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Pista da corsa


Ci sono delle cose che mi ricordano l'adolescenza come poche altre. Una di queste è un campo di terra rossa, una pista da corsa, un campo sportivo.
Io e la mia amica passavamo i pomeriggi fuori dal palazzetto, lei in attesa dei suoi allenamenti di atletica, io a far finta che un po' di quello sport potesse essere fatto anche per me.
A volte giocavamo sul retro, al campetto da basket, altre ci portavamo racchette e palline da tennis e improvvisavamo una partita di squash, ci sedevamo sulle gradinate in pietra a chiacchierare, e andavamo sulle gradinate in ferro, quelle del campo di calcio, a correre su e giù.
Parlavamo dei ragazzi che ci piacevano, e proprio lì, su quelle gradinate, la sera di qualche anno più tardi avremmo dato i nostri primi baci.
La domenica andavamo al palazzetto a guardare le partite di basket dove giocavano uno o più di quelli a cui volevamo giurare il nostro amore eterno, eterno fino almeno all'autunno successivo...
Era anche il luogo in cui facevamo i giochi della gioventù, il segno che la primavera era davvero arrivata, che la scuola stava finendo, le prime uscite in pantaloncini corti e i passi da contare per il salto in lungo, quelli per il salto in alto, i blocchi di partenza...
Era quando avevamo tutto quanto davanti, la pista era soltanto all'inizio e dovevi correre, correre per arrivare primo ad acchiapparti il tuo sogno.
Aprile per me ha il colore della terra rossa, l'ha sempre avuto.

Commenti

Mareva ha detto…
Bellissimo ricodo.

Leggeri è un piacere.
Miky ha detto…
grazie! :) questo per me è un complimento coi fiocchi :)))
Patalice ha detto…
...le cose più "normali", per non dire banali, per gli altri, sono la molla che ci scatena... piacevoli atmosfere le tue
Miky ha detto…
eh sì, quelle robine minuscole che ti arredano casa portando un po' di calore (e colore!) :)

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