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Autunno in arrivo

Fra 9 giorni compio gli anni. Io adoro settembre, e adoro il mio compleanno. La cosa divertente è che credo di non aver mai fatto una vera festa di compleanno in vita mia, a parte a casa con la famiglia quand'ero piccola e di tanto in tanto un'uscita con un po' di amici, ma senza pretese. Da un po' di anni a questa parte, poi, in genere dico: se quando usciamo incontriamo "i soliti" offrirò loro da bere, ma poi va sempre a finire che, per qualche motivo, proprio quel giorno (o il fine settimana più vicino al compleanno) non incontro nessuno. Ma non mi interessa, sono solo contenta che sia il mio compleanno, non so perché. La maggior parte della gente che conosco, soprattutto andando avanti con gli anni, odia quel giorno perché "invecchia". Mah, invecchiamo tutti i giorni comunque, quindi, cambia nulla. Un po' come a Natale, ma con meno fronzoli, sono come una bambina che aspetta impaziente di scartare il suo regalo, che poi è quello più importan...

Linee e segmenti

A volte mi sembra di portarmi dentro un mondo fatto solo di frammenti, pezzi di vita che in qualche modo sono scollegati e contemporaneamente collegati fra loro. E, a volte, mi sembra che se non li scrivo, questi frammenti, faticherò a ricomporre il quadro completo. Forse è questo quello che mi spinge, e che magari spinge non solo me, a scrivere sempre. Ricomporre puzzle, unire i puntini, a numero uguale corrisponde lettera uguale. Tanti segmenti a ricomporre una linea continua. Anche se poi, mi sembra, ogni frammento resta comunque una linea completa in se stessa.

Inoltre...

...a inizio agosto ci siamo concessi anche tre giorni in montagna, a prendere un po' di fresco, siamo andati a 3000 metri, e lì si stava benino. Abbiamo preso funivie, cabinovie e abbiamo camminato per ore, mangiato nei rifugi, e saltato sui tappeti elastici. Ci siamo divertiti, stancati, emozionati...

[A lyric] T.S. Eliot

If Time and Space, as Sages say, Are things which cannot be, The sun which does not feel decay No greater is than we. So why, Love, should we ever pray To live a century? The butterfly that lives a day Has lived eternity. The flowers I gave thee when the dew Was trembling on the vine, Were withered ere the wild bee flew To suck the eglantine. So let us haste to pluck anew Nor mourn to see them pine, And though our days of love be few Yet let them be devine.

Di diari

Caro blog, hai un rivale. Eh, sì. Ho iniziato a scrivere su carta, con la penna biro nera, come si faceva una volta. Ma in realtà non hai un vero rivale: sono due luoghi diversi, e in entrambi mi trovo molto bene. Questo è un luogo pubblico, dove posso incontrare amici, conoscenti o sconosciuti e interagire. Un luogo dove posso esprimere molto, ma non tutto. Un luogo dove mi si richiede, anzi, mi richiedo io stessa, un po' di autocensura. Per ovvi motivi. Di là invece sono sola, ma libera (fino al punto dove lo permetto a me stessa). Di là posso scrivere in treno, a casa, in giro, aggiungere e togliere lasciando traccia degli errori o dei ripensamenti, attaccare cose, se dovesse capitare, strappare e scotchare, se ne sentissi la necessità. Tutto in modo visibile, grezzo, caldo. Sono due cose diverse, non una meglio dell'altra, solo diverse. Di qua mi spingo ad automigliorarmi, di là lascio vagare libero il pensiero (e la cosa funziona alla grande, perché mi vengono in mente...

Vacanza in Portogallo

Insomma, arriviamo a Lisbona attorno alle 3 del pomeriggio. Ritiriamo i bagagli e ci orientiamo con la metro (abbonamento per 24 ore con la viva viagem compreso) e arriviamo in albergo. Chiave, telecomando dell'aria condizionata, arriviamo davanti alla porta e appena apriamo... cade la maniglia! Non scherzo. La stanza è a dir poco vecchia, brutta e senza manutenzione, ma decidiamo che è abbastanza pulita (e molto economica) quindi non facciamo che ridere a ogni pezzo che si stacca (tutto sommato dobbiamo solo dormirci e farci la doccia). Riposo veloce, rinfrescata e scendiamo a prendere lo storico tram 28, che passa proprio sotto "casa". C'è la fila per salire, e ne dobbiamo aspettare parecchi prima di salirci, ma alla fine ce la facciamo. L'intento è quello, in un'oretta circa di tram, di farci una panoramica della città (a quel che avevamo capito, doveva essere un giro per i vari colli di Lisbona, ma non è stato proprio così...). Comunque sia, un giretto sen...

