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Visualizzazione dei post da 2009

Anche a Babbo serve una vacanza...

Lo volete il post di Natale? Eccolo qui.
Ricordarsi i nomi delle 9 renne, come noterete, è un gioco più difficile e divertente che ricordarsi il nome dei 7 nani, che tanto ormai Gongolo, l'eterno dimenticato, adesso se lo ricordano tutti...

« Per Babbo Natale non era il giorno giusto. L’idea di farsi tre o quattro volte il giro del pianeta, gridando “ho ho” a Dasher, Dancer, Prancer, Vixen, Comet, Cupid, Donner, Blitzen e Rudolf e scarrozzare per il cielo lasciandosi dietro una scia di sbriluccicanti freschi fosforescenti gli era sempre piaciuta in fondo. Era come la notte della prima, e il tutto era molto hollywoodiano, compresa quella schifosissima Cacca Cola che lo costringevano a bere negli spot in TV. Ma quest’anno era diverso: peso sullo stomaco, sicuro che il costume rosso con il pelo bianco gli avrebbe tirato nel sedere e sulla pancia anche più dell’anno prima. Comunque sia, pensò, c’è una pipinara che mi aspetta e non posso deluderli. Ed ecco che Santa scende nella stalla: …

sottrazioni

Mi dispiace sempre abbandonare questo posto per così tanto tempo, ma non è che viene sempre voglia di dire qualcosa. Non perché sia un periodo brutto o bello, ma è che scrivere ogni tanto non viene, anche se vorrei che venisse. Oppure ogni tanto viene solo se poi puoi cancellare, lasciare lì per un po' e poi riscrivere, cancellare di nuovo, modificare ancora. E qui non lo faccio mai, mi dispiace perdere l'immediatezza, e allora scrivo dove nessuno legge, o scrivo solo con la penna della mente, nel foglio dell'immaginazione.
Poi a volte leggo qualcosa di stimolante e mi torna la voglia. Oppure viene e basta. A volte scrivo dei post mentali che poi mi dimentico o decido di non scrivere, e mi dispiace, perché così spariscono.
Avevo un post mentale bello pronto, ma ormai è svanito. Cercare di raccogliere i pezzi di immagini e parole rimasti ormai non ha senso. Chissà da cosa scaturiva, non ricordo più.
Vorrei avere più costanza, vorrei avere maggiori capacità forse, forse meno te…

Cento cento... centouno...

Soundtrack: Hot Hot Heat - No, not now

Il centesimo post... no un momento.
Ero convinta che questo fosse il centesimo post, e invece ora mi accorgo che il centesimo era il precedente... a saperlo avrei scritto qualcosa di più intelligente [risate in sottofondo].
Ricominciamo.
Il centunesimo post si è fatto aspettare lo so (non essendo il centesimo la cosa perde di senso a dire il vero), insomma, prima volevo aspettare l'occasione della laurea, poi dopo essermi laureata devo avere avuto un rigetto di scrittura (è solo una scusa: in realtà era mancanza di ispirazione. Che è un modo gentile per dire che volevo poltrire del tutto).
Dunque mi sono laureata, ho già scritto il centesimo post, sto cercando lavoro. Queste sono le novità.
Ciao.

Ok ok, scherzo, scrivo qualcos'altro.
Non ho vinto al concorso di scrittura a cui ho partecipato, ma questa non vale come "ultime cose che ho fatto", in effetti.

Oltretutto quando leggi un libro che inizia con la frase «Il primo raggio di luce c…

giorni a colori

Discorso a tavola con mio fratello:

io: ma quand'è che c'è il medico di pomeriggio?
lui: venerdì forse.
io: no il venerdì è solo la mattina, il lunedì anche di pomeriggio.
lui: ah sarà che mi confondo perché il lunedì e il venerdì hanno lo stesso colore.
io: ah no, per me il venerdì è verde, il lunedì è rosso.
lui: no il martedì è verde, la domenica invece è gialla...

mia mamma: voi non siete normali.

Ieri...

