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Post

Due parole al volo, perchè sto lavorando molto

Domani mattina andrò a prendere un pacco. Un pacco contenente un libro che è fuori catalogo e che grazie a internet qualcuno mi ha venduto. Un libro che mi è piaciuto tanto, qualche anno fa, e sono così felice di averlo, anche se non smetto di domandarmi se non mi piacerà più così tanto, magari non valeva la pena la spesa (che tuttavia non è stata poi così elevata, e in fondo per un libro che probabilmente non verrà mai più ristampato, forse sì, ne è valsa la pena, anche se poi con l'arrivo dell'e-book anche un libro fuori stampa può tornare in auge più facilmente...). Insomma, sono davvero contenta, perché forse non sarà il libro migliore del mondo, ma è pur sempre quello che a un certo punto mi ha toccato così tante corde tutte insieme che qualcosa vorrà pur dire. Fosse anche solo propedeutico a qualcosa, fosse anche solo terapeutico per me, ne sarebbe valsa la pena. Il mio cane nel frattempo ha capovolto il significato a noi consono di cuscino, visto che ci dorme con il co...

Generazioni

Ogni tanto guardo il mio moroso e suo figlio e mi metto a osservare in cosa si assomigliano e in che cosa differiscono; osservo mani, piedi, parti del viso eccetera... e poi guardo me, che non ho nessuno con cui confrontarmi sul momento, perciò cerco di ricordare quali parti di me assomiglino più a mio papà, quali a mia mamma. E mi chiedo quali parti di mio figlio/mia figlia (quando e se ci sarà) assomiglieranno a me, quali a lui, quali a nessuno... se prenderà il carattere mio o di suo papà, o somiglierà a mio fratello, o a mio nonno. In ogni tratto ci sarà un pezzo di storia della mia o della famiglia di suo padre, e al tempo stesso sarà l'iniziatore di una storia nuova. D'altra parte, il capitolo di scienze che parlava dei famosi piselli di Gregor Mendel, mi ha sempre affascinata.

Una domenica emozionante

Sapete cos'è il Rampy Park? Probabilmente no, ma io ci abito vicino e mi sento fortunata! Ecco il link, se vi capita di passare da queste parti, non perdetevi la possibilità di divertirvi un sacco con moschettoni, carrucole, e un filo di strizza per l'altezza. www.rampypark.it

Viaggio in Provenza

Giovedì sera siamo ritornati dal nostro giretto nella Francia del Sud, e mi pare doveroso raccontarne le tappe e le emozioni, se non altro per riprendere a scrivere sul blog, e poi perché internet per me è stato un prezioso aiuto nella ricerca di posti da scoprire e visitare, quindi spero di poter essere anch'io altrettanto utile a qualcuno. Io in attesa della cena a Nizza. Siamo partiti in macchina sabato mattina, verso le 11. Premesso che doveva essere il primo sabato da bollino nero per quanto riguarda il traffico, per strada non c'era praticamente nessuno. L'unico rallentamento c'è stato in Liguria, verso il confine, ma irrisorio (per noi) se non fosse stato per il botto fra due macchina nella corsia accanto alla nostra (tamponamento che per fortuna non ci ha nemmeno sfiorato, pur essendo lì a fianco). Dopo una sosta breve per pranzare (mezz'oretta scarsa) e un'altra nel pomeriggio per il gelato, siamo arrivati a Nizza attorno alle 18. Voi lo sapevate c...

