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Cento cento... centouno...

Soundtrack: Hot Hot Heat - No, not now Il centesimo post... no un momento. Ero convinta che questo fosse il centesimo post, e invece ora mi accorgo che il centesimo era il precedente... a saperlo avrei scritto qualcosa di più intelligente [risate in sottofondo]. Ricominciamo. Il centunesimo post si è fatto aspettare lo so (non essendo il centesimo la cosa perde di senso a dire il vero), insomma, prima volevo aspettare l'occasione della laurea, poi dopo essermi laureata devo avere avuto un rigetto di scrittura (è solo una scusa: in realtà era mancanza di ispirazione. Che è un modo gentile per dire che volevo poltrire del tutto). Dunque mi sono laureata, ho già scritto il centesimo post, sto cercando lavoro. Queste sono le novità. Ciao. Ok ok, scherzo, scrivo qualcos'altro. Non ho vinto al concorso di scrittura a cui ho partecipato, ma questa non vale come "ultime cose che ho fatto", in effetti. Oltretutto quando leggi un libro che inizia con la frase «Il primo raggio d...

giorni a colori

Discorso a tavola con mio fratello: io: ma quand'è che c'è il medico di pomeriggio? lui: venerdì forse. io: no il venerdì è solo la mattina, il lunedì anche di pomeriggio. lui: ah sarà che mi confondo perché il lunedì e il venerdì hanno lo stesso colore. io: ah no, per me il venerdì è verde, il lunedì è rosso. lui: no il martedì è verde, la domenica invece è gialla... mia mamma: voi non siete normali.

Ieri...

Udine, ieri Sono in università e sto scrivendo a mano su un foglio bianco uno schizzo della presentazione della mia tesi, che ho consegnato in segreteria stamattina. E speriamo che vada tutto meglio che può. Che stranezza scrivere a mano dopo un bel po' che non lo faccio (a parte le firme degli 8000 documenti e moduli da firmare ogni volta che si deve fare qualcosa in questa benedetta università...). Sono talmente poco abituata che dopo tre righe la mano è già indolenzita, sarà per come tengo la penna, sarà perché ne è passato di tempo da quando prendevo giusto quel miliardo di pagine di appunti durante le lezioni di storia contemporanea, con il prof che in un paio d'ore (un'ora e mezzo grazie al fatidico quarto d'ora accademico di inizio e fine lezione) parlava sempre con lo stesso monotono tono di voce, e tu che inventavi le abbreviazioni più assurde pur di starci dietro (tipo stt=soprattutto). Eh sì, sto facendo la nostalgica. Non mi mancherà del tutto l'universi...

Yez

È arrivato il freddooooo, e il freddo merita un post, ma non oggi, devo scrivere il riassunto in tedesco della mia tesi. Mandi, buon freddo, copritevi, finalmente mi scrollerò di dosso questa estate che non voleva saperne di andarsene, poi arriverà il raffreddore e cambierò idea, ma finalmente ho freddo!

Fusa di testa

Ogni tanto ci penso, ma perché dovrei stare qui a scrivere cose che sapete già? E se non le sapete o non le volete sapere tanto mica venite qui a leggere. Poi mi ricordo che siccome sono molto divertente, a volte, forse saperle da me vi regala un sorriso, una risata di gusto, quindi penso che rendere questo prezioso servizio alla seppure esigua lista di persone che butta un occhio in questo blog è a volte una buona azione. D'altra parte però, è anche vero che il vostro eventuale benessere, di cui posso trovare riscontro solo nei commenti, o nel fatto che c'è ancora qualcuno che passa di qua per mezzo della "visita diretta" e non della casuale ricerca su google, non mi interessa proprio per niente ma mi fa guadagnare punti-autostima e punti-presunzione di cui vado oggettivamente ghiotta. Perciò, stavo pensando che potrei proprio scriverla questa cosa che pensavo e cioè che per esempio non sopporto le persone che dicono faccialibro invece di facebook, ma non quelli che ...

