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Visualizzazione dei post con l'etichetta libri

Breve ma intenso

Svolazzo di qua a supervelocità, ché oggi non ho tempo e continuo a perdere tempo! Ma da questa settimana abbiamo ricominciato sul serio, e non si scherza proprio per nulla... progetti in testa A NON FINIRE, e se ne realizzo almeno uno già sono felice. E oggi sono felice come non mai, e so che stasera sarò stanca come non mai, ma non importa, perché mi sento straviva in questo continuo andirivieni del mio cervello che, sentite un po', ronza continuamente e non sta fermo un attimo. Venerdì vi aspetto per la seconda puntata del 52-week-writing-project che è praticamente già pronta grazie a un'illuminazione che ho avuto stamattina prima che suonasse la sveglia. Una di quelle apparizioni spontanee e meravigliose che mi fanno gioire, una storiella breve alla quale mi sono già un po' affezionata. Se domani non ho nulla da dire, vi catapulto quindi direttamente a venerdì. Ci sono due cose però che vi vorrò raccontare, spero entro fine gennaio: 1) un collage del mio ptitzelda...

La parte migliore

«Esistono esseri umani nei quali tutto il valore, tutta la vita, si trova all'interno, e non c'è nessun altro modo per verificarlo, per misurarlo, per sapere se sono potenzialmente straordinari, o mediocri, che vivere in loro compagnia. Assenti, lontani o morti, da fuori non si vede niente di ciò che in essi c'era di migliore: la possibilità, il dubbio incessante di essere molto di più, in realtà, di quanto fossero. Gli esseri umani la cui importanza è tutta esibita, sotto forma di fatti, di successi e di discorsi, perché costoro parlano, agiscono e lavorano; a questi esseri umani la morte non leva nulla; e mi sembra sempre più spesso che ciò che ho potuto ammirare nel mondo, le idee, le opere, gli atti e le vite, debba essere scaturito da uomini opportunisti, che avrei potuto frequentare, che per la maggior parte mi sarebbero risultati indifferenti, e mi sembra che siano state solo le occasioni, colte bene, che ne hanno fatto dei geni, in ogni campo. Il tesoro di un uomo...

Letture

Zuma è un canetto felice. Almeno finché non lo porti in centro a Pordenone. E ci credo che è felice: non deve mica spendere un patrimonio tra collaudo, bollo, cambio pastiglie e dischi, rinnovo patente e qualcos'altro che non so cos'è ma prima o poi arriverà di sicuro! Oggi ho corretto la bozza di un libro, e devo dire che mi mancava un po' il mio "vecchio" lavoro: meno retribuito delle traduzioni ma sempre il mio primo amore. Oltretutto la storia mi è anche piaciuta parecchio, nonostante io non sia d'accordo con la scelta del titolo (ma su questo non ho voce in capitolo, quindi pazienza). Entrare nelle belle storie è sempre un piacere. Perdertici dentro poi, perché invece che leggere nel tempo libero sei "costretto" a farlo in un paio di giorni (perché le scadenze editoriali mettono sempre il fiato sul collo), ti ci fa immergere ancora di più. Di recente però ho letto anche altro, come il bellissimo "La trama del matrimonio" di Eugenides, ...

È uscito!

Il libro che ho tradotto è uscito e c'è il mio nome! Fico vedere il proprio nome stampato lì (in piccolo in una pagina che di solito nessuno legge mai, ma va be'). L'ho perfino comprato! Entusiasmo. Bene. Speriamo che ne arrivino presto altri... Sonno, stanotte sono stata preda di indicibili crampi alla gamba, stile dottor House (forse non proprio). La vecchiaia avanza E invece domani si va tutti all'Ikea (tutti e due). Aiuto ho paura, ma sapevo che questo giorno prima o poi doveva arrivare...

Casa stregata

Una descrizione che funziona molto bene. DeHaven è il figlio, J.D. il padre. «DeHaven lancia un'occhiata a J.D. e alza le spalle, controllando la sua grassa cartellina, alza le spalle con quell'apatia alla "che ci vuoi fare?" con cui affronta ogni ostacolo. J.D. riflette. Cos'è suo figlio? Gli ebrei, loro ce l'hanno una parola per descriverlo, no? Schlemiel è il cameriere imbranato che rovescia un piatto di minestra bollente? Schlamazl è lo sventurato innocente a cui viene rovesciata addosso la minestra? Allora il figlio di J.D. Steelritter è il cliente che ha ordinato quel piatto di minestra (a credito) e che ora vuole la sua maledetta minestra , e vuole che quel tipo ustionato laggiù in fondo faccia silenzio , così che lui si possa mangiare la minestra con tutta la pace, la tranquillità e il piacere che non si è affatto meritato. Un bambino che è uscito dal grembo della madre infastidito .» David Foster Wallace, Verso Occidente l'Impero dirige il suo co...