Udine, ieri

Sono in università e sto scrivendo a mano su un foglio bianco uno schizzo della presentazione della mia tesi, che ho consegnato in segreteria stamattina.
E speriamo che vada tutto meglio che può.
Che stranezza scrivere a mano dopo un bel po' che non lo faccio (a parte le firme degli 8000 documenti e moduli da firmare ogni volta che si deve fare qualcosa in questa benedetta università...). Sono talmente poco abituata che dopo tre righe la mano è già indolenzita, sarà per come tengo la penna, sarà perché ne è passato di tempo da quando prendevo giusto quel miliardo di pagine di appunti durante le lezioni di storia contemporanea, con il prof che in un paio d'ore (un'ora e mezzo grazie al fatidico quarto d'ora accademico di inizio e fine lezione) parlava sempre con lo stesso monotono tono di voce, e tu che inventavi le abbreviazioni più assurde pur di starci dietro (tipo stt=soprattutto).
Eh sì, sto facendo la nostalgica. Non mi mancherà del tutto l'università…

Yez

È arrivato il freddooooo, e il freddo merita un post, ma non oggi, devo scrivere il riassunto in tedesco della mia tesi.

Mandi, buon freddo, copritevi, finalmente mi scrollerò di dosso questa estate che non voleva saperne di andarsene, poi arriverà il raffreddore e cambierò idea, ma finalmente ho freddo!

Fusa di testa

Ogni tanto ci penso, ma perché dovrei stare qui a scrivere cose che sapete già? E se non le sapete o non le volete sapere tanto mica venite qui a leggere. Poi mi ricordo che siccome sono molto divertente, a volte, forse saperle da me vi regala un sorriso, una risata di gusto, quindi penso che rendere questo prezioso servizio alla seppure esigua lista di persone che butta un occhio in questo blog è a volte una buona azione.
D'altra parte però, è anche vero che il vostro eventuale benessere, di cui posso trovare riscontro solo nei commenti, o nel fatto che c'è ancora qualcuno che passa di qua per mezzo della "visita diretta" e non della casuale ricerca su google, non mi interessa proprio per niente ma mi fa guadagnare punti-autostima e punti-presunzione di cui vado oggettivamente ghiotta.
Perciò, stavo pensando che potrei proprio scriverla questa cosa che pensavo e cioè che per esempio non sopporto le persone che dicono faccialibro invece di facebook, ma non quelli che l…

Cumpleaño feliz...

Oggi compio gli anni!
E pure il mio blog compie un anno, in questi giorni..

avere avuto sedici anni per questi ultimi dieci anni è stato proprio bello... ^_^ Be'? Che c'è? Se li ho avuti una volta sedici anni li avrò per sempre no?


Tanto per dire che vivo ancora (almeno credo, se alito sullo specchio esso si appanna)

Volevo scrivere qualcosa di serio ma non so se mi viene, perché passo tutto il giorno a leggere cose serie, a scrivere cose più o meno serie (sì eccetto quelle che scrivo su facebook, chiaro, facebook non serve per le cose serie, almeno non per me), e adesso non sono sicura di avere ancora voglia di cose serie. Ho scritto «cose serie» in questo post già, vediamo dunque, quattro volte, ecco, quindi accontentiamoci.
Fra tre giorni compio gli anni.
Starnutisco ininterrottamente da circa maggio.
Fa un cazzo di caldo a settembre, che io odio. Non settembre, ma il caldo. Intanto le graminacee fioriscono bel belle, come se fosse primavera; le zanzare non muoiono e in più entrano molto di più in casa perché fa comunque meno caldo che d'estate; non parliamo poi delle cimici che figuriamoci, con sto caldo ci sguazzano. E poi le persone col freddo si chiudono in casa, e io posso uscire e godermi il non-sovraffollamento (treno escluso, ma ormai lo prendo poco). E la bronchite non passa più.
Io ad…

Parola di lupetto spelacchiato

Ebbene sì, tra le tante riprovevoli cose che ho fatto nella mia vita, c'è stata anche una piccola parentesi negli scout. Piccola, tristissima parentesi.
Non me ne vogliano, sicuramente l'intento è buono, i ragazzi impareranno anche a fare qualcosa e non se ne stanno in giro a bighellonare e tutto quello che vuoi, conoscono amici con cui giocare ecc. ecc. Io però non ho imparato proprio niente.
È stato un anno di perdita di tempo, tipo l'anno di naja ma in miniatura, di preziosissime domeniche mattina che avrei potuto passare a dormire, la cosa che più mi piace fare la domenica mattina da che sono nata. Non giudicatemi male, a me piace così.
Comunque sia, un'amica mi chiede di andare agli scout, perché nel suo gruppo non conosce nessuno, e io prima penso "bof che rottura, mi sembrano strambi vestiti in quel modo", poi penso va be', magari ci si diverte e si gioca un po'. Oltretutto io quando mi metto a fare una cosa devo essere la più brava, o spiccare p…

L'estate sta finendo ed era pure ora.

