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Post

Montagne

Come ho scritto in velocità nel post di ieri, ci siamo mossi verso ovest. Durante il viaggio io e Ale abbiamo pensato la stessa cosa, in due momenti diversi: è stato lui, mentre macinavamo chilometri, a dare voce a una sensazione che un paio d'ore prima avevo provato anch'io: senza più le montagne alle spalle si prova per un po' un senso di insicurezza. Non avevo mai creduto, probabilmente non ci avevo mai fatto caso, a quanto il territorio che mi circonda riesca a influenzarmi. Siamo cresciuti e vissuti sempre con la protezione di questa barriera alle nostre spalle, magari anche un po' alla sua ombra. Quando viaggi in aereo forse ci fai meno caso, quando l'allontanamento è graduale probabilmente lo noti di più. Credo sia una delle cose alla quale penserò in tutti i miei viaggi, d'ora in poi. Non è mica la prima volta che mi muovo, anzi, sono andata ben più lontana di così, e in ogni caso in poche ore quella sensazione svanisce. Non so se è perché da qualche...

Finalmente

Finalmente un paio di giorni via di qui. Ce ne siamo andati verso Tortona, perché venerdì il mio moroso doveva seguire un corso per lavoro: partiti giovedì sera, invece di fermarci a mangiare in Autogrill siamo usciti a Verona e dopo una brevissima passeggiata abbiamo mangiato lì. Abbiamo pernottato in un albergo non lontano da Tortona, non specifico dove, ma era un hotel termale e faceva abbastanza cagare. Ma non siamo schizzinosi, solo il mal di schiena post-materasso invivibile mi ha fatto lamentare, ma pazienza. Poi siamo andati a Tortona, il mio moroso al corso e io invece ho preso il treno per Alessandria, dove ho passeggiato in cerca di qualcosa di bello da vedere ma non è che abbia trovato granché (comunque non mi ero nemmeno informata molto sulla città, quindi...). Poi sono ritornata a Tortona e lì ho passeggiato per un bel pezzo, c'è un bel percorso di gradinate e salite fin su al parco del castello, e poi il centro è carino. Certo dopo un po' mi ero rotta le palle, ...

Aaaaaaaaaaaaah

Ok, blogger è cambiato, ma se io prima di vedere come si fa a collegare il blog a Google+ e aggiungere il Google+ gadget e la Google+ macchinetta per il caffè voglio semplicemente scrivere un benedetto post nuovo, non devo stare 3 ore a togliere di mezzo le notizie delle novità per capire dove cacchio è il pulsante per aggiungere un post! (3 ore = 30 secondi, ma pregni di "ma che cazzo è sta roba?"). Ok, fatto. Ho come il lieve presentimento che questo post al momento dell'invio verrà magicamente cancellato. Perciò provvederò a fare CTRL C. (Se mi ricordo.) Che sonno! Sonno sonno sonno! Ho corretto bozze da giovedì a oggi (che bello), e ora devo decidere cosa far fare alla pargoletta delle ripetizioni di inglese, e studiare un po'. Alla fine mi sono iscritta a quel corso di traduzione on line, un corsino, un corsetto, ma insomma, spero che porti buoni frutti. Potrebbe. Giovedì-venerdì scorsi c'erano vibrazioni negative nell'aria: prima il microonde smette ...

Evoluzioni

Nella mia continua ricerca di dare un senso anche alle notizie poco piacevoli (ridimensionabili, almeno), mi sono imbattuta nella frase di Einstein in cui si diceva che ogni minuto che passiamo arrabbiati perdiamo 60 secondi di felicità. Che nonostante Einstein fosse un genio è una frase che va bene giusto per Facebook, ma diciamo che nella sua tautologica semplicità può aiutare noi donne impulsive, rabbiose, catastrofiche (e anche quegli uomini che sono così) ad assumere un atteggiamento diverso nei confronti delle cose. Atteggiamento zen? Rassegnazione? Chi se ne importa, basta che la prospettiva non venga distorta troppo, e basta che ci aiuti ad accorgerci che la sottrazione aspettative-meno-realtà non dà come risultato un numero poi così alto. Non so se mi spiego. Nella mia continua ricerca di scrivere il post che ogni lettore vorrebbe leggere, invece, mi rendo conto che la mia ispirazione ha uno stranissimo modus operandi . Sarà che sto leggendo molto su scrittura-ispirazione-rev...

