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Visualizzazione dei post con l'etichetta anche il limite ha un limite

Tutto bene... abbastanza

Ieri mi sono chiusa fuori di casa. Non avevo niente con me, solo la spazzola per spazzolare il cane e il cane. Ma dopo i 10 minuti di panico si è risolto tutto grazie alla vicina, al suo telefono, all'elenco telefonico (maledetti cellulari e non sapere nemmeno un numero a memoria, tranne quello di mia mamma), al papà del mio moroso. Meno male che non avevo lavori urgenti, e alla fine ho passato la giornata da mia madre, non ci vedevamo da più di due settimane ormai, quindi tutto ok. Nel frattempo, i moscerini o le zanzare o qualunque cosa abbia deciso di pungermi insistentemente da 3 giorni a questa parte, mi hanno costretta addirittura a prendere degli antibiotici. Be', niente male questa settimana devo dire! Sono piena di bozzi e botte (bozzi, o meglio pomfi giganti dovuti ai moscerini, botte ai tentativi di scassinare la mia porta di casa...) e quindi diciamo che ho un aspetto alquanto buffo: soprattutto il pomfo sotto l'occhio rende il mio sorriso molto affascinante....

Fenomeni sociali

Come anche chi non abita al nord, e magari nemmeno in Italia, avrà appreso, nella notte fra sabato e domenica c’è stato il terremoto. Epicentro in Emilia, scosse in tutto o quasi il Nord Italia. Io nel 1976 non ero ancora nemmeno uno spermatozoo, ma il terremoto del Friuli l’ho sentito raccontare da familiari, servizi televisivi durante gli anniversari, libri di storia e persino corso di geografia all’Università. L’immagine che mi passa per la testa quando sento parlare di prima reazione al terremoto è quella che nei telegiornali descrivono come “molte persone si sono riversate nelle strade”. È abbastanza naturale: la prima reazione è uscire di casa, soprattutto se ti iniziano a tremolare mobili e quadri. (Fatta eccezione mia nonna: mia nonna adesso ha quasi 90 anni, quindi nel ’76 ne aveva 54, e quando c’è stata la prima scossa non si è accorta di niente: guardava tranquilla la tv in cucina, seduta con i piedi sollevati appoggiati a un’altra sedia di fronte a sé, e ha capito c...

Aaaaaaaaaaaaah

Ok, blogger è cambiato, ma se io prima di vedere come si fa a collegare il blog a Google+ e aggiungere il Google+ gadget e la Google+ macchinetta per il caffè voglio semplicemente scrivere un benedetto post nuovo, non devo stare 3 ore a togliere di mezzo le notizie delle novità per capire dove cacchio è il pulsante per aggiungere un post! (3 ore = 30 secondi, ma pregni di "ma che cazzo è sta roba?"). Ok, fatto. Ho come il lieve presentimento che questo post al momento dell'invio verrà magicamente cancellato. Perciò provvederò a fare CTRL C. (Se mi ricordo.) Che sonno! Sonno sonno sonno! Ho corretto bozze da giovedì a oggi (che bello), e ora devo decidere cosa far fare alla pargoletta delle ripetizioni di inglese, e studiare un po'. Alla fine mi sono iscritta a quel corso di traduzione on line, un corsino, un corsetto, ma insomma, spero che porti buoni frutti. Potrebbe. Giovedì-venerdì scorsi c'erano vibrazioni negative nell'aria: prima il microonde smette ...

Solo domande

Possibile che nessuno voglia darmi una minima possibilità? Che bisogna sempre darsi da fare gratis e magari ringraziare anche? Possibile che una persona non possa scegliere dove vivere e come vivere, ma debba per forza sacrificare una delle due opzioni in favore dell'altra? Possibile che la vita sia così? Questo?

Che stress

"La mamma è sempre la mamma" sarà anche un assunto imprescindibile e al quale non possiamo sottrarci, però a un certo punto basta. Oggi le ho detto che mi sembra di avere un avvoltoio appoggiato sulla spalla che continua a chiedermi le stesse cose, a ora di pranzo e a ora di cena per più giorni consecutivi. Allora a un certo punto la mamma dovrebbe diventare soltanto la Laila. La mia almeno, che si chiama così. Visto che alla mia età potrei essere potenzialmente madre a mia volta, visto che lei alla mia età era già mamma di due pargoletti, a questo punto sarebbe ora di smetterla di fare TROPPO la mamma. No perché dopo un po' basta... Se lavorassi fuori casa (cosa che spero avvenga presto, che poi se avessi un lavoro vero sarei fuori di qui nel più breve tempo possibile), sarebbe come tornare a casa, stanca, stressata e con la voglia di scrollarmi di dosso i pensieri e ritrovarmi una persona che a pranzo, a cena e se può pure a colazione mi chiede com'è andata, finito,...

