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Evitando le buche più dure

E non prendendole in pieno come ho fatto io ieri pomeriggio al parco. Abbiamo portato a sgambare i cani, mio e della suocera, e ho ben pensato di infilare il piede in un buco che non avevo visto, slogandomi la caviglia. Dolore! E ora più che dolore, gonfiore e paura di appoggiare il piede. Spero che passi tutto da solo, ma mi sa che una capatina dal medico domani dovrò farla (se qualcuno mi accompagna, visto che di guidare non se ne parla). Insomma, sono giorni che sono felice per altri motivi, e devo dire che questa semi-battuta d'arresto non mi ha scalfita più di tanto, nonostante avessimo programmato un bel weekendino. Dovevamo andare ieri sera alla festa medievale di un paese qui vicino e oggi a camminare in montagna con relativo picnic. Ieri sera mio marito si è fatto prendere dalla pietà e ha deciso che alla festa medievale ci sarebbero andati oggi pomeriggio, così non mi hanno lasciata sola (io a dire il vero spingevo perché andassero, lui e il bimbo, ché già ero inferma,...

Settembre di novità

Eh lo so, è ora di aggiornare questo blog, sono un po' latitante, seppur per ottime ragioni. Da questo settembre ho un lavoro nuovo: uno in più, non uno che sostituisce il resto. Scriverò dei pezzi per un settimanale per ragazzi che esce con dei quotidiani del Nordest, quindi il tempo per me sarà ancora più ridotto!!! Sono felicissima di questa opportunità, anche se questo mese sarà intenso dato che ho in ballo anche una traduzione e altro lavoro redazionale, e naturalmente tutte le scadenze tendono a sovrapporsi di continuo. Ciononostante, non sono mai stata contenta di essere così stanca. La settimana scorsa c'è stata la prima riunione di redazione, una giornata che mi ha dato moltissimo: il gruppo di lavoro è giovane e dinamico, creativo e assolutamente alla mano. Mi è piaciuto tanto. Purtroppo ho l'impressione che il tempo da dedicare al blog sarà ancora meno, ma non è detto che non sia così brava da organizzarmi e aggiornarvi lo stesso. Anche se scrivi di qua ...

L'importanza di chiamarsi

Stavo leggendo un post su nome e identità, e mi sono resa conto di una cosa, alla quale per la verità di tanto in tanto avevo pensato, ma senza darle un gran peso... e cioè il fatto che mio marito non mi chiama mai per nome. Abbastanza normale, a dirla tutta, perché mi chiama Amore o con altri nomignoli da lui coniati apposta per me... Ma in effetti se mi chiamasse per nome – intero o abbreviato – mi suonerebbe davvero molto strano. A dirla tutta nemmeno io lo chiamo quasi mai per nome, è proprio raro, tranne quando parlo di lui in terza persona con altri. Ma lui credo che in terza persona con altri si riferisca più spesso a me come "la mia donna", che pure è molto carino, seppur possessivo. Insomma, io credo di sapere quale sia il limite del mio nome (che tra l'altro mi piace molto): il fatto che la madre di suo figlio si chiami proprio come me. Un dettaglio che di certo tutti voi non conoscevate. Una cosa che tra l'altro a volte ha creato qualche imbarazzo nei pr...

Volevo solo raccontarvi che

Siamo tornati, abbiamo fatto tanto facendo poco, ci siamo rilassati e ci siamo divertiti, abbiamo visto cose nuove e fatto cose nuove e vecchie, e insomma, le vacanze non dovevano essere niente di diverso da quel che sono state.  Vi posso fare un resoconto dettagliato oppure lasciare un po' di foto e dire solo in modo vago che Oia, dove abbiamo alloggiato, è bellissima, che Fira è bellissima, che il mare era stupendo, che si stava bene, che abbiamo girato l'isola in quad, che ho ancora paura dopo l'incidente in motorino fatto a 14 anni, ma che l'ho anche superata perché Ale è bravo ed è proprio l'unico di cui mi fido su 'ste cose, che ci piacciono gli scogli più delle spiagge, che abbiamo fatto una gitarella fino a Ios dove le spiagge sono quasi bianche e il mare è una piscina, che così ci sentiamo di aver fatto qualcosina in più che vedere la sola Santorini, che c'erano tantissimi turisti ma l'isola è bella lo stesso, che qualcuno ha detto che una ...

