Passa ai contenuti principali

Elogio della calma

Cascata Sflunc

Sapete cosa ricordo più di tutto di quando è nata mia figlia? Che lei era nella culla accanto al mio letto e io le tenevo una mano sopra. Stavo scomodissima, perché mi avevano dato un letto schifoso, troppo piccolo per me che sono alta, e la culla probabilmente era più alta e quindi la posizione del mio braccio era totalmente innaturale, ma stavo distesa, cercando di riposare, e le tenevo una mano sopra. Non sapevo bene cosa dovevo fare, se dovevo tenerla in braccio ma in quel momento dovevamo riposare entrambe e io non volevo staccarmi da lei.
In quella posizione, con la mano appoggiata sopra la sua schiena o sopra il suo petto si è addormentata fino a qualche settimana fa.
Ora invece non ci vuole più nella sua stanza, dopo la storia della nanna spegniamo la luce e si addormenta da sola. Un traguardo gigante, per lei che voleva sempre qualcuno accanto, una piccola crepa nel mio cuore che sa quanto in fretta lei stia crescendo.
A fronte del rapporto strettissimo che ha sempre legato mio marito a suo figlio, mio marito ha detto che quando è nata Dafne ha capito subito che lei sarebbe stata più mia che sua... e in un certo senso è stato vero. E lui si è sentito anche un po' sollevato, non perché non fosse responsabile, ma perché ha sentito con chiarezza che io c'ero (no, non è sempre così scontato, il parto è un evento traumatico e può lasciare cicatrici profonde dentro una madre).
Ora spero che sia vero che più attaccamento c'è fra una madre/padre e suo figlio nei primi tempi più crescendo quel figlio si sentirà sicuro nella ricerca dell'indipendenza, perché ho bisogno di sapere che mia figlia sarà forte se mai dovesse succedermi qualcosa, ma anche in generale che sarà forte e indipendente nella vita che non fa mai tanti sconti.
A me piace lasciarla agire con grande libertà entro limiti di sicurezza, perché credo sia l'unico modo perché impari a essere sé stessa. E spero che presto si riesca a tornare a una maggiore normalità perché se finora era ancora piccola, adesso inizia il momento in cui ci sarebbe la possibilità di farle fare un sacco di esperienze (sportive, per esempio: una cosa alla quale do molta importanza perché si imparano davvero un sacco di cose, al di là dello sport in sé).
Comunque ieri sera quando l'ho portata a letto ho spento la luce e le ho detto "Buona notte, ti voglio bene" lei mi ha risposto, invece del solito "anch'io tanto", "okay, va bene". Ho riso un sacco, ma ho anche capito quanto è vero che da quando nascono non fanno che allontanarsi un pezzetto di più. Spero solo che torni sempre, che sia sempre vicina col cuore.

Questa estate per niente calda è meravigliosa: si dorme bene (soprattutto dopo il cazziatone fatto ai vicini che ci tenevano svegli fino alle due anche durante la settimana) e la mole di lavoro leggermente ridotta mi dà un senso di pace (anche perché ho lavorato tanto tanto fino a qualche settimana fa, quindi economicamente sono tranquilla).
Ci sono altri cambiamenti nell'aria, altri pensieri, ma speriamo solo che alla fine si facciano scelte giuste che diano i loro frutti.
Per il resto non abbiamo fatto grandi cose, qualche giretto nel fine settimana ma niente di eclatante, anche se è vero che è bastato muoversi poco per trovare atmosfere belle. Abbiamo fatto una megagrigliata con gli amici all'aperto, nell'amena cornice della casa di mio suocero (lì proprio è pace pura: campi da un lato, montagne dall'altro... meraviglia) e un giro in una Venezia vuota, un altro al mare (per far giocare Dafne in spiaggia, fondamentalmente, visto che qui il mare è quel che è), un altro fino a una bella cascata facilmente raggiungibile anche dalle gambette di una quattrenne... insomma, girettini senza pretese ma comunque in posti belli.
Vacanze? Sì, ma non dico ancora niente perché quest'anno ho paura dei rivolgimenti dell'ultimo minuto, sapete com'è, dopo una pandemia...
Per quanto riguarda le letture, invece, mi sono un po' arenata di nuovo, d'altra parte un po' è colpa di Boris, un po' è colpa di Shameless, ma è soprattutto colpa mia. Ho pure una lista lunghissima di libri che voglio assolutamente comprare ma finché non riprendo slancio con le letture non spenderò un euro (crèdeghe ai ufo, dicono da queste parti). Insomma, durante le vacanze non è che avrò tempo di leggere di più, alla fin fine, perché avrò una figlia appiccicata (quand'è che crescono e ti lasciano un'oretta libera per leggere in pace? Chiedo solo un'oretta...). Quando passeggio col cane a volte ascolto dei podcast, ma siccome l'unico momento che ho per farlo è quando passeggio col cane non mi cimento ancora con gli audiolibri. È un territorio ancora da esplorare, ma al momento le finestre temporali per farlo mi sembrano troppo ridotte.
Ho più o meno deciso di farmi ricrescere i capelli, almeno un po' (notizia interessantissima, lo so), d'altra parte anche qui la pandemia ci ha messo lo zampino.

