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Sul fatto che non so giudicare tanto bene...

Be’ oddio credo che se fosse davvero così sarebbe un gran guaio, mancherei totalmente di senso critico e ogni cosa si equivarrebbe. No no, so distinguere: insomma un libro bello da uno brutto (o meglio, "che mi piace" da "che non mi piace"), oppure una canzone decente da una scadente, una persona bella da una brutta, e via dicendo. Forse è nei dettagli che non sono tanto brava, o meglio nel dare i numeri. No, non nel senso di andare fuori di testa, che quello mi riesce alla grande ogni tanto, ma di dare dei voti ecco. Cioè dire questo è più bello di questo sì, posso farlo in genere, ma tra, che so, 4 cose belle, dare un voto… no no, se sono tutte belle perché andare a cercare il pelo nell’uovo? Insomma, penso a quando ho fatto l’esame di filosofia del linguaggio (che però quell’anno si chiamava filosofia delle rappresentazioni mentali, che fa molto più fico, fa molto più curriculum e non ci sta nel libretto dei voti. Che infatti non esiste più, adesso c’è una tesser...

Due cose al volo

La primavera e il caldo sono tanto carini simpatici e belli, ma se non fosse che viene voglia di stare fuori, che sono tutti (quasi) più indulgenti perché «fa caldo e allora non serve correre», io quest'anno avrei anche fatto a meno di alcune cose tipo: il sole che quando ti picchia sulla testa fa male; le allergie che portano, e non necessariamente in quest'ordine: raffreddori a caso che durano due ore e poi passano... sì ma in quelle due ore le pene dell'inferno! Starnutisci, soffia, prendi fazzoletti, finiscono i fazzoletti, passa alla carta da cucina, che è ruvida e fa male, allora passa alla carta igienica, che è troppo fine... aaaaargh! Rassegnati, prendi un rubinetto e chiudi il naso per sempre. Ti scoppierà presto il cervello, ma d'altra parte non sarai tu poi a dover pulire. Le maledette portano anche la tosse (forse «smettere» di fumare, invece che «diminuire» sarebbe un'idea geniale, anche togliere le virgolette sarebbe geniale), quindi starnutisci e toss...

Soddisfazioni personali!

Eccoci! Questa è la mia prima primissima creazione con illustrator, che non ho mai usato prima d'ora. Cioè non ho nemmeno mai disegnato nulla con nessun programma a essere precisi... infatti ho ovviamente seguito un tutorial da un sito internet, tanto per imparare gli strumenti del programma... però sono soddisfatta! non sarà perfetta, e chi se ne intende di disegno e di grafica se ne accorgerà di certo, però sono contenta comunque del risultato ^_^ Grazie Ale per il suggerimento del titolo di questo post!!!

l'8 maggio che non è la festa della mamma.

Perché una scaravana di persone si sbaglia, e pensa che se la festa della donna è l'8 marzo quella della mamma è l'8 maggio, e invece no! è la seconda domenica di maggio. (In realtà hanno pure ragione a confondersi, una volta era effettivamente l'8 maggio in Italia, poi non so quando, hanno deciso di spostarla alla seconda domenica del mese. Tanto per dire quanto è inutile e senza senso 'sta festa, che la mamma la dovresti festeggiare sempre, Franzoni esclusa...) Soprattutto, comunque, chi se ne frega, come al solito serve solo a fare comprare fiori, che poi è il periodo perfetto, aumentare pollini, pistilli, petali, papaveri e tutto ciò che mi fa venire in mente le allergie anche se non c'entra nulla. E i profumi, ovviamente, e la parure, gli anelli... oh cacchio non trovo più il mio anello plasticoso ora che ci penso, va cercato. Sapevate che potreste starnutire oggi per una graminacea fiorita qualcosa come un mese fa in Ungheria? (Sì ma se siete qui in Italia int...

pillole di pensieri

Come capisci tutto al volo, e sai cosa dire, e non ti arrabbi nemmeno. Ci vuole pazienza con tutti, qualcuno la pretende ma non è capace di averne, qualcuno ne ha troppa, ma il giusto mezzo esiste e ci si trova perfettamente a metà strada solo quando è quello che si vuole. Arroccarsi sulle proprie diventa una difesa quando non c'è nessuno che sta attaccando, e diventa un attacco anche quello, e poi se ognuno si difende senza alzare lo sguardo non incontrerà mai gli occhi dell'altro. Che magari ti stanno solo aspettando. Perché non è una guerra, ma c'è chi vive come se tutto lo fosse. C'è solo da imparare a restare disarmati e lanciarsi avanti.

