Passa ai contenuti principali

Post

Evernote

Ecco qui, adesso vi racconto di Evernote. Mi sono ritrovata di punto in bianco a dover scrivere dieci articoli per un sito in partenza, e volevo cercare di ottimizzare i tempi meglio che potevo visto che non sono molto esperta e che da un momento all'altro poteva arrivarmi una bozza da correggere. E così, spulciando fra i siti di webwriting&co. ho casualmente letto un articolo che parlava di questo programma. Si tratta di una specie di raccoglitore di taccuini (io finora ne ho creati tre) dove si può annotare quello che passa per la testa, memorizzare pagine web o solo ritagli, foto ecc. grazie al "web clipper": in pratica quando ti trovi in una pagina che ti interessa conservare per un uso specifico in futuro non fai altro che cliccare sull'elefantino (l'icona di Evernote) sulla tua barra delle applicazioni e questo va in memoria sul tuo taccuino. Come dicevo dovevo scrivere dieci articoli e per ognuno di essi avevo bisogno di fare un po' di ricerca in i...

Sogno

Siccome pare che il segreto spesso stia nei dettagli più che nella visione d'insieme, e siccome io non sono molto brava a concentrarmi sui dettagli, come allenamento ho deciso di scrivere i miei sogni ogni volta che me li ricordo. Ieri sera sono andata a dormire nella speranza di sognare, e incredibile ma vero, nonostante le mie membra fossero stanche per la palestra, ho sognato! (Di solito in questi casi dormo stile mattone.) E allora ve lo riporto, il sogno di stanotte, perché anche leggere i sogni degli altri stimola un po' di immaginazione (credo). Come qualunque storia, direi. Stanotte ho sognato che io e Ale andavamo in una città (che non era Pordenone e somigliava vagamente ad Arles, solo che lui doveva andare dal parrucchiere, e se avesse il coiffeur ad Arles sarebbe alquanto bizzarro) e ci trovavamo davanti a un muro, lungo, con una lunga scritta in stampatello. (Per questo dico che somigliava ad Arles, sembrava il muro che fiancheggia il Rodano). E Ale mi dice: - Hai ...

Disegni

Mi sto appassionando ai blog degli illustratori/delle illustratrici e ai blog che parlano di illustratori/trici. Non so, quei segni a matita, le espressioni e le emozioni disegnate, mi fanno sentire le farfalle nello stomaco. Sarà perché io non sono mai stata capace di disegnare e apprezzo ancora di più quel talento... Quando ne avrò raccolti un po' e avrò un pochino di tempo ve li mostro. Oggi sono di corsissima!

Tè (anche se alle 4, ma io c'ho freddo)

Piccola pausa dal lavoro. Mi piace correggere direttamente in Indesign, anche se so che il processo che mi porterà alla cecità sarà più veloce. Oggi avrei voluto dormire fino a tanto tardi, ma c'erano troppe cose da fare stamattina e quindi sono stanca e credo che fra poco mi godrò la mia pausa tè, altrimenti non connetto più. Oh, ragazzi, non posso specificare per ovvi motivi, ma dopo la sottospecie di roba che ho corretto stamattina posso serenemante affermare che chiunque può pubblicare un libro, della peggior fatta. Davvero. E non con l'autopublishing, proprio attraverso il canale tradizionale. Boccaccia mia statte zitta, è una frase che ultimamente mi ritrovo a ripetere spesso. Vi ho detto che abbiamo rilitigato coi vicini? Meno male che siamo pantofolai e non torniamo mai a casa tanto tardi, quindi nessuno può lamentarsi che il cane non li fa dormire. Devo trovare il modo per assicurarmi che impari a stare buono, ma non posso portarlo a addestrare o correggere il comp...