Buone vacanze

Umag, agosto 2014 Sarà l'ultimo post per un po' di tempo, non vedo o l'ora di staccare la spina, anche quella del computer e del wi-fi. Approfitto di 10 minuti di calma tra la preparazione psicologica per le vacanze e gli ultimi libri da correggere prima della partenza per salutare chiunque passi di qui e augurargli/le buone vacanze, che siano vacanze soprattutto piene di risate e di riposo, ovunque le trascorriate, a casa, fuori, in un paese lontano o vicino, non importa, l'importante è trovare una nuova dimensione, più rilassata, più felice, dove ricaricarsi è d'obbligo. Io che ho un approccio sempre molto contraddittorio nei confronti dell'estate, per prima apprezzo ancora il tempo sospeso fra il caldo e la noia, che non sapevo apprezzare per nulla quand'ero giovane e (più) squattrinata, ma che ora bramo per il resto dell'anno. Concentrare ad agosto un po' di ferie, finché si può, e un po' di sano e dolce far nulla è diventato quasi u...

Sproloqui

Ci sono, ci sono quasi, forse fra oggi e domani riesco a finire le cose più urgenti, la nuova collaborazione ormai sembra cosa fatta, se da qui a settembre nessuno cambia idea, e io sono FELICE. Sono gli ultimissimi sforzi, mi sembra come quando fai la gara di velocità e sei lì, alla fine, e non ti devi guardare indietro per vedere a che punto sono gli altri altrimenti rallenti, senza accorgertene, e perdi.  Luglio rischiava di essere un mese impossibile, invece mi sono rimboccata le fantomatiche maniche (fantomatiche perché sono in canottiera da mesi) e di giorno in giorno ho pianificato: ho scritto nero su bianco in agenda cosa avevo da fare, poi per non deprimermi ho evidenziato il tutto con colori diversi e via, ho cercato non dico di seguire il programma pedissequamente, perché non ne sono capace e non è da me, ma per lo meno ho cercato di far slittare gli impegni il meno possibile, o di riorganizzarli quando un imprevisto mi si parava davanti. E pare aver funzionato,...

Fine settimana intenso dopo settimana intensa

Con questo caldo mi sembra di lavorare e faticare il doppio, o forse è proprio così e "non conosco sembra", fatto sta che c'è stato molto da fare nella settimana appena trascorsa. Ma mi ha resa felice, alla fine. E il fine settimana è stato super: complice il fatto di essere riuscita a finire alcune cose e di non aver avuto scadenze per questo lunedì, me lo sono goduto.  Venerdì sera mi sono addormentata sul divano come una pera cotta, ma ne avevo proprio bisogno, e così Harry Potter e la camera dei segreti l'ho visto solo a spizzichi e mozzichi mentre marito e figlio lo seguivano con gioia. Sabato sera, invece, siamo andati tutti e tre al concerto di Caparezza: primo, credo, concerto vero e proprio per il più piccolo di noi tre, che si è divertito moltissimo, ha resistito fino alla fine con grande entusiasmo, ballando e cantando quanto e più di noi. E devo dire che Caparezza fa dei concerti entusiasmanti, a metà fra uno spettacolo teatrale e una coreografia: ...

#Sclero

Minimo 6 libri da correggere.  Una traduzione da iniziare (da finire ai primi di settembre, fortunatamente).  30 articoli per un sito.  3 articoli di prova per una nuova collaborazione che – incrociamo le dita – potrebbe partire a settembre. Tutto questo prima del 7 agosto, quando un aereo mi porterà a Santorini e non voglio sentire parlare di lavoro neanche se me lo ordina il medico. Cosa che non farebbe mai. Scusate se ci sono dei momenti in cui vorrei mettermi a gridare forte forte forte! :D  Ma celapossofare celapossofare celapossofare...