Schizzi

Stavo leggendo l'estratto di un'intervista a Ernest Hemingway e arrivata a questa domanda-risposta mi è venuto spontaneo pensare di pubblicarla qui. Secondo lei qual è la migliore preparazione intellettuale per un aspirante scrittore? Diciamo che dovrebbe uscire di casa e impiccarsi, dopo aver preso atto di quanto sia difficile scrivere bene, anzi forse quasi impossibile. Poi, tirato giù da qualcuno privo di compassione, il poveretto dovrebbe forzarsi a scrivere meglio che può, per tutta la vita. Ma almeno avrebbe la storia dell’impiccagione con cui incominciare.

Uggia

Oggi sono triste. Non sopporto quelle settimane in cui io e il mio ragazzo pur convivendo non riusciamo a passare del tempo decente insieme, tra il suo lavoro, suo figlio, e le vacanze a fare la spola fra i parenti. Per fortuna fra poco vado a fare ripetizioni e mi distraggo un po'. Oggi mi scoppia la testa di pensieri. Finalmente mi è arrivata la stampantina laser nuova, e infatti non mi hanno più mandato bozze da stampare e correggere (eh be'), però funziona a meraviglia e sono contenta, risparmierò tempo e potrò organizzarmi meglio il lavoro (quando arriverà). E intanto spero che arrivi un'altra traduzione da fare, lo spero proprio tanto, perché già mi manca "parlare" con i libri. Un saluto frettoloso, perché oggi proprio non è aria.

Lunedì libero

Finalmente una giornata senza correre. Perché nemmeno il fine settimana è mai molto rilassato. Ma oggi ho avuto un lunedì libero. O quasi. Mattina dedicata un po' alla casa, pranzo da mia madre e adesso un po' di relax fino alle 5. Poi le ripetizioni d'inglese di un'oretta e stasera palestra. Be', in genere chi lavora più o meno "freelance" come me si ritrova dei tempi morti da riempire. Anche per me è sempre stato così. Tranne da agosto a questa parte. Da quando ho finito di lavorare dal notaio ho lavorato praticamente senza soluzione di continuità. Avevo bisogno di riprendermi un po', anche se da quanto ho capito nei prossimi giorni sarò di nuovo all'opera. E domani dovrebbe arrivare la mia bella stampante nuova. Mi sa che è meglio che me le godo queste ore spensierate. E pensare che io mi ero comprata un puzzle del mondo da 2000 pezzi per riempire i buchi tra una commissione e l'altra... ed è ancora lì che aspetta sotto il letto di essere fi...

Al volo

Quello che penso a volte è che non so fare niente. E continuo a domandarmi perché penso questo. Il mio ragazzo mi rassicura, mi dice che sono in gamba e mi elenca tutte le cose che magari non è da tutti fare. Eppure a volte la mia autostima si azzera lo stesso. Continuo a chiedermi perché, e più me lo chiedo meno sono in grado di rispondere. Non sono stata incoraggiata abbastanza da piccola? Be', non mi pare, ricordo che mia madre ha sempre creduto nelle mie capacità. Anche mio padre, anche se non si esponeva troppo. Però continuo a sentire che anche allora avrei potuto fare di più. Più cose, forse, cose diverse. Ma non serve a nulla guardarsi indietro, perché non si cambia il passato. Allora a volte penso che l'insoddisfazione è data dal fatto che anche oggi potrei fare di più. Più cose. Farle meglio. Poi mi rendo conto che mi manca il tempo. Allora, dico, se mi manca il tempo è perché faccio già parecchio. Eppure. Certi giorni mi basta un errore per sentirmi un'incapace. ...

