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Biografia

In questo momento mi stanno mancando moltissimo alcune cose.
Mi mancano dei momenti per me. Mi manca dormire bene e rilassata. Mi manca parlare con (o scrivere a) alcune persone.
D'altra parte però: sono tornata al cinema dopo credo tre anni. Sto lavorando a un bel libro, anche se come sempre causa metodi lavorativi (degli altri) opinabili questo mi sta mettendo parecchia apprensione. Spero sarà compensata dalla soddisfazione. Forse la prossima settimana vado di caschetto + frangia, un binomio che non ho mai provato.
Scusate se passo in velocità, ma sono talmente immersa nella "biografia di un quasi eremita" che mi sto un po' immedesimando. Quando ne uscirò, tornerò qui pimpante e con nuove energie (spero). :)
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Fermare un istante

Cerco di prendermi dieci minuti di pausa ma senza distrarmi troppo, perché la ripresa qui è stata abbastanza delirante. Nel senso che il lavoro è partito tutto in salita, con un sacco di cose da fare, libri sospesi da ennemila mesi che d'improvviso devono essere pubblicati entro breve e tutto ciò mi ha reso un tantino ansiosa, nervosa e parecchio stanca. Ma forse l'impatto duro aiuterà a far sembrare più semplice ciò che verrà dopo, almeno me lo auguro. Comunque posso dire definitivamente che le vacanze hanno fatto malissimo a mia figlia, che ha passato le settimane di Natale nella più totale delle lagnanze (ma poverina, è stata pure male) e da questa settimana invece è più o meno sempre felice. Si vede che stare lontana da mamma e papà durante il giorno in qualche modo le fa solo che bene. O forse è l'effetto della tanto amata routine, che sui bambini ha sicuramente un potere calmante. Fatto sta che è tornata a essere la canterina-ballerina sorridente di sempre e anche di…

Armonia

La mia parola 2019 è Armonia. La parola dell'anno è una specie di guida, un mantra quasi, da tenere presente man mano che procedi nella tua vita, nel raggiungimento dei tuoi piccoli o grandi obiettivi, nel lavoro e nella vita in generale. E dopo averci riflettuto il tempo di una passeggiata con il cane e di un po' di brainstorming con dizionario di sinonimi alla mano, sono giunta alla conclusione che per quest'anno voglio che quella parola sia proprio Armonia.
Nel senso di equilibrio che tanto mi serve per procedere durante le giornate-settimane-mesi. Nel senso di leggerezza, di togliere il superfluo che appesantisce. Nel senso di semplicità e coerenza, quella che ti fa stare bene con te stesso e con tutti i mondi che hai dentro. Nel senso di concentrarmi di più, sul lavoro e altrove, perché tutto scorra nel modo migliore.
Secondo me è una parola che mi si addice molto e un obiettivo che forse ultimamente ho perso un po' di vista. E fra tutte le cose, nel concreto, pe…

In pace

Queste vacanze finiscono e stranamente non mi sento poi tanto giù per questo, anche se so che domani sarà il lunedì più lunedì dell'anno e riprendere sarà come sempre un po' faticoso. Sono state settimane particolarmente belle, siamo riusciti a fare tanto e allo stesso tempo a non strafare e non stancarci nemmeno troppo. E nonostante le lagne di una duenne e mezzo mezza malata dopo Natale e molto viziata e coccolata da mamma e papà, mi mancheranno comunque le giornate trascorse interamente con lei o quasi. Ma ci siamo concessi serate libere da soli o con amici, abbiamo fatto una bella cena di pesce in un posto molto fico, sono riuscita a trascorrere un po' di tempo in più con la mia amica di Parigi, abbiamo passato il capodanno a casa di amici, sbevazzando un po' e tirando tardi, abbiamo giocato moltissimo, abbiamo passeggiato nella pedemontana in uno dei nostri luoghi del cuore, abbiamo bruciato il falò e con lui salutato il 2018, siamo andati via un paio di giorni s…

Io, che sogno terremoti

Un anno nuovo è iniziato ma non è cambiato molto. Ovviamente. Di solito a gennaio non faccio buoni propositi, anche se in realtà ne faccio di continuo. A dicembre ne ho fatti alcuni e ho cercato di seguirli. Con successo altalenante, o dovrei dire scarso.
A volte mi chiedo il perché di queste sensazioni profonde che sembrano quasi insensate.
Di euforie seguite da vuoti e mancanze, malinconiche emozioni cariche di assenze.
Di queste lontananze lancinanti, questi momenti di assurdi giochi di disperamenti.
Prima di addormentarmi, o appena sveglia. Poi ci si riempie di vita e concretezza, di molte gioie e per fortuna che è così, ma quel piccolo minuscolo peso nel cuore che tuttavia non sa andarsene non se ne va.
Ecco, per l'anno nuovo vorrei sapergli dare un luogo, un tempo o, magari, se serve, un calcio. Togliergli peso, dargli ali di leggerezza. Per me e non soltanto per me.
Di recente ho letto che "la bellezza di un altro non toglie nulla alla mia bellezza". Non l'ave…

Inconvenienti

Gli inconvenienti della vita è un bel libro di Peter Cameron, autore americano di cui non avevo mai letto nulla finora. L'ho comprato ieri e finito oggi, sono due racconti snelli che filano lisci. I dialoghi sono ottimi e non è una cosa da poco, scrivere dialoghi realistici non è facile e Cameron è molto bravo. Al centro dei due racconti ci sono due coppie, molto diverse fra loro, ma entrambe costrette a confrontarsi con gli "inconvenienti" del titolo: sono quei momenti della vita che fanno da spartiacque, quelli che ti costringono a riconoscere la differenza fra il prima e il dopo, e soprattutto a riconoscere che il dopo non potrà mai più essere come il prima. Tutto, alla fine, resta un po' sospeso, secondo me, come a dire che si può anche ricostruire, ma il cambiamento deve essere davvero profondo per farlo. E la presa di coscienza deve investire entrambe le parti della coppia. È abbastanza cupo, Cameron, non tragico ma il clima che crea è parecchio inquieto.  D…

Quello è tutto. Tutto quanto.

«La storia era, ed è, una strada a senso unico. Bisogna continuare a camminare in avanti. Ma non si è obbligati a guardare sempre avanti. A volte ci si può semplicemente guardare intorno, ed essere felici proprio lì, dove si è».
Ci sono stati dei momenti, di recente, in cui mi sono sentita, come posso dire?, come se potessi essere sul punto di disintegrarmi in moltissimi pezzi differenti, ognuno con una diversa direzione. Non ha molto senso, vero? Eppure era così, come se fossi tenuta insieme da un filo tirato che se si fosse allentato troppo mi avrebbe distrutta. Ecco, una cosa del genere. Non so bene perché sia successo. Adesso mi sembra di essere di nuovo intera, invece, di essere più presente a me stessa da un lato, e più presente per gli altri.
A volte ero sul punto di piangere e non sapevo bene per cosa, o lo sapevo ma non riuscivo a dargli voce e a dargli forma, a volte mi sono quasi piegata in due per il vuoto improvviso. È capitato subito prima di ritrovare l'equilibrio, …