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Coffee time

Mi sembra di annegare! Un po' perché piove da più o meno sempre, un po' perché lavoro da più o meno sempre, da quando sono finite le vacanze di Natale... accuso un leggero affaticamento. In altre parole, sono sfinita. Sono sfinita, e non è finita. Nel senso che sto usando questo blog solo per fare una specie di mini-pausa prima di passare al prossimo libro da correggere, giusto perché ho bisogno di un momento per sgomberare la mente e passare a una storia nuova. Insomma, il relax è una luce molto molto flebile e molto molto lontana, in fondo a un tunnel ancora molto molto lungo. Ma nel frattempo, a quanto pare, ha smesso di piovere, quindi parafrasando Mel Brooks, potrebbe andare peggio. Se tutto va bene, riuscirò a riposarmi solo questo fine settimana, il fine settimana in cui il mio moroso non è nemmeno a casa perché l'azienda per cui lavora è una scassaminchia, quindi diciamo che il primo weekend che potevamo passare insieme, tranquilli, va a farsi fottere. A me pi...

Anomalie

C'è un certo genere di "cautele" che tradiscono una discriminazione mascherata da "tolleranza" (parola che odio, perché presuppone che io, che sono nel giusto, tollero te, che sei nell'errore o nel non-giusto, perché sono dotato di un'infinita magnanimità, non merito anche un applauso?), da attenzione alle esigenze dell'altro, "diverso" da noi, eccetera eccetera. Come quando uno dice che "tal dei tali  mi fa anche pena poverino, e allora..." ma pena di che? Voglio dire, a me non fa pena praticamente niente e nessuno, perché voglio dire, dall'alto di quale piedistallo mi dovrei ergere per provare pena per una persona che si trova in difficoltà, o che si trova addirittura soltanto in una condizione diversa dalla mia, che forse potrebbe provocargli delle difficoltà nella vita, ma forse anche no? Io sotto i miei piedi non vedo piedistalli. Non perdo tempo a provare pena, piuttosto se mi è possibile mi prodigo per aiutare quella p...

Assurdità

Io non sono una persona che si lascia troppo influenzare da questo genere di cose (tendo a essere molto di ghiaccio), ma da quando è morto mio papà ho una specie di senso di panico ad entrare in ospedale. So di dire una cosa poco popolare e poco simpatica, ma non sono mai stata una fan delle visite in ospedale. Non sono cresciuta in mezzo alle malattie, ho avuto nonni giovani e bisnonni malati solo quand'ero troppo piccola, quindi l'odore delle malattie mi getta in una specie di sospensione temporale che definirei di colore bianco-giallastro. Il bianco-giallastro è il colore che associo a una stanza d'ospedale, dove si mescolano la pulizia da disinfettante allo sporco da malattie, ed è il colore che associo a qualunque cibo ospedaliero. Quando mio papà stava male faticavo a stare in ospedale (aggiungendo il fatto che sei lì e non sai cosa fare, cosa dire, come renderti utile quando non c'è nulla da fare) e di conseguenza mi fa sentire a disagio. Disagio che non ho pr...

Al volo, che è domenica

Dico solo due cognomi: Scorsese e Di Caprio. 3 ore con il culo incollato al sedile del cinema e... non accorgersene. Perché sono 180 minuti in cui non smettono di parlare mai, come ci ha fatto notare l'amico con cui siamo andati a vederlo, come si conviene a un film in cui si parla di vendere, e saper vendere vuol dire anche saper parlare (intortare, pure). Ho riso, ma c'era dell'amaro in fondo a quel ridere, perché... be', perché è Wall Street. Ho sempre pensato che Di Caprio, al di là dell'essere stato l'idolo delle ragazzine di tempo fa (il periodo Titanic non perdonava) è un attore davvero bravo.  Scorsese magistrale. E poi ora sappiamo tutti come fare a vendere una penna :)

Il mistero dei segnaposto

Come tutte le cose che si sono impregnate del consumismo, quando organizzi il tuo matrimonio ti rendi conto di quante assurdità siano state inventate per far sì che la gente spenda un patrimonio, naturalmente. Mi auguro che la cosa per cui spenderemo di più sia soltanto il ricevimento, cioè il cibo che offriremo agli invitati, perché alla fine è questo quello che dovrebbe essere, una volta nella vita ci troviamo tutti insieme, parenti e amici, facciamo un festòn e ognuno per la sua strada. Sì, il matrimonio dei miei sogni sarebbe: io, lui, i testimoni e che so, i genitori ecco. Poi però se penso all'espressione felice di mia nonna, 91 anni, quando le ho detto che ci sposiamo, be', mi ha fatto tanta tenerezza che non potrei certo non invitarla. Anche perché non credo che mia nonna riceva molte soddisfazioni da parte mia, ecco. Poi anche quando ti accorgi dell'affetto che gli amici provano per te, per noi come coppia, quanto ti mostrano la loro felicità pure loro, dico ok, f...

