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Post post vacanze

Il grillo parlante mi ha ricordato che quest'anno non ho ancora scritto niente nel blog. E il grillo parlante meglio accontentarlo perché poi rompe le balle per una quantità di giorni non meglio definita. E poi oggi ho un po' di tempo visto che sono arrivata in fondo al libro che sto traducendo. Evviva! Il lavoro non è finito, va tutto risistemato e ci sono dei nodi da risolvere, però arrivare in fondo a 370 pagine fa sospirare di sollievo. Ho visto un po' di film durante queste vacanze, uno solo al cinema, e resterà l'unico per un pezzo perché l'umanità stramba che trovi in sala la sopporto una volta ogni tot, non di più. Dal tizio che prima dell'inizio del film parla ad alta voce (sfondandomi un timpano) e racconta bel bello la fine di film che lui ha già visto ma magari noialtri anche no, alla signora che non riesce a contenere il pathos e salta sul sedile sbattendo la testa contro la spalla del mio moroso :D quante sbaccanate ci siamo fatti però! E il film n...

L'ago della Bilancia

Oltre al Natale, l'altra cosa che si avvicina è Capodanno. Siccome facevo parte del giornalino del mio paese credo che non ci sia niente di più noioso che sentire parlare di bilanci di fine anno. Tanto cosa cambia? Gennaio che inizio sarà? Sarà comunque una continuazione del resto, e se poi man mano le cose miglioreranno o non miglioreranno sarebbe stato uguale anche se non avessimo dato dei numeri e dei nomi ad anni, mesi e giorni. Quindi non faccio nessun bilancio, né positivo né negativo. Tanto cambierebbe comunque in base alla lunghezza di tempo considerata. Ho studiato lingue ma un paio di esami di economia li ho dati, so bene l'importanza della differenza fra breve-medio-lungo periodo. L'altra cosa che fermenta in questi giorni è la fatidica domanda: cosa fai a Capodanno? ^_^ Una scusa per raccontarti quello che faranno loro, ma senza invitarti. Invitami no? Scherzo, in realtà m'importa poco, qualcosa poi salta sempre fuori... l'importante è che abbia a che fa...

Nuvole nere e cielo sereno.

Si impara, proprio malgrado o indirettamente, a volte. Tipo che non si sta insieme se non si vuole stare. Che ci sono dei momenti in cui si può scegliere, e scegliere la soluzione che sembra più egoista si rivela poi essere la scelta più altruista. Nessuno si può rinchiudere in una prigione e accusare gli altri di avercelo messo dentro. Rinchiuditi dove vuoi, ma poi non lamentarti; che a meno che non ci metti un muro puoi sempre uscire. È ingiusto per sé e per gli altri, e io so che ci sono dei momenti, lo so bene che ci sono quei momenti, in cui ti sentiresti uno schifo a fare ciò che è meglio per te prima che per gli altri, ma invece è giusto così. Ci passi attraverso, paghi per i tuoi errori ma fai la scelta giusta. Quante volte sappiamo bene qual è la scelta giusta e facciamo finta di non vederlo? E poi più aspetti e peggio è. È difficile quando si vive sotto lo stesso tetto non farsi influenzare dall'umore degli altri. Ma non è giusto. Perché nonostante non tutto sia come vorr...

Glamour

Il Natale ha già rotto prima di cominciare. Comunque mi piace fare i regali al mio moroso e al suo bimbo, salutare qualche parente, qualche cena e qualche incontro con persone che non vedi spesso. Ma qualche, non il mondo intero, e soprattutto non le persone che non sopporto, o di cui non mi importa granché perché comunque le conosco poco. Questo no. E non è perché sono cattiva, è solo che se passo tutto l'anno a pensare che mi stai sul groppo non vedo perché a dicembre ti devo sorridere e abbracciare o fare un regalo. Saluto per cortesia, al limite biascico un auguri, ok, ma niente di che. Se ti piacciono tanto le pallette colorate festeggia le pallette colorate, ma non la bontà degli esseri umani se per tutto il resto del tempo inveisci contro negri zingari e albanesi. Un minimo di coerenza. Se ti lamenti degli sprechi e dei consumi inutili almeno limita poi le tue decorazioni e non pretendere di avere un mondo pieno di lampadine colorate. Che per decorare l'elettricità è sup...

Buzz marketing

Adesso diffondo un'iniziativa su Facebook: mettiamo tutti nel nostro profilo la foto di noi che ci buttiamo dal balcone per solidarietà con Monnicelli. Quanti seguiranno? In realtà l'iniziativa si era già diffusa prima della sua morte, in Spagna, e si chiamava balconing. Vien voglia di perdere fiducia nell'umanità (non che ne abbia mai avuta tanta...).

