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Montagne

Come ho scritto in velocità nel post di ieri, ci siamo mossi verso ovest.
Durante il viaggio io e Ale abbiamo pensato la stessa cosa, in due momenti diversi: è stato lui, mentre macinavamo chilometri, a dare voce a una sensazione che un paio d'ore prima avevo provato anch'io: senza più le montagne alle spalle si prova per un po' un senso di insicurezza.
Non avevo mai creduto, probabilmente non ci avevo mai fatto caso, a quanto il territorio che mi circonda riesca a influenzarmi. Siamo cresciuti e vissuti sempre con la protezione di questa barriera alle nostre spalle, magari anche un po' alla sua ombra. Quando viaggi in aereo forse ci fai meno caso, quando l'allontanamento è graduale probabilmente lo noti di più.
Credo sia una delle cose alla quale penserò in tutti i miei viaggi, d'ora in poi. Non è mica la prima volta che mi muovo, anzi, sono andata ben più lontana di così, e in ogni caso in poche ore quella sensazione svanisce.
Non so se è perché da qualche mese a questa parte abito più vicina alle montagne rispetto a un tempo. In ogni caso l'ho trovata una cosa molto bella, a suo modo profonda. 

Per il resto ho adorato Torino, anche se l'ho vista così poco. Ho apprezzato Tortona, anche se troppe ore me l'hanno resa noiosa.
Ho calpestato tante strade e tanti marciapiedi da farmi venire male ai muscoli per un paio di giorni, ma ne avevo talmente bisogno che due giorni di zoppìa non mi hanno dato poi tanto fastidio.

Commenti

Boy? ha detto…
Beh.
Ti invidio.

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