Pausa

Che giornate strane. Domenica era l'anniversario della morte di mio papà, e alle 7 di mattina mi sono svegliata, la stessa ora in cui l'anno scorso mia mamma mi ha telefonato per dirmelo. Ieri era la festa del papà, festa che non ho mai festeggiato, a dire il vero, non siamo mai stati una famiglia da festa-del-papà-festa-della-mamma-eccetera-eccetera, tranne quando eravamo piccoli e a scuola ci facevano fare i lavoretti (che in effetti da bambini sono una cosa carina e commovente, e soprattutto molto più spontanea). Ma stranamente mi sentivo comunque triste. Forse non è poi così strano. In più sia ieri che domenica le giornate sono state grigie e piovose come non sono mai state praticamente per tutto l'inverno. Canetto si addormentava in piedi, nemmeno lui aveva voglia di correre. Oggi c'è di nuovo il sole e la sensazione spiacevole comincia a passare. Diciamo che era giusto così, probabilmente, che un po' di pensieri andassero in quella direzione. A parte che, di t...

Esperienze

A volte mi accorgo di quanto spesso le storie delle persone si assomiglino, in qualche modo. Magari in minima parte, magari per una sola esperienza, o per un periodo di vita vissuto in modo simile. Magari è soltanto che quando ascoltiamo le storie degli altri cerchiamo di trovare dei punti di affinità per comprenderle meglio, e per capire meglio noi stessi. Leggo diversi blog, ho partecipato a un forum che cerca di dare una mano ai giovani con problemi, e ho potuto vedere quanti ragazzi, giovanissimi, molto intelligenti e con vite tanto difficili esistono al mondo. Naturale che in quei forum si legga solo una parte della campana, ma è chiaro quanta parte abbiano spesso i genitori in queste sofferenze. Un tempo non credevo possibile che esistessero genitori incoscienti e poco sensibili come quelli che vedevi in alcuni film, finché non ho conosciuto amiche e amici i cui genitori non erano certo come Cliff e Claire Robinson. Certo nemmeno i miei erano perfetti e i loro errori li hanno fat...

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Visto che nei commenti al post precedente si è parlato di età, e visto che oggi (soltanto oggi, mannaggia) ho scoperto un fumettista che merita senz'altro attenzione, consiglio di leggervi le strisce di zerocalcare . Cosa c'entra l'età? Chi è circa della mia annata ('83, ma anche prima, direi) non può che trovare dell'affinità con questo personaggio. E poi fa ridere. Cliccate e buon divertimento!

Domeniche luminose

Fa caldo, caldissimo per essere nemmeno metà marzo, e inizio ad avvertire l'imminente allergia. Che palle! Qui si continua a lavorare a pieno ritmo, e sono così impegnata che non riesco più a fare niente: a leggere, a scrivere, ad aggiornare il blog. In più c'è la casa da tenere decente, e insomma, tutta la normale amministrazione direi. L'8 marzo abbiamo festeggiato il nostro terzo anniversario (altro che festa della donna e mimosa, a me sono arrivati un bel paio di orecchini :)) e finalmente siamo riusciti ad avere un fine settimana tranquillo e rilassato, con tanto di cenetta a dir poco squisita sabato sera e passeggiata in riva al mare domenica pomeriggio, e proprio ieri, tornando indietro dal mare, mi sono ricordata di quanto ero triste qualche anno fa, in un periodo in cui ero così sola da rasentare la depressione (un momento davvero buio della mia vita, ma buio sul serio perché me lo ricordo proprio come una continua mancanza di luce, aiutata dal fatto che in effetti...

Goth (togli l'h e in friulano vuol dire bicchiere)

Ogni volta che in TV danno Gothika non riesco a non guardarlo. Infatti anche ieri sera anche se era tardi e avevo dormito poco la sera prima, e anche se avrei dormito da sola perché il moroso è di nuovo fuori, l'ho guardato. Per un microsecondo ho pensato che non fosse una buona idea, che magari mi facevo un po' suggestionare (e poi sarebbe finito tardino), ma subito mi sono messa a ridere perché se a 9 o 10 anni ho visto IT senza problemi figuriamoci. Sono insensibile a ste cose. Non che Gothika sia poi così spaventoso, ma il mio giudizio fa poco testo. Comunque mi sono anche mezzo addormentata, a un certo punto. Chissà perché quando sono sola non riesco mai ad andare a dormire presto. E capisco benissimo la vicina (ex vicina) di casa che dormiva sul divano quando il marito non c'era. Ci dormirei anch'io (che poi è comodissimo), solo che immagino non sia molto salutare per la schiena. In più ci ho guadagnato già un bel mal di testa. Sembra già quasi arrivata la primave...