Sono ricominciate le cimici che cavolo. Una ogni sera (che poi forse è ogni sera la stessa a pensarci bene), ma almeno grazie alla zanzariera restano in terrazza. Fra un po' aumenteranno, si infiltreranno dappertutto, e me le ritroverò sotto le lenzuola, un giorno mi girerò ne schiaccerò una, oppure mi si infilerà in bocca, e partirà la temibile e terribile nota puzza che le caratterizza, realizzando in questo modo uno tra i miei incubi peggiori. O forse anche no, visto che per tutto l'autunno controllo la camera da cima a fondo prima di andare a dormire, soprattutto dietro le tende, sul "caselòt" della saracinesca, dietro la scrivania, dietro il letto, fra le pieghe delle lenzuola ecc. ecc. Ho anche affinato l'udito, riesco a captare la presenza di una cimice a 1 km di distanza, centimetro più, centimetro meno.

Peccato per questi bastardissimi animaletti, se non fosse per loro sarebbe la stagione migliore dell'anno. Lo è comunque, ma sarebbe ancora migliore. …

Ecco perché i latticini mi fanno male

È iniziato il campionato di calcio, e soprattutto chissenefrega visto che hanno parlato di calcio, calciomercato, calciomarchette e calcinculo per tutta l'estate. Avete mai fatto caso a come inizia la rubrica sportiva di ogni telegiornale?

- Passiamo allo sport. Calcio: al via una serie di inutili notizie su di uno sport estremamente sopravvalutato. (Ok, opinione personale e opinabile, ma hanno rotto non poco le balle).

Mai che si senta:

- Passiamo allo sport. Baseball.
- Passiamo allo sport. Squash.
- Passiamo allo sport. Volano.

Cavoli, avete un telegiornale apposito per il calcio, senza contare i pre, i durante, i dopopartita, la guida al campionato, il processo (da non confondere con forum né con il reparto di geriatria di Bitonto), la condanna, l'assoluzione e che palle! Per non parlare del fantacalcio, la dimostrazione evidente che il maschio medio italiano deve avere una vita sessuale davvero scarsa, oserei dire inesistente.

Va be', ma se vivessimo in un mondo giusto i cal…
IO l'ho sempre sospettato: ogni volta che mi rilasso, ogni volta che finalmente mi sento in pace e affronto bene la giornata e le cose che ho da fare, trac, succede qualcosa che mi butta a terra. Ogni volta che abbasso la guardia, va a finire che era meglio starmente attenta e guardinga, che almeno se l'umore non è dei migliori non ti aspetti comunque niente di buono, e se arriva qualcosa di brutto, dici be' lo sapevo.
Con me non funziona che se sorrido la vita mi sorride, a me succede che se sorrido lo prendo in culo (scusate la volgarità).
Poi divento intrattabile, e divento irrazionale. Io oggi dovevo solo essere lasciata in pace, ma chiaro, il mondo o la vita o quel cazzo che è ti riserva sempre qualche sorpresina di cui potevi fare a meno. Ci sono momenti in cui anche il granello di zucchero che cade dalla tua brioche ti fa girare le palle, semplicemente perché oggi è un giorno in cui devo essere lasciata in pace, devo solo sentirmi dire che sono bellissima e intellige…
due onde che si intrecciano
diventando un'onda più grande.
io e tu, «dolce presente del presente».

