Passa ai contenuti principali

Mostri

Questo post avevo deciso di non pubblicarlo perché mi pareva troppo personale. D'altra parte però questo blog è personale e poi per i pochi che passano non sarà poi questo gran danno.
Forse è una richiesta di aiuto? Forse è solo un momento di sconforto. Forse è solo che sto cercando di prendermi per mano e da qualche parte devo cominciare.
Oggi è dura, ma domani, chissà.

«All'improvviso c'è un sacco di silenzio. Non esattamente riposante, più del tipo assordante. Allora provo a riempirlo: ma è come un sacco bucato e tutto esce da sotto.
All'improvviso c'è una specie di mostro che si agita dentro. Non è la prima volta che lo sento, quel mostro, l'ho tenuto a bada più o meno egregiamente in svariati momenti e penso lo farò anche questa volta. Ogni tanto, lo ammetto, sono stanca di doverlo tenere a bada, ma liberarlo no, non è cosa. Finché ho braccia abbastanza forti da reggere la spada, so che ce la posso fare.
Quando qualche anno fa quel mostro aveva iniziato ad agitarsi non riuscivo a dargli forma, colore o nome. Neppure adesso, ma comunque gli ho trovato una gabbia.
È un mostro che viene da molto lontano, lo so. Viene dalla me undicenne, è lì che si è formato, lo so bene, no non vi dico come e quando perché è troppo anche per un blog di pochissimi lettori. E poi si è alimentato in altri momenti, quando ero più grande, con le persone che mi hanno fatto male. Fra queste, forse più di tutte, me stessa.
L'ho schiacciato giù.
Come tutte le cose che schiacci giù, a un certo punto, si placa. Lo dimentichi, quasi.
Come tutte le cose che schiacci giù, però, a un certo punto torna su. Poco, magari. Ma torna.
All'improvviso non c'è più silenzio. All'improvviso la testa ronza e quasi vedi nero. Il sacco è ancora bucato e tutto continua a uscire da sotto ma poi si accumula ed è solo un gran caos.
Chiudo il sacco.
Chiudo la gabbia.
Chiudo il mostro.
Se è chiuso non può uscire e finché non lo vedo nello specchio so che sono salva per un altro giorno.»

Commenti

jeanloupverdier ha detto…

... che fine ha poi fatto il "mostro"?
Miky ha detto…
@jeanloupverdier cerca di uscire, lo sto ancora tenendo a bada, a volte faccio fatica, a volte va meglio.
jeanloupverdier ha detto…

temi (credi?) che l'Oste, prima o poi, presenterà il conto..?

Post popolari in questo blog

Progettare è metà dell'opera (e della ricompensa emotiva)

Stavo iniziando a scrivere un resoconto di quel che è stato, ma poi mi son detta: "Perché?". E così ho corretto un po' il tiro, perché è l'orizzonte che vedo da lontano a interessarmi adesso. Le giornate di recente sono state tutte parecchio belle, abbiamo festeggiato il compleanno della piccola, domenica (già 2!) e ho preso in mano un nuovo lavoro che mi dà soddisfazione, anche se è faticoso, quindi mi sento piuttosto appagata. Sono state anche giornate intense, sia per organizzare compleanno-regali-torta sia perché ci siamo buttati a capofitto nell'organizzazione delle vacanze, visto che abbiamo la sfiga di dovercele fare sempre ad agosto e si sa che i costi sono esagerati, e noi siamo un po' esigenti (non siamo davvero esigenti, ma vogliamo fondamentalmente 2 cose: andare in un posto in cui non siamo mai stati e accontentare i gusti di tutti, per quanto possibile. Ah già, anche non dilapidare il conto in banca, e visto che siamo in quattro a muover...

It's beginning to look a lot like etc. etc.

Quasi fuori tempo massimo, ma sono state settimane matte, e anche se ho finito di lavorare prima del solito, anche mia figlia ha finito scuola prima del solito e sono stata impegnatissima ad andare a pattinare sul ghiaccio con lei (sentendomi molto Holden Caulfield) e a fare insieme a lei binge watching di Stranger Things. E quindi, con questa veloce intro che fra l'altro sto scrivendo dal telefono, mi appresto a ripubblicare, com'è ormai tradizione, la simpatica e nervosetta storia di un Babbo Natale molto grumpy e probabilmente stressato quanto lo siamo noi arrivati a questo punto. Con l'augurio di riuscire a essere comprensivi col prossimo, perché non sappiamo quanti pacchetti deve ancora fare e quanto scotch gli è rimasto. BUON NATALE 🎅🏼  «Per Babbo Natale non era il giorno giusto. L’idea di farsi tre o quattro volte il giro del pianeta, gridando “ho ho” a Dasher, Dancer, Prancer, Vixen, Comet, Cupid, Donner, Blitzen e Rudolf e scarrozzare per il cielo lasciandosi die...

Il senno di poi ma anche di prima

Ho corso con gli Zen Circus nelle cuffie e ho ripensato a un vecchio lettore mp3 usato che mi era stato regalato un bel po' di anni fa, che aveva anche delle canzoni loro, e Occhi bassi che era la mia preferita dei Tre allegri e adesso la cantiamo con il coro. E ho pensato che alcune cose restano le stesse dentro di noi anche dopo aver fatto moltissimi giri intorno al sole, e certi ricordi acquistano quel colore tipico della nostalgia che li rende dolci e migliori di quanto non fossero. Ho pensato che saranno passati più di quindici anni e anche se so benissimo tutte le cose che ci sono dentro quell'arco di tempo – le cose, le persone, le esperienze – qualcosa è riuscito ad attraversarli quasi indenne, come un filo lunghissimo che per qualche motivo è riuscito a infilare tutte le perline. Un giorno hai tre anni e il giorno dopo venti, non sai bene che farai della tua vita e sei anche un po' uno stronzo arrogante. Un giorno hai vent'anni e quello dopo ne hai il doppio e ...