Armonica

Soundtrack: Miss me when I'm gone - The Mojomatics ... perché quell'armonica all'inizio mi fa impazzire. Piccolo post per pochi pensieri (notata l'allitterazione?): Perché piove ed è grigio, e sembra più autunno che primavera, ed è meglio lasciar perdere Damien Rice in giornate come questa, e ascoltare qualcosa di allegro! Perché ho voglia di saltare (dentro) e ho una voglia incredibile di scrivere in questi giorni, che mi rende felice. E poi sabato è stato divertente, e lo è davvero quando la cosa si trascina fino al lunedì, nonostante la domenica con il mal di testa e il sonno e il vino all'aperitivo che fa fatica ad andare giù, e nonostante quel «cazzo, un pacchetto di camel in una sera» e non accorgersene nemmeno... e nonostante che a volte è dura e non lo do a vedere. Ma tutto sembra andare in equilibrio, ogni tanto ci vuole solo pazienza. E certo non avrei mai pensato che il tetris potesse nascondere un'idea tanto bella.

contenta come una pasquetta!

soundtrack: Same In Any Language - I Nine Già che sto scrivendo la tesi, giusto per non perdere il ritmo di digitazione sui tasti, scrivo anche un post qui sul mio caro blog... Le vacanze di Pasqua sono finite, anche se per me la Pasqua, come tutte le maledettissime feste comandate, equivale a un fottutissimo catalizzatore di litigi in famiglia. Il motivo è semplice: siamo costretti a stare tutti insieme perché così si fa. Ecco. Meno male che in genere è «Pasqua con chi vuoi» e se hai la possibilità di evitare il girone infernale di pranzi e cene con i parenti sei anche abbastanza giustificato. Pasqua negativa, ma almeno la sera prima ho fatto festa al Deposito e sono tornata a casa alle 5, così la domenica ero abbastanza rincoglionita da sopportare il tutto a suon di sbadigli. Pasquetta super-positiva, grazie all'incrocio di pianeti, che ci ha portato: una bella giornata nonostante tutti dicessero che sarebbe stata così così; aperitivo e mercato a Maniago che con il sole è una mer...

Telelelemucinarifrrr

soundtrack: Radio Song - Superbus avvertenza: se in certi punti sembra che scleri, non posso darvi torto. Ma lo aggiorniamo un po' questo blog? Ora che il profumo della primavera e dell'aria calda pervade i nostri giardini (di chi ce l'ha almeno), ora che i cinguettii di uccellini cinguettosamente cinguettanti ci svegliano la mattina (troppo presto, porca vacca, proprio sotto la mia finestra??), arrivano i telelelemucinarifrrr mentre in teoria i telelelemarungit dovrebbero essere tutti morti stecchiti (ma io ne ho visti ancora, sappiatelo, nonostante in pochi sappiano di che parlo, temo), e insomma, visto che siamo in cambio di stagione, aggiorniamolo pure. Ma solo a me quando arriva la primavera viene la nostalgia dell'inverno? Tutto si risveglia, e pure io eh, ma un po' di quella pigrizia invernale faccio fatica a scrollarmela di dosso, e ogni tanto mi manca dovermi infilare cappotto e sciarpa prima di uscire... sono protettivi! Comunque sono abbastanza freddolosa...

Che google!

Mi diverto troppo a guardare come fa la gente a capitare nel mio blog, quando ci arriva per caso cercando tutt'altro su google. E a volte fa davvero piegare in due dalle risate scoprire le chiavi di ricerca degli utenti... ecco come si giunge al tuttalpiùscrivo.blogspot.com! Alcune chiavi di ricerca non hanno nulla di strano, per esempio: barney's version blogspot damien rice damien rice volcano e lasciamole cadere queste stelle citazioni bene, queste quattro sono normali, ma quello che mi preoccupa è chi cerca: la migliore cipria al mondo (mio dio c'è bisogno di una ricerca in internet, e c'è bisogno di una cipria che sia la migliore al mondo????) posso realizzare bagno ovunque? (sì certo, anche in giardino se vuoi, o perché no in mezzo all'autostrada... e poi perché con questa frase si arriva al mio blog? ai posteri l'ardua sentenza...) provini per film di moccia tranne amore 14 (be', no comment) rob brezsny bilancia 2009 (ehi, chi è la bilancina che come...

