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Un saluto

Ecco qui, nell'anno più assurdo di sempre anche il nonno non c'è più.Ogni volta che un nonno se ne va (ed è la seconda volta che mi capita) ho sempre lo stesso pensiero: anche se te l'aspetti, anche se sai che probabilmente saranno i primi a lasciarci, non mi capacito di come sia possibile. Perché è come se loro ci fossero da sempre, e il vuoto che si crea è davvero ingombrante. Erano già adulti quando i nostri genitori erano piccoli, erano adulti e ancora in gran forma quando noi eravamo piccoli, e da quando siamo adulti abbiamo iniziato a notarne il lento invecchiamento, ma c'erano. C'erano sempre. Come un albero che dopo anni ha messo radici profonde, se viene eradicato lascia un buco enorme.
E ora, di colpo, succede che il nonno non c'è più. Ieri pomeriggio c'è stato il funerale, che di questi tempi è un evento strano: dà fastidio stare in mezzo alla gente, non tutti rispettano le distanze ma capisco anche il gesto spontaneo di venire ad abbracciare o sa…
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Cose che piacciono a tutti e che io non sopporto

Naturalmente il "piacciono a tutti" è un'iperbole, perché sicuramente poi a molti non piacciono, ma è ovvio che qui si parla della percezione generale. Ecco qualcosa che mi è venuto in mente di recente:1) Vita con Lloyd: ne avrete sicuramente sentito parlare, soprattutto se bazzicate su FB, perché le sue "perle di saggezza" vengono condivise di tanto in tanto un po' da tutti. In poche parole, si tratta di brevi dialoghi fra Sir e Lloyd, in cui uno esprime un disagio o qualcosa del genere e l'altro dà una risposta, spesso ironica o caustica, che dovrebbe far riflettere. Ecco, per me sono di una banalità disarmante, e non le trovo neppure vagamente divertenti. Non sto dicendo che sia colpa sua, eh, è sicuramente colpa mia.2) Dirty Dancing è uno di quei film che la maggior parte della gente (credo soprattutto il pubblico femminile, ma non sono sicura) ha visto e rivisto mille volte e continua a vederlo ogni volta che lo passano in tv. Io credo di averlo vi…

Autunni

Ottobre, un mese che comincia a essere più buio e per me è in qualche modo luce. Ottobre, novembre e dicembre mi fanno da rifugio, come se mi infilassi sotto una coperta calda e confortevole e chiusa, chiusa fino a dicembre. Quindi a ottobre decido che farò il possibile per assaporare ogni singolo istante di questi tre mesi. Il freddo che si insinua, le foglie che cadono, le giornate che si accorciano, il cielo che ingrigisce, la neve che inizia già (quest'anno prestissimo) a ricoprire le cime che vedo dalla finestra della cucina. Tiro fuori piumoni, giacche, maglioni, sorridendo per tanta morbidezza. E anche se a volte mi lamenterò perché non riesco a scaldarmi in questa casa vecchia e fredda, in realtà sarà una lamentela da poco, superficiale. La verità è che i tre mesi più consolatori dell'anno me li prendo come sono, vantaggi e svantaggi compresi. Piove, l'umidità fa stare i capelli a cazzo di cane (adesso che li sto facendo ricrescere ancora di più), ho sempre sonno e…

Compleanno

Tanto mondo a un tratto da tutto il mondo:
morene, murene e marosi e mimose,
e il fuoco e il fuco e il falco e il frutto –
come e dove potrò mettere il tutto?
Queste foglie e scaglie, questi merli e tarli,
lamponi e scorpioni – dove sistemarli?
Lapilli, mirtilli, berilli e zampilli –
grazie, ma ce n’è fin sopra i capelli.
Dove andranno questo tripudio e trifoglio,
tremore e cespuglio e turgore e scompiglio?
Dove porti un ghiro e nascondi l’oro,
che fare sul serio dell’uro e del toro?
Già il biossido è cosa ben preziosa e cara,
aggiungi la piovra, e in più la zanzara!
Immagino il prezzo, benché esagerato –
grazie, io davvero non l’ho meritato.
Non è troppo per me il sole, l’aurora?
Che cosa può farne l’umana creatura?
Sono qui un istante, un solo minuto:
non saprò del dopo, non l’avrò vissuto.
Come distinguere il tutto dal vuoto?
Dirò addio alle viole nel viaggio affrettato.
Pur la più piccola – è una spesa folle:
fatica di stelo, e il petalo, e il pistillo,
una volta, da mai, a caso s…

Finalmente settembre

Di solito settembre è il mio mese: non perché si ricomincia, si fanno i buoni propositi, si cambiano le cose. O forse anche.
È il mio mese perché non amo il caldo e settembre lo addolcisce, facendomi apprezzare le giornate molto soleggiate perché comunque danno tregua presto, o perché all'ombra si sta bene. È il mio mese perché compio gli anni, evento che, non so perché, amo sempre tanto. È il mio mese perché mi dona qualche giornata grigia (giornate che io amo tantissimo) senza però renderle un'abitudine troppo deprimente. È il mio mese perché i primi freddi dentro casa ci fanno tirare fuori coperte sotto le quali dormo molto meglio che quando fa caldo.Quest'anno però il mio mese faticava a partire col piede giusto. In ballo c'erano diversi fattori: innanzi tutto un fastidio di salute che mi sono portata dietro da fine luglio (per questo sì che devo ringraziare proprio il caldo, credo), un'infiammazione che faticava a passare e che ha senz'altro reso anche le m…

Ho letto: La parete, di Marlen Haushofer

Ogni tanto capita di vedere delle foto o dei video degli anni Novanta scorrendo l'internet, e mi sale proprio la nostalgia (e niente, anche l'anzianità), e mi rendo conto davvero del tempo che passa. Mi paragono a mia madre quando aveva una figlia dell'età di mia figlia, e penso a mia madre adesso e a ciò che diventerò (si spera) alla sua età. Così, non so, una volta queste cose neanche mi passavano per la testa. Perciò cerco di tenere a freno questi pensieri per vivermi il presente, presente che un giorno guarderò con altrettanta nostalgia (pandemia a parte).
E a proposito di tenere a bada i pensieri, ho finito di leggere La parete di Marlen Hausofer e mi è piaciuto tremendamente. E tremendamente è l'avverbio giusto, perché la storia ha del tremendo.Attenzione, questo romanzo è del 1963, quindi qualsiasi affinità con cose scritte dopo (per esempio Under the Dome) non c'entra. O meglio, se c'entra, è King ad aver preso spunto (non so se l'ha fatto, può esser…

Odore di settembre

Di nuovo qui, di nuovo a casa, di nuovo davanti al PC a lavorare. Con un po' di calma a dire il vero, perché per fortuna questa settimana non ci sono cose superurgenti, seppur sia meglio portarsi avanti, dato che si prevede un settembre di fuoco. Sotto un sacco di aspetti, fra l'altro.
Le vacanze sono andate bene, tenendo conto che è stata già una fortuna averle fatte (è già una fortuna in generale, quest'anno ancora di più). Devo dire che di tutte le vacanze è di Matera che ci siamo innamorati (era la nostra "sosta" dopo 9 ore di macchina) quindi sì, lo dico tranquillamente, non mi sono innamorata del Salento.
È normale, in agosto c'è troppa gente, nonostante il Covid e nonostante l'assenza di gran parte dei turisti stranieri, e quindi non è che ci siamo goduti il mare nelle modalità che piacciono a noi. E forse è anche vero che non è esattamente il tipo di "paesaggio" che prediligiamo. Ma avevamo bisogno di relax per noi, e l'abbiamo avuto, …