Luglio col bene che (non) ti voglio

Riomaggiore, agosto 2014.  Un po' è il caldo, tanto che sembra di stare perennemente dentro un forno insieme a una torta (ma senza la torta), un po' le cose di lavoro una dietro l'altra (per non parlare di quelle nuove in arrivo, delle quali, vi dirò, non vedo proprio l'ora – e incrociamo anche le dita, meglio), un po' di preoccupazioni e poi un po' di sollievi... insomma, i giorni mi sono scivolati via, ma non leggeri come in vacanza, tutt'altro, pesanti, sudati, appiccicaticci e stropicciati. E non credo che i prossimi saranno diversi, anche se mi auguro che un temporale o due ci possa salvare almeno in parte. Stamattina canetto inappetente mi ha fatto sussultare: mio Dio, fa così caldo da non far mangiare il cane più vorace della storia della canità? Eppure lo capisco molto bene, io che d'estate mi riempirei solo di verdura e frutta! E speriamo che sia solo la temperatura elevata o magari un po' di cattiva digestione, ché se mi sta male p...

Il sapore agrodolce della vita

Accadono cose strane e io mi sento leggermente confusa.  Mia madre che non si sente benissimo e siccome accade in questo momento in cui entrambi i figli sono fuori casa ho come idea che sia qualcosa che ha a che fare con l'ansia: diciamo la verità, voglio autoconvincermi che sia così e che sia tutto risolvibile con un po' di pazienza, tempo, ambientamento alle novità, invece che con altro. In ogni caso, non è successo nulla di grave e spero che qualunque cosa sia si risolva tutto presto. Ci sono persone che fanno o dicono cose ambigue, come se tentassero di minare una stabilità e una tranquillità che a quanto pare loro non hanno, o a loro non interessa avere, o solo per il gusto di complicare, oppure non lo so. È anche divertente disilludere con un solo sguardo, una parola, un comportamento, ma la velata (seppur per ora presunta e basta) "cattiveria" mette tristezza. E tant'è che sono entrata molte volte nel blog e altrettante ne sono uscita senza s...

Elogio della non-passione

Oggi ho letto un post illuminante e voglio fare la mia parte. Diffondere anch'io questo elogio della non-passione. Il post che ho letto e al quale mi ispiro è questo , e vi prego di leggerlo altrimenti mi sentirei di dovermi autoaccusare di plagio. Ma mi sono ritrovata così tanto in tante delle cose scritte che non ho potuto fare a meno di rifletterci per almeno un'ora prima di decidermi a scriverne anche io. Frittelle con l'unico scopo di distrarvi. Premetto che probabilmente parte della riflessione inizia da un punto dolente: momenti di scarsa autostima. Non in questo momento della mia vita, magari, ma non ne sono stata esente. Quei periodi in cui ti chiedi cosa sto facendo? Cosa dovrei fare? Perché non riesco a? Tutte cose che poi finiscono in un grande calderone, che va sotto il nome di  identità . Cosa mi definisce?   Quando ti iscrivi a un social network compili, se vuoi, un form di informazioni base che potremmo riassumere in: quali sono le tue passio...

Come dicono Le Funky Mamas: Buon farcela!

Lo so che scrivo poco negli ultimi tempi, ma a parte avere un romanzo da correggere con una certa attenzione, devo dire che il caldo mi sta togliendo un po' di forze. Quando non lavoro e non passeggio con cane, vorrei solo starmene sul divano immobile a bere acqua fresca e mangiare chili di frutta. Poi vado in palestra e sudo anche l'anima del Signore e mi chiedo: perché?  Ne consegue che ho finito Il grande Gatsby e sto leggendo con entusiasmo Le anime morte di Gogol, che a discapito del titolo si sta rivelando un libro piuttosto divertente, e  Le Cosmicomiche  di Calvino. Come sempre in testa ho in mente di fare tanto e di tutto questo il caldo mi consente (o meglio, sono io che mi autolimito) di fare poco. Ho deciso di rileggere qualche libro in originale, in inglese e in tedesco, e di riprendere in mano lo spagnolo. Di leggere libri di linguistica e di storia della letteratura italiana, perché mi manca studiare. Certo tra il dire e il fare c'è di mezzo ...