Cumpleaño feliz...

Oggi compio gli anni! E pure il mio blog compie un anno, in questi giorni.. avere avuto sedici anni per questi ultimi dieci anni è stato proprio bello... ^_^ Be'? Che c'è? Se li ho avuti una volta sedici anni li avrò per sempre no?

Tanto per dire che vivo ancora (almeno credo, se alito sullo specchio esso si appanna)

Volevo scrivere qualcosa di serio ma non so se mi viene, perché passo tutto il giorno a leggere cose serie, a scrivere cose più o meno serie (sì eccetto quelle che scrivo su facebook, chiaro, facebook non serve per le cose serie, almeno non per me), e adesso non sono sicura di avere ancora voglia di cose serie. Ho scritto «cose serie» in questo post già, vediamo dunque, quattro volte, ecco, quindi accontentiamoci. Fra tre giorni compio gli anni. Starnutisco ininterrottamente da circa maggio. Fa un cazzo di caldo a settembre, che io odio. Non settembre, ma il caldo. Intanto le graminacee fioriscono bel belle, come se fosse primavera; le zanzare non muoiono e in più entrano molto di più in casa perché fa comunque meno caldo che d'estate; non parliamo poi delle cimici che figuriamoci, con sto caldo ci sguazzano. E poi le persone col freddo si chiudono in casa, e io posso uscire e godermi il non-sovraffollamento (treno escluso, ma ormai lo prendo poco). E la bronchite non passa più. Io...

Parola di lupetto spelacchiato

Ebbene sì, tra le tante riprovevoli cose che ho fatto nella mia vita, c'è stata anche una piccola parentesi negli scout. Piccola, tristissima parentesi. Non me ne vogliano, sicuramente l'intento è buono, i ragazzi impareranno anche a fare qualcosa e non se ne stanno in giro a bighellonare e tutto quello che vuoi, conoscono amici con cui giocare ecc. ecc. Io però non ho imparato proprio niente. È stato un anno di perdita di tempo, tipo l'anno di naja ma in miniatura, di preziosissime domeniche mattina che avrei potuto passare a dormire, la cosa che più mi piace fare la domenica mattina da che sono nata. Non giudicatemi male, a me piace così. Comunque sia, un'amica mi chiede di andare agli scout, perché nel suo gruppo non conosce nessuno, e io prima penso "bof che rottura, mi sembrano strambi vestiti in quel modo", poi penso va be', magari ci si diverte e si gioca un po'. Oltretutto io quando mi metto a fare una cosa devo essere la più brava, o spiccare...

L'estate sta finendo ed era pure ora.

Sono ricominciate le cimici che cavolo. Una ogni sera (che poi forse è ogni sera la stessa a pensarci bene), ma almeno grazie alla zanzariera restano in terrazza. Fra un po' aumenteranno, si infiltreranno dappertutto, e me le ritroverò sotto le lenzuola, un giorno mi girerò ne schiaccerò una, oppure mi si infilerà in bocca, e partirà la temibile e terribile nota puzza che le caratterizza, realizzando in questo modo uno tra i miei incubi peggiori. O forse anche no, visto che per tutto l'autunno controllo la camera da cima a fondo prima di andare a dormire, soprattutto dietro le tende, sul "caselòt" della saracinesca, dietro la scrivania, dietro il letto, fra le pieghe delle lenzuola ecc. ecc. Ho anche affinato l'udito, riesco a captare la presenza di una cimice a 1 km di distanza, centimetro più, centimetro meno. Peccato per questi bastardissimi animaletti, se non fosse per loro sarebbe la stagione migliore dell'anno. Lo è comunque, ma sarebbe ancora migliore. ...

