È aprile e se arrivo in fondo a questo post, il primo che scrivo quest'anno, e lo pubblico probabilmente è una specie di miracolo. Stamattina leggevo un commento sul fatto di passare il tempo a scrollare social e sulla vita che è sempre meno nostra. E ho pensato, ecco qua come mi sento ultimamente, come una che vive una vita che è sempre meno sua. La sto rincorrendo più che vivendo, e succede perché ci sono sempre mille, mille, mille cose da fare e mi sembra di non venirne fuori mai. Ci sono stati un po' di cambiamenti ultimamente, più un'operazione a un familiare, insomma, un periodo in cui si sono concentrate una serie di cose che mi hanno fondamentalmente rubato il tempo. E in questa continua rincorsa a cercare di fare tutto – che poi tutto non è niente di che, è solo la vita quotidiana – e nel contempo di non perdere quei pezzetti di me che sono solo miei, mi sono ritrovata un po' fuori fase. Non ci sto a rinunciare a ciò che è mio, ma sono anche un po' arrabbia...
è soltanto una riscrittura della realtà.