È iniziato settembre, il mio mese preferito, e quest'anno è iniziato con una ventata di novità. Dopo avere passato diversi mesi in apnea a cercare di capire come adattarmi ai cambiamenti in famiglia, a sbattere la testa contro il muro della novità che non mi lasciava passare per tornare indietro a come stavano le cose prima, ho preso in mano la faccenda e mi sono detta che l'unico modo era agire e apportare io un cambiamento alle cose, in modo che tornassero a somigliarmi un po' di più. Detto in parole povere ma chiare: il figlio di mio marito è venuto a vivere da noi e l'impatto non è stato semplicissimo, per svariati motivi. Ma tracciando solo il disegno dei motivi per cui non è stato semplice per me, la figura che ne salta fuori è molto semplice: io, abituata a vivere e lavorare in uno spazio per la maggior parte del tempo tutto mio, mi sono ritrovata a dover condividere tempi e spazi con una persona praticamente adulta con cui non c'è la naturalezza del rapporto...
è soltanto una riscrittura della realtà.