Di-sogni

A proposito di scrivere sogni... stanotte ho sognato che avevo un bruciore lancinante all'occhio e mi si staccava una palpebra. Così, a cazzo, mentre parlavo con qualcuno, non mi ricordo chi, ma era una situazione molto pubblica, tipo all'aperitivo con gli amici o con qualcuno incontrato casualmente per strada. Quando mi sono svegliata l'occhio mi bruciava un po' (probabilmente perché ieri ho letto troppo al pc) e avevo paura che mi si fosse staccata la retina (cosa che prima o poi accadrà, credo, vista la miopia). Dottore, secondo lei, chevvordì? Che finché sto in riposo dal lavoro è meglio se mi do all'ippica? Grazie, saluti.

Blogs

Oggi doveva essere una giornata di riposo, e in effetti lo è stata, ho pranzato da mami, abbiamo anche fatto una bella passeggiata con il cane visto il bel tempo (strano ma vero!) del pomeriggio con il sole caldo, visto che non sembrava certo il 6 novembre.  Sapete che sto scrivendo su Evernote, perché pensavo fosse meglio redigere una brutta copia del post prima di quello in bella, come i temi a scuola. Io non facevo mai la brutta, almeno non negli ultimi anni di liceo. Scrivevo direttamente in bella, lo sapevate? Be', adesso lo sapete. Scrivevo in bella così per due ore, tre (quanto tempo si aveva? Non mi ricordo mica!) scrivevo solo il tema e potevo sviscerarlo meglio, senza dover perdere tempo a ricopiare. Ora come ora mi chiedo come facessi. Adesso sono abituata al computer, se sbaglio rileggo e poi cancello, e quindi riscrivo quando voglio, ma a scuola no, scrivevo a penna (ovvio) e quindi… ero coraggiosa, probabilmente. O consapevole. Tant’è. Comunque, dicevo, Everno...

Nostalgia

Io odio questi mal di testa! Mi sembra di avere un martello pneumatico che mi perfora il cervello, se faccio movimenti troppo veloci mi viene la nausea e se sto ferma immobile non passa lo stesso! Per fortuna dura qualche ora, di solito, e poi mi dà tregua... Credo che lo chiamerò Gualtiero, come il mal di testa personale di Paperino in una vecchia storia. C'era prima Goffredo, il raffreddore personale (lo vedeva solo Paperino, sì Paperino non aveva tutte le rotelle a posto, immagino), e poi alla fine, quando si era finalmente riuscito a liberare di Goffredo, arriva Gualtiero. Fine. Così, ecco che Gualtiero viene da me, adesso, un paio di volte al mese, e mi chiedo se sono l'unica che si ricorda di quel fumetto, perché non ho trovato la vignetta che ritraeva Goffredo con Paperino nemmeno su Goooooogleimmagini. Nel mio tentativo di diventare una persona sempre migliore, al momento mi sto dedicando alla scrittura di alcuni articoli per un sito, e speriamo che se ne ricavi qualc...

Pioggia

Stasera diluvia, in giro non c'è nessuno e niente da fare, e piuttosto che rinchiudermi in uno dei soliti posti solo per dire di stare fuori, apprezzo più volentieri una serata casalinga... che poi non son più tempi per sentirsi sfigati se si sta a casa di sabato sera. E credo che dopo un risotto ai funghi ci sarà "Juno" nella programmazione della nostre prossime ore, perché una commedia leggera e simpatica con in sottofondo dell'ottima musica stempera la nostalgia che accompagna ogni goccia di pioggia che tocca terra, stasera. (Detto in altri termini: guardare "Magnolia", per esempio, sarebbe un po' come randellarsi le parti basse.) Vi rendete conto che da domani fino a tutta la prossima settimana sarò costretta a leggere, per lavoro, un romanzo erotico sull'onda del successo di "50 sfumature di grigio"? Be', dubito che potrà essere di un qualche spessore (non per il genere, ma per altri motivi, e lascio in sospeso perché so che è me...

Poesia

Sono così contenta! Avevo partecipato a un concorso di poesie, e ne pubblicheranno una mia, in una raccolta che dovrebbe uscire a novembre! Sono felice perché quel giorno mi sentivo davvero ispirata, e mi sembrava di aver fatto un buon lavoro. Anche se, si sa, in queste cose ci vuole altro oltre al buon lavoro. Il fatto è che ci credevo moltissimo.