Post post vacanze

Il grillo parlante mi ha ricordato che quest'anno non ho ancora scritto niente nel blog. E il grillo parlante meglio accontentarlo perché poi rompe le balle per una quantità di giorni non meglio definita. E poi oggi ho un po' di tempo visto che sono arrivata in fondo al libro che sto traducendo. Evviva! Il lavoro non è finito, va tutto risistemato e ci sono dei nodi da risolvere, però arrivare in fondo a 370 pagine fa sospirare di sollievo. Ho visto un po' di film durante queste vacanze, uno solo al cinema, e resterà l'unico per un pezzo perché l'umanità stramba che trovi in sala la sopporto una volta ogni tot, non di più. Dal tizio che prima dell'inizio del film parla ad alta voce (sfondandomi un timpano) e racconta bel bello la fine di film che lui ha già visto ma magari noialtri anche no, alla signora che non riesce a contenere il pathos e salta sul sedile sbattendo la testa contro la spalla del mio moroso :D quante sbaccanate ci siamo fatti però! E il film n...

Nuova lettura...

... nella quale immergersi. Reif Larsen, Le mappe dei miei sogni . Ha tutte le carte in regola per diventare il mio libro dell'anno. Evviva il mio amore che sta attento a quello che "non compro" in libreria, e poi me lo regala ^_^

Dilemmi

Mi dispiace ma la mia già poco fertile vena creativa si deve essere spenta del tutto. Oppure mi fanno male gli occhi a forza di stare davanti al PC e non aggiorno mai il blog. Dunque vediamo: non è cambiato molto da quando ci siamo sentiti, a parte che mi è cresciuta la coda e sono diventata tutta verde (dev'essere qualcosa che ho mangiato), ma almeno adesso ogni tanto ho qualcosa da tradurre, il che mi fa fare esercizio e insomma poi in futuro non si sa mai. Poi cerco anche un lavoro serio, ovviamente (mi pare che fare il traduttore sia un po' come per i musicisti: "Che cosa fai nella vita?" "Traduco" "Sì ma di lavoro?" Mi sa che finirà così. No dai, se traducessi davvero tanto sarebbe diverso. Però. Forse.). Oggi mi sono trovata di fronte a un problema abbastanza bizzarro. E triste anche. Un capitolo di un libro per ragazzi che tratta di educazione sessuale, consiglia di fare attenzione nel reperire informazioni su internet. Ecchecavolo si sa! Il...

Sto leggendo

" Cerca di ricordare quando iniziò. Sicuramente prima che lui ne sapesse qualcosa. Prima ancora di sapere che era uno dei grandi problemi, se non il più grande di tutti. Aveva undici anni, forse dodici. Iniziò con la nebbia. Il vicario di Cranleigh lo aveva portato a fare una passeggiata, dietro richiesta di sua madre, perché sembrava non prestasse attenzione in chiesa. Fuori c'era la nebbia; adesso gli sembra di vedere gli ingranaggi del cervello del vicario girare mentre concepiva l'idea di usare la nebbia per spiegare la fede. La nebbia, e qualcosa che piacesse a un bambino. Un aquilone. «Se fai volare un aquilone nella nebbia, non puoi vederlo volare. Però senti la tensione della corda.» «Ma con la nebbia» disse Harold, «non c'è vento. Quindi come si può far volare un aquilone?» " (David Leavitt, Il matematico indiano , Mondadori, p. 31)

Un romanzo rock

Per comprendere l'entusiasmo sono a pagina 182, e l'ho iniziato l'altro giorno con parecchie pause in mezzo. Non l'ho finito ovviamente, ma già lo consiglierei. Non a tutti sia chiaro. A chi non si annoia con gli elenchi di gruppi che con molta probabilità non conosce. A chi nonostante il suddetto elenco apprezza decisamente la scrittura che scorre via liscia più che mai, e la storia che comunque, almeno per ora e almeno a me, fa venire voglia di sapere come cavolo va a finire. Ogni capitolo consiglia un pezzo da ascoltare, certo l'ha fatto anche Medina Reyes, ma qui ci sono più capitoli e probabilmente consigli molto migliori. O sicuramente molto più "settoriali". Non è troppo alla Hornby, anche se alla fine Hornby non l'ho letto ma ho solo visto il film, e credo di non sbagliare dicendo di scordarci di avere di fronte un simil-High Fidelity, nonostante a tutti (quelle poche recensioni che ho letto su questo romanzo non mancano di farvi riferimento) v...