15 motivi per vietare i matrimoni gay in Italia

Essere gay non è naturale. I veri italiani rifiutano ciò che è innaturale, come gli occhiali, le scarpe, il poliestere e l’aria condizionata.Il matrimonio gay spingerà le persone ad essere gay, allo stesso modo in cui vedere in giro persone alte fa diventare tutti alti.Legalizzare il matrimonio gay aprirà la strada a ogni tipo di stile di vita folle. Le persone vorranno sposare i propri animali domestici, perché ovviamente un cane ha una personalità giuridica e i diritti civili per sposarsi, nonché la capacità di dichiararsi consenziente o meno al contratto giuridico.Il matrimonio eterosessuale esiste da moltissimo tempo e non è mai cambiato minimamente; le donne infatti sono ancora una proprietà del marito, le nozze sono decise dai genitori, il padre ha il diritto di vita e di morte sui figli, i neri non posso sposare i bianchi e il divorzio non esiste.Il matrimonio eterosessuale perderà valore se sarà permesso anche ai gay di sposarsi. La santità dei sette matrimoni di Liz Taylor ve…

andarsene un po'

Soundtrack - Kasabian, più o meno tutto l'ultimo

Eh già, alla fine in vacanza ci sono stata pure io, ad agosto come fan tutti (esigenze lavorative), non al mare (e qui mi salvo) e senza restare "imbottigliata" (che si dice così).
La partenza intelligente lo è stata davvero (erano le 10 meno un quarto del mattino, quindi intelligente perché parti riposato e inaspettatamente eviti il traffico), e soprattutto gongolante, nel vedere che mentre tu ti dirigi a Mestre con sì e no una macchina davanti a te, dall'altra parte se ne stanno fermi sognando che la Croazia sia all'uscita successiva (e non lo è).
Che culo, il mondo resta incredulo, ma il traffico sembrava davvero una cosa inventata dalla televisione. Arrivati all'agriturismo senese, abbiamo anche ipotizzato al proprietario (o gestore, o quel che era) che visto che "c'è crisi la gente sta a casa", ma lui ha assicurato che c'è un sacco di gente in giro in vacanza, italiani e stranieri, (ma se la…

La mala educación

I miei genitori non sono i migliori del mondo, ma tutto sommato non se la sono cavata malaccio e qualche cosa di buono l'hanno fatta. Oltre a mettere al mondo me, che ovviamente è stato il momento apice della loro carriera di mamma e papà, sono stati bravini anche nell'insegnarci rispetto e educazione. Noi (io e mio fratello) non siamo i figli migliori del mondo ma almeno siamo di quelli che uno dice «ah, salutano sempre» (effettivamente lo dicono spesso anche i vicini di insospettabili pazzi omicidi, «sembrava una famiglia tranquilla, salutavano sempre...» ma questo è un dettaglio).
Non ho idea di come abbiano fatto a farci diventare così decenti. Non ricordo molti divieti, anzi erano più permissivi di tutti gli altri genitori, potevamo uscire, giocare, niente chiesa, si poteva dormire fino a tardi la domenica mattina e guardare i film la sera anche se il giorno dopo c'era la scuola, si potevano guardare i film dell'orrore anche in età da scuole elementari, potevamo gu…

De stitichezza Neronis

La pubblicità nuova di un lassativo mai sentito prima mi ha aperto gli occhi.
Nella suddetta c’è Nerone che poverino non sta tanto bene, si sente tutto gonfio e non riesce ad andare di corpo, ed è un vero peccato visto che a Roma erano perfino dotati della cloaca maxima, cioè la fogna che più meglio di così non si può, e quindi defecare doveva essere davvero un momento gratificante per qualsiasi romano, che poteva vantare di farla sopra il sistema fognario più fico e meglio funzionante del mondo (allora conosciuto); figurati poi se sei l’imperatore di quella fogna che soddisfazione immensa. E siccome però quella volta non avevano la televisione che a cadenza di più o meno dieci minuti mostrasse la pancia ultrapiatta Alexiae Marcuzzis, detta Poppea, pubblicizzando il bifidus agevolantis defecatio, a Nerone, intasato perché stitico, si ingolfa il cervello che partorisce un'idea al volo: «Mò brucio Roma. Così. A che mi serve un super impianto fognario se non posso depositarvi il conte…

Scusa un cazzo!

