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Perché voglio che sia l'ultimo post sull'argomento. Credo di aver chiuso quella porta, voltato quella pagina, tirato l'acqua del cesso, chiamiamola pure con la metafora che vogliamo. Ho pianto, sbraitato, mi sono incazzata, mi sono incupita, mi sono chiusa dietro una faccia che faceva finta di stare bene mentre dentro sentivo il cuore a pezzi. Che poi a far finta di star bene, si inizia a stare meglio, a parte certi momenti. Poi siccome so che tanto passa prima o poi (cosa tutto sommato triste, passa tutto, allora tanto vale...); e siccome non ho più voglia di stare male perché ci sono stata già abbastanza... allora basta. Dopo il momento-disperazione, ho avuto il momento-speranza, e non stavo male perché speravo che non fosse finita davvero così. Però era deleterio. Ora è arrivato il momento-addio. Nessun ritorno, non lo vorrei nemmeno più. Non avrei più fiducia, e poi guardare le cose da lontano aiuta a distorcerle abbastanza (o a vederle come sono davvero? poco importa, ...

Alzo il dito medio ai sogni (quelli involontari, che si fanno dormendo)

Non è giusto che io faccia di tutto per tenerti lontano dalla mia testa e continui a tornare. Lo so che è presto ma cazzo adesso basta. Vattene via. Non è giusto che cerco di concentrarmi su ciò che devo fare, cerco di divertirmi, distrarmi, parlare con gente che conosco appena e conoscerne di nuova, e tutto il giorno sto abbastanza bene, riesco perfino a non pensare a te in certi momenti. Non so, quando guardo i Simpson, per esempio, mi diverto un sacco con mio fratello e tu non esisti. Poi vado a dormire e ti sogno. E la mattina faccio una fatica a tirarmi su perché quel senso di pesantezza sul cuore e di mancanza nello stomaco non se ne vanno. Ci metto qualche ora a farmela passare e ritornare alla positività per il resto della giornata. Forse dovrei smettere di dormire? Volevo dire tante cose ma alla fine dico solo che sono arrabbiata e mi manchi. Soprattutto sono arrabbiata.

Ci riprovo

Ci riprovo a guardare tutto in positivo. Sono stati mesi molto belli, in cui ho scoperto che persone belle ne esistono ancora. Sono stati mesi in cui una carica di fiducia in me stessa mi ha aiutato a riprendere in mano le cose dove purtroppo le avevo lasciate, perché avevo perso totalmente fiducia in tutto e soprattutto in tutte le persone. Ho arrancato per rimettermi in piedi e rimettere in moto tutta una serie di cose, e non è stato facile perché avevo mollato tutto, smettendo di credere di essere la persona che invece sono. La parte più bella degli ultimi mesi mi ha lasciata lì ora, ma il lavoro che ho fatto per tornare a tirare fuori quel che ho dentro e quello che sono non subirà nessun arresto, per fortuna. Sono fiduciosa del fatto che sto facendo ritornare ogni piccolo pezzo al suo posto, anche se c'è una parte che non guarirà mai del tutto e la cicatrice resterà. Riesco ad essere felice di molte cose, ma almeno per un po' una cosa continuerà a mancare. Ma anch'io p...

Energia

Naturalmente non posso sapere se è vero ciò che si dice nella citazione che riporto fra un attimo, però potrebbe anche essere. Mi piace comunque che una persona si sia cimentata nel cercare di vedere il mondo con occhi diversi dai propri. Penso sia uno sforzo davvero ammirevole, poi è fatto da un attore che ha l'abitudine di cambiare prospettiva per entrare in un personaggio ed è lì che sta la sua bravura. Ripeto non so se queste parole, senz'altro poetiche e sicuramente con un che di vero, siano verità, ma è comunque una prospettiva che credo vada considerata. E in ogni caso, al di là di tutto, dal semplice punto di vista letterario è sicuramente un pezzo molto bello. «La donna e il cielo si somigliano. Sconfinato è lo sguardo di meraviglia e terrore che un uomo può perdere in entrambi. Il mistero di una donna è un dolore che non si rimargina e neppure si riesce a imparare. L'uomo non imparerà mai a essere donna, e neppure una donna imparerà mai a essere donna. Quando una ...

Barney's Version

Finalmente, finito di fare le frittelle, mi viene voglia di scrivere di questo libro, La versione di Barney , di Mordecai Richler, che è stato il mio preferito del 2008 e penso che lo sarà comunque per sempre, almeno un po' ma per sempre. In particolare i primi sei mesi del 2008 sono stati i più assurdi che abbia mai vissuto, ma almeno hanno portato questo di buono. E rileggerlo ogni tanto (sì sono di quelle che rileggono i romanzi, anche se sono lunghi) mi ha sempre fatto un che di bene. La storia strampalata, avventurosa, cinica e nonostante ciò così innamorata di Barney Panofski mi resterà sempre nel cuore. L'ho sempre considerato un Holden Caulfield versione con dentiera e alzheimer, uno di quei personaggi che raccontano la loro storia raccontandone assieme mille altre. Panofski il mago della divagazione, che lascia a metà un aneddoto solo perché gli viene in mente che non si ricorda il titolo di un libro, o come si chiama quell'attrezzo da cucina che si usa per tirare ...