Ecco perché i latticini mi fanno male

È iniziato il campionato di calcio, e soprattutto chissenefrega visto che hanno parlato di calcio, calciomercato, calciomarchette e calcinculo per tutta l'estate. Avete mai fatto caso a come inizia la rubrica sportiva di ogni telegiornale? - Passiamo allo sport. Calcio: al via una serie di inutili notizie su di uno sport estremamente sopravvalutato. (Ok, opinione personale e opinabile, ma hanno rotto non poco le balle). Mai che si senta: - Passiamo allo sport. Baseball. - Passiamo allo sport. Squash. - Passiamo allo sport. Volano. Cavoli, avete un telegiornale apposito per il calcio, senza contare i pre, i durante, i dopopartita, la guida al campionato, il processo (da non confondere con forum né con il reparto di geriatria di Bitonto), la condanna, l'assoluzione e che palle! Per non parlare del fantacalcio, la dimostrazione evidente che il maschio medio italiano deve avere una vita sessuale davvero scarsa, oserei dire inesistente. Va be', ma se vivessimo in un mondo giusto...
IO l'ho sempre sospettato: ogni volta che mi rilasso, ogni volta che finalmente mi sento in pace e affronto bene la giornata e le cose che ho da fare, trac, succede qualcosa che mi butta a terra. Ogni volta che abbasso la guardia, va a finire che era meglio starmente attenta e guardinga, che almeno se l'umore non è dei migliori non ti aspetti comunque niente di buono, e se arriva qualcosa di brutto, dici be' lo sapevo. Con me non funziona che se sorrido la vita mi sorride, a me succede che se sorrido lo prendo in culo (scusate la volgarità). Poi divento intrattabile, e divento irrazionale. Io oggi dovevo solo essere lasciata in pace, ma chiaro, il mondo o la vita o quel cazzo che è ti riserva sempre qualche sorpresina di cui potevi fare a meno. Ci sono momenti in cui anche il granello di zucchero che cade dalla tua brioche ti fa girare le palle, semplicemente perché oggi è un giorno in cui devo essere lasciata in pace, devo solo sentirmi dire che sono bellissima e intellig...
due onde che si intrecciano diventando un'onda più grande. io e tu, «dolce presente del presente».

15 motivi per vietare i matrimoni gay in Italia

Essere gay non è naturale. I veri italiani rifiutano ciò che è innaturale, come gli occhiali, le scarpe, il poliestere e l’aria condizionata. Il matrimonio gay spingerà le persone ad essere gay, allo stesso modo in cui vedere in giro persone alte fa diventare tutti alti. Legalizzare il matrimonio gay aprirà la strada a ogni tipo di stile di vita folle. Le persone vorranno sposare i propri animali domestici, perché ovviamente un cane ha una personalità giuridica e i diritti civili per sposarsi, nonché la capacità di dichiararsi consenziente o meno al contratto giuridico. Il matrimonio eterosessuale esiste da moltissimo tempo e non è mai cambiato minimamente; le donne infatti sono ancora una proprietà del marito, le nozze sono decise dai genitori, il padre ha il diritto di vita e di morte sui figli, i neri non posso sposare i bianchi e il divorzio non esiste. Il matrimonio eterosessuale perderà valore se sarà permesso anche ai gay di sposarsi. La santità dei sette matrimoni di Liz Taylor...

andarsene un po'

Soundtrack - Kasabian, più o meno tutto l'ultimo Eh già, alla fine in vacanza ci sono stata pure io, ad agosto come fan tutti (esigenze lavorative), non al mare (e qui mi salvo) e senza restare "imbottigliata" (che si dice così). La partenza intelligente lo è stata davvero (erano le 10 meno un quarto del mattino, quindi intelligente perché parti riposato e inaspettatamente eviti il traffico), e soprattutto gongolante, nel vedere che mentre tu ti dirigi a Mestre con sì e no una macchina davanti a te, dall'altra parte se ne stanno fermi sognando che la Croazia sia all'uscita successiva (e non lo è). Che culo, il mondo resta incredulo, ma il traffico sembrava davvero una cosa inventata dalla televisione. Arrivati all'agriturismo senese, abbiamo anche ipotizzato al proprietario (o gestore, o quel che era) che visto che "c'è crisi la gente sta a casa", ma lui ha assicura to che c'è un sacco di gente in giro in vacanza, italiani e stranieri, (ma se...

