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Pennarelli

Mi accorgo che faccio fatica a capire come mi sento quando accadono cose che mi spiazzano. So di volerlo esprimere in qualche modo ma poi mi rendo conto di non riuscire a farlo. In genere vengo qui e provo a metterlo nero su bianco per dargli forma, a volte in post che nemmeno pubblico, per vedere se mettendo una parola dopo l'altra riesco a trovare un modo per disegnare quelle cose. A volte funziona, a volte non funziona. Una volta una persona poco importante mi ha detto che quando scrivo si vedono i colori. Mi piaceva tantissimo questa cosa, ma forse ci stava solo provando con me. Pazienza, ma è vero che a volte dei colori non li vedo finché non metto in ordine i pensieri.

Ho letto di recente da qualche parte che uno degli esercizi che ti fanno fare quando sei depresso, o a rischio depressione, è quello di elencare ogni sera tre cose positive della giornata. Elencarle e metterle nero su bianco, in modo da poterle vedere bene e riconoscerle davvero. Mi sembra un buon esercizio, un esercizio del quale per fortuna in questo momento non ho bisogno, ma se mi ricapitasse il periodo buio di qualche tempo fa lo farei senz'altro. Forse anche adesso, un po' inconsapevolmente, un po' di buio c'è. No, non mi sento persa come è capitato tempo fa, mi sembra di essere piuttosto serena in generale, ma credo che l'incertezza di questo tempo che stiamo vivendo, le restrizioni e le limitazioni possano rischiare di presentare il conto, a un certo punto. Non so se possa essermi utile fare quell'esercizio quotidiano, magari sì, magari se sono qui a scriverne, se mi sto facendo questa domanda, è perché ne ho bisogno.
Forse mi può servire anche a distrarmi da qualche piccola tristezza a cui imparare a dare meno importanza.

Scusate, oggi la giornata è un po' così. Un po' malinconica, un po' si trascina, un po' confusa, un po' grigia, un po' persa. Credo di aver bisogno di colorarla un po' e oggi non trovo i pennarelli.



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