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Barney's Version

Finalmente, finito di fare le frittelle, mi viene voglia di scrivere di questo libro, La versione di Barney , di Mordecai Richler, che è stato il mio preferito del 2008 e penso che lo sarà comunque per sempre, almeno un po' ma per sempre. In particolare i primi sei mesi del 2008 sono stati i più assurdi che abbia mai vissuto, ma almeno hanno portato questo di buono. E rileggerlo ogni tanto (sì sono di quelle che rileggono i romanzi, anche se sono lunghi) mi ha sempre fatto un che di bene. La storia strampalata, avventurosa, cinica e nonostante ciò così innamorata di Barney Panofski mi resterà sempre nel cuore. L'ho sempre considerato un Holden Caulfield versione con dentiera e alzheimer, uno di quei personaggi che raccontano la loro storia raccontandone assieme mille altre. Panofski il mago della divagazione, che lascia a metà un aneddoto solo perché gli viene in mente che non si ricorda il titolo di un libro, o come si chiama quell'attrezzo da cucina che si usa per tirare ...

Manca il filtro

Se qualcuno dal titolo pensava che avrei scritto qualcosa su caffettiere, lavatrici, lavastoviglie o sigarette si sbaglia. Ora cerco di spiegarvi il problema. Ieri sono andata a dormire verso boh mezzanotte poco prima. Siccome ero stanca ma la mente era ben sveglia ho cercato di distrarmi e di calmarla leggendo. Sto leggendo L’eleganza del riccio , che ha il potere di impegnarmi la mente ma ha una sua intrinseca pacatezza che non so per quale motivo mi calma tantissimo. No, non sto dicendo che è noioso e mi fa dormire! Dopo una mezz'ora, abbastanza convinta di riuscire ad addormentarmi, poso il libro sul comodino, spengo la luce, scrivo un sms di buonanotte e pace. Pace? Pensavo che il mio cervello avesse smesso di funzionare, e invece no!!!! Inizia tutta una serie ingarbugliata di pensieri, associazioni di idee, battute stupidissime che però mi fanno ridere, e allora me le ri-racconto e da lì me ne vengono altre (non dubitate però: oggi le ho già dimenticate quasi tutte). Ma non q...

Mi hanno detto

che lunedì l'Unità non esce. E io so che non è vero, e ho guardato l'edicolante con un misto di disprezzo e incomprensione. Ma ha detto così, oppure ho capito una cosa per un'altra? Magari lei ha capito una cosa per un'altra e quindi ho ingenuamente riprovato: «Ma sì, esce con l'inserto satirico "emme", oggi è l'ultimo». Temo che le parole «inserto satirico» abbiano sortito l'effetto contrario a quello sperato, anche se mi chiedo che cazzo frega a quella bruttona dell'edicola che cazzo di giornale compro io. Comunque, «Trovi tutto domani» continua la cicciona bionda, come se parlasse con una mezza idiota o una bambina di 5 anni che va a comprare il Topolino di martedì mentre invece esce il mercoledì (almeno una volta, adesso non so, Topolino non lo compro da tanto). Mancava solo che dicesse «Trovi tutto domani, tesoro » con ghigno beffardo, peggio ancora di quella che al negozio mentre provavo un cappotto mi chiamava «Titty» mentre lei a Silves...

Oddio che ridere!

No troppo!!!! Non sono al corso di traduzione con i potenti mezzi informatici dello ***, perché sono lievemente febbricitosa causa raffreddore... ma devo a toda costa pubblicare questa cosa che mi è arrivata via mail dopo essermi registrata a un sito. E prima di farlo dico: EVVIVA LE TRADUZIONI AUTOMATICHE! (Perché mi auguro non sia un traduttore incapace ad aver scritto quanto segue). Ti svoltano veramente la giornata, è mezz'ora che rido ^__^ Confimazzione di indirizzo di email per ***** (e già qui mi viene da pensare: me l'avrà mica spedita Attla flaggello de ddio!!! Eccezziunale!) Grazie per scaricare *****. Per piacere, clicca sul collegamento giu per confirmare il email associatto con il tuo conto. Confirmando il tuo indirizzo di email potrai conividire con i tuoi amici la tua musica e i tuoi videos usando la nostra funzione innovatrice "Friends". Confirma il tuo indirizzo di email e addesso disfrutta de la liberta di ******. Disfrutta! Ahahahahah! Ma certo c...