Al momento non posso che dirmi abbastanza soddisfatta di come procedono le cose, niente slanci ma nemmeno grandi momenti di negatività e quindi... be', quindi direi bene, no?
Bacini sparsi a chi ancora passa di qui...



Commenti

Franco Battaglia ha detto…
Bellissimo leggere di figli per chi è solo figlio. E' come un vademecum al contrario da usare per i propri genitori, che nutrono aspettative anche quando hai superato i sessanta.
Buone vacanze... e provali gli audiolibri..se ti appassionano, sarà contento il cane.. ;)
Miky ha detto…
Ciao @Franco, come stai? Eh guarda, penso che il rapporto genitori figli risentirà sempre un po' di come è stato vissuto da piccoli. Alcuni genitori riescono ad accettare che il figlio è adulto e prende le proprie decisioni, alcuni non sono proprio capaci. Per quanto mi impegni, è vero che è difficile non proiettare i propri desideri sui figli, più che altro perché li vuoi felici (naturalmente parlo di come vivo le cose io, l'unica esperienza che ho!). All'inizio ci sono rimasta male quando mi sono resa conto che lei non è una mini-me, che ha un altro carattere, è un'altra persona. Però è così, quindi cerco di osservarla e capirla senza interferire. Da figlia, invece, devo ammettere che a volte mi sono lamentata della scarsa ingerenza di mia madre, perché sono convinta che se mi avesse spronata di più in certe cose, alcuni aspetti di me sarebbero stati diversi. Ma mi sa che è l'eterno conflitto: i genitori non sono mai contenti dei figli, i figli non sono mai contenti dei genitori :D Non se ne esce!
Per quanto riguarda gli audiolibri, se aumento le passeggiate diminuisco il lavoro, mi sa che aspetto agosto per gli audiolibri!!!
A presto!

Post popolari in questo blog

Disordine

ERRATA
Non sai mai dove sei.
CORRIGE
Non sei mai dove sai.
(Giorgio Caproni)
Questa poesia – una delle mie preferite quando avevo quindici anni – mi è venuta in mente in questi giorni di piccole confusioni emotive, caos lavorativi, stanchezza da notti un po' insonni, pensieri sullo scorrere del tempo. Quando impari una cosa arriva una nuova lezione che ancora non conoscevi. Indugiare sempre e solo su quello che già sappiamo non può arricchirci, a volte dobbiamo andare a esplorare confini e a volte capiamo che è meglio lasciarli stare. Piccoli giochi di equilibri.
A volte dobbiamo esporci un po' di più per capirci un po' meglio, e anche accettare quello che siamo senza volerci troppo male. Che poi l'importante è sempre solo una cosa: rispettare se stessi e rispettare gli altri. Ovunque, sempre, comunque e in ogni ambito. Ci sono momenti in cui mi sembra che mi sto sforzando tantissimo, in tutto. Altre mi pare che non lo faccio abbastanza. Altre ancora che dovrei solo r…

Oggi è proprio autunno

Stamattina io e la piccola abbiamo girato la pagina del calendario. È arrivato ottobre, la mia settimana di compleanno è ufficialmente finita e tornerò nel mio angolino buio, basta luci della ribalta (ahahah, scherzo, sto esagerando ovviamente, nessun angolino buio e nessuna luce della ribalta, fra l'altro).
Ricapitoliamo: 26 settembre auguri in ogni dove: Facebook, ovviamente, al telefono da parenti e amici vari, più qualche altro messaggio gradito e a suo modo importante. Ma soprattutto il "Tanti auguri a te" cantatomi da amore & amorina figlia, la quale una volta finita la canzone ha subito detto: MAMMA, TORTA! (Ehm, amore, la mamma deve ancora prepararla). Regalo: borsa-zainetto IfBags gialla grigia e con disegnati piccoli cactus (era uno di quei regali su richiesta, lo ammetto). Sera: salto la palestra per festeggiare con la torta (che nel frattempo ho preparato) e una bottiglia di Bollinger. 27 settembre: sono arrivati gli occhiali, e mi stanno benissimo. Io f…

8/52 Hai voluto la bicicletta? Adesso pedala!

Credo di essermelo detta tante volte, in momenti di difficoltà. Una frase che però nessuno mi ha mai detto, parole che non pronuncerei, penso, a nessun altro. Solo a me stessa, perché è con me che sono ipercritica, e a me stessa che dico che non devo mollare, che devo trovare l'opportunità nella difficoltà, che non devo darla vinta all'indolenza o allo sconforto, perché le risorse che possiedo, e lo so bene, sono tante. Ed è così che mi sento la maggior parte del tempo, cercando di limitare le negatività e credendo più nella possibilità che nell'impossibilità. E con le persone importanti nella mia vita, quelle di adesso e quelle che ci saranno in futuro, faccio lo stesso: no, dire te la sei voluta non serve a spronare una persona a fare meglio, è un po' come dare una colpa ed è quasi come arrendersi, scaricare responsabilità quando qualcuno chiede aiuto. Perciò no, non dico adesso pedala, magari dico altro, qualcosa che suonerebbe come un Puoi pedalare, sei in grado di…