On y va

Stanca, ma contenta. Ho finalmente la sensazione di essere in ferie. Andremo in Provenza, quest'anno, ogni notte un albergo diverso, ogni giorno un paesaggio differente. E a vedere le foto di chi ci è stato e le guide, e a sentire le persone e leggere chi lo racconta, mi sa che quel paesaggio sarà spettacolare. Ho proprio bisogno di rifarmi gli occhi, di riposare la mente e lasciar respirare lo spirito. Almeno per qualche giorno ci dimenticheremo, forse, le difficoltà degli ultimi mesi, e sappiamo di poterci sentire molto fortunati, che ancora quest'anno qualche euro per la vacanza ci è permesso di spenderlo. Sappiamo che quando torneremo per un po' staremo attenti a non spendere troppo, ci risparmieremo pizze o aperitivi o sprechi vari, ma se c'è una cosa che ho imparato (ma che già avevo imparato prima) dalla morte di mio papà, è che non sempre vale la pena di risparmiare in vista del futuro, di tener duro adesso per godercela fra qualche anno, perché fra qualche a...

Amore

Anche quando mi arrabbio, anche con lui, anche quando sono triste, anche quando lo siamo entrambi, e passiamo le giornate arrancando aspettando solo che finiscano in attesa del fine settimana, che non è mai totalmente rilassato, anche e soprattutto quando mi prende/ci prende lo sconforto, penso comunque che alla fine, in un modo o nell'altro, le cose andranno meglio, perché siamo più forti, soprattutto insieme. Quindi, alzando un dito medio a un certo mondo fatto di soldi e di merda, sorridiamo, e abbracciamoci, che restiamo uno dei pochi punti fissi l'uno dell'altra. :)

Di piaceri

Mamma mia, se ci penso, con questo lavoro sto davvero leggendo una marea di pagine. E quindi di libri. Eppure non riesco lo stesso a trovare spiacevole leggere per svago. Dunque la mia vita è quasi completamente fiondata in realtà totalmente immaginarie ("quello che non c'è" direbbero gli Afterhours). Un continuo dispiegarsi di pagine e pagine, rilegate e non, stampate da me o copertinate, a caccia degli errori e a volte a caccia soltanto del senso. Quando ho letto "Se una notte d'inverno un viaggiatore" non avevo ancora iniziato a fare questo e non sapevo nemmeno di volerlo fare, ma mi sono improvvisamente resa conto che sarebbe stato forse l'unico sogno che avrei voluto a un certo punto realizzare. Era solo naturale che dovesse essere così. Alla fine così è stato. Sapete, ci sono stati dei momenti nella mia vita in cui mi sentivo sospesa tra quello che avevo e quello che avrei voluto avere, momenti che mi sembravano un'estate infinita, ma non un...

Il posto di lavoro

Che nel mio caso significa: dove mi metto a lavorare, in cucina, in salotto, in giardino? (O in camera?, ma solo quando non sto tanto bene o mi tocca lavorare quando in casa c'è un po' di "casino" - bambini che giocano, di cui uno dei due è ultratrentacinquenne.) Devo dire la verità, mi trovo bene in qualunque luogo e mi trovo male in qualunque stanza, ovvero dopo un po' mi tocca cambiare posizione o postazione, in questo senso mi annoio molto facilmente. Al momento la scelta è per il salotto: intanto perché è l'unica stanza dotata di aria condizionata, è la più ampia e luminosa, se c'è del lavoro leggero mi tengo anche la tv in sottofondo e niente è più comodo del binomio divano+pouf. D'inverno invece prediligo la cucina, più calda e accogliente, e poi sul divano rischia di venirmi troppa voglia di dormire. Il letto invece è troppo scomodo sempre, e poi ho vissuto un sacco di tempo costretta a studiare in camera e preferisco per lo meno dividere il ...