Come fa Rob Brezsny...

... a vederci sempre giusto? Vergine "Caro Rob, ho delle uova d'oro grandi, lucide e bellissime. E questa è la buona notizia. Quella cattiva è che ci stanno mettendo troppo a schiudersi. Le ho tenute con grande amore e sollecitudine: le ho messe al caldo, cullate con le sinfonie di Mozart e ho formulato pensieri affettuosi nei loro confronti. Però sono ancora lì chiuse. Hai qualche suggerimento per accelerare il processo?".– Vergine Impaziente Cara Impaziente, per quanto ne so, le uova d'oro sono preziose così come sono: per il momento non è necessario che si schiudano. Bilancia Alcuni scienziati messicani hanno trovato il modo di ricavare i diamanti dalla tequila, anche da quella di pessima qualità. Sono diamanti troppo piccoli per farne dei gioielli, ma potrebbero avere altre applicazioni utili: per esempio, potrebbero essere usati negli strumenti chirurgici. In questo momento hai il potere di presiedere a un cambiamento alchemico simile a questo, Bilancia. Qual è...

Soggetti a rischio

OGGI? Ho comprato la rivista Ilmiocomputer e ora ho un sacco di programmi nuovi. Che probabilmente non userò mai. Ho tagliato i capelli, ma solo spuntati un po'. Ho un lavoro da fare in settimana, e mi fa piacere, nonostante il libro parli ancora di ebrei e campi di concentramento che non se ne può più. Forse forse inizierò una workexperience lì dove vorrei workexperiensare (e anche lavorare prima o poi). Forse ho voglia di mettermi a scrivere (non intendo qui però). Mi piace tradurre, anche se non ho frequentato quella facoltà lì e probabilmente non so farlo così bene. L'economia tutto sommato mi piace (e non ho frequentato nemmeno quella di facoltà). Il mio cellulare vibra poco ultimamente, ma inizio a sentirne meno il bisogno. OGGI... ... chissenefrega di tutto ciò, perché poi mi sono profondamente arrabbiata. Siamo soggetti a rischio. Lo siamo tutti. E come scrisse il buon Tiz Sclavi: Non serve a niente mettersi il preservativo per fottere la vita, perché lei non se lo mett...

E l'abbiamo fottuto sto 2008!

Ti ricordi quando è nevicato in marzo, e noi abbracciati a guardare dal vetro, la meraviglia davanti e quasi niente dietro, e l'assente ticchettìo degli orologi al quarzo. Quanto mi piace questa poesia. È strabella, stradolce e soprattutto arriva inaspettata. La prima volta che l’ho letta è stata una meraviglia. La dedico a te, naturalmente, sperando di riuscire a fartela leggere nel suo contesto un giorno, anche se le case editrici ci sono contro (ma la biblioteca di Casarsa dovrebbe potercela fornire!!). Come si sta bene quando si sta davvero bene. Mente libera, sguardo ottimista, nonostante alcune cose vadano messe a posto. Ma si fa tutto. È sempre stato così, e ogni volta che qualcuno mi racconta un suo problema il consiglio è sempre quello: si sistema tutto, a volte è una strada lunga, tortuosa e minata, ma ce la si fa. Che tu cambi le priorità o che rivoluzioni la tua vita mantenendo le stesse priorità poco importa, il risultato alla fine deve essere: è la migliore delle cose...

Qui lo dico

e qui lo confermo. Mi sono strarotta il cazzo. Allora utente anonimo, nonché tal "silvia rossi" (un fake) più tutti gli altri che stai usando per chiedermi l'amicizia su facebook: so benissimo chi sei, e adesso hai rotto. Nel momento in cui ottenessi la mia amicizia fingendoti qualcun altro, o leggere il mio blog o commentarlo anonimamente, nel momento in cui fai tutto questo, cosa ottieni? Non sono scema, si sta poco a fare due controlli e capire dagli orari che sei la stessa persona, dal browser che usi e dal sistema operativo, quindi ti sgamo con poco. Cosa pensi di ottenere curiosando nella mia vita e rimuginando sul passato? Cosa? Se vuoi chiudere con il passato lasciatelo alle spalle, oltretutto io non c'entro più nulla con tutto quello, se vuoi spiegazioni chiedile a lui non a me. Io ho già il mio di passato con cui fare i conti, non posso farli anche con il tuo. Volevi capire cosa ci trovasse in me? Pensi di capirlo da cosa? Guarda lui, chiedi a lui, io non po...