Una settimana da io

A casa ci siamo solo io e cane, la mia spaventatissima guardia del corpo, e stasera ho fatto diventare 5 fette di salame, con Philadelphia e Pangrì (e birra) la mia cena, ma non soltanto perché c'ero solo io, ma anche perché: - stamattina sveglia poco prima delle 6.30, passeggiata di 40 minuti con canetto nella speranza che poi stesse abbastanza buono perché... - dovevo andare a Udine e lasciarlo da solo in giardino (ma pare che non abbia fatto casino quando ho messo in moto l'auto, quindi bene) - Udine: a parte che ero reduce da 5 giorni di correzioni, finite ieri sera alle 11.30 e una nottata non molto riposante, ho anche corretto un'altra bozza mentre ero in studio, fino all'1. - Poi sono tornata a casa (cioè a piedi fino in stazione, treno, auto e finalmente casa) in attesa dell'arrivo di un'altra bozza, ma visto che non era pronta... - Ho riportato canetto a fare una passeggiata, questa volta siamo stati fuori un'ora, perché lui ha bisogno di sfoga...

Mode off.

Ah la moda. O ci si veste da elfi (leggings con vestitino a punte e stivaletti marroni), o con pantaloni a cavallo basso, comodi quando hai un attacco di diarrea ma esteticamente davvero discutibili. E sull'argomento non ho altro da aggiungere.
è il mio compleanno, fatemi pure gli auguri!!! :) prometto che scrivo quando sono un po' meno sommersa dalle cose da fare!

Cosmicomiche

Mi fa molto ridere che passiamo per quelli un po' antipatici perché rispondiamo male a gente che dice enormi stronzate, ma siamo fatti così, un po' facce di merda, o forse più sinceri degli altri che usano tante cautele ma la pensano esattamente come noi, oppure quelli che parlano male in assenza delle persone, mentre in presenza sono tutti baci, abbracci e foto su facciaculo. Ditemi un po' voi quale atteggiamento è migliore. D'altra parte a volte la verità fa male, e mica ne siamo immuni, anzi ben venga ogni critica, magari un po' di sincerità in più non guasterebbe, no? E anche prendersi un po' meno sul serio, nella vita, non guasterebbe. In ogni caso, trovo tutto questo molto comico, proprio a livello demenziale della serie Fratelli Marx, anzi no, quello sarebbe già un passo avanti...

Impressioni di.

In questi giorni sto facendo tante cose, ho avuto una settimana (che comprendeva anche un sabato intero) di lavoro fitto fitto e adesso che sto avendo qualche giorno libero mi sono buttata sulle due traduzioni che devo finire per il corso, perché qui di tempo non se ne trova (quasi) mai. La prossima settimana compio gli anni! E voglio trovare il tempo per fare una torta, e comprare la bicicletta come regalo da parte di mamma e godermi i miei 29 anni. Ogni anno il mio compleanno mi piace di più, sono in controtendenza, invecchiare non mi spaventa (perché non sono vecchia, probabilmente) e nemmeno il traguardo dei 30 mi manda in paranoia. Che comunque al traguardo manca un anno, quindi sarà per quello. Oggi sa tanto da autunno, con questo tempo grigio e il frescolino (ieri pomeriggio, per dire, era praticamente ancora e di nuovo estate), e l'autunno, sarà perché ci son nata, mi piace sempre tanto (tranne che spesso la mattina ti vesti in un modo e poi il pomeriggio crepi di caldo)...