Parola di lupetto spelacchiato

Ebbene sì, tra le tante riprovevoli cose che ho fatto nella mia vita, c'è stata anche una piccola parentesi negli scout. Piccola, tristissima parentesi. Non me ne vogliano, sicuramente l'intento è buono, i ragazzi impareranno anche a fare qualcosa e non se ne stanno in giro a bighellonare e tutto quello che vuoi, conoscono amici con cui giocare ecc. ecc. Io però non ho imparato proprio niente. È stato un anno di perdita di tempo, tipo l'anno di naja ma in miniatura, di preziosissime domeniche mattina che avrei potuto passare a dormire, la cosa che più mi piace fare la domenica mattina da che sono nata. Non giudicatemi male, a me piace così. Comunque sia, un'amica mi chiede di andare agli scout, perché nel suo gruppo non conosce nessuno, e io prima penso "bof che rottura, mi sembrano strambi vestiti in quel modo", poi penso va be', magari ci si diverte e si gioca un po'. Oltretutto io quando mi metto a fare una cosa devo essere la più brava, o spiccare...

Spesa intelligente

Sembra un titolo tipo quella trasmissione terribile con Di Pietro (non quel Di Pietro) che si intitola "occhio alla spesa", ma non è così. Stamattina sono andata in coop a prendere il pane e degli yogurt. Arrivo al banco frigo godendomi il fresco (veramente a Casarsa si potrebbe parlare di gelo visto che esagerano un po' con il condizionatore, ma sorvoliamo), preparandomi mentalmente alla scelta dei gusti. Scelta dei gusti? Esistono all'incirca 432.755,3 tipi di yogurt!!! Entro nel panico... prima passo in rassegna i prezzi, scartando quelli che costano di più solo perché si chiamano Müller o Yomo. E fin qui tutto ok. Mi restano gli yogurt della coop, quelli senza marca con disegnato l'euro su sfondo giallo che vuol dire che sono quelli che costano meno, e poco altro. Incuriosita dal perché uno costi quasi 2 euro mentre altri arrivano sì e no a 80 centesimi e la differenza non è data dalla marca, leggo meglio sulle confezioni, non vorrei mai spendere poco e accorg...

Ridens

Ora: io lo so che ho la deformazione professionale. Mi rendo conto che alla maggioranza della gente non frega niente. Mi rendo anche conto che la maggioranza della gente non se ne accorge. Ma... Se Nanni Moretti su Palombella Rossa diceva LE PAROLE SONO IMPORTANTI! anche se in contesto diverso, ma non importa, voglio dire che cacchio, certe cose non si possono vedere! Passi quello che su facebook scrive: La madre degli ignoranti è sempre in cinta (appunto, ignorante! Sembrano le lettere al Cioè: «io e il mio ragazzo ci siamo baciati, sarò in cinta?»). Ok, incintatuttattaccatomiseriacciazozza! Però mi sono fatta sane risate, mi sono venuti in mente Filini e Fantozzi: Filini (parlando della pistola): La metta in cinta! Fantozzi: Chi? Che poi era lo stesso tipo che mi diceva che dovrei valorizzare la mia bellezza. Valorizza il tuo minchia di italiano prima di venire a dire a me come mi dovrei vestire!!! Bene. Ma non importa, è solo una persona. Ma non tollero di vedere in libreria, non ...

Mi hanno detto

che lunedì l'Unità non esce. E io so che non è vero, e ho guardato l'edicolante con un misto di disprezzo e incomprensione. Ma ha detto così, oppure ho capito una cosa per un'altra? Magari lei ha capito una cosa per un'altra e quindi ho ingenuamente riprovato: «Ma sì, esce con l'inserto satirico "emme", oggi è l'ultimo». Temo che le parole «inserto satirico» abbiano sortito l'effetto contrario a quello sperato, anche se mi chiedo che cazzo frega a quella bruttona dell'edicola che cazzo di giornale compro io. Comunque, «Trovi tutto domani» continua la cicciona bionda, come se parlasse con una mezza idiota o una bambina di 5 anni che va a comprare il Topolino di martedì mentre invece esce il mercoledì (almeno una volta, adesso non so, Topolino non lo compro da tanto). Mancava solo che dicesse «Trovi tutto domani, tesoro » con ghigno beffardo, peggio ancora di quella che al negozio mentre provavo un cappotto mi chiamava «Titty» mentre lei a Silves...

Qui lo dico

e qui lo confermo. Mi sono strarotta il cazzo. Allora utente anonimo, nonché tal "silvia rossi" (un fake) più tutti gli altri che stai usando per chiedermi l'amicizia su facebook: so benissimo chi sei, e adesso hai rotto. Nel momento in cui ottenessi la mia amicizia fingendoti qualcun altro, o leggere il mio blog o commentarlo anonimamente, nel momento in cui fai tutto questo, cosa ottieni? Non sono scema, si sta poco a fare due controlli e capire dagli orari che sei la stessa persona, dal browser che usi e dal sistema operativo, quindi ti sgamo con poco. Cosa pensi di ottenere curiosando nella mia vita e rimuginando sul passato? Cosa? Se vuoi chiudere con il passato lasciatelo alle spalle, oltretutto io non c'entro più nulla con tutto quello, se vuoi spiegazioni chiedile a lui non a me. Io ho già il mio di passato con cui fare i conti, non posso farli anche con il tuo. Volevi capire cosa ci trovasse in me? Pensi di capirlo da cosa? Guarda lui, chiedi a lui, io non po...