Colori

Ieri a Caporetto a vedere un verde immenso, oggi la giornata è piena di sole ma tocca lavorare... lo so, devo ancora scrivere (in realtà è in bozza, ma non ce l'ho ancora fatta a finire) il post sulle vacanze, ma il tempo è sempre così avaro... mi impegnerò al massimo per fare tutto quello che voglio fare.

L'aggiornamento

Siamo ritornati, sani e salvi, felici e inesorabilmente più poveri. Presto un po' di racconti e qualche foto di questa vacanza che alla fine ha superato le aspettative. Però, prima, devo mettermi in pari con i miei programmi lavorativi, altrimenti sono guai!!!

L'abbandono

Avete presente quando capitate per caso in un blog mai letto prima, ve ne innamorate, volete saperne di più, e poi scoprite che l'ultimo post è datato, che so, 2008? A me questa cosa fa sempre uno strano effetto. Quanto a lungo rimangono le nostre cose, se non le cancelliamo da qui? Quanto si espande così lo spazio delle nostre esistenze interiori, il tempo dei nostri ricordi? Ricordi che magari noi abbiamo dimenticato, e che invece ora qualcun altro legge, ricordi di persone che in senso più o meno figurato ormai non esistono più (non in questo tempo, o forse anche in nessun tempo). Non so se sono più una tifosa del cancellare i blog abbandonati o meno, io ho sempre cancellato (mi pare) quel che ho abbandonato e che ormai non mi apparteneva più, perché non mi faceva alcun male, perché non mi sarebbe mancato, perché avevo voltato pagina, o perché era il modo migliore per riuscire a voltare pagina. Ma questo è quel che riguarda me. E quel che riguarda gli altri? Persone che non con...

Guardate che i titoli non sono semplici da trovare.

Non ce la faccio più! (Da leggere con accento piemontese, come lo pronuncia Magda su Bianco, rosso e Verdone ). A dire il vero ce la faccio, anche se alla fine della scorsa settimana pensavo che non sarei sopravvissuta a caldo e lavoro, poi siccome a volte le cose cambiano del tutto inaspettatamente, è arrivata la tempesta che ha portato un po' di fresco; in più è saltata la lavorazione di un libro che doveva essere urgente (una cosa che non mi capita mai, ma stavolta è capitata al momento opportuno). Nonostante il ritmo sia stato meno serrato di quel che pensavo, non vedo l'ora che arrivi sabato mattina, visto che partiamo per 3 giorni in Alta Badia, a prendere fresco, relax, passeggiate e tutto quel che viene. Quindi forza, ancora un piccolo sforzo, poi almeno per tre giorni posso staccare del tutto la spina e godermi un po' di - diciamolo - meritatissimo riposo. Devo dire che questo fine settimana ne ho approfittato per togliermi qualche cosa che DOVEVO assolutamente...

Non sono sparita

Che silenzio lungo il mio, lo so, ma da quando ho un contratto lavoro un po' di più :) Essendo lunedì, ed essendo un caldo lunedì di luglio, non è che sia una giornatona... siamo anche reduci da un intenso finesettimana con bimbo, che anche se cresce è pur sempre impegnativo, soprattutto perché uno cerca di organizzare giornate non noiose. E ieri mattina, infatti, siamo andati a giocare a minigolf, che è pur sempre meglio del golf vero (la famosa "bella passeggiata rovinata" di Mark Twain) e ci siamo anche divertiti, e poi pomeriggio in grava (per chi non sapesse cosa si intende con "grava", dico semplicemente pomeriggio al fiume), a schizzarci d'acqua e prendere un po' di sole, leggere eccetera, con canetto che ha paura di tutto ciò che lo circonda, acqua in primis, come sempre. Così, oggi ho un bel mal di testa da sole (temo), ma mi sono un po' scurita con buona pace di tutti quelli che mi chiedono se non vado al mare ad abbronzarmi. (Differenze ...

Oggi solo me.

