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Visualizzazione dei post con l'etichetta vita vissuta

Cambiamenti

È solo marzo ma l'anno si è già fatto intenso. Dovrò abbandonare il progetto delle 52 settimane. Ma è una bella notizia. 1) perché non mi piaceva, era nato in modo frettoloso e non aveva nemmeno una direzione precisa. 2) vedrò un aumento delle mie mansioni in campo lavorativo, a breve, credo brevissimo, e la cosa è ovviamente positiva, visto che significa più entrate, più esperienza e magari anche NUOVE esperienze. Ma non abbandono il blog, sia mai! Continuerò con SoloCoseBelle e con la recensione di libri (se avrò tempo di leggerne, oltre a quelli lavorativi, s'intende) e con le cose quotidiane di vita vissuta. Insomma, niente appuntamenti fissi, ma ci sarò sempre! Poi si vedrà, ma almeno all'inizio, avrò bisogno di un periodo di assestamento, dovrò riorganizzare la mia giornata e insomma, ancora non ho bene idea di cosa avrò o non avrò il tempo di fare. Ma SONO FELICE perché (e ora incrocio le dita, perché non si sa mai) significa che di tanto in tanto succede anco...

7/52 Paure

Oh, ecco qui un argomento divertente. Eh sì, perché le paure "vanno rise". Nel senso che niente funziona meglio come una risata, altrimenti, cercare di superarle – o quanto meno di conviverci – diventa un vero incubo. checcarina! no, mi spiace, le odio. E allora sdrammatizziamo un po': la paura delle cimici. Sì questa è la prima che mi viene in mente. Ovvio che non è una paura vera, insomma, è più una specie di fissazione, o di schifo ecco, però resta il fatto che cerco ancora di evitare di prenderle per cacciarle di casa, operazione che lascio più volentieri a mio marito. Una delle cose positive è che dove abito ce n'è molte meno rispetto a dove abitavo prima con mia mamma, e le schifose per fortuna non si annidano fra le tende della camera come capitava di là. Diciamo che per ora questa paura è un po' messa da parte, perché ormai è limitata alle rare occasioni in cui queste schife si manifestano. Sarà un orrore ancestrale, sarà quello che volete, ma l...

Ridiamoci su - I dolori del giovane gallo

Che forse tanto giovane non è, nonostante tutta questa voglia di rompere l'intera notte. Inizia attorno a mezzanotte, forse anche prima, ma prima in genere stiamo ancora guardando un film, o qualche vecchia puntata di una serie tv che rifanno su la7d fino allo sfinimento, insomma, fino a mezzanotte non ci faccio caso perché è raro che andiamo a dormire prima.  E poi andiamo finalmente a letto, e lui è lì (non sul letto, fuori, da qualche parte). Che canta. Oddio, io non lo so chi ha inventato l'espressione "il canto del gallo", perché quello tutto è tranne che qualcosa di melodioso. È davvero una roba straziante. A parte che sono abbastanza convinta che quel gallo non sia normale – va avanti DAVVERO per tutta la notte, per fortuna dormo ma di tanto in tanto mi sveglio e lui sta in silenzio un po' e poi riparte – ma il suo è proprio un urlo straziante. Sembra, che so, che gli siano state portate via tutte le galline del suo harem! Che gli abbiano tagliato la n...