Manca il filtro

Se qualcuno dal titolo pensava che avrei scritto qualcosa su caffettiere, lavatrici, lavastoviglie o sigarette si sbaglia. Ora cerco di spiegarvi il problema. Ieri sono andata a dormire verso boh mezzanotte poco prima. Siccome ero stanca ma la mente era ben sveglia ho cercato di distrarmi e di calmarla leggendo. Sto leggendo L’eleganza del riccio , che ha il potere di impegnarmi la mente ma ha una sua intrinseca pacatezza che non so per quale motivo mi calma tantissimo. No, non sto dicendo che è noioso e mi fa dormire! Dopo una mezz'ora, abbastanza convinta di riuscire ad addormentarmi, poso il libro sul comodino, spengo la luce, scrivo un sms di buonanotte e pace. Pace? Pensavo che il mio cervello avesse smesso di funzionare, e invece no!!!! Inizia tutta una serie ingarbugliata di pensieri, associazioni di idee, battute stupidissime che però mi fanno ridere, e allora me le ri-racconto e da lì me ne vengono altre (non dubitate però: oggi le ho già dimenticate quasi tutte). Ma non q...

Mi hanno detto

che lunedì l'Unità non esce. E io so che non è vero, e ho guardato l'edicolante con un misto di disprezzo e incomprensione. Ma ha detto così, oppure ho capito una cosa per un'altra? Magari lei ha capito una cosa per un'altra e quindi ho ingenuamente riprovato: «Ma sì, esce con l'inserto satirico "emme", oggi è l'ultimo». Temo che le parole «inserto satirico» abbiano sortito l'effetto contrario a quello sperato, anche se mi chiedo che cazzo frega a quella bruttona dell'edicola che cazzo di giornale compro io. Comunque, «Trovi tutto domani» continua la cicciona bionda, come se parlasse con una mezza idiota o una bambina di 5 anni che va a comprare il Topolino di martedì mentre invece esce il mercoledì (almeno una volta, adesso non so, Topolino non lo compro da tanto). Mancava solo che dicesse «Trovi tutto domani, tesoro » con ghigno beffardo, peggio ancora di quella che al negozio mentre provavo un cappotto mi chiamava «Titty» mentre lei a Silves...

Oddio che ridere!

No troppo!!!! Non sono al corso di traduzione con i potenti mezzi informatici dello ***, perché sono lievemente febbricitosa causa raffreddore... ma devo a toda costa pubblicare questa cosa che mi è arrivata via mail dopo essermi registrata a un sito. E prima di farlo dico: EVVIVA LE TRADUZIONI AUTOMATICHE! (Perché mi auguro non sia un traduttore incapace ad aver scritto quanto segue). Ti svoltano veramente la giornata, è mezz'ora che rido ^__^ Confimazzione di indirizzo di email per ***** (e già qui mi viene da pensare: me l'avrà mica spedita Attla flaggello de ddio!!! Eccezziunale!) Grazie per scaricare *****. Per piacere, clicca sul collegamento giu per confirmare il email associatto con il tuo conto. Confirmando il tuo indirizzo di email potrai conividire con i tuoi amici la tua musica e i tuoi videos usando la nostra funzione innovatrice "Friends". Confirma il tuo indirizzo di email e addesso disfrutta de la liberta di ******. Disfrutta! Ahahahahah! Ma certo c...

Come fa Rob Brezsny...

... a vederci sempre giusto? Vergine "Caro Rob, ho delle uova d'oro grandi, lucide e bellissime. E questa è la buona notizia. Quella cattiva è che ci stanno mettendo troppo a schiudersi. Le ho tenute con grande amore e sollecitudine: le ho messe al caldo, cullate con le sinfonie di Mozart e ho formulato pensieri affettuosi nei loro confronti. Però sono ancora lì chiuse. Hai qualche suggerimento per accelerare il processo?".– Vergine Impaziente Cara Impaziente, per quanto ne so, le uova d'oro sono preziose così come sono: per il momento non è necessario che si schiudano. Bilancia Alcuni scienziati messicani hanno trovato il modo di ricavare i diamanti dalla tequila, anche da quella di pessima qualità. Sono diamanti troppo piccoli per farne dei gioielli, ma potrebbero avere altre applicazioni utili: per esempio, potrebbero essere usati negli strumenti chirurgici. In questo momento hai il potere di presiedere a un cambiamento alchemico simile a questo, Bilancia. Qual è...

