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Elenco di cose belle

- Comprare l'Internazionale, e vedere che ci ha scritto Noam Chomsky (non questa settimana purtroppo). - Entusiasmarsi per avere il cd giusto, anche se è mattina e stai solo andando al lavoro. - Entusiasmarsi del proprio lavoro (non al momento, ma spero ricapiti presto). - Sapere che secondo uno studio scientifico la maggior parte della gente ritiene, a torto, di essere superiore alla media, quindi se lo ritieni anche tu probabilmente dopo aver letto l'articolo continuerai a sentirti superiore alla media (sapendo però che nel tuo caso è vero :) ). - Fare ragionamenti contorti, capirli perfettamente ma non riuscire a spiegarli (probabilmente il motivo è il punto precedente :) ). - Sapere di non avere bisogno di una emoticon per esprimere un sorriso scrivendo. E sapere che nessuna emoticon ti potrà rivelare se ne hai strappato uno a un lettore sconosciuto/non visibile. Però crederci. - Rileggere, e poi ridere, soprattutto di se stessi. - Rileggere, e rimanere seri, di fronte a se...

So sentimental

(ascoltando Lisztomania - Phoenix) Ecco io dico che non amo i bilanci di fine anno, o di metà anno, ma sono un po' di giorni che penso a questo 2011, e oggi, leggendo un commento di un'amica che lamentava come quest'anno fosse da far finire all'istante, ho pensato al mio anno e non so proprio che dire. Di sicuro è stato difficile, diciamo che lo è stato dalla primavera del 2010 a metà marzo per lo meno. Con picchi bassissimi ma anche con picchi alti. E quindi siamo a metà via. Tanto più che un anno non è che lo butti se è brutto, te lo tieni e punto e basta. Allora, meglio salvare il salvabile. Si prospetta in miglioramento, e spero proprio che così sia. Adesso è tempo di costruire, costruire il più possibile con quel che si ha, e creare la propria opera d'arte.

Pre-aperitivo (e forse anche pre-temporale)

Bello "La connessione di tutte le cose" di Selden Edwards. A parte che le storie di dislocazione temporale affascinano sempre, poi ambientarla a Vienna ai tempi in cui ci si avviava al declino dell'impero austroungarico e a un passo dalla modernità mi ha fatto rivivere gli studi liceali e universitari. Comunque una storia piacevole da leggere. Bello anche il concerto dei Wave Pictures che ho visto a Padova venerdì sera, finalmente, e anche se c'era poca gente (perché poca gente li conosce) sono stata contenta di andarli a vedere visto che ci era rimasto proprio sul gozzo che, l'anno scorso, per colpa del vulcano Trallallero non siano riusciti a venire a Pienne (cioè PN, Pordenone, per i fuori sede :)) Ma la testa è sempre più proiettata verso l'estate, il trasloco e soprattutto come sistemerò i miei libri nella nuova casetta :) che devo rendermela accogliente più di quanto non sia già di suo. Ogni tanto faccio ancora dei brutti sogni, ogni tanto sogni tristi, ...

Via dal monte di lancio (un po' metafora del baseball, un po' no)

Colonna sonora: Jimmy Jazz - The Clash Non che l'abbia sentita, ma ce l'ho in testa da quando mi sono alzata. Si vede che al lavoro mi danno tanto da fare? Sì eh? Se non fosse che oggi sono nell'ufficio vicino al capo finirei di leggere il libro bellerrimo che sto leggendo, e di cui parlerò dopo che l'ho terminato. Oggi il sonno si è impossessato di me a partire da quando mi sono svegliata, il che sembra assurdo ma forse poi tanto assurdo non è. E il tutto contrasta con l'allegra canzone che mi giracchia per la testa. Ma forse è che sono felice, e non permetterò nemmeno alle lune del capo di rovinarmi la sensazione di libertà interiore che sento da almeno ieri pomeriggio. Il bello è che non so perché. Però non ha importanza no? O forse è legato al libro, sono tante le sensazioni belle legate a qualche libro, nelle mie giornate, anche se ultimamente facevo fatica a trovare il tempo per leggere in pace. Ma non serve averlo, basta aver voglia di trovarlo, il tempo. E q...