Allora, Federico Secrezionenasale (leggi Moccia), non solo ha una fantasia che spacca il culo ai passeri per quanto riguarda le trame delle sue storie (ne ho già parlato, adolescenti che: oddio, vanno a scuola!, oddio si innamorano! oddio hanno le mestruazioni! oddio litigano con i genitori! oddio si mettono con ragazzi più grandi! oddio litigano e si lasciano! o mio dio, non l'avrei mai detto, questo sguardo sui giovani è sorprendente), ma anche i titoli denotano profonda riflessione, notti insonni per cogliere in poche parole l'essenza (no è difficile perché non c'è di sicuro un'essenza) dei suoi scritti, e così dopo essersi inventato il titolo da genio del male «Scusa ma ti chiamo amore», ha sviato con «Amore 14» (forse si era ispirato a Strada Statale 16, o qualsiasi altro numero, sì lo sto dicendo con cattiveria, sì), e poi riprende con un'oculata operazione di marketing con «Scusa ma ti voglio sposare».

Quando uscirà con il libro: «Scusa, ma gli editori mi han…

non me ne vogliano le scimmie

Echecacchio ma cosa passa per la testa alle persone?
A volte mi meraviglio che gente più vecchia di me di dieci se non più anni abbia la maturità di una sedia, e il tatto di un tir. Siamo a livello da varietà televisivo (scadente per altro, come quelli che fanno adesso). Un minuto di silenzio per le vittime della stupidità a questo punto è d'obbligo.

Il minuto è terminato.
Peccato non serva a niente, forse solo da esempio a quanto tacere abbia delle sfaccettature indubbiamente positive.
L'happy hour delle scimmie non è di mio gusto. (Ricordo che le scimmie gridano fastidiosamente e si battono le mani da sole.)

Preghiera al genere definito "umano"

Oggi mordo, nessuno mi rivolga la parola, nessuno osi fare commenti su qualcosa o qualcuno in mia presenza esprimendo concetti inutili e che peraltro non mi interesserebbero nemmeno se avessero qualche funzione, nessuno mi dica (e questo vale per sempre finché morte non sopraggiunga) che ho bisogno di prendere il sole (che poi anche se lo prendo non so dove cavolo metterlo, non ci sta più niente in questa stanza), e a tutti gli esseri insopportabilmente ignoranti, che anche se aveste qualcosa di vagamente intelligente da dire, dalle stronzate che dite non siete capaci di dimostrarlo, di conseguenza diventate stupidi oltre che inutili, oggi evitate di rendermi partecipe del vostro fastidioso chiacchiericcio. Anzi più che chiacchiericcio, lo definirei grugnito.
Oggi mordo, alla larga da me.

Anzi no, vi evito io, che stiamo meno.

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... di un prodotto che somiglia moooolto al Viagra. Ma non lo è.
Peccato che non possiedo un pene. Di qui la famosa invidia.
E per fortuna che non c'è bisogno di aspettare a lungo, se no alla faccia dei preliminari.

Ma sentiamo ora le opinioni di chi l'ha provato:

- La cosa migliore del Vi (nome del prodotto, immagino, ndM) e` la sicurezza della possibilita di «volare con autopilota» (o…

Spesa intelligente

Sembra un titolo tipo quella trasmissione terribile con Di Pietro (non quel Di Pietro) che si intitola "occhio alla spesa", ma non è così.
Stamattina sono andata in coop a prendere il pane e degli yogurt.
Arrivo al banco frigo godendomi il fresco (veramente a Casarsa si potrebbe parlare di gelo visto che esagerano un po' con il condizionatore, ma sorvoliamo), preparandomi mentalmente alla scelta dei gusti.
Scelta dei gusti?
Esistono all'incirca 432.755,3 tipi di yogurt!!! Entro nel panico... prima passo in rassegna i prezzi, scartando quelli che costano di più solo perché si chiamano Müller o Yomo. E fin qui tutto ok.
Mi restano gli yogurt della coop, quelli senza marca con disegnato l'euro su sfondo giallo che vuol dire che sono quelli che costano meno, e poco altro. Incuriosita dal perché uno costi quasi 2 euro mentre altri arrivano sì e no a 80 centesimi e la differenza non è data dalla marca, leggo meglio sulle confezioni, non vorrei mai spendere poco e accorgermi…