E infine lo vidi, e accontento gli anonimi ^_^

Visto il film. Bello. Ottima la fotografia, il paesaggio d'altra parte non poteva non piacermi, essendo stato girato qui in Friuli. Perciò ogni panoramica sulle montagne, sul fiume, sulla campagna aperta era una fotografia di qualcosa che conosco abbastanza bene, che macinando pochi chilometri posso vedere dal vivo. Il silenzio, i rumori, che magari nel film non c'erano ma li sentivo comunque, li riconoscevo e mi hanno anche un po' ricordato le gitarelle domenicali con papà, mamma e fratellone quando eravamo tutti più piccoli. Sullo sfondo un paesaggio quindi bello, ma evidentemente "freddo" e duro, che sottolinea bene la vita non facile dei protagonisti, un padre e un figlio "a rischio": a rischio di separazione, se il padre non trova un lavoro, non smette di bere e fare casini. E insieme a loro un amico, Quattroformaggi, un giovane uomo ritardato a causa di un incidente sul lavoro. Il problema del lavoro è quello che fa da sfondo alla vicenda, che poi ...

Natale... tanto perché c'è e bisogna pur dire qualcosa

Vi risparmio molto molto volentieri assai la tiritera che siamo quasi a Natale e quindi bla bla bla e bla bla bla. Con bla sostituisco a vostro piacimento: - la solita tiritera che è fine anno, è "tempo di bilanci" (dicono tutti così, che odio) è stato un 2008 bello, brutto, di merda, fighissimo, magari frighissimo o pieno di alti e bassi. È la sindrome della tredicesima: ogni mese ne diciamo di cazzate, ma a dicembre ne diciamo una in più che le riassume un po' tutte ^__^ - un più o meno piacevole e nostalgico salto indietro ai natali passati, con commento su quello presente e previsione su quelli futuri. Questa è decisamente la sindrome di Scrooge, e anche se ringrazio Dickens per la bella Christmas Carol, ammetto che sono stufa di leggere la storia della vita dei natali dell'infanzia di ogni singolo essere umano che abbia un blog o qualcosa del genere. - la altrettanto trita e ritrita tiritera (oh ma che belle consonanze!) che il Nataleèunafestaconsumisticapensiamo...

let's go to sleep

cartolina 04.01.08 Cartolina 04.01.08 con Filippo Timi, regia di Sebastiano Mauri È una buona notte e un buon risveglio per chiunque, chiunque davvero passi di qui. Metteteci il significato che volete, io ci ho messo il mio stasera per tantissimi motivi. È dolce, e solo bellezza e dolcezza salveranno il mondo.

MUTO - An ambiguous animation painted on public walls

MUTO a wall-painted animation by BLU from blu on Vimeo . ce l'ho fra i link, ma siccome secondo me nessuno guarda... oltre al fatto che sono davvero poche le animelle che passano di qua, ancora meno quelle che commentano... lo posteggio qui. Ho aggiunto una funzione simpatica... si può votare il post cliccando in quella riga che dice "reazioni". [Mi spiace ma fra le opzioni "fa cagare" non c'è e non so se si può impostare. Prometto che mi informerò ^__^ ] Nel frattempo mi sono informata come avrete notato. Bene la graduatoria è da fa cagare a sghicio (che per chi non lo sapesse vuol dire divertente...) Che lo so che sete tutti pigerrimi e non c'avete voglia di scrive... sete indisciplinati sete, ah no!...

Consigli...