Little house, sweet home

E così trovammo la casetta. Appartamento. Ma sembra una casetta, con il giardino davanti, mica male eh. E così fra un po' inizierà una nuova avventura, trasloco-indipendenza-convivenza tutto assieme. Le montagne saranno leggermente più vicine, il che probabilmente donerà un contorno naturale rilassante alle nostre giornate, oltre - speriamo - un po' di brezzolina nelle serate estive? O è chiedere troppo? No perché a Casarsa non c'è mai soluzione alla cappa di umidità estiva. Scambierò volentieri il rumore degli elicotteri per quello di qualche jet USAF se in cambio mi assicurano qualche punto percentuale di umidità in meno :) Scherzi a parte, per il momento posso solo immaginare come sarà, ma inizia la trepidazione all'idea di viverlo sul serio questo cambiamento. E quando sarà, vi racconterò come va. Buon inizio di settimana a chiunque continui a passare da queste parti :)

Scrittura terapeutica

Per ammazzare un po' il tempo al lavoro sarà il caso di aggiornare il blog :-) Per il momento al lavoro mi ritrovo spesso senza avere molto da fare, ma per fortuna l'angoscia dei primissimi giorni va via via scemando e mi sembra di essere un po' meno un pesce fuor d'acqua, il che non guasta. Resta il fatto che essendo quella che non ha fatto studi adatti a lavorare qui, a differenza della mia collega anche lei nuova, a me non riservano, almeno per il momento, le cose più difficili, e quindi mi ritrovo spesso senza fare nulla. Secondo me la pacchia durerà ancora poco ;-) anche se non è detto... All'inizio le domeniche sera erano davvero una tortura peggio del pre-scuola, adesso anche, ma un po' meno, diciamo che più che altro mi rompe dovermi alzare tanto presto per via del treno, ma sono più tranquilla. Certo non vedo l'ora di avere un punto d'appoggioun po' più stabile, ma questo in generale e indipendentemente dal lavoro, perché fare la spola tra c...

attese

Sono al lavoro, e mi annoio. Qui si passa da momenti di semi-panico in cui bisogna fare tutto in 5 secondi cercando di non sbagliare nulla, interpretare quello che vuole dirti il capo senza capire veramente quello che ti sta dicendo, a non sapere cosa fare nell'attesa che qualcosa accada. Più o meno annoiarsi tutto il giorno per poi perdere autobus e treno perché se succede qualcosa succede a poco dal termine dell'orario di lavoro. Troppi pochi stimoli positivi, almeno per il momento. Sono stanca, dormo troppo poco, sono triste. L'unica cosa che si è rimpinguata un po' in questo periodo è giusto il conto in banca.

Saluto

Oggi mio papà è morto. Non c'è un modo bello o brutto per dirlo, e non c'è un modo più giusto o meno giusto per sfogarsi. È così, un dato di fatto, una cosa che non si può cambiare. Eppure, anche se non eravamo molto attaccati, anche se per gran parte della mia vita non c'era, è strano, non riesco a rendermene davvero conto. Solo quando penso a ieri, a come stava quando gli davo l'acqua per bere, a come si lamentava, mi rendo conto che non lo sentirò più parlare. L'altro giorno era contento che per qualche mese ho un lavoro, ha sorriso anche un po'. E se immagino a quello che può aver provato, se se n'è accorto, se preferiva così per non stare male, se si sentiva solo, come saremo soli tutti davanti alla morte, mi viene una profonda tristezza e spero tanto che adesso non si senta solo, se sente qualcosa.