Soggetti a rischio

OGGI? Ho comprato la rivista Ilmiocomputer e ora ho un sacco di programmi nuovi. Che probabilmente non userò mai. Ho tagliato i capelli, ma solo spuntati un po'. Ho un lavoro da fare in settimana, e mi fa piacere, nonostante il libro parli ancora di ebrei e campi di concentramento che non se ne può più. Forse forse inizierò una workexperience lì dove vorrei workexperiensare (e anche lavorare prima o poi). Forse ho voglia di mettermi a scrivere (non intendo qui però). Mi piace tradurre, anche se non ho frequentato quella facoltà lì e probabilmente non so farlo così bene. L'economia tutto sommato mi piace (e non ho frequentato nemmeno quella di facoltà). Il mio cellulare vibra poco ultimamente, ma inizio a sentirne meno il bisogno. OGGI... ... chissenefrega di tutto ciò, perché poi mi sono profondamente arrabbiata. Siamo soggetti a rischio. Lo siamo tutti. E come scrisse il buon Tiz Sclavi: Non serve a niente mettersi il preservativo per fottere la vita, perché lei non se lo mett...

E l'abbiamo fottuto sto 2008!

Ti ricordi quando è nevicato in marzo, e noi abbracciati a guardare dal vetro, la meraviglia davanti e quasi niente dietro, e l'assente ticchettìo degli orologi al quarzo. Quanto mi piace questa poesia. È strabella, stradolce e soprattutto arriva inaspettata. La prima volta che l’ho letta è stata una meraviglia. La dedico a te, naturalmente, sperando di riuscire a fartela leggere nel suo contesto un giorno, anche se le case editrici ci sono contro (ma la biblioteca di Casarsa dovrebbe potercela fornire!!). Come si sta bene quando si sta davvero bene. Mente libera, sguardo ottimista, nonostante alcune cose vadano messe a posto. Ma si fa tutto. È sempre stato così, e ogni volta che qualcuno mi racconta un suo problema il consiglio è sempre quello: si sistema tutto, a volte è una strada lunga, tortuosa e minata, ma ce la si fa. Che tu cambi le priorità o che rivoluzioni la tua vita mantenendo le stesse priorità poco importa, il risultato alla fine deve essere: è la migliore delle cose...

Qui lo dico

e qui lo confermo. Mi sono strarotta il cazzo. Allora utente anonimo, nonché tal "silvia rossi" (un fake) più tutti gli altri che stai usando per chiedermi l'amicizia su facebook: so benissimo chi sei, e adesso hai rotto. Nel momento in cui ottenessi la mia amicizia fingendoti qualcun altro, o leggere il mio blog o commentarlo anonimamente, nel momento in cui fai tutto questo, cosa ottieni? Non sono scema, si sta poco a fare due controlli e capire dagli orari che sei la stessa persona, dal browser che usi e dal sistema operativo, quindi ti sgamo con poco. Cosa pensi di ottenere curiosando nella mia vita e rimuginando sul passato? Cosa? Se vuoi chiudere con il passato lasciatelo alle spalle, oltretutto io non c'entro più nulla con tutto quello, se vuoi spiegazioni chiedile a lui non a me. Io ho già il mio di passato con cui fare i conti, non posso farli anche con il tuo. Volevi capire cosa ci trovasse in me? Pensi di capirlo da cosa? Guarda lui, chiedi a lui, io non po...

E infine lo vidi, e accontento gli anonimi ^_^

Visto il film. Bello. Ottima la fotografia, il paesaggio d'altra parte non poteva non piacermi, essendo stato girato qui in Friuli. Perciò ogni panoramica sulle montagne, sul fiume, sulla campagna aperta era una fotografia di qualcosa che conosco abbastanza bene, che macinando pochi chilometri posso vedere dal vivo. Il silenzio, i rumori, che magari nel film non c'erano ma li sentivo comunque, li riconoscevo e mi hanno anche un po' ricordato le gitarelle domenicali con papà, mamma e fratellone quando eravamo tutti più piccoli. Sullo sfondo un paesaggio quindi bello, ma evidentemente "freddo" e duro, che sottolinea bene la vita non facile dei protagonisti, un padre e un figlio "a rischio": a rischio di separazione, se il padre non trova un lavoro, non smette di bere e fare casini. E insieme a loro un amico, Quattroformaggi, un giovane uomo ritardato a causa di un incidente sul lavoro. Il problema del lavoro è quello che fa da sfondo alla vicenda, che poi ...

Natale... tanto perché c'è e bisogna pur dire qualcosa

Vi risparmio molto molto volentieri assai la tiritera che siamo quasi a Natale e quindi bla bla bla e bla bla bla. Con bla sostituisco a vostro piacimento: - la solita tiritera che è fine anno, è "tempo di bilanci" (dicono tutti così, che odio) è stato un 2008 bello, brutto, di merda, fighissimo, magari frighissimo o pieno di alti e bassi. È la sindrome della tredicesima: ogni mese ne diciamo di cazzate, ma a dicembre ne diciamo una in più che le riassume un po' tutte ^__^ - un più o meno piacevole e nostalgico salto indietro ai natali passati, con commento su quello presente e previsione su quelli futuri. Questa è decisamente la sindrome di Scrooge, e anche se ringrazio Dickens per la bella Christmas Carol, ammetto che sono stufa di leggere la storia della vita dei natali dell'infanzia di ogni singolo essere umano che abbia un blog o qualcosa del genere. - la altrettanto trita e ritrita tiritera (oh ma che belle consonanze!) che il Nataleèunafestaconsumisticapensiamo...