Se volete un titolo originale, inventatevelo voi ^_^

Assonnaterrima, ho appena finito un lavoraccio (perché faticoso, ma tutto sommato sempre il mio lavoro preferito), e mi dò tempo ancora qualche minuto prima di rimettermi sotto (ora con una prova di traduzione). Non ho trovato il lavoro fisso, ma sono abbastanza precariamente impegnata. Quindi bene, almeno faccio qualcosa e poi chissà che porti da qualche parte. Sono priva di idee perché ho il cervello fuso, mi dispiace. Ma volevo assicurarvi, miei cari, che sono viva, sto bene, ho smesso di fumare, mangio molta frutta e verdura e anche se non faccio tanto sport... be' è quasi inverno... e poi... ho già detto che ho smesso di fumare? Ecco. Dunque tutto nella norma. Svilupperò un meccanismo corporeo idoneo a sopportare tutta l'umidità, ma d'altra parte è l'evoluzione.

Nuovo giochino

Ho scoperto questo nuovo sito e ho creato la mia prima vignetta. Se pubblicherò altre vignette saranno qui http://mikyg.stripgenerator.com/

Alla scrittura

Avvertenza: questo post nasce su carta, perciò è frutto di trascrizioni e probabili rimaneggiamenti. Perché nel preciso istante in cui stasera (per il blog ieri sera) ho spento il pc, mi è venuto in mente qualcosa da scrivere qui, e siccome poi finisce che come al solito non scrivo più niente perché non ho colto l'attimo, e tutti gli stitici sanno bene quanto cogliere l'attimo possa essere essenziale (parafrasando Silvestri) eccomi con matita e quadernetto. Comunque, quello che volevo dire in questa premessa, che a forza di pensarci e rimuginarci sarà più lunga del post stesso, è che esiste una versione cartacea originale e scritta pure male (nel senso di calligrafia pessima causata da posizione scomoda e foglio troppo piccolo su appoggio poco funzionale); e quindi lo dico per interesse filologico dei posteri (perché dei posteri possano avere questo interesse filologico non lo so, oltretutto è anche molto improbabile). Potrei però pur sempre diventare famosa o che so io, un gio...

Nuova lettura...

... nella quale immergersi. Reif Larsen, Le mappe dei miei sogni . Ha tutte le carte in regola per diventare il mio libro dell'anno. Evviva il mio amore che sta attento a quello che "non compro" in libreria, e poi me lo regala ^_^

Vi mancava Virginio Scotti? A me no.

Tutti denigrano la programmazione televisiva estiva, ma alla fin fine è l'unica cosa decente della televisione. No perché se l'umanità ha sempre dimostrato di avere una tendenza ad autosabotarsi e a scegliere sempre il peggio del peggio, se possibile, con la televisione questo andamento è decisamente evidente. D'estate non faranno mai nulla di nuovo, per quanto riguarda i film, su questo non ho dubbi, ma pensiamoci un attimo: abbiamo i lettori dvd, abbiamo emule (sì, sarebbe illegale, ma tanto non è mica un mistero che la gente scarica i film), abbiamo i cinema all'aperto (nel caso ti fossi perso qualche film invernale), tutte cose che ti permettono di evitare la cosa che viene definita l'anima del commercio, ossia la pubblicità. Ora, avete mai provato a guardare un film su Rete4? Ecco. Non si può resistere. Se comincia presto finisce a mezzanotte minimo, se comincia tardi (e di solito in seconda serata, che è diventata appunto la mezzanotte, danno i film più belli)...

Freud

Cyanide & Happiness @ Explosm.net

Sospesi

Momenti di aridità narrativa. O meglio, quando non ho il computer ho un sacco di idee da scrivere, quando mi ci trovo davanti mi pare che sia semplicemente passato il momento. Sono un po' stanca. Non stanca nel vero senso della parola, ma probabilmente vivo un momento di aridità in tutti i sensi. Poche cose soddisfano, poche cose sembrano vere, poche sembrano utili. Non lo so, comunque agosto non mi è mai piaciuto perciò non vedo l'ora che arrivi l'autunno, sperando che porti un po' di stimoli intelligenti di qualsiasi tipo, perché ne ho proprio bisogno. E persone migliori, perché ho bisogno di persone migliori di me per migliorarmi.