Silenzio. Solo il rumore della pioggia. Anche se è maggio ed è sabato, scusate se vado controcorrente e ringrazio per questa giornata grigia e umida. La settimana è stata lunga e pesante, ho corretto un libro di 500 pagine e uno di 140, scritto articoli per un sito, e anche se ora ho ancora altro da fare, ne approfitto per godermi un po' di pace. Ragazzo, relativo figlio e cane se ne stanno andando alla grigliata dal nonno, che in tutta sincerità oggi non mi dispiace perdere (intanto perché di recente le grigliate non sono mancate, e poi se ci fosse stato il sole sarebbe stato più difficile rinunciare, ma così, una vera manna - bagnata - dal cielo). Silenzio, pioggia, felpa da indossare. Io oggi non potrei desiderare di più. Grigio e un po' di noia. (Devo lavorare un po', anche se lo farò con calma, ma comunque credo che queste ore passeranno proprio troppo in fretta, oggi...) Adoro i tempi che posso prendermi per me, e al resto che ci pensino gli altri. 

Mi manca qualcosa. Per fortuna.

Siamo esseri sempre in divenire, credo sia una frase che dico spesso e nella quale credo molto, perciò non esiste mai un momento in cui ogni tassello è al posto in cui vorremmo fosse. Puzzle infiniti, i nostri pezzi cambiano forma, sono sempre in difetto del loro complementare. E infatti, lungi dall'aver messo ogni tassello al suo posto, ma comunque sulla buona strada, anche in questo momento, anche oggi, c'è qualcosa che mi manca. E si badi bene, c'è differenza fra quello che mi manca ma che non è il momento di avere (casa, figlio/a, per esempio) e il bisogno di qualcosa per sentirmi più completa "in questo istante" (che può durare mesi-anni, chi lo sa). Ma anche lungi da me lamentarmi! Sono fiera di dire che non sono mai stata un tipo lagnoso, però tendenzialmente malinconico, forse quello sì. Per questo arrivano a ondate dei periodi nei quali sento che mi manca qualcosa. E nel provare questo senso di vaga inquietudine, mi dico: meno male! Che noia se mi senti...

Un altro, ma triste, anniversario

Dalla fervida attività su facebook di alcuni strenui difensori a tutti i costi del M5S si evince che ce n'è di gente che non ha proprio un cazzo da fare. Oggi sono due anni che è morto il papone, e il 18 marzo è sempre una giornata strana, da allora. Però ha appena smesso di piovere, che dovrebbe essere pur sempre un buon segno, se non altro del fatto che stasera non mi laverò da capo a piedi mentre vado a fare ripetizioni e nemmeno domani, forse, quando andrò a Udine.

Cena di anniversario

Sabato scorso siamo usciti a cena per il nostro anniversario. Siamo andati nell'osteria accanto a un hotel ristorante (stesso cuoco ma menù e prezzo più contenuti) e abbiamo passato una bella serata, mangiando benissimo. Ma soprattutto ci siamo divertiti un mondo. Accanto al nostro tavolo c'era un coppia al suo primo appuntamento. Una coppia che peggio assortita di così non si può (non lo dico con godimento, era proprio un dato di fatto).  Ora, noi stavamo bene davanti ai nostri bei piatti e con le nostre solite conversazioni rilassate ma divertenti che ormai dai 4 anni ci fanno compagnia. Ma era impossibile non seguire la bizzarria di quello che ci accadeva così vicino a noi. Lui: simpatico, alla mano, uno che lavora nei campi (di quelli che stanno bene economicamente però), timido ma cerca di fare il simpatico e gli scappa qualche battuta. Lei: tipica figa di legno, neppure troppo giovane, matrimonio/relazione fallita alle spalle e una figlia di sette anni. Ora, sul primo...

Varietà

Premetto che è un giudizio a pelle e privo di approfondimenti. Non ho mai visto Masterchef e non ci tengo, non amo molto le trasmissioni di quel genere, confesso che per quanto facesse ridere a volte Gordon Ramsay, pure con lui riuscivo a resistere meno di cinque minuti. E comunque c'era qualcosa di diverso nelle sfuriate di Ramsay, sembrava incazzarsi con vera passione, non perché credeva di essere dio, ma perché era il capo. 'Sti tre, invece, Cracco, Bastianich e Stamminchia (non mi ricordo come si chiama e non ho voglia di cercare su internet) mi sembrano soltanto tre pigne in culo che recitano il ruolo dei supremi. Sarebbe divertente metterli dall'altra parte, che so, a fare gli avvocati per esempio (guardando la Bignardi ho visto che è un avvocato ad aver vinto) e mandarli in pasto agli squali. Ma quand'è che sono diventate di moda queste trasmissioni dove a quanto pare il pubblico gode a veder svilire e umiliare delle persone da parte di qualche cazzone insign...