Tutto bene... abbastanza

Ieri mi sono chiusa fuori di casa. Non avevo niente con me, solo la spazzola per spazzolare il cane e il cane. Ma dopo i 10 minuti di panico si è risolto tutto grazie alla vicina, al suo telefono, all'elenco telefonico (maledetti cellulari e non sapere nemmeno un numero a memoria, tranne quello di mia mamma), al papà del mio moroso. Meno male che non avevo lavori urgenti, e alla fine ho passato la giornata da mia madre, non ci vedevamo da più di due settimane ormai, quindi tutto ok. Nel frattempo, i moscerini o le zanzare o qualunque cosa abbia deciso di pungermi insistentemente da 3 giorni a questa parte, mi hanno costretta addirittura a prendere degli antibiotici. Be', niente male questa settimana devo dire! Sono piena di bozzi e botte (bozzi, o meglio pomfi giganti dovuti ai moscerini, botte ai tentativi di scassinare la mia porta di casa...) e quindi diciamo che ho un aspetto alquanto buffo: soprattutto il pomfo sotto l'occhio rende il mio sorriso molto affascinante....

Nostalgia

Avete dei sogni di quando eravate bambini che vi sono rimasti impressi più di altri? Intendo sogni veri, quelli che si fanno di notte a occhi chiusi mentre si dorme, e intendo quando eravate proprio bambini, innocenti, quando ancora le paure che avevate non vi potevano assalire con troppa angoscia. Io alcuni me li ricordo talmente nitidi e vivi che mi sembra di averli fatti ieri; sarà che quando eravamo piccoli io e mio fratello condividevamo la stanza, e dunque in particolare d'estate, quando potevamo starcene a letto fino a tardi anche se già svegli, di tanto in tanto ci raccontavamo i sogni appena fatti. Probabile che raccontarli li abbia mantenuti vivi. Una volta, per esempio, ho sognato che a casa dei miei zii c'era una stanza in più. Ero lì con mia cugina e accanto alla camera da letto dei suoi genitori c'era una porta che dava su una stanza che non avevo mai notato prima. Non ho mai scoperto cosa ci fosse dietro quella porta, e ho sempre immaginato che la colpa di ...

Neighborhood

Poverini i miei vicini, stamattina presto il mio cane ha dato un paio di abbaiate perché dev'essersi fermato qualcuno nei pressi del giardino e hanno sbattuto contro il muro per protesta (abbaiava da talmente tanto che avevo appena fatto in tempo ad arrivare alla porta per dirgli di smettere, con tanto di giramento di testa dovuto all'alzata improvvisa con rischio di rottura gamba causa quasi-scivolamento). Poverini, in tanti mesi è la prima volta che succede a quell'ora lì (di solito lo fa solo di giorno ma mica sta lì 3 ore). Sono gli stessi che quando all'inizio il cane ululava perché andavamo via invece di venircelo a dire (non lo sapevamo, quindi era giusto che venissero a dircelo) hanno pensato bene di lasciarci nella cassetta della posta un biglietto. Anonimo. Abbiamo dovuto suonare tutti i campanelli per sapere chi l'aveva scritto. Un biglietto gentile, ma anonimo. Vabbè. Sono convinta che sia lei la megera (di solito in questi casi è sempre la femmina la ...

Ahia

Eh be', stiamo a posto. Non ho sentito nemmeno il terremoto di venerdì sera, e l'epicentro era in Friuli. Quando si dice dormire come un sasso. In caso di catastrofi tranquilli tutti, sarò l'ultima a uscire. Al di là di questo, svegliarsi con il torcicollo è sempre un'emozione davvero entusiasmante, che consiglio vivamente a chiunque abbia bisogno di un diversivo. Per fortuna la mia soglia del dolore è alta. Perché non esiste che anche questo lunedì salti la mia lezione in palestra, è l'unico sfogo fisico che mi concedo (andare a correre non mi dà la stessa soddisfazione, soprattutto se lo faccio da sola, e poi anni di tabagismo devono aver ridotto la capienza dei miei polmoni e di conseguenza i buoni propositi si tramutano in una passeggiata, e quella la faccio comunque tutti i giorni visto che posseggo un cane). A proposito di tabagismo, fra un po' sono due anni che ho smesso di fumare, è bellissimo sentirsi liberi da quella dipendenza. Sono riuscita a togli...