Nobel Prize

Cyanide & Happiness @ Explosm.net

Agosto rinfresca il bosco

O la prima pioggia d'agosto rinfresca il bosco? Pare che dipenda da che parte del Friuli hai origine. Comunque stiamo freschi, sì, visto che ha piovuto, temporalato e fatto un po' di tutto, e comunque la sera il clima sembra quasi (quasi) settembrino, così ovviamente ho già cominciato a sognare l'arrivo delle mie sempre più acerrime nemiche: le puiese (cimici, ma chi segue il blog lo sa bene). La mia cartolina dalla Germania recita così: Berlino è grande, stancante, bella, silenziosa, ordinata, poco gasata (e qui parlo della birra) e gustosa, "da-ritornarci", storica e molto tetesca ^_^ Andateci.

FAME

Nel senso italiano di fame o nel senso inglese di fama? Eheh, problemi linguistici tipici dei linguisti. La prima, la prima. Correggere un libro di ricette è deleterio. No aspetta, l'aggettivo "deleterio" è sopravvalutato, e quasi desueto ormai, direi che è ora di trovare un sinonimo. Ecco: è pernicioso , anzi esiziale . (Ogni tanto bisogna rinnovare il vocabolario.) Se almeno ci fosse qualcuno che mentre io leggo gli ingredienti e la preparazione provasse a cucinare la ricetta (è una questione di professionalità, no? Bisogna pur verificare se seguendo passo a passo le indicazioni il piatto viene bene!), allora potrei mangiarla (così potrei anche dire se oltre all'aspetto anche il sapore è buono). OK, potrei cucinare IO, ma non è che posso fà tutto io eh! Correggere e poi assaggiare: mi pare che mi starei sacrificando già abbastanza per la causa. No eh? E poi con queste foto grandi e invitanti. Aiuto. Meno male che non hanno ancora inventato i libri con gli odori (o s...

Dìas de verano (l'accento sulla i va dall'altra parte, ma non avevo voglia di cercare il codice Ascii)

Aaaaah è venerdì e mi rilasso... no, veramente no, lavoricchio stasera per non doverlo fare troppo nel week end, ma va bene così, finché pagano... ^_^ no, non sono venale, sono squattrinata, è diverso. Però venerdì prossimo (e incrociamo le dita che tra Eyjafjallajökull che strombettano - a proposito: sapete che i TG dicevano il vulcano dal nome impronunciabile? ecco, la pronuncia potete sentirla cliccando qui - e cazzi&mazzi vari non si sa mai...) si va a vedere Iggy, e a fine luglio... wir fahren nach Berlin! Nel frattempo aspetto con ansia di vedere gli zombie in libreria, perché è grazie a me che parlano italiano (questa era un po' pretenziosa, lo ammetto; d'altra parte è una delle cose che mi tirano su il morale e mi fanno sentire che qualcosina la so fare anch'io). Però non arrivano, o sono io che non li vedo o non li cerco bene. Tant'è, so che ci sono, e non sono da rinchiudere (io, loro forse sì). Il babbo sembra in ripresa, speriamo bene, il caldo continua...

I muri intorno

Ora lo so che non sono fatta per sopportare la sofferenza. Non la mia, quella degli altri. La mia la sopporto abbastanza bene, credo, dopo lo smarrimento iniziale. Se è una sofferenza più profonda, una di quelle che ti si radicano nel cuore come un'erbaccia selvatica, quella allora di tanto in tanto riemerge. A volte riemerge appena in tempo perché la estirpi con un taglio netto, a volte si insinua subdola e invisibile all'interno di ogni piega, finché non fuoriesce tutta, implacabile tenace e insistente. E allora va smantellata con calma e pazienza, finché è sotto controllo abbastanza da lasciarti respirare. Ma quella degli altri non la puoi strappare via. Vorresti e non puoi. E finora sono stata fortunata, non perché ho sofferto poco, ma perché hanno sofferto poco le persone più vicine. E se hanno sofferto non erano così vicine come lo sono altre, e comunque i tempi di ripresa sono sempre stati abbastanza brevi. O almeno così all’apparenza. O forse ho voluto essere cieca. «Di...

oscillazioni

Lo so che non aggiorno un cazzo questo blog, ma abbiate pazienza. È un periodaccio. Che da una parte sembra andare verso il bene (vedi possibilità di work experience, forse, forse, eh, adesso incrociatele pure voi le dita; e abbastanza lavoro sul fronte correzione bozze), dall'altro va male (vedi salute babbo...). L'unico sole fisso e stabile attorno al quale posso girare costantemente sei tu. E oggi ho un gran mal di testa, e dormo poco e male, ma almeno piove e non fa troppo caldo, si respira e chissenefrega, tanto con che voglia ci andavo al mare?
Checché dica Safran Foer nell'ultimo libro (che non ho letto, non ancora) io un bel pezzo di carne di Scottona non lo scambio per tutte le verdure più buone del mondo. Che poi, in tempi di crisi, sai mai.