Primavera-estate

Mi sembrava di essere stata un po' assente dal blog, a dire il vero non poi così tanto, ma forse mi sono SENTITA assente, negli ultimi tempi. Niente di grave, sto solo vivendo uno dei miei tipici momenti primaveril-estivi. Una cosa che mi capita da quando sono ragazzina. Sono momenti un po' sospesi, in cui il conforto dell'inverno, dove tutto resta immobile e in genere senza grosse sorprese, mi lascia alle possibilità della bella stagione. Ma anche alla spossatezza, al caldo-umido a cui ci si deve prima abituare un po', alla tanta luce in più che sveglia ma addormenta anche (il giorno dopo). A serate più lunghe da passare in compagnia, alla nuova adolescenza. Sì, perché sono in bilico fra una fase riflessiva, nella quale anche dopo il lavoro leggo molto e libri diversi, lasciandone più d'uno a metà da riprendere il giorno successivo, se ce n'è il tempo, e una fase di Pordenoia: noia di aperitivi superficiali e senza scopo alcuno in centro a Pordenone. Ma an...

L'arte di arrangiarsi

L'arte di arrangiarsi ho imparato cos'è perché ho avuto in casa l'esempio di una madre che da sola ha cresciuto due figli, mentre il marito lavorava all'estero e non si vedeva per lunghi mesi. Non ci portava dai nonni, a meno che non fosse al lavoro, e poi, quando la mattina eravamo a scuola e lei lavorava solo mezza giornata non c'era bisogno che passassimo il tempo da altri parenti. E se doveva muoversi di casa, be', ci prendeva su e ci portava ovunque. Pensare che non aveva nemmeno la patente, fino a trent'anni mi pare, e quindi io sul seggiolino davanti della bici, mio fratello su quello dietro e via (e con entrambi sulla bici faceva anche il cavalcavia, una salita mica da poco in condizioni così). E poi ci siamo dovuti un po' arrangiare pure noi: in bicicletta abbiamo imparato a spostarci presto anche per questo. Ad andare a scuola da soli. A danza, atletica o qualunque cosa facessimo. Be', ovvio che le distanze erano minime. A stare a casa da ...

Cose da donne (post ad alto contenuto di NOIA per i maschi, temo)

Ogni tanto mi capita di pormi questa domanda: Ma io non mi trucco mai perché non sono capace o non sono capace perché non mi trucco mai? Un bel circolo vizioso al quale non so dare risposta. Altro quesito: Perché le donne hanno bisogno di truccarsi e i maschi no? Oscillo fra queste due opinioni: la prima, quella femminista, è che ci trucchiamo per una sorta di imposizione dovuta a un'idea culturale sbagliata, un'errata idea dell'immagine della donna che ci è stata propinata per anni eccetera eccetera. L'altra è che abbiamo ormoni differenti, e quelli femminili che sono così soggetti a tanti scompensi ci fanno venire una pelle schifa, di tanto in tanto (mestruazioni in arrivo? Tac, un bel brufolo sul mento, o sul naso, che è peggio), o un aspetto che parliamone. Altra idea ancora, è che noi ci guardiamo allo specchio alla ricerca di tutto quello che non vorremmo vedere mentre non lo facciamo con gli uomini, né lo fanno loro con se stessi. E poi si possono copr...

Una vita più onesta

Panorama dal monte Jouf È andata a finire che nel fine settimana non ho né lavorato né tagliato l'erba o sistemato il portico. E va bene così, e se i vicini sparlano che facciano pure. Sì, perché abbiamo fatto quello che ci andava, e cioè godercela. Sabato grigliata in famiglia e qui nulla di nuovo, con l'arrivo della bella stagione è più o meno la prassi. E domenica pomeriggio siamo finalmente andati a farci la nostra prima camminata in montagna dell'anno, e siamo saliti sul monte Jouf, cosa che ci ha regalato grandi soddisfazioni, dolori ai muscoli delle gambe, e panorami bellissimi e inaspettati. Due orette in salita, fra deviazioni alla ricerca di viste migliori, e noi un po' fuori allenamento, e un altro paio in discesa, con tanto di sbaglio-strada, convinti di farne una più semplice che invece ci stava semplicemente portando fuori rotta. Alla fine la capra si è spaventata più di Zuma. Insomma, in tutto quattro ore di camminata in montagna in mezzo...