Di meteo e di sale al buio

Non che abbia smesso di amare l'inverno, però ultimamente non fa che piovere, e se non piove, come oggi, è infrasettimanale e s'ha da lavorare. E se non piove ed è finesettimana, allora c'è qualche fiera in Italia o in Germania a rompere le palle. Insomma, da quando viviamo insieme, non riusciamo mica a stare tanto insieme in pace, io e Ale. Ho voglia di sabati e domeniche di sole per potermi godere un po' di natura e di silenzi e di voci, e di tutte quelle cose che possono starci dopo una "e" congiunzione, d'inverno e con il freddo. Le gite domenicali non sono mai state così belle come da quando ci sei tu. Però dobbiamo anche fare l'abbonamento al cinema, approfittare della pioggia e del brutto tempo e tornare davanti al grande schermo, perché come si fa a vivere senza film? Siamo andati di recente a vedere American Hustle per consolarci dal freddo e dall'umidità che regnava in casa quando eravamo senza gas, abbiamo visto qualche sinossi di a...

Camminare

Stamattina ho letto questo articolo molto bello, mi è venuta voglia di condividerlo qui. In calce troverete anche il link al sito Doppiozero, dov'è stato pubblicato. Buona lettura. Camminare insieme di Caterina Bonvicini Fino a poco tempo fa, collegavo l’atto di camminare al pensiero e alla scrittura. Del resto, non c’è movimento umano più intellettuale, e tutta la letteratura intorno a questo tema lo dimostra. Il tuo passo rivela il tipo di curiosità che hai per il mondo, ai tuoi piedi non puoi mentire. Io, per esempio, sono un flâneur, anzi una flâneuse, e mi riconosco in una precisa tradizione. Non sono ambiziosa, le mete non mi interessano, preferisco perdermi per arrivare al dunque, scoprire una strada nuova per caso, distrarmi per emozionare la mia attenzione. Ma ultimamente mi sono accorta che questa metafora si può allargare. Non è mica necessario viverla in termini così solitari. Camminare insieme, per esempio, è un dialogo. Come ogni dialogo muto, come ogni dialog...

E per fortuna non fa freddo...

Dunque ricapitoliamo: voltura dall'abitazione precedente non andata a buon fine la prima volta: colpa dell'ENEL voltura non andata a buon fine la seconda volta: colpa dell'ENEL quindi: bollette non nostre che abbiamo dovuto pagare (e poi farci dare i soldi da chi c'è adesso di là, perché in modo diverso non si può fare): colpa dell'ENEL arretrato di una o più bollette, non lo so, mai recapitate qui, quindi di cui non sapevamo nulla: colpa dell'ENEL nessun avviso che c'era qualcosa da pagare, perché nelle nostre bollette risultava tutto pagato: colpa dell'ENEL. E poi ci staccano il gas, senza preavviso? A noi? Gli errori sono stati tutti loro fin dall'inizio, e staccano il gas a noi? E dopo aver insultato ogni singolo operatore del call center che avesse la sfortuna di risponderci (o meglio: aver detto loro che lavorano per dei figli di puttana), dopo aver pagato immediatamente l'arretrato in questione, nonostante ancora non sappiamo nemme...

Vortici

Ci siamo di nuovo e a pieno ritmo, con il regolare lavoro di correzione e con cinque articoli alla settimana. Le fatiche, stranamente, oggi mi mettono energia. Fra poco vado anche a fare ripetizioni, quindi un martedì molto intenso per essere il primo giorno davvero lavorativo di gennaio. In più ho già iniziato a fare i miei primi buoni propositi dell'anno, quello di oggi è: tutto nero su bianco. (Io so cosa voglio dire, voi probabilmente no :) ma non importa). Prima ho visto una ragazzina che girava e girava su se stessa in mezzo al parco, sembrava non ci fosse nessuno con lei, un po' sembrava strano e un po' mi pareva molto bello. Abbracciava tutto il mondo, con quei vortici di felicità, e io ho sorriso tra me e me, pensando che oggi anche io mi sento così.

Si ricomincia

Finalmente siamo riusciti a farci una bella passeggiata in montagna, ora che ha smesso di diluviare e che abbiamo finito di andare a trovare i vari parenti per le feste. Un'ottima giornata per essere l'ultimo giorno di vacanze, ci manca solo una breve uscita e poi cena e divano. Le feste finiscono e io mi sento comunque molto molto felice, il che è davvero positivo.