Deliri linguistici

Ormai lo dicono tutti. Ormai lo senti ovunque, televisione, amici, professori poco dotti, menestrelli dell'ultim'ora, ignoranti che vogliono darsi un tono, non ignoranti che però ignorano di sbagliare.
La cosa più preoccupante è che dopo un po' a forza di usarlo, come succede con tutte le regole linguistiche, si afferma così tanto nell'uso che finisce per diventare regola. A chi è sensibile alla cosa non resta che rifugiarsi nel "ma è poco elegante".
Avete presente una persona che dice qualcosa tipo "e alla fine ho realizzato che mi stavo sbagliando"? Una volta, un po' di anni fa, si realizzava qualcosa (la si costruiva, la si progettava) e non si realizzava nel senso di rendersi conto di. Poi arrivò l'inglese: and suddenly we realized che realize e realizzare sono tanto simili e via, tutti a realizzare, cioè a rendersi conto.
Quanta gente fa footing, non sapendo di fare... una base?, un basamento?, delle ottime basi magari per il progetto che …

e l'hanno votato ancora

Be' se vi capita di avere la giornata storta e incazzata come me oggi, perché ho probabilmente perso due settimane di lavoro, comunque malpagato e che comunque non ti dà granché di possibilità, se penso che per questo non riesco nemmeno a concentrarmi sulla tesi... e poi leggo un articolo, triste e quasi rassegnato come questo qui sotto, sinceramente mi viene voglia di mandare tutto e tutti a fanculo. Perché io mi incazzo a vivere in questo «benedetto assurdo belpaese» (come dice Guccini).
Questa è la lettera di una neolaureata a Beppe Severgnini, Corriere della Sera (fonte http://www.corriere.it/solferino/severgnini/09-05-29/01.spm) --> ho imparato a linkare, wow!
Ah sì, e poi mi vengano anche a dire che per una ragazza è tutto più semplice. Oh certo, è più semplice solo se la dai, o se sei figa, e sai che soddisfazione per la tua testa. Perché un uomo intelligente ma brutto è un uomo interessante, una donna intelligente ma brutta è solo una racchia.

Ho sbagliato tutto, dovevo fa…

Ho Plutone in Topolinia...

... e non lo so, probabilmente Saturno in Babilonia, tant'è che sono settimane un po' pesanti, dal punto di vista dell'umore.
In ogni caso, siccome solo io posso cambiare tutto ciò, chiamo Basettoni e caccio Pluto. Plutone volevo dire. E anche Saturno.

Genitori gnogni danno vita a figli altrettanto gnogni (e non credo di dover definire il termine "gnogno"), non so se per discendenza genetica o per cattiva educazione. O un incontro sfortunato di cromosomi. Quindi cari genitori, prima di procreare, guardatevi allo specchio e pensate attentamente, e valutate con spirito critico: sono pronto a diventare un po' meno gnogno di modo che i miei figli possano crescere svegli, e capricciosi solo fino a un certo punto, e possibilmente abbastanza furbi? Sì o no, mettere una croce sulla casella corretta e agire di conseguenza. Perché ogni tanto certi genitori hanno bisogno di una svegliata (oltretutto c'è il rischio che il figlio non sia nemmeno troppo gnogno, e riesca …

A volte ritornano. Per fortuna durano poco.

Soundtrack: The Comeback - Shout Out Louds
Avvertenze: non si ride, al massimo si sorride alla fine.

Ogni tanto ti viene voglia di sparire. O di metterti a dormire per non sentire né pensare a niente. A volte capita così, di stare male.
A volte le persone intorno non capiscono, non possono, o non vogliono. Ci sono cose più grandi del proprio orgoglio, più grandi della propria autostima o della propria presunzione, e certe persone non sanno starti accanto. Invece sai che altre ci saranno, ci sarebbero sempre, anche quando non sono presenti lì con te. Persone che capiscono che certi momenti non puoi superarli con le parole, mentre basta uno sguardo, o un abbraccio per sentirti finalmente protetta, capita, amata con pazienza.
Non è vero nemmeno che prendere e uscire fa bene. No, non sempre. Dovevo comprare delle cose, e sono uscita in bici per le strade del mio paese, pensando che distrarmi avrebbe fatto bene, e invece non vedevo l'ora di tornare indietro, e invece ha fatto ancora più ma…

Sul fatto che non so giudicare tanto bene...