Entropia portami via

A fronte di una madre non dico maniaca della pulizia, ma quanto meno molto attenta, io faccio fatica a tirare fuori il tempo per fare l'essenziale. Tipo pulire i pavimenti, che purtroppo sono chiari e lo sporco si vede subito. Con pioggia + cane non ne parliamo. Ah, sì, anche pulire il bagno.  Poi c'è il disastro. O meglio, non c'è il disastro ma la casa è piccola, lo spazio è quello che è, abbiamo sicuramente troppe cose e io ho sempre troppo poco tempo per dare una sistemata decente. Chiariamo il concetto (e questa espressione, una volta da me mai usata, è tutta di mio marito) io sono disordinata, e l'ho sempre saputo anche se fingevo di no, e devo dire che il disordine a suo modo mi piace. Però ci sono dei limiti anche per me (quelli di mio marito sono molto più in là dei miei, quindi in questo non trovo alcun aiuto). Ma per quale regola del destino o della fisica io metto in ordine una stanza, poi tempo dopo riordino la scrivania, poi mi dedico interamente al...

Freelance incompresi

So che questo tema è abbastanza trito e ritrito, eppure in questo momento me lo sento addosso più che mai. Ieri ero al telefono con mamma, e mi ha raccontato di essere stata da mia nonna che le ha raccontato di un colloquio di lavoro di un cugino, che sembra essere andato bene. Il che significa, il colloquio è per un contratto a tempo indeterminato (eh, be', ora incrociamo pure le dita per il cugino). Naturalmente la diretta conseguenza di questo discorso è il commento di mia nonna: «Eh, anche per la Michela mi piacerebbe una cosa così». Una cosa così sta per contratto a tempo indeterminato, se non si fosse capito. Mia mamma, che come sempre mi difende come se ne avessi bisogno, ha risposto che io ho la partita IVA e che lavoro, e anche tanto, e che in più il mio lavoro mi piace molto e non vorrei fare altro. Non so se finalmente mia madre abbia capito l'antifona, fatto sta che ha detto così, mentre fino all'anno scorso, saputo che mia quasi-cognata ha avuto un contr...

Bizzarrie primaverili

Domenica mattina mentre camminavo con canetto un ragazzo barbuto in bici da corsa si è fermato per chiedermi se volevo uscire con lui, più tardi. In 4 anni circa di giretti quotidiani con canetto non mi era mai capitato. Pensavo che ormai fosse passata la mia ora, invece a quanto pare sono ancora un discreto bocconcino (ahah, sto scherzando, ovviamente). Come ha detto un amico, foto che fa molto Wes Anderson. Quando ero single e sola, e non ero capace di andare in giro se non ero in compagnia di qualcuno, pensavo che se avessi avuto un cane che mi costringesse a passeggiare avrei incontrato l'uomo della mia vita. Le cose sono andate diversamente, il cane l'ho preso quando l'uomo l'avevo già trovato, quindi tutto questo mi ha fatto molto ridere. Mio marito rideva un po' meno, quando gliel'ho raccontato. Ho finito di leggere Marco Peano, ma oggi ancora non ho tempo per soffermarmi un po' di più perché ho parecchio lavoro e oggi ho "perso...

Finzioni

Ultimi acquisti cartacei. A volte mi vengono in mente delle cose che voglio dire qui, poi ne collego trecento insieme e alla fine arrivo qui, davanti a questa pagina bianca, e non mi ricordo più da dove era partito il pensiero, anche se mi ricordo tutti i fili che legavano le varie idee. Allora posso anche partire un po' a caso, suppongo, ma poi il risultato non so se sarà soddisfacente. Ho letto Pastorale americana di Philip Roth, e all'inizio pensavo "Boh, ma dove vuole andare a parare?" perché mica lo capivo (devo dire che all'inizio leggevo e non stavo benissimo, quindi secondo me avevo la mente un po' confusa). Poi invece ho capito tutto, e mi è piaciuto molto. Poco importa che la storia dello Svedese sia raccontata per come se la immagina dai pochi indizi a sua disposizione il narratore, poco importa perché è comunque una storia verosimile, e poi tanto siamo dentro un romanzo, comunque sarebbe una storia non vera. Insomma, poco importa se è finz...