Fuochi

Anno nuovo, vita nuova, o vita vecchia ma tanto sapete che vi risparmio i bilanci di fine anno (che avrei dovuto fare a dicembre e ormai è tardi) e i propositi di inizio anno, che tanto i propositi buoni vanno fatti giorno per giorno, secondo me, a prescindere dal calendario. Oggi ci concediamo dell'ozio pre-ritorno al lavoro, tanto più che diluvia, con buona pace del falò che si doveva accendere stasera e che dubito si accenderà. Mi piaceva molto girare per i falò una volta, quando abitavo ancora dai miei e facevo il tour di tutte le "foghère" del paese, a bere vin brulè e mangiare panettoni (perché la pinza, che è il dolce che si dovrebbe mangiare in questa occasione, mi fa letteralmente cagare). Poi di solito andavamo da un amico che faceva la sua foghera personale, con concertino e partitelle a calcetto nella taverna di casa sua. Ormai questa tradizione è andata, com'è andata la compagnia di quelle persone che non frequento più per svariati motivi, ed è stata s...

Buon Natale a chi passa ancora di qui

Oh, ragazzi, che settimana lunga e pesante! Intanto il fine settimana scorso siamo andati a Firenze un paio di giorni e poi, torno a casa, e trac influenza intestinale, vomito anche l'anima e mi sale la febbre. Per fortuna dura poco, ma mi lascia debole e incapace di mangiare normalmente (e io normalmente mangio davvero TANTO) perciò ho trascorso alcuni giorni in balìa di fame e nausea allo stesso tempo. Il che mi ha lasciata debolina. Però ormai mi sono ripresa (e ho ripreso a mangiare con la solita enfasi: ne è prova che ieri sera abbiamo testato il ristorante dove faremo il ricevimento di nozze - sì, a giugno ci sposiamo :) - e abbiamo mangiato antipasto, primo, secondo e contorno, e non proprio leggeri); dunque, dicevo, mi sono ripresa e sono pronta a due settimane di pranzi e cene in famiglia e con amici, e spero tantissimo di riuscire ad avere un po' di tregua dal lavoro, non come l'anno scorso che mi hanno riempita nemmeno fossero i compiti per le vacanze. Oggi pom...

Christmas again

Eccoci qui, il Natale è vicino (almeno da quando è passato Halloween) e ho deciso di pubblicare oggi il post tradizionale natalizio. Tradizionale per questo blog, insomma, mi piace l'idea che magari qualcuno aspetta questo periodo per leggere il  post sul nostro incazzatissimo Babbo Natale. (Forse sì e no un paio di persone, non credo siano in molti a passare di qui con regolarità... :)). Ho deciso di pubblicarlo oggi perché è Santa Lucia e, proprio come la storiella di Babbo Natale, ne approfitto anche per ricordare che Santa Lucia non è più il giorno più corto che ci sia , visto che quello è il solstizio d'inverno che cade il 22-23 dicembre. Ma una volta lo era sì, e questo scarto di dieci giorni è dovuto al passaggio dal calendario giuliano a quello gregoriano, introdotto nel 1582 con la bolla Inter gravissimas . Quella volta hanno tolto dieci giorni al calendario e fatto tutta una serie di calcoli per cui ora ogni 4 anni abbiamo un giorno in più eccetera eccetera. Le info...

Tempi e modi

Si nota subito la differenza fra la qualità e la quantità, soprattutto quando si parla di tempo. Poco ma ben speso, molto ma disperso. Basta, per esempio, spegnere la tv quando non stai guardando niente di scelto da te, ma roba imposta dagli altri. Non da chi vive con te, la roba imposta dalla tv. Quelle cose che ti fanno stare lì davanti anche se non te ne frega niente, perché sei stanco per metterti a ragionare sul fatto che non te ne frega niente. Non accendo quasi più la tv se non per vedere un film che voglio vedere e i telefilm che voglio seguire. Per il resto, evito lo zapping noioso e annoiato o di guardare cose che non mi importano solo perché sono lì, a gridare le loro pretese. Allora sì che il tempo si dilata, ti accorgi subito che prima ti stavi perdendo qualcosa, che ora lo puoi riempire meglio. Anche quando sei stanco sfinito hai scelte migliori da poter fare. Per fortuna. Poi c'è internet, anche quello rischiosissimo. Anche lì è sempre questione di scelte: cosa,...

Presto e bene...

E insomma, io ho dei regali di compleanno da fare prima di quelli di Natale, e quindi a quelli di Natale quasi non ho nemmeno pensato, poi vado in palestra e alcune delle mie compagne di salti mi raccontano che li hanno già comprati tutti. Oddio, aiuto, che ansia. Scherzo, la cosa non mi mette ansia affatto, perché fare regali è e deve essere sempre e solo una cosa bella, a me piace tanto. Anche se è vero che poi il poco tempo di girare, pensare, realizzare penalizza parecchio. Ecco, per fortuna non faccio mai regali "per dovere": ognuno pensa ai propri parenti, e a quelli meno stretti o con i quali non hai mai nulla a che fare, be', niente regalo (tanto loro mica me lo fanno). Se deve essere un dovere, una cosa di facciata o di buone maniere, per quanto mi riguarda, non è un regalo. Però quest'anno c'è Efrem, il bimbo di mia cugina, e a lui qualcosina compro, che poi è da tanto che non ci sono bimbi piccoli a cui fare regali. Non vedo l'ora di vederlo, e d...

