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Visualizzazione dei post da Settembre, 2014

Muri

Ci sono delle cose che mi fanno arrabbiare moltissimo, per esempio il poco rispetto per i sentimenti degli altri, l'inflessibilità a tutti i costi, la convinzione di sapere da soli cos'è il meglio invece di confrontarsi con l'altro. Credo siano tutte cose che denotano una profonda insicurezza di sé, ché nascondersi dietro a una rigidità mentale a volte del tutto fuori luogo è solo un modo per erigere un muro. Facile vivere dietro un muro senza lasciare spiragli, senza lasciare che qualcuno possa un giorno arrivare a toglierti quelle certezze che piano piano ti sei costruito da solo, finendo per isolarti. Perché poi è questo che succede: non aprirsi agli altri ti fa stare in cima a una serie di convinzioni che sono diventate solide e dure come fossili, ormai, calcificazioni malriuscite perché se poi scopri di esserti arrampicato su una serie di assiomi del tutto errati, cosa fai?
Io ho sempre pensato che invece ci vuole molto, molto più coraggio saper correggere il tiro, sa…

Storie e testi e cose varie

Con settembre ricomincia tutto: è più o meno come quando andavi a scuola, senza però la scuola. Pure se hai lavorato anche ad agosto, settembre è sempre settembre. Mi piacerebbe, ogni tanto, dover tornare a scuola, ma con la consapevolezza di ora.
Ho ricominciato la palestra, ho ricominciato con la quotidianità, lui non è più in ferie quindi tutto quello che gli facevo fare ora tocca di nuovo farlo a me... più o meno.
Ricominciamo a coprirci, ad aggiungere coperte al letto e ad accendere le luci un po' prima. Le ore sono le stesse, ma sembrano di meno. Abbiamo più cose da fare, o semplicemente il buio ci fa venire sonno prima.
E poi si avvicina il mio compleanno, e io sono felice. Anche se il regalo mi è già arrivato ieri (perché ordinato via internet troppo presto per paura che qualche intoppo lo facesse ritardare!) io sono felicissima. Intanto perché il regalo, espressamente richiesto da me, è il Kindle Paperwhite! E sono già in fase "adesso smanetto finché non mi stanco&qu…

Domeniche e camminate

Spero che a nessuno dispiaccia se ho cambiato veste al blog, ma mi ero stancata di quella vecchia e avevo voglia di dare un po' di aria alle parole che lascio qui. Così mi sembra più morbido, e anche più rilassante, potere del verde, suppongo.
Il potere rilassante del verde, d'altra parte, è innegabile e infatti ieri pomeriggio ci siamo lasciati convincere dal cielo che ci ha graziati con una pausa dalla pioggia, e abbiamo passeggiato in montagna, una salita abbastanza ripida ma di meno di un'ora e una ridiscesa da meno ancora, ma ci è bastato, in fondo avevamo bisogno di aria fresca, di stancare i muscoli delle gambe, di riempirci di fango e di rifarci gli occhi con un po' di natura. Il cane ci ha ringraziato con tantissime feste, una volta arrivati alla chiesetta di San Lorenzo, sopra Maniago, che era la nostra meta, dove, ancora non pago della sgambettata fin lassù, ha corso nel prato come un matto. Tutte cose semplici, tutte cose che ci hanno fatto un gran bene.




Piante grasse

Se dovessi raccontare la mia storia d'amore, allora dovrei iniziare con una pianta grassa. Proprio così, niente rose rosse né fiori di campo, ma una pianta grassa. A essere sincera l'immagine non mi dispiace, perché le piante grasse durano nel tempo, senza troppi sacrifici ma con una cura costante. Così voglio la mia storia d'amore, senza sacrifici ma con una cura costante, forte, resistente, che anche se non la guardi per un po' di tempo perché sei preso da tutti gli impegni della vita, poi quando ti giri, la sera, è ancora lì. C'è.
E così ci siamo conosciuti, a una festa di carnevale, io con la mia amica lui con i suoi amici. La cosa buffa è che non l'avevo notato. Non l'avevo proprio visto. Lui però aveva visto me.
Ero fuori con la mia amica  a fumare l'ultima sigaretta prima di andare, e lui si è seduto con noi... e abbiamo parlato di quella pianta grassa in centro al tavolino. E poi di qualcos'altro che non ricordo.
I suoi occhi, questo ricordo…

Lezioni

Solo facendo cose nuove si imparano cose nuove, e basta cambiare un minimo, apparentemente insignificante tassello della propria vita per sentirsi diversi e per riconsiderare il proprio tempo. O le proprie conoscenze. E un sacco di altre cose.
Imparare è una delle cose più belle che possano esistere, senza cosa saremmo, poi?
Per questo senti il bisogno di vedere posti nuovi, dove non sei mai stato, prendere un aereo se non l'hai mai fatto, una barca se non ci sei mai salito, un treno in un paesaggio nuovo e diverso. O anche solo parlare con qualcuno di cui non sai ancora niente.
Che poi impari qualcosa di nuovo su di te.
In Scozia ho imparato che il viaggio a volte è più importante e bello della meta. Macinare chilometri in auto in mezzo a paesaggi stupendi era la meta.
In Liguria ho imparato ad ascoltare la voce del mare.
A casa ho imparato che sto davvero bene con me stessa e spero che questo duri più a lungo possibile.
E ho imparato che si può stare vicini alle persone anche st…