Telelelemucinarifrrr

soundtrack: Radio Song - Superbus avvertenza: se in certi punti sembra che scleri, non posso darvi torto. Ma lo aggiorniamo un po' questo blog? Ora che il profumo della primavera e dell'aria calda pervade i nostri giardini (di chi ce l'ha almeno), ora che i cinguettii di uccellini cinguettosamente cinguettanti ci svegliano la mattina (troppo presto, porca vacca, proprio sotto la mia finestra??), arrivano i telelelemucinarifrrr mentre in teoria i telelelemarungit dovrebbero essere tutti morti stecchiti (ma io ne ho visti ancora, sappiatelo, nonostante in pochi sappiano di che parlo, temo), e insomma, visto che siamo in cambio di stagione, aggiorniamolo pure. Ma solo a me quando arriva la primavera viene la nostalgia dell'inverno? Tutto si risveglia, e pure io eh, ma un po' di quella pigrizia invernale faccio fatica a scrollarmela di dosso, e ogni tanto mi manca dovermi infilare cappotto e sciarpa prima di uscire... sono protettivi! Comunque sono abbastanza freddolosa...

Energia

Naturalmente non posso sapere se è vero ciò che si dice nella citazione che riporto fra un attimo, però potrebbe anche essere. Mi piace comunque che una persona si sia cimentata nel cercare di vedere il mondo con occhi diversi dai propri. Penso sia uno sforzo davvero ammirevole, poi è fatto da un attore che ha l'abitudine di cambiare prospettiva per entrare in un personaggio ed è lì che sta la sua bravura. Ripeto non so se queste parole, senz'altro poetiche e sicuramente con un che di vero, siano verità, ma è comunque una prospettiva che credo vada considerata. E in ogni caso, al di là di tutto, dal semplice punto di vista letterario è sicuramente un pezzo molto bello. «La donna e il cielo si somigliano. Sconfinato è lo sguardo di meraviglia e terrore che un uomo può perdere in entrambi. Il mistero di una donna è un dolore che non si rimargina e neppure si riesce a imparare. L'uomo non imparerà mai a essere donna, e neppure una donna imparerà mai a essere donna. Quando una ...

Barney's Version

Finalmente, finito di fare le frittelle, mi viene voglia di scrivere di questo libro, La versione di Barney , di Mordecai Richler, che è stato il mio preferito del 2008 e penso che lo sarà comunque per sempre, almeno un po' ma per sempre. In particolare i primi sei mesi del 2008 sono stati i più assurdi che abbia mai vissuto, ma almeno hanno portato questo di buono. E rileggerlo ogni tanto (sì sono di quelle che rileggono i romanzi, anche se sono lunghi) mi ha sempre fatto un che di bene. La storia strampalata, avventurosa, cinica e nonostante ciò così innamorata di Barney Panofski mi resterà sempre nel cuore. L'ho sempre considerato un Holden Caulfield versione con dentiera e alzheimer, uno di quei personaggi che raccontano la loro storia raccontandone assieme mille altre. Panofski il mago della divagazione, che lascia a metà un aneddoto solo perché gli viene in mente che non si ricorda il titolo di un libro, o come si chiama quell'attrezzo da cucina che si usa per tirare ...

I ♥ NY «... in cinese ny è 'tu'. Credevo che voleva dire 'Io amo tu'»

Sto ricominciando a prendere strani fusi orari... stasera ho dormito (malamente, così almeno dicono le mie vertebre cervicali) dalle 9 e mezza fino alle 11 meno un quarto, mò me ripijo e sono pronta a stare sveglia (forse, perché l'abbioccarella quando arriva arriva) fino a ore tarde per giuste cause. E così prima di rimettermi a leggere teutonici saggi, devo, devo, assolutamente devo dire qualcosa sull'ultimo libro, che ho finito di leggere ieri notte all'1.30, che ormai dovevo finirlo, anche se gli occhi si incrociavano ed erano rossi quanto la copertina del romanzo stesso... Bello, il più bel libro che abbia letto negli ultimi non so quanti anni. Ma di gran lunga. Tutto è iniziato quando mi sono ritrovata seduta sulla poltroncina della Feltrinelli, assolutamente rapita, ipnotizzata, con le pupille incollate alle parole, e alle foto anche, di Molto forte, incredibilmente vicino , che credo sia l'ultimo (non mi pare ne abbia ancora scritti altri, ma non ne sono certa),...