Manina che vi saluta tutti da dietro una tazza di caffè

Ultimamente sono oberata di lavoro, poi ho avuto la tosse per più di una settimana (finalmente sta passando) quindi ho dormito di cacca, ho lavorato fino a sera tardi e nel weekend eccetera eccetera, aretecce aretecce. Approfitto oggi alfin (che poeticità!) di una pausetta caffè e scrivo qualcosa sul blog, mi sono detta. Peccato che il mio cervello si rifiuti di uscire dal torpore. Credo che lì dentro al momento lampeggi una grande scritta luminosa che recita TILT! D'altra parte quando si avvicina dicembre è sempre così: troppe cose, troppo poco tempo (a Willy Wonka andava meglio ;) ). Poi si sbaglia. Poi cazziatoni (generalmente autoinflitti) e affezioni varie alle vie respiratorie. Il freddo è giunto, l'inverno ormai pure, il profilo delle montagne è già bello innevato, campi spogli, canetto dorme tutto il giorno, tranne quando rompe: tutto quadra. La cosa "meglio" che mi ha portato la tosse è stata che due lunedì non sono andata in palestra e mi sono vista Aran...

Fare ordine

Ieri ho messo a posto la mia libreria, che era un vero disastro, e adesso ha riacquistato un aspetto decente, e poi ho trovato un regalo che Ale mi aveva fatto per l'anniversario dei nostri 3 anni insieme e che io non ricordavo assolutamente di avere! Mi sono sentita abbastanza cacca... si tratta di un paio di orecchini davvero belli, che chissà perché ho usato pochissimo e poi sono finiti nel dimenticatoio. Che schifezza di me. Però è come aver ricevuto un secondo (immeritato) regalo. Poi ho passato il pomeriggio a scrivere articoli, preparare le ripetizioni, ricoprire di carta da regalo e foto di un vecchio calendario due scatole di scarpe, in modo da avere dei contenitori per le macchine fotografiche analogiche e i rullini, che non sapevo proprio dove mettere, e tutta la roba del cane, dal guinzaglio al mantello antipioggia. Così, forse, ce la facciamo a non avere sempre il salotto più simile a un campo di battaglia che a un salotto. In più ho già preparato, scritto e programm...

Penelope

Nella mia testa mi sono sempre inventata tantissime cose. Quand’ero piccola – ma anche quand’ero un po’ più grande – ogni sera prima di addormentarmi diventavo qualcun altro; oppure ero sempre me stessa, ma in un altro luogo, in un altro tempo. Ero la protagonista delle favole che mi raccontavo, che vivevo da sotto le lenzuola, che mi accompagnavano dentro al sonno, a causa del quale, era inevitabile, si interrompevano (o forse proseguivano in sogni che poi non ricordavo mai), e che poi terminavano in qualche modo solo al mattino. Per questo ancora oggi la mattina fatico a uscire dal letto: mi sono abituata ad avere un sogno da sveglia da finire. Erano storielle semplici, stupide, ispirate a quello che avevo letto o quel che avevo visto in tv, ma erano storie. Nella mia testa ho vissuto ovunque, anche in auto insieme a Bo e Luke o nel mondo meraviglioso di Alice. È sempre stato come avere un prolungamento della mia vita. Ho immaginato cose che mi sono successe davvero, ma che ero tropp...

Poesie

Ieri è morto Federico Tavan. Un uomo, un poeta, un friulano. Era un uomo eccentrico e semplice, immediato e intenso, è così che lo ricordo, l'unica volta in cui l'ho visto da vicino e ne ho ascoltato dal vivo le parole. Al mierle  E cuan ch'al mierle al à perdût la vous pa' la val ce freit ( Il merlo. E quando il merlo ha perduto la voce, nella valle che freddo.) Cuan' che me soi inamorât cuan' che me soi inamorât al cour al tucava làscete zî chist al é l'amour jo ài strengjût i dinç al cour al à tasût. ( Quando mi sono innamorato. Quando mi sono innamorato il cuore batteva: lasciati andare, questo è l'amore. Io ho stretto i denti, il cuore ha taciuto.) Le poesie sono tratte dalle raccolta Cràceles cròceles , I quaderni del Menocchio, Montereale Valcellina (PN) 1997. La foto è di Danilo De Marco (www.danilodemarco.it)