La parte migliore

«Esistono esseri umani nei quali tutto il valore, tutta la vita, si trova all'interno, e non c'è nessun altro modo per verificarlo, per misurarlo, per sapere se sono potenzialmente straordinari, o mediocri, che vivere in loro compagnia. Assenti, lontani o morti, da fuori non si vede niente di ciò che in essi c'era di migliore: la possibilità, il dubbio incessante di essere molto di più, in realtà, di quanto fossero. Gli esseri umani la cui importanza è tutta esibita, sotto forma di fatti, di successi e di discorsi, perché costoro parlano, agiscono e lavorano; a questi esseri umani la morte non leva nulla; e mi sembra sempre più spesso che ciò che ho potuto ammirare nel mondo, le idee, le opere, gli atti e le vite, debba essere scaturito da uomini opportunisti, che avrei potuto frequentare, che per la maggior parte mi sarebbero risultati indifferenti, e mi sembra che siano state solo le occasioni, colte bene, che ne hanno fatto dei geni, in ogni campo. Il tesoro di un uomo...

Aperture/chiusure

Le formalità. Quelle cose insipide, odiose e noiose che le persone ti vendono come "verità rivelate". Inutili, ipocrite. Non ho mai sopportato quel genere di cose. Quelle che sembra che ci sia solo un modo per farle. Non c'è mai solo UN modo. Dare del lei. In inglese si dà del tu a tutti, e il rispetto rimane. Spesso un "vaffanculo" sincero è più rispettoso di un "buongiorno/buonasera, tutto bene? E la famiglia? bla bla bla" e in realtà la persona con cui stai parlando ti sta sul cazzo. Trovo che sia più rispettosa la prima forma. Essere finti non paga mai. E ti rende una persona parecchio triste. La famiglia. Genitori e figli sono una famiglia, ma anche due persone che convivono sono una famiglia, e per quanto mi riguarda anche un uomo che vive solo con il suo cane sono una famiglia. Nell'appartamento sopra il nostro abitano due signore: potrebbero essere sorelle, cugine, amiche, o forse sono una coppia, indipendentemente da ciò io le vedo come ...

Certezze

Ricordate che dietro un libro a poco prezzo, se è una prima edizione, con ogni probabilità c'è un correttore di bozze sottopagato. (Più altre varie figure professionali altrettanto sacrificabili.)

Fenomeni sociali

Come anche chi non abita al nord, e magari nemmeno in Italia, avrà appreso, nella notte fra sabato e domenica c’è stato il terremoto. Epicentro in Emilia, scosse in tutto o quasi il Nord Italia. Io nel 1976 non ero ancora nemmeno uno spermatozoo, ma il terremoto del Friuli l’ho sentito raccontare da familiari, servizi televisivi durante gli anniversari, libri di storia e persino corso di geografia all’Università. L’immagine che mi passa per la testa quando sento parlare di prima reazione al terremoto è quella che nei telegiornali descrivono come “molte persone si sono riversate nelle strade”. È abbastanza naturale: la prima reazione è uscire di casa, soprattutto se ti iniziano a tremolare mobili e quadri. (Fatta eccezione mia nonna: mia nonna adesso ha quasi 90 anni, quindi nel ’76 ne aveva 54, e quando c’è stata la prima scossa non si è accorta di niente: guardava tranquilla la tv in cucina, seduta con i piedi sollevati appoggiati a un’altra sedia di fronte a sé, e ha capito c...