Be’ oddio credo che se fosse davvero così sarebbe un gran guaio, mancherei totalmente di senso critico e ogni cosa si equivarrebbe. No no, so distinguere: insomma un libro bello da uno brutto (o meglio, "che mi piace" da "che non mi piace"), oppure una canzone decente da una scadente, una persona bella da una brutta, e via dicendo. Forse è nei dettagli che non sono tanto brava, o meglio nel dare i numeri. No, non nel senso di andare fuori di testa, che quello mi riesce alla grande ogni tanto, ma di dare dei voti ecco. Cioè dire questo è più bello di questo sì, posso farlo in genere, ma tra, che so, 4 cose belle, dare un voto… no no, se sono tutte belle perché andare a cercare il pelo nell’uovo? Insomma, penso a quando ho fatto l’esame di filosofia del linguaggio (che però quell’anno si chiamava filosofia delle rappresentazioni mentali, che fa molto più fico, fa molto più curriculum e non ci sta nel libretto dei voti. Che infatti non esiste più, adesso c’è una tesse…

Due cose al volo

La primavera e il caldo sono tanto carini simpatici e belli, ma se non fosse che viene voglia di stare fuori, che sono tutti (quasi) più indulgenti perché «fa caldo e allora non serve correre», io quest'anno avrei anche fatto a meno di alcune cose tipo:

il sole che quando ti picchia sulla testa fa male;
le allergie che portano, e non necessariamente in quest'ordine: raffreddori a caso che durano due ore e poi passano... sì ma in quelle due ore le pene dell'inferno! Starnutisci, soffia, prendi fazzoletti, finiscono i fazzoletti, passa alla carta da cucina, che è ruvida e fa male, allora passa alla carta igienica, che è troppo fine... aaaaargh! Rassegnati, prendi un rubinetto e chiudi il naso per sempre. Ti scoppierà presto il cervello, ma d'altra parte non sarai tu poi a dover pulire.
Le maledette portano anche la tosse (forse «smettere» di fumare, invece che «diminuire» sarebbe un'idea geniale, anche togliere le virgolette sarebbe geniale), quindi starnutisci e tossis…

Soddisfazioni personali!

Eccoci! Questa è la mia prima primissima creazione con illustrator, che non ho mai usato prima d'ora. Cioè non ho nemmeno mai disegnato nulla con nessun programma a essere precisi... infatti ho ovviamente seguito un tutorial da un sito internet, tanto per imparare gli strumenti del programma... però sono soddisfatta! non sarà perfetta, e chi se ne intende di disegno e di grafica se ne accorgerà di certo, però sono contenta comunque del risultato ^_^
Grazie Ale per il suggerimento del titolo di questo post!!!

l'8 maggio che non è la festa della mamma.

Perché una scaravana di persone si sbaglia, e pensa che se la festa della donna è l'8 marzo quella della mamma è l'8 maggio, e invece no! è la seconda domenica di maggio. (In realtà hanno pure ragione a confondersi, una volta era effettivamente l'8 maggio in Italia, poi non so quando, hanno deciso di spostarla alla seconda domenica del mese. Tanto per dire quanto è inutile e senza senso 'sta festa, che la mamma la dovresti festeggiare sempre, Franzoni esclusa...) Soprattutto, comunque, chi se ne frega, come al solito serve solo a fare comprare fiori, che poi è il periodo perfetto, aumentare pollini, pistilli, petali, papaveri e tutto ciò che mi fa venire in mente le allergie anche se non c'entra nulla. E i profumi, ovviamente, e la parure, gli anelli... oh cacchio non trovo più il mio anello plasticoso ora che ci penso, va cercato.
Sapevate che potreste starnutire oggi per una graminacea fiorita qualcosa come un mese fa in Ungheria? (Sì ma se siete qui in Italia int…

pillole di pensieri

Come capisci tutto al volo, e sai cosa dire, e non ti arrabbi nemmeno.
Ci vuole pazienza con tutti, qualcuno la pretende ma non è capace di averne, qualcuno ne ha troppa, ma il giusto mezzo esiste e ci si trova perfettamente a metà strada solo quando è quello che si vuole. Arroccarsi sulle proprie diventa una difesa quando non c'è nessuno che sta attaccando, e diventa un attacco anche quello, e poi se ognuno si difende senza alzare lo sguardo non incontrerà mai gli occhi dell'altro. Che magari ti stanno solo aspettando.
Perché non è una guerra, ma c'è chi vive come se tutto lo fosse.
C'è solo da imparare a restare disarmati e lanciarsi avanti.

Armonica

Soundtrack: Miss me when I'm gone - The Mojomatics
... perché quell'armonica all'inizio mi fa impazzire.

