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Esprit de l'escalier

Oggi ho imparato questo termine, che è francese ma non importa, è proprio il termine giusto per descrivere quella sensazione che si ha quando la risposta giusta a una provocazione ti viene in mente troppo tardi (a me succede quasi sempre! è mia nonna la regina della battuta sempre pronta), e cioè quando ormai sei "in fondo alle scale", cioè quando il dialogo con la persona in questione si è già concluso, anche se da pochissimo. Insomma, visto che mi succede spesso, sono contenta di aver scoperto che esiste un modo di nominare quella cosa.

Leggendo su quella fonte di preziosissime informazioni che è wikipedia (!) sono venuta a conoscenza dell'origine dell'espressione (Diderot). Soprattutto mi è piaciuta la sua teoria, che invece di farci sentire di essere sempre un passo indietro rispetto a chi ci zittisce, giustifica la cosa in questo modo: «un uomo sensibile quanto me, colpito dall'argomentazione data a suo sfavore, perde la testa e non la ritrova che in fondo alle scale».

Oh gaudio, siamo solo troppo sensibili, non rimbambiti.
In questo però il social network aiuta: se rispondi in ritardo, sei giustificato dalla non-perfetta-contemporaneità dei dialoghi in bacheca.
Su Facebook (& simili) possiamo essere tutti più arguti!

Commenti

bob ha detto…
Diderot: c'e' qualcosa che non sappia? ma quindi come si usa questo termine? tipo "ho avuto un'esprit de l'escalier"? sono affetto da esprit de l'escalier?
Miky ha detto…
dunque, non conosco molto il francese, ma credo che esprit stia per "battuta" (noi diciamo anche motto di spirito.. o meglio, lo dicevano, qualcuno lo dicevano :D). Non so come si possa usare in italiano, se non così: ah, un'esprit de l'escalier (tira fuori il tuo miglior francese, mi raccomando.) e resti sul vago, in modo da creare un'aura di mistero su questa espressione.
Insomma, boh.
bob ha detto…
allora lo uso un po' come mi pare, tanto nessuno capira' comunque.

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