Quando hai bisogno di poesia

Non ho bisogno di denaro. Ho bisogno di sentimenti Di parole, di parole scelte sapientemente, di fiori, detti pensieri, di rose, dette presenze, di sogni, che abitino gli alberi, di canzoni che faccian danzar le statue, di stelle che mormorino all'orecchio degli amanti... Ho bisogno di poesia, questa magia che brucia la pesantezza delle parole, che risveglia le emozioni e dà colori nuovi. Alda Merini I fogli bianchi sono la dismisura dell’anima e io su questo sapore agrodolce vorrò un giorno morire, perché il foglio bianco è violento. Violento come una bandiera, una voragine di fuoco, e così io mi compongo lettera su lettera all’infinito affinché uno mi legga ma nessuno impari nulla perché la vita è sorso, e sorso di vita i fogli bianchi dismisura dell’anima. Alda Merini

Tutto bianco

Perché un conto è andare in un posto e trovarci la neve, anche tanta, ma un conto è quando è la neve a venire da te, a mutare il panorama sul quale ogni giorno posi lo sguardo. Sì, alla fine, anche qui è arrivata la neve... quindi oggi si fa a palle, e se tutto va bene si fa anche il pupazzo.

Frasi

"He nodded, wondering why they’d never been the kind of family that sent love rather than their best. Or perhaps they had been once, and he just didn’t remember." A volte ne trovi alcune che avresti potuto dire o scrivere tu.

Let it snow... ma anche no.

Eccomi qui, tutta sola per tre giorni (canetto direbbe: come sola? ci sono io, ma non lo dice perché sta dormendo, come sempre). Non che io non abbia circa un milione di cose da fare nel frattempo, ma è comunque la prima volta da quando abito qui che dormirò senza il mio amore. Eh, non siamo di quelli abituati a stare lontani, infatti era tutto dispiaciuto pure lui di partire... ma sono solo tre giorni, spero passino in un lampo. Insomma in Friuli la neve non si fa vedere! Non che mi dispiaccia, la neve è bella in montagna quaggiù è solo una rottura di cojò. Sì perché anche se ci siamo vicini, non è che siamo in in Austria che per quanto nevichi poi le strade sono pulite. Quando sono arrivata a Klagenfurt a fine febbraio nel 2006 mi sono ritrovata tutta questa neve ammassata ai lati delle strade, anche quelle un po' più piccole, ma nessun problema logistico. E nevicava ancora. Ieri mattina qui ne è scesa un po' per una mezz'oretta scarsa, giusto per dire "sì sì ci sono...

Letture

Zuma è un canetto felice. Almeno finché non lo porti in centro a Pordenone. E ci credo che è felice: non deve mica spendere un patrimonio tra collaudo, bollo, cambio pastiglie e dischi, rinnovo patente e qualcos'altro che non so cos'è ma prima o poi arriverà di sicuro! Oggi ho corretto la bozza di un libro, e devo dire che mi mancava un po' il mio "vecchio" lavoro: meno retribuito delle traduzioni ma sempre il mio primo amore. Oltretutto la storia mi è anche piaciuta parecchio, nonostante io non sia d'accordo con la scelta del titolo (ma su questo non ho voce in capitolo, quindi pazienza). Entrare nelle belle storie è sempre un piacere. Perdertici dentro poi, perché invece che leggere nel tempo libero sei "costretto" a farlo in un paio di giorni (perché le scadenze editoriali mettono sempre il fiato sul collo), ti ci fa immergere ancora di più. Di recente però ho letto anche altro, come il bellissimo "La trama del matrimonio" di Eugenides, ...