... scacciatempo in internet se non avete voglia di uscire (o diluvia a manetta, o il vostro moroso è in ohio... ^___^). 1 Andate in internet e cercate gruppi che non avete mai sentito. Cercate per genere, oppure spulciate nelle riviste di recensioni on line. Di quello che trovate cercate tutto su wikipedia (per sapere qualche titolo in più magari), su youtube, su myspace e passate il tempo ad ascoltare e capire cosa vi e cosa non vi piace. 2 Se avete bisogno di ridere prendete il comico che preferite e cercatelo su youtube. Si trova di tutto, io ho sganasciato per secoli con la Cortellesi. 3 Drogatevi di cortometraggi. Un film può essere lungo e impegnativo e non avete voglia di fissarvi solo su una cosa. Un corto vi racconta una storia, lo fa in poco tempo e a volte lo fa anche molto bene, è pur sempre una novità e non se ne vedono spesso in giro o in tv. 4 Fate qualcosa che non fate mai di solito per vari motivi: vi manca il tempo o magari pensate di non esserne capaci, o ancora non...

I ♥ NY «... in cinese ny è 'tu'. Credevo che voleva dire 'Io amo tu'»

Sto ricominciando a prendere strani fusi orari... stasera ho dormito (malamente, così almeno dicono le mie vertebre cervicali) dalle 9 e mezza fino alle 11 meno un quarto, mò me ripijo e sono pronta a stare sveglia (forse, perché l'abbioccarella quando arriva arriva) fino a ore tarde per giuste cause. E così prima di rimettermi a leggere teutonici saggi, devo, devo, assolutamente devo dire qualcosa sull'ultimo libro, che ho finito di leggere ieri notte all'1.30, che ormai dovevo finirlo, anche se gli occhi si incrociavano ed erano rossi quanto la copertina del romanzo stesso... Bello, il più bel libro che abbia letto negli ultimi non so quanti anni. Ma di gran lunga. Tutto è iniziato quando mi sono ritrovata seduta sulla poltroncina della Feltrinelli, assolutamente rapita, ipnotizzata, con le pupille incollate alle parole, e alle foto anche, di Molto forte, incredibilmente vicino , che credo sia l'ultimo (non mi pare ne abbia ancora scritti altri, ma non ne sono certa),...

La potenza delle parole

Visto? nomino una cosa e succede un macello. Infatti ho nominato il Taj Mahal nel post precedente. E non vi dico che il famoso 26 dicembre del duemila e buh, ho sognato lo tsunami la notte in cui è avvenuto. Tanto non ci credereste eppure è vero. Bando alle ciance. Se nomino qualcosa e succedono guai, credo che i miei post in linguistica verrebbero definiti qualcosa come "atti performativi" ma non ci metto la mano sul fuoco, uno perché ci tengo alle mie mani, e due perché l'esame di linguistica (nonché quello di filosofia del linguaggio) l'ho dato un bordello di tempo fa e non trovo nemmeno più i libri per andare a controllare. Se parlo di J.D. Salinger e per caso nei prossimi giorni dovesse morire chiudo il blog. GIURO! Anche se in effetti uno stronzo come Salinger che ha la capacità di scrivere così da dio e poi sparisce a vivere da eremita senza scrivere più niente (anche se pare stia scrivendo qualcosa da secoli ma probabilmente nulla verrà pubblicato se non dopo...

Non facciamolo solo perché si dice vada fatto!

Ho appena scoperto l'esistenza di un libro che ha dello spassoso assai: Can't Be Arsed. 101 Things Not to Do Before You Die , di Richard Wilson. Viene chiamata l'antiguida, si ispira al Cento cose da fare prima di morire di Dave Freeman, solamente al contrario. In una recensione del corriere della sega (della sera, scusate, della sera!) il recensore termina dicendo che sembra una guida per avere un'esistenza noiosa... ahio! ahio qua non capiamo l'umorismo?? Sì è vero che il nostro sconsiglia viaggi in luoghi considerati meravigliosi, ma quante volte è capitato davvero di rimanere delusi nelle aspettative?? A me è successo un sacco di volte, sarà cinismo, sarà che la giornata era brutta, ma obiettivamente... ogni tanto vai a vedere cose di cui davvero non te ne frega un emerito membro. Non mi è successo con il Colosseo né con tutta Roma in generale, ma per esempio Venezia... oddio sarà bella, sarà romantica, sarà che ce l'ho a un'ora da casa, che puzza costa...