In breve

No, non ho rinunciato al blog, è che è un brutto periodo, e non voglio scrivere solo post depressivi, che non è il caso. Ogni tanto penso a periodi della mia vita, non so tipo quando ero bambina, o quando ero al liceo, o anche ai primi anni di Università, e mi sembra di non essermi goduta abbastanza quei momenti. Che però forse non è che fossero sempre idilliaci, è solo che adesso me ne ricordo la parte più bella. Oppure vorrei tornare indietro per fare meglio, per fare di più, che ne so. Comunque sì lo so che indietro non si torna (e non pensate alla canzone di Vasco, fatemi il favore), eccetera eccetera, sono solo pensieri così. Pensieri da vecchia :) È solo che per un motivo o per l'altro è difficile godersi ciò che di buono c'è nel tempo presente, quando c'è sempre qualcosa di spiacevole che ti aleggia sulla testa. Anzi, sulle spalle direi. Mi è perfino venuto il torcicollo. In ogni caso, io faccio del mio meglio, oggi c'è un bel sole, ho fatto un colloquio di lavor...

Disputa

Giorgio Salvini (scienziato): «Ben altro è cantare la luna, che il mettervi il piede sopra come si è fatto il 20 luglio del 1969». Giorgio Caproni (poeta): «... altro è il cantare Laura, regalandoci per tutto frutto il Canzoniere , e ben altro è l'esser riusciti a conquistarla e ad andarci a letto».

Solo domande

Possibile che nessuno voglia darmi una minima possibilità? Che bisogna sempre darsi da fare gratis e magari ringraziare anche? Possibile che una persona non possa scegliere dove vivere e come vivere, ma debba per forza sacrificare una delle due opzioni in favore dell'altra? Possibile che la vita sia così? Questo?

Casa stregata

Una descrizione che funziona molto bene. DeHaven è il figlio, J.D. il padre. «DeHaven lancia un'occhiata a J.D. e alza le spalle, controllando la sua grassa cartellina, alza le spalle con quell'apatia alla "che ci vuoi fare?" con cui affronta ogni ostacolo. J.D. riflette. Cos'è suo figlio? Gli ebrei, loro ce l'hanno una parola per descriverlo, no? Schlemiel è il cameriere imbranato che rovescia un piatto di minestra bollente? Schlamazl è lo sventurato innocente a cui viene rovesciata addosso la minestra? Allora il figlio di J.D. Steelritter è il cliente che ha ordinato quel piatto di minestra (a credito) e che ora vuole la sua maledetta minestra , e vuole che quel tipo ustionato laggiù in fondo faccia silenzio , così che lui si possa mangiare la minestra con tutta la pace, la tranquillità e il piacere che non si è affatto meritato. Un bambino che è uscito dal grembo della madre infastidito .» David Foster Wallace, Verso Occidente l'Impero dirige il suo co...

Meths

Un amico di mio fratello incideva dei disegnini sulle pasticche di aspirina non effervescenti e poi le vendeva, ma sarebbe proprio giusto dire le spacciava per ecstasy ai truzzi in discoteca, a 50 euro a pasta. Sembra l'inizio di un racconto. Geniale.

Post post vacanze

Il grillo parlante mi ha ricordato che quest'anno non ho ancora scritto niente nel blog. E il grillo parlante meglio accontentarlo perché poi rompe le balle per una quantità di giorni non meglio definita. E poi oggi ho un po' di tempo visto che sono arrivata in fondo al libro che sto traducendo. Evviva! Il lavoro non è finito, va tutto risistemato e ci sono dei nodi da risolvere, però arrivare in fondo a 370 pagine fa sospirare di sollievo. Ho visto un po' di film durante queste vacanze, uno solo al cinema, e resterà l'unico per un pezzo perché l'umanità stramba che trovi in sala la sopporto una volta ogni tot, non di più. Dal tizio che prima dell'inizio del film parla ad alta voce (sfondandomi un timpano) e racconta bel bello la fine di film che lui ha già visto ma magari noialtri anche no, alla signora che non riesce a contenere il pathos e salta sul sedile sbattendo la testa contro la spalla del mio moroso :D quante sbaccanate ci siamo fatti però! E il film n...

