Passa ai contenuti principali

Autoscatto

Se avete letto il post di Natale, sapete un po' come vedo questo Natale. Un po' così, niente sembra andare per il verso giusto ma i regali li vogliamo consegnare tutti lo stesso. E niente birra per consolarci.
Non sono infelice, per carità, ma c'è preoccupazione e tensione e nervosismo nell'aria e il problema, guarda caso, riguarda sempre il lavoro, e anche se non riguarda me direttamente, be', qui ci sono anch'io.
Fino a qualche giorno fa pensavo che in fondo, nonostante tutto, si stava concludendo bene un anno, anzi un anno e mezzo molto difficile, con mio papà che è stato male per un anno esatto prima di morire, con alcuni mesi talmente cupi da immaginarmeli totalmente bui, e con la sensazione di grigiore che provavo quando lavoravo (non lavoravo, visto che non mi facevano fare un cacchio, quasi) dal notaio. Ma poi quest'anno ha avuto i suoi lati positivi, da quest'estate, quando abbiamo trovato questo appartamento, è uscito il primo libro tradotto da me, nel frattempo ne ho tradotto un altro e ora sto finendo con il terzo, e la convivenza che è meravigliosa e pure la piccola ciliegina sulla torta, questa assurda bestiolina ancora spaventata che ora ronfa beatamente mentre scrivo seduta sul divano.
Insomma, poteva concludersi più spensierato quest'anno che è stato a volte se non altro complicato. Certo se alla porta si presentasse quell'angelo... :D

Comunque Natale è il giorno in cui quando rutti ridono tutti. Parola di Paolo Bitta.

Commenti

Post popolari in questo blog

Il mondo muto di Hector Mann

Insomma, Paul Auster. Il libro delle illusioni . David Zimmer è un professore universitario che d'improvviso perde tutto ciò che ama, in un modo che naturalmente sottolinea attraverso una serie di coincidenze: se non avessi, se l'insegnante di mio figlio non avesse, se... Ma è andata come è andata. Si rinchiude nel suo dolore e nelle bottiglie di whiskey quando, un giorno, guardando a caso una scena di un film muto, ride. Allora non tutto è perduto!, pensa. Sono ancora vivo. E così cerca di scoprire qualcosa su questo attore, Hector Mann, che è riuscito a farlo ridere in un momento tanto disperato. E scopre cose molto interessanti. Tipo che dopo il 1929 è sparito e di lui non si sa nulla. Sicuro come l'oro, ormai è morto. Decide di vedere tutti i suoi film, ma per farlo è costretto a viaggiare. E il fatto di dover anche prendere l'aereo non è cosa da poco, per lui. È interessante anche il suo incontro e dialogo con il dottor Singh, per farsi prescrivere de...

Tenacia

Solo io e le papere, ieri pomeriggio, imperterrite sotto la pioggia ai laghetti. Tenace è un aggettivo che mi piacerebbe mi venisse attribuito, non so quanto appaia all'esterno, anche se penso di sembrare meno tenace di quanto sia in realtà, o di quanto sia capace d'essere. Tenace sarà la mia parola di quest'anno, come aspirazione quanto meno, perché se non riesci ad attraversare tutto sempre con leggerezza, che è ciò che mi piacerebbe fare ma forse non è il momento giusto, allora è al tener duro che voglio aspirare. Forse mi prendo una pausa dal blog, che non importa a nessuno, ma devo dirlo a me stessa perché è sempre stato un bel rifugio ma ora non lo sento più così. Mi ci sento legata ma in questo momento il legame ha anche un sapore negativo, che non sto a spiegare, e credo di avere bisogno di liberarmene per un po'. Non un addio, solo un "non lo so". Ciao

Tuffi

Cercando un'informazione di cui avevo bisogno fra i messaggi WhatsApp con mio marito, ho trovato conversazioni risalenti a una delle tante vita di prima, più precisamente quella in cui nostra figlia era molto piccola e io lavoravo solo il pomeriggio. Trascorrevamo le mattinate insieme, inforcavo la bici e la portavo al parco, tornavamo a casa e faceva un riposino mentre preparavo il pranzo, insomma, tutte quelle cose che mi sembrano lontane anni luce, ormai. È stato un momento molto tenero, con svariati piccoli tuffi al cuore al comparire di una foto di lei addormentata sul divano mentre guardava George la scimmia o di quando ancora mangiava il pesce senza lamentarsi. Durante le vacanze, un giorno eravamo in acqua a San Vito lo Capo e Ale le stava facendo fare i tuffi in acqua, a proposito di tuffi, e a un certo punto ha detto: "Godiamocela finché è ancora così, perché durerà ancora poco". Altro tuffo al cuore. Uccisa. Vacanza rovinata. Grazie tante. No, scherzo, però ci ...