La potenza delle parole

Visto? nomino una cosa e succede un macello. Infatti ho nominato il Taj Mahal nel post precedente. E non vi dico che il famoso 26 dicembre del duemila e buh, ho sognato lo tsunami la notte in cui è avvenuto. Tanto non ci credereste eppure è vero. Bando alle ciance. Se nomino qualcosa e succedono guai, credo che i miei post in linguistica verrebbero definiti qualcosa come "atti performativi" ma non ci metto la mano sul fuoco, uno perché ci tengo alle mie mani, e due perché l'esame di linguistica (nonché quello di filosofia del linguaggio) l'ho dato un bordello di tempo fa e non trovo nemmeno più i libri per andare a controllare. Se parlo di J.D. Salinger e per caso nei prossimi giorni dovesse morire chiudo il blog. GIURO! Anche se in effetti uno stronzo come Salinger che ha la capacità di scrivere così da dio e poi sparisce a vivere da eremita senza scrivere più niente (anche se pare stia scrivendo qualcosa da secoli ma probabilmente nulla verrà pubblicato se non dopo...

Non facciamolo solo perché si dice vada fatto!

Ho appena scoperto l'esistenza di un libro che ha dello spassoso assai: Can't Be Arsed. 101 Things Not to Do Before You Die , di Richard Wilson. Viene chiamata l'antiguida, si ispira al Cento cose da fare prima di morire di Dave Freeman, solamente al contrario. In una recensione del corriere della sega (della sera, scusate, della sera!) il recensore termina dicendo che sembra una guida per avere un'esistenza noiosa... ahio! ahio qua non capiamo l'umorismo?? Sì è vero che il nostro sconsiglia viaggi in luoghi considerati meravigliosi, ma quante volte è capitato davvero di rimanere delusi nelle aspettative?? A me è successo un sacco di volte, sarà cinismo, sarà che la giornata era brutta, ma obiettivamente... ogni tanto vai a vedere cose di cui davvero non te ne frega un emerito membro. Non mi è successo con il Colosseo né con tutta Roma in generale, ma per esempio Venezia... oddio sarà bella, sarà romantica, sarà che ce l'ho a un'ora da casa, che puzza costa...

La Contromoccia

Ahahahah... contromoccia... ahah. Ehm (disse, assumendo la sua faccia più seria, un po' contrita in realtà... infatti sembra pure costipata. Segna sulla lista della spesa "yogurt"). Dunque, mentre mi ponevo domande esistenziali, tipo: Ma con acrobat distiller posso creare una grappa pdf?, mi sono ricordata che dovevo svuotare il cestino di windows (tranquilli prima o poi arrivo al punto.). E mi sono domandata come mai gli ambientalisti non reclamino a gran voce una raccolta differenziata anche nel pc. (Sì, va bene, o nel Mac, non arrabbiatevi, pc è solo più corto altrimenti avrei detto prima Mac.) Tipo: file audio e video nel cestino giallo, file .doc, .rtf, .pdf ecc. ecc. nel cestino verde, le immagini nel tritatutto blu per cortesia. Ecco a parte questa cagata, ho pensato a un modo per salvare qualche albero in più. Mi sento ambientalista 'na cifra. Voce fuori campo: Miky, non puoi iniziare un post raccontando una balla. Miky: uff. Voce fuori campo: Avanti, racconta...

AIUTO

Lunedì scorso sono entrata in libreria alla ricerca di qualcosa di bizzarro, come sempre, ma ben scritto. Ho comprato altri due libri che non so quando leggerò, come al solito, ma intanto li do a mia mamma che è ben contenta, io un po' meno perché devo ricordarle di non raccontarmeli, poi, visto che non li ho ancora letti... ma questa è un'altra storia e non c'entra. Mentre cercavo tra gli autori che iniziano per M "Tecniche di masturbazione tra Batman e Robin" di Medina Reyes (libro che tra l'altro non ho trovato, perciò se sei in ascolto da oltreoceano Bunny quando torni me lo presti tu ^__^) ho visto una cosa... mi è caduto l'occhio su un libro con una copertina rossa (ultimamente compro sempre libri con la copertina rossa, chissà perché). Titolo: Amore 14 [paura] Autore: Federico Moccia [tanta, tantissima paura]. Un altro? Quindi per Natale, anzi meglio ancora per San Valentino ci dovremo aspettare un altro film alla tremetrisoprailcielo, oddio oddio m...