L'ago della Bilancia

Oltre al Natale, l'altra cosa che si avvicina è Capodanno. Siccome facevo parte del giornalino del mio paese credo che non ci sia niente di più noioso che sentire parlare di bilanci di fine anno. Tanto cosa cambia? Gennaio che inizio sarà? Sarà comunque una continuazione del resto, e se poi man mano le cose miglioreranno o non miglioreranno sarebbe stato uguale anche se non avessimo dato dei numeri e dei nomi ad anni, mesi e giorni. Quindi non faccio nessun bilancio, né positivo né negativo. Tanto cambierebbe comunque in base alla lunghezza di tempo considerata. Ho studiato lingue ma un paio di esami di economia li ho dati, so bene l'importanza della differenza fra breve-medio-lungo periodo. L'altra cosa che fermenta in questi giorni è la fatidica domanda: cosa fai a Capodanno? ^_^ Una scusa per raccontarti quello che faranno loro, ma senza invitarti. Invitami no? Scherzo, in realtà m'importa poco, qualcosa poi salta sempre fuori... l'importante è che abbia a che fa...

Nuvole nere e cielo sereno.

Si impara, proprio malgrado o indirettamente, a volte. Tipo che non si sta insieme se non si vuole stare. Che ci sono dei momenti in cui si può scegliere, e scegliere la soluzione che sembra più egoista si rivela poi essere la scelta più altruista. Nessuno si può rinchiudere in una prigione e accusare gli altri di avercelo messo dentro. Rinchiuditi dove vuoi, ma poi non lamentarti; che a meno che non ci metti un muro puoi sempre uscire. È ingiusto per sé e per gli altri, e io so che ci sono dei momenti, lo so bene che ci sono quei momenti, in cui ti sentiresti uno schifo a fare ciò che è meglio per te prima che per gli altri, ma invece è giusto così. Ci passi attraverso, paghi per i tuoi errori ma fai la scelta giusta. Quante volte sappiamo bene qual è la scelta giusta e facciamo finta di non vederlo? E poi più aspetti e peggio è. È difficile quando si vive sotto lo stesso tetto non farsi influenzare dall'umore degli altri. Ma non è giusto. Perché nonostante non tutto sia come vorr...

Glamour

Il Natale ha già rotto prima di cominciare. Comunque mi piace fare i regali al mio moroso e al suo bimbo, salutare qualche parente, qualche cena e qualche incontro con persone che non vedi spesso. Ma qualche, non il mondo intero, e soprattutto non le persone che non sopporto, o di cui non mi importa granché perché comunque le conosco poco. Questo no. E non è perché sono cattiva, è solo che se passo tutto l'anno a pensare che mi stai sul groppo non vedo perché a dicembre ti devo sorridere e abbracciare o fare un regalo. Saluto per cortesia, al limite biascico un auguri, ok, ma niente di che. Se ti piacciono tanto le pallette colorate festeggia le pallette colorate, ma non la bontà degli esseri umani se per tutto il resto del tempo inveisci contro negri zingari e albanesi. Un minimo di coerenza. Se ti lamenti degli sprechi e dei consumi inutili almeno limita poi le tue decorazioni e non pretendere di avere un mondo pieno di lampadine colorate. Che per decorare l'elettricità è sup...

Buzz marketing

Adesso diffondo un'iniziativa su Facebook: mettiamo tutti nel nostro profilo la foto di noi che ci buttiamo dal balcone per solidarietà con Monnicelli. Quanti seguiranno? In realtà l'iniziativa si era già diffusa prima della sua morte, in Spagna, e si chiamava balconing. Vien voglia di perdere fiducia nell'umanità (non che ne abbia mai avuta tanta...).