Carta e penna

ascolto: "Stella che non ricorda niente" di: Gatto Ciliegia contro il grande freddo (da myspace, perché ancora non ce l'ho) Uhm. Sono partita con l'idea di scrivere qualcosa, ma non so bene cosa verrà fuori. Un ottimo inizio, direi!!!! Ma questo testimonia semplicemente di come il bisogno di scrivere sia qualcosa che in fondo mi è sempre appartenuto, anche se è un istinto che non ho assecondato sempre e nel modo che forse meriterebbe. Ho capito sto per parlare dello "scrivere". Può andare, va bene. Oppure a metà, come al solito cambio argomento. Vedremo. Pronti? Scrivere a volte diventa una necessità. La cosa bella è che non scrivo quando sto male. No, non so se è una cosa bella. Diciamo che quando capitano le giornate no, scrivere mi fa stare meglio ma solo nella misura in cui mi sfogo e in genere ne esce qualcosa di disequilibrato, poco armonico, teso e spigoloso. Sì, direi che spigoloso è l'aggettivo adatto. In ogni caso tutte le cose che si fanno per...

Ridens

Ora: io lo so che ho la deformazione professionale. Mi rendo conto che alla maggioranza della gente non frega niente. Mi rendo anche conto che la maggioranza della gente non se ne accorge. Ma... Se Nanni Moretti su Palombella Rossa diceva LE PAROLE SONO IMPORTANTI! anche se in contesto diverso, ma non importa, voglio dire che cacchio, certe cose non si possono vedere! Passi quello che su facebook scrive: La madre degli ignoranti è sempre in cinta (appunto, ignorante! Sembrano le lettere al Cioè: «io e il mio ragazzo ci siamo baciati, sarò in cinta?»). Ok, incintatuttattaccatomiseriacciazozza! Però mi sono fatta sane risate, mi sono venuti in mente Filini e Fantozzi: Filini (parlando della pistola): La metta in cinta! Fantozzi: Chi? Che poi era lo stesso tipo che mi diceva che dovrei valorizzare la mia bellezza. Valorizza il tuo minchia di italiano prima di venire a dire a me come mi dovrei vestire!!! Bene. Ma non importa, è solo una persona. Ma non tollero di vedere in libreria, non ...

... so fuck you

what i want from you is empty your head they say be true, don't stain your bed we do what we need to be free and it leans on me like a rootless tree what i want from us is empty our minds we fake a fuss and fracture the times we go blind when we've needed to see and this leans on me like a rootless... so fuck you and all we've been through i said leave it it's nothing to you and if you hate me then hate me so good that you can let me out let me out of this hell when you're around what i want from this is learn to let go no not of you of all that's been told killers reinvent and believe and this leans on me like a rootless... so fuck you and all we've been through i said leave it it's nothing to you and if you hate me then hate me so good that you can let me out let me out of this hell when you're around let me out... and fuck you, fuck you, i love you and all we've been through i said leave it it's nothing to you and if you hate me then hate ...

Ultimo

Perché voglio che sia l'ultimo post sull'argomento. Credo di aver chiuso quella porta, voltato quella pagina, tirato l'acqua del cesso, chiamiamola pure con la metafora che vogliamo. Ho pianto, sbraitato, mi sono incazzata, mi sono incupita, mi sono chiusa dietro una faccia che faceva finta di stare bene mentre dentro sentivo il cuore a pezzi. Che poi a far finta di star bene, si inizia a stare meglio, a parte certi momenti. Poi siccome so che tanto passa prima o poi (cosa tutto sommato triste, passa tutto, allora tanto vale...); e siccome non ho più voglia di stare male perché ci sono stata già abbastanza... allora basta. Dopo il momento-disperazione, ho avuto il momento-speranza, e non stavo male perché speravo che non fosse finita davvero così. Però era deleterio. Ora è arrivato il momento-addio. Nessun ritorno, non lo vorrei nemmeno più. Non avrei più fiducia, e poi guardare le cose da lontano aiuta a distorcerle abbastanza (o a vederle come sono davvero? poco importa, ...