Senza troppe illusioni

Ho scritto "impeganto" invece che "impegnato" nel post precedente e nessuno me lo dice! Scherzi a parte, qui siamo pronti ad andare a votare. Nel senso che abbiamo recuperato le nostre nuove tessere elettorali (causa cambio di residenza, naturalmente), non nel senso che siamo entusiasti di andare a votare, come al solito, il meno peggio. Proprio ieri sera ho visto questa vignetta: Non si può che essere d'accordo, purtroppo. E non fa ridere, per niente. Anche se tutto sommato un clima di aspettativa lo si percepisce, quindi speriamo che dopo queste elezioni si metta in moto qualcosa di buono. (Si sente la disillusione nel tono?) Dal punto di vista personale, ci sono delle cose per le quali non posso che essere felice, anche se ancora la "quadratura del cerchio" no, non l'ho trovata. Sto riflettendo molto su come avvicinarmici, o almeno trovare il modo di mettermi in pace con il mio animo. Sono i primi due giorni di pausa da parecchio t...

Sono trent'anni...

...che non vedo Sanremo, non comincerò certo quest'anno. Forse per qualcosa meriterà, ne varrà anche la pena, ma non ce la faccio a perdere la serata a rompermi i coglioni che non ho per qualche minuto divertente. Tanto poi qualunque cosa ti arriva alle orecchie lo stesso, anche se non vuoi. C'è chi ti fa la telecronaca minuto per minuto su facebook, per dire. Quindi posso dire che la canzone di Elio è ovviamente una spanna avanti a tutti, ma si sapeva già (sarò di parte, ma anche no). Di tutto il resto, non ho alcun interesse. Oltretutto provo una naturale repulsione nei confronti di Fabio Fazio, e diciamocelo, la Littizzetto fa ridere ma dopo un po' smarona pure lei. Ieri sera dopo i due bicchieri di vino rosso in centro a PN e la pizza a casa, ci siamo svaccati sul divano a cazzeggiare e poi abbiamo guardato Bones. Mi pare ottimo e senza pretese come San Valentino, come qualunque giovedì sera, d'altra parte, al quale arriviamo sempre troppo stanchi. E poi festegg...

Tipico FS

Sono reduce da giorni di un'intensità lavorativa non da poco. Ma ne sono uscita, viva. E sono uscita viva anche da Trenitalia, nonostante oggi abbia messo a durissima prova la mia pazienza. Ma non mi sono arrabbiata. Ho pazientato senza incavolarmi. Così si sta meglio. Anche se era sabato. Anche se era sabato e diluviava e c'era vento e freddo. Anche se era sabato e dovevo andare a Udine per un lavoro urgente (urgente come al solito). Anche se stamattina a cinque minuti dal suo arrivo il mio treno è stato soppresso. E per quello dopo dovevo aspettare mezz'ora. Mezz'ora più gli ulteriori dieci minuti di ritardo. E anche se al ritorno, preso il treno alle cinque e mezza con mia somma gioia perché avevo finito un'ora prima di quel che credevo, suddetto treno si è fermato un'ora e mezza perché tra Casarsa e Pordenone era caduto un albero. E quindi a casa ci sono arrivata solo alle otto. Ed era sabato. Ed è sabato. Comunque stasera avevamo il tato (con febbre, oltre...

Gennaio

Faccio 10 minuti di pausa perché me li merito, e perché comunque sono sottopagata ma non per questo non voglio lavorare bene, e le pause sono fondamentali per proseguire meglio in quel che sto facendo. Sono cinquanta giorni che ho cambiato password varie e mi ostino a scrivere quelle vecchie. Automatismi, direi. Sto continuando a lavorare molto da prima di Natale, ed è per questo che trovo poco tempo per scrivere altro. A volte ne ho voglia, ma poi non ce la faccio. Oggi mi ritaglio questo piccolo spazio. Pensate, se non ci fosse tempo di merda dovrei anche far correre Zuma, e non ce la farei nemmeno a scrivere queste due righe. Per fortuna "brutto tempo" anche per i cani è uguale a "tanto sonno". (Beati loro che se la dormono a manetta.) Ho voglia di andare al cinema a vedere: "The Master", "Django Unchained", e se in qualche cinema passa ancora quello di Wes Anderson, "Moonrise Kingdome", pure quello. Ma alla fine diciamo di...