non mi dispiace, perché le piante grasse durano nel tempo, senza troppi sacrifici ma con una cura costante. Così voglio la mia storia d'amore, senza sacrifici ma con una cura costante, forte, resistente, che anche se non la guardi per un po' di tempo perché sei preso da tutti gli impegni della vita, poi quando ti giri, la sera, è ancora lì. C'è. E così ci siamo conosciuti, a una festa di carnevale, io con la mia amica lui con i suoi amici. La cosa buffa è che non l'avevo notato. Non l'avevo proprio visto. Lui però aveva visto me. Ero fuori con la mia amica  a fumare l'ultima sigaretta prima di andare, e lui si è seduto con noi... e abbiamo parlato di quella pianta grassa in centro al tavolino. E poi di qualcos'altro che non ricordo. I suoi occhi, questo ricor...