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Mi porto solo l'asciugamano

Oggi mi è arrivata la prima hoppípolla box che è a tema spazio e Don't Panic! e la risposta è 42.
Casualmente, ancor prima di sapere i primi indizi sul suo contenuto, avevo iniziato a leggere Guida galattica per gli autostoppisti
C'è un asciugamano, fra le altre cose. Quindi sono a posto.

Ieri ho comprato un libro su Kindle presa dal solito guizzo. 
Era fra i consigli basati sui miei gusti, suppongo, e come sempre quando prendo un libro nuovo ho letto il primo capitolo per capire com'è. Credo sarà uno di quei libri belli, leggiadri, eppure densi. Si intitola La canzone di Achille di Madeline Miller (Sonzogno ed.). È di qualche anno fa, quindi come sempre arrivo tardi sulle cose, ma ho come idea che ne parlerò volentieri. Comunque vedremo.

Più piove, più i fossi si riempiono di calle e io non mi fermo mai a raccoglierle, invece vorrei. Ma sono su una strada dove è scomodo fermarsi, in più vicino a una rotonda, c'è sempre il traffico e la bimba a bordo. E comunque stanno bene anche dove stanno.

Stamattina mi sono ritrovata in macchina che quasi mi salivano le lacrime agli occhi mentre ascoltavo una canzone. Nessun motivo preciso, anzi, sono piuttosto serena in questo periodo, quindi non ho capito a cosa fosse dovuta la sensazione.
Ma Tonight, Tonight fa quell'effetto lì, a volte.
Una volta ero una dura e impassibile, o così mi credevo, invece mi sa che ho un bagaglio emotivo di tutto rispetto sul groppone, un po' come tutti del resto, solo che non lo sapevo.

Forse dovrei portarmi solo l'asciugamano.

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