Due parole al volo, perchè sto lavorando molto

Domani mattina andrò a prendere un pacco. Un pacco contenente un libro che è fuori catalogo e che grazie a internet qualcuno mi ha venduto. Un libro che mi è piaciuto tanto, qualche anno fa, e sono così felice di averlo, anche se non smetto di domandarmi se non mi piacerà più così tanto, magari non valeva la pena la spesa (che tuttavia non è stata poi così elevata, e in fondo per un libro che probabilmente non verrà mai più ristampato, forse sì, ne è valsa la pena, anche se poi con l'arrivo dell'e-book anche un libro fuori stampa può tornare in auge più facilmente...). Insomma, sono davvero contenta, perché forse non sarà il libro migliore del mondo, ma è pur sempre quello che a un certo punto mi ha toccato così tante corde tutte insieme che qualcosa vorrà pur dire. Fosse anche solo propedeutico a qualcosa, fosse anche solo terapeutico per me, ne sarebbe valsa la pena. Il mio cane nel frattempo ha capovolto il significato a noi consono di cuscino, visto che ci dorme con il co...

Generazioni

Ogni tanto guardo il mio moroso e suo figlio e mi metto a osservare in cosa si assomigliano e in che cosa differiscono; osservo mani, piedi, parti del viso eccetera... e poi guardo me, che non ho nessuno con cui confrontarmi sul momento, perciò cerco di ricordare quali parti di me assomiglino più a mio papà, quali a mia mamma. E mi chiedo quali parti di mio figlio/mia figlia (quando e se ci sarà) assomiglieranno a me, quali a lui, quali a nessuno... se prenderà il carattere mio o di suo papà, o somiglierà a mio fratello, o a mio nonno. In ogni tratto ci sarà un pezzo di storia della mia o della famiglia di suo padre, e al tempo stesso sarà l'iniziatore di una storia nuova. D'altra parte, il capitolo di scienze che parlava dei famosi piselli di Gregor Mendel, mi ha sempre affascinata.

Una domenica emozionante

Sapete cos'è il Rampy Park? Probabilmente no, ma io ci abito vicino e mi sento fortunata! Ecco il link, se vi capita di passare da queste parti, non perdetevi la possibilità di divertirvi un sacco con moschettoni, carrucole, e un filo di strizza per l'altezza. www.rampypark.it

Viaggio in Provenza

Giovedì sera siamo ritornati dal nostro giretto nella Francia del Sud, e mi pare doveroso raccontarne le tappe e le emozioni, se non altro per riprendere a scrivere sul blog, e poi perché internet per me è stato un prezioso aiuto nella ricerca di posti da scoprire e visitare, quindi spero di poter essere anch'io altrettanto utile a qualcuno. Io in attesa della cena a Nizza. Siamo partiti in macchina sabato mattina, verso le 11. Premesso che doveva essere il primo sabato da bollino nero per quanto riguarda il traffico, per strada non c'era praticamente nessuno. L'unico rallentamento c'è stato in Liguria, verso il confine, ma irrisorio (per noi) se non fosse stato per il botto fra due macchina nella corsia accanto alla nostra (tamponamento che per fortuna non ci ha nemmeno sfiorato, pur essendo lì a fianco). Dopo una sosta breve per pranzare (mezz'oretta scarsa) e un'altra nel pomeriggio per il gelato, siamo arrivati a Nizza attorno alle 18. Voi lo sapevate c...

On y va

Stanca, ma contenta. Ho finalmente la sensazione di essere in ferie. Andremo in Provenza, quest'anno, ogni notte un albergo diverso, ogni giorno un paesaggio differente. E a vedere le foto di chi ci è stato e le guide, e a sentire le persone e leggere chi lo racconta, mi sa che quel paesaggio sarà spettacolare. Ho proprio bisogno di rifarmi gli occhi, di riposare la mente e lasciar respirare lo spirito. Almeno per qualche giorno ci dimenticheremo, forse, le difficoltà degli ultimi mesi, e sappiamo di poterci sentire molto fortunati, che ancora quest'anno qualche euro per la vacanza ci è permesso di spenderlo. Sappiamo che quando torneremo per un po' staremo attenti a non spendere troppo, ci risparmieremo pizze o aperitivi o sprechi vari, ma se c'è una cosa che ho imparato (ma che già avevo imparato prima) dalla morte di mio papà, è che non sempre vale la pena di risparmiare in vista del futuro, di tener duro adesso per godercela fra qualche anno, perché fra qualche a...