Alzo il dito medio ai sogni (quelli involontari, che si fanno dormendo)

Non è giusto che io faccia di tutto per tenerti lontano dalla mia testa e continui a tornare. Lo so che è presto ma cazzo adesso basta. Vattene via. Non è giusto che cerco di concentrarmi su ciò che devo fare, cerco di divertirmi, distrarmi, parlare con gente che conosco appena e conoscerne di nuova, e tutto il giorno sto abbastanza bene, riesco perfino a non pensare a te in certi momenti. Non so, quando guardo i Simpson, per esempio, mi diverto un sacco con mio fratello e tu non esisti. Poi vado a dormire e ti sogno. E la mattina faccio una fatica a tirarmi su perché quel senso di pesantezza sul cuore e di mancanza nello stomaco non se ne vanno. Ci metto qualche ora a farmela passare e ritornare alla positività per il resto della giornata. Forse dovrei smettere di dormire? Volevo dire tante cose ma alla fine dico solo che sono arrabbiata e mi manchi. Soprattutto sono arrabbiata.

Ci riprovo

Ci riprovo a guardare tutto in positivo. Sono stati mesi molto belli, in cui ho scoperto che persone belle ne esistono ancora. Sono stati mesi in cui una carica di fiducia in me stessa mi ha aiutato a riprendere in mano le cose dove purtroppo le avevo lasciate, perché avevo perso totalmente fiducia in tutto e soprattutto in tutte le persone. Ho arrancato per rimettermi in piedi e rimettere in moto tutta una serie di cose, e non è stato facile perché avevo mollato tutto, smettendo di credere di essere la persona che invece sono. La parte più bella degli ultimi mesi mi ha lasciata lì ora, ma il lavoro che ho fatto per tornare a tirare fuori quel che ho dentro e quello che sono non subirà nessun arresto, per fortuna. Sono fiduciosa del fatto che sto facendo ritornare ogni piccolo pezzo al suo posto, anche se c'è una parte che non guarirà mai del tutto e la cicatrice resterà. Riesco ad essere felice di molte cose, ma almeno per un po' una cosa continuerà a mancare. Ma anch'io p...

Energia

Naturalmente non posso sapere se è vero ciò che si dice nella citazione che riporto fra un attimo, però potrebbe anche essere. Mi piace comunque che una persona si sia cimentata nel cercare di vedere il mondo con occhi diversi dai propri. Penso sia uno sforzo davvero ammirevole, poi è fatto da un attore che ha l'abitudine di cambiare prospettiva per entrare in un personaggio ed è lì che sta la sua bravura. Ripeto non so se queste parole, senz'altro poetiche e sicuramente con un che di vero, siano verità, ma è comunque una prospettiva che credo vada considerata. E in ogni caso, al di là di tutto, dal semplice punto di vista letterario è sicuramente un pezzo molto bello. «La donna e il cielo si somigliano. Sconfinato è lo sguardo di meraviglia e terrore che un uomo può perdere in entrambi. Il mistero di una donna è un dolore che non si rimargina e neppure si riesce a imparare. L'uomo non imparerà mai a essere donna, e neppure una donna imparerà mai a essere donna. Quando una ...

Barney's Version

Finalmente, finito di fare le frittelle, mi viene voglia di scrivere di questo libro, La versione di Barney , di Mordecai Richler, che è stato il mio preferito del 2008 e penso che lo sarà comunque per sempre, almeno un po' ma per sempre. In particolare i primi sei mesi del 2008 sono stati i più assurdi che abbia mai vissuto, ma almeno hanno portato questo di buono. E rileggerlo ogni tanto (sì sono di quelle che rileggono i romanzi, anche se sono lunghi) mi ha sempre fatto un che di bene. La storia strampalata, avventurosa, cinica e nonostante ciò così innamorata di Barney Panofski mi resterà sempre nel cuore. L'ho sempre considerato un Holden Caulfield versione con dentiera e alzheimer, uno di quei personaggi che raccontano la loro storia raccontandone assieme mille altre. Panofski il mago della divagazione, che lascia a metà un aneddoto solo perché gli viene in mente che non si ricorda il titolo di un libro, o come si chiama quell'attrezzo da cucina che si usa per tirare ...