La mala educación

I miei genitori non sono i migliori del mondo, ma tutto sommato non se la sono cavata malaccio e qualche cosa di buono l'hanno fatta. Oltre a mettere al mondo me, che ovviamente è stato il momento apice della loro carriera di mamma e papà, sono stati bravini anche nell'insegnarci rispetto e educazione. Noi (io e mio fratello) non siamo i figli migliori del mondo ma almeno siamo di quelli che uno dice «ah, salutano sempre» (effettivamente lo dicono spesso anche i vicini di insospettabili pazzi omicidi, «sembrava una famiglia tranquilla, salutavano sempre...» ma questo è un dettaglio). Non ho idea di come abbiano fatto a farci diventare così decenti. Non ricordo molti divieti, anzi erano più permissivi di tutti gli altri genitori, potevamo uscire, giocare, niente chiesa, si poteva dormire fino a tardi la domenica mattina e guardare i film la sera anche se il giorno dopo c'era la scuola, si potevano guardare i film dell'orrore anche in età da scuole elementari, potevamo gu...

De stitichezza Neronis

La pubblicità nuova di un lassativo mai sentito prima mi ha aperto gli occhi. Nella suddetta c’è Nerone che poverino non sta tanto bene, si sente tutto gonfio e non riesce ad andare di corpo, ed è un vero peccato visto che a Roma erano perfino dotati della cloaca maxima, cioè la fogna che più meglio di così non si può, e quindi defecare doveva essere davvero un momento gratificante per qualsiasi romano, che poteva vantare di farla sopra il sistema fognario più fico e meglio funzionante del mondo (allora conosciuto); figurati poi se sei l’imperatore di quella fogna che soddisfazione immensa. E siccome però quella volta non avevano la televisione che a cadenza di più o meno dieci minuti mostrasse la pancia ultrapiatta Alexiae Marcuzzis, detta Poppea, pubblicizzando il bifidus agevolantis defecatio, a Nerone, intasato perché stitico, si ingolfa il cervello che partorisce un'idea al volo: «Mò brucio Roma. Così. A che mi serve un super impianto fognario se non posso depositarvi il conte...

Scusa un cazzo!

Allora, Federico Secrezionenasale (leggi Moccia), non solo ha una fantasia che spacca il culo ai passeri per quanto riguarda le trame delle sue storie (ne ho già parlato, adolescenti che: oddio, vanno a scuola!, oddio si innamorano! oddio hanno le mestruazioni! oddio litigano con i genitori! oddio si mettono con ragazzi più grandi! oddio litigano e si lasciano! o mio dio, non l'avrei mai detto, questo sguardo sui giovani è sorprendente), ma anche i titoli denotano profonda riflessione, notti insonni per cogliere in poche parole l'essenza (no è difficile perché non c'è di sicuro un'essenza) dei suoi scritti, e così dopo essersi inventato il titolo da genio del male «Scusa ma ti chiamo amore», ha sviato con «Amore 14» (forse si era ispirato a Strada Statale 16, o qualsiasi altro numero, sì lo sto dicendo con cattiveria, sì), e poi riprende con un'oculata operazione di marketing con «Scusa ma ti voglio sposare». Quando uscirà con il libro: «Scusa, ma gli editori mi han...

non me ne vogliano le scimmie

Echecacchio ma cosa passa per la testa alle persone? A volte mi meraviglio che gente più vecchia di me di dieci se non più anni abbia la maturità di una sedia, e il tatto di un tir. Siamo a livello da varietà televisivo (scadente per altro, come quelli che fanno adesso). Un minuto di silenzio per le vittime della stupidità a questo punto è d'obbligo. Il minuto è terminato. Peccato non serva a niente, forse solo da esempio a quanto tacere abbia delle sfaccettature indubbiamente positive. L'happy hour delle scimmie non è di mio gusto. (Ricordo che le scimmie gridano fastidiosamente e si battono le mani da sole.)