Montagne

Come ho scritto in velocità nel post di ieri, ci siamo mossi verso ovest. Durante il viaggio io e Ale abbiamo pensato la stessa cosa, in due momenti diversi: è stato lui, mentre macinavamo chilometri, a dare voce a una sensazione che un paio d'ore prima avevo provato anch'io: senza più le montagne alle spalle si prova per un po' un senso di insicurezza. Non avevo mai creduto, probabilmente non ci avevo mai fatto caso, a quanto il territorio che mi circonda riesca a influenzarmi. Siamo cresciuti e vissuti sempre con la protezione di questa barriera alle nostre spalle, magari anche un po' alla sua ombra. Quando viaggi in aereo forse ci fai meno caso, quando l'allontanamento è graduale probabilmente lo noti di più. Credo sia una delle cose alla quale penserò in tutti i miei viaggi, d'ora in poi. Non è mica la prima volta che mi muovo, anzi, sono andata ben più lontana di così, e in ogni caso in poche ore quella sensazione svanisce. Non so se è perché da qualche...

Finalmente

Finalmente un paio di giorni via di qui. Ce ne siamo andati verso Tortona, perché venerdì il mio moroso doveva seguire un corso per lavoro: partiti giovedì sera, invece di fermarci a mangiare in Autogrill siamo usciti a Verona e dopo una brevissima passeggiata abbiamo mangiato lì. Abbiamo pernottato in un albergo non lontano da Tortona, non specifico dove, ma era un hotel termale e faceva abbastanza cagare. Ma non siamo schizzinosi, solo il mal di schiena post-materasso invivibile mi ha fatto lamentare, ma pazienza. Poi siamo andati a Tortona, il mio moroso al corso e io invece ho preso il treno per Alessandria, dove ho passeggiato in cerca di qualcosa di bello da vedere ma non è che abbia trovato granché (comunque non mi ero nemmeno informata molto sulla città, quindi...). Poi sono ritornata a Tortona e lì ho passeggiato per un bel pezzo, c'è un bel percorso di gradinate e salite fin su al parco del castello, e poi il centro è carino. Certo dopo un po' mi ero rotta le palle, ...

Aaaaaaaaaaaaah

Ok, blogger è cambiato, ma se io prima di vedere come si fa a collegare il blog a Google+ e aggiungere il Google+ gadget e la Google+ macchinetta per il caffè voglio semplicemente scrivere un benedetto post nuovo, non devo stare 3 ore a togliere di mezzo le notizie delle novità per capire dove cacchio è il pulsante per aggiungere un post! (3 ore = 30 secondi, ma pregni di "ma che cazzo è sta roba?"). Ok, fatto. Ho come il lieve presentimento che questo post al momento dell'invio verrà magicamente cancellato. Perciò provvederò a fare CTRL C. (Se mi ricordo.) Che sonno! Sonno sonno sonno! Ho corretto bozze da giovedì a oggi (che bello), e ora devo decidere cosa far fare alla pargoletta delle ripetizioni di inglese, e studiare un po'. Alla fine mi sono iscritta a quel corso di traduzione on line, un corsino, un corsetto, ma insomma, spero che porti buoni frutti. Potrebbe. Giovedì-venerdì scorsi c'erano vibrazioni negative nell'aria: prima il microonde smette ...

Evoluzioni

Nella mia continua ricerca di dare un senso anche alle notizie poco piacevoli (ridimensionabili, almeno), mi sono imbattuta nella frase di Einstein in cui si diceva che ogni minuto che passiamo arrabbiati perdiamo 60 secondi di felicità. Che nonostante Einstein fosse un genio è una frase che va bene giusto per Facebook, ma diciamo che nella sua tautologica semplicità può aiutare noi donne impulsive, rabbiose, catastrofiche (e anche quegli uomini che sono così) ad assumere un atteggiamento diverso nei confronti delle cose. Atteggiamento zen? Rassegnazione? Chi se ne importa, basta che la prospettiva non venga distorta troppo, e basta che ci aiuti ad accorgerci che la sottrazione aspettative-meno-realtà non dà come risultato un numero poi così alto. Non so se mi spiego. Nella mia continua ricerca di scrivere il post che ogni lettore vorrebbe leggere, invece, mi rendo conto che la mia ispirazione ha uno stranissimo modus operandi . Sarà che sto leggendo molto su scrittura-ispirazione-rev...