Piccolo post per pochi pensieri (notata l'allitterazione?):
Perché piove ed è grigio, e sembra più autunno che primavera, ed è meglio lasciar perdere Damien Rice in giornate come questa, e ascoltare qualcosa di allegro! Perché ho voglia di saltare (dentro) e ho una voglia incredibile di scrivere in questi giorni, che mi rende felice. E poi sabato è stato divertente, e lo è davvero quando la cosa si trascina fino al lunedì, nonostante la domenica con il mal di testa e il sonno e il vino all'aperitivo che fa fatica ad andare giù, e nonostante quel «cazzo, un pacchetto di camel in una sera» e non accorgersene nemmeno... e nonostante che a volte è dura e non lo do a vedere.
Ma tutto sembra andare in equilibrio, ogni tanto ci vuole solo pazienza.

E certo non avrei mai pensato che il tetris potesse nascondere un'idea tanto bella.

contenta come una pasquetta!

soundtrack: Same In Any Language - I Nine

Già che sto scrivendo la tesi, giusto per non perdere il ritmo di digitazione sui tasti, scrivo anche un post qui sul mio caro blog...
Le vacanze di Pasqua sono finite, anche se per me la Pasqua, come tutte le maledettissime feste comandate, equivale a un fottutissimo catalizzatore di litigi in famiglia. Il motivo è semplice: siamo costretti a stare tutti insieme perché così si fa. Ecco. Meno male che in genere è «Pasqua con chi vuoi» e se hai la possibilità di evitare il girone infernale di pranzi e cene con i parenti sei anche abbastanza giustificato.
Pasqua negativa, ma almeno la sera prima ho fatto festa al Deposito e sono tornata a casa alle 5, così la domenica ero abbastanza rincoglionita da sopportare il tutto a suon di sbadigli.
Pasquetta super-positiva, grazie all'incrocio di pianeti, che ci ha portato: una bella giornata nonostante tutti dicessero che sarebbe stata così così; aperitivo e mercato a Maniago che con il sole è una meravi…

Telelelemucinarifrrr

soundtrack: Radio Song - Superbus
avvertenza: se in certi punti sembra che scleri, non posso darvi torto.

Ma lo aggiorniamo un po' questo blog?
Ora che il profumo della primavera e dell'aria calda pervade i nostri giardini (di chi ce l'ha almeno), ora che i cinguettii di uccellini cinguettosamente cinguettanti ci svegliano la mattina (troppo presto, porca vacca, proprio sotto la mia finestra??), arrivano i telelelemucinarifrrr mentre in teoria i telelelemarungit dovrebbero essere tutti morti stecchiti (ma io ne ho visti ancora, sappiatelo, nonostante in pochi sappiano di che parlo, temo), e insomma, visto che siamo in cambio di stagione, aggiorniamolo pure.

Ma solo a me quando arriva la primavera viene la nostalgia dell'inverno? Tutto si risveglia, e pure io eh, ma un po' di quella pigrizia invernale faccio fatica a scrollarmela di dosso, e ogni tanto mi manca dovermi infilare cappotto e sciarpa prima di uscire... sono protettivi!
Comunque sono abbastanza freddolosa da …

Che google!

Mi diverto troppo a guardare come fa la gente a capitare nel mio blog, quando ci arriva per caso cercando tutt'altro su google. E a volte fa davvero piegare in due dalle risate scoprire le chiavi di ricerca degli utenti... ecco come si giunge al tuttalpiùscrivo.blogspot.com!

Alcune chiavi di ricerca non hanno nulla di strano, per esempio:
barney's version
blogspot damien rice
damien rice volcano
e lasciamole cadere queste stelle citazioni

bene, queste quattro sono normali, ma quello che mi preoccupa è chi cerca:
la migliore cipria al mondo (mio dio c'è bisogno di una ricerca in internet, e c'è bisogno di una cipria che sia la migliore al mondo????)
posso realizzare bagno ovunque? (sì certo, anche in giardino se vuoi, o perché no in mezzo all'autostrada... e poi perché con questa frase si arriva al mio blog? ai posteri l'ardua sentenza...)
provini per film di moccia tranne amore 14 (be', no comment)
rob brezsny bilancia 2009 (ehi, chi è la bilancina che come me si ser…