Passa ai contenuti principali

Lettere inesistenti

Ciao,
sono la stanchezza. Ho deciso di prendere possesso del tuo corpo e della tua mente a tempo indefinito perché ne ho bisogno per i miei porci comodi. Tipo divertirmi a farti sentire uno straccio, a indolenzirti le spalle e farti venire un bel dolore alle cervicali. Oltre a una faccia condita da occhiaie, visto che ti ostini a non usare fondotinta né altro tipo di trucco, o contorno occhi, o siero alla veneranda età di 35 anni (e mezzo). Dove credi di poter andare con solo una cremina idratante non meglio specificata, usata "quando mi ricordo"? Chi ti credi di essere, Adaline Bowman?
Sappi che non è così, io veglierò su di te, ci sarò quando ti alzerai la notte per riaddormentare tua figlia, quando ti alzerai al mattino e ti metterai al computer a correggere l'ennesimo romanzo, quando ti siederai sul divano pensando di goderti un po' di relax insieme a tuo marito. Io sarò lì, con la mia estenuante compagnia. Non mi vedrai, se non sul tuo volto allo specchio o sulle fotografie senza filtro, come le sigarette, ma ci sarò.
E quando un mattino ti sveglierai, inondata dalla luce del sole, sapendo di aver dormito una notte intera, finalmente, credendo di esserti davvero liberata di me, io arriverò lo stesso, subdola e ingannatrice, a succhiarti energie sotto forma di rogna lavorativa o di qualunque altro genere.
Ma è che ti sono amica e, se hai bisogno di qualcosa, sappi che io ci sono. Sempre. SEMPRE.


Scusate il delirio, mi è venuto così. La primavera mi sta già esaurendo. Ho voglia di NIENTE, giorno e notte e di continuo.
Invece devo passare alla prossima correzione così, senza soluzione di continuità. Oh, e meno male che faccio un lavoro che mi piace, pensate se mi faceva cagare.

Commenti

Anonimo ha detto…
Stanchezza, una brutta bestia!
Però per voi genitori è impegnativo il compito..di genitori, mentre il lavoro non dà tregua.
Non è questione di lavoro che piace o che non piace..
Il lavoro toglie tantissime risorse.
Ed è così, il sonno ristoratore può non bastare.
Bisogna fare un po' di 'scarico', sfruttare bene i momenti di pausa (anche se da parte tua mi sembra che non ci siano :D).
Miky ha detto…
@Riki il vero problema è che la pausa ristora molto meno di quanto la fatica stanchi! Domenica ho riposato benissimo, anche nel pomeriggio, ho perfino dormito sul divano, e stavo bene... Poi notte difficile, lavoro che non si può mollare e tràcchete, la frittata è fatta e mi trascino per tutta la settimana. E comunque il cambio di stagione non mi aiuta mai... Questa settimana ho deciso di saltare palestra perché, per quanto bene mi faccia da un lato, dall'altro so che il giorno dopo sono molto più stanca. Domani pranzo con un'amica, chissà che non sia un diversivo migliore di tante altre cose!

Post popolari in questo blog

Tenere il punto

Sparisco. Divento sempre più piccola e poi sparisco. «e io mi sento, io mi sento, io mi sento vagamente ridicolo» (va letta cantando) Mi sento piccola e ridicola e scompaio. Un buco nero, come nella canzone de i cani. Non posso contare più tutte le volte in cui è successo, perché ho permesso agli altri di farmi sentire così. Scontata. Inutile. Piccola. Non conto le volte in cui solo poi mi sono resa conto che ti mettono una mano sulla testa per schiacciarti giù in modo da sentirsi più grandi. Bravi, un applauso. Non conto certo nemmeno gli errori che ho fatto io, ma mai per rimpicciolire nessuno. Per insicurezza, senza dubbio. Per bisogno di attenzioni, sicuramente. Niente di edificante, certo, ma mai intenzionata a distruggere un altro per sentirmi migliore. E invece c'è chi lo fa, chi gioca, manipola, ti fa credere cose che non sono, ti tratta come se non importasse per sentirsi importanti, finché poi non importi davvero più. Bravi, un applauso anche a voi. Sono sparita e diventa...

Prime volte

Sono una grande fan delle prime volte, d'altra parte, chi non lo è. Sono irripetibili, anche se sono cose che poi ripeti, poche o tante volte, ma le prime restano indelebili, nel bene e nel male. Non sempre sono belle, il che depone a favore delle seconde, terze ed ennesime, a volte però sono straordinarie. Per fortuna che sono accadute, anche se peccato che non possano riaccadere allo stesso modo. Non ho mai sofferto di grandi nostalgie, ma si sa, l'età a volte fa questi scherzi. E comunque si cambia e anche questo ha una sua bellezza. Anche l'esperienza ha la sua parte di meraviglia. Non so perché si demonizzi sempre il trascorrere del tempo, ci si affanni nella corsa a cercare di andare all'indietro, continuare a sembrare giovani – sembrare chi non si è. Non ho voglia di sembrare chi non sono, una lotta che in qualche modo ho portato avanti da sempre. Non mi trucco per non nascondermi, non significa che non mi prendo cura di me. Non ho le sopracciglia dipinte e non m...

Progettare è metà dell'opera (e della ricompensa emotiva)

Stavo iniziando a scrivere un resoconto di quel che è stato, ma poi mi son detta: "Perché?". E così ho corretto un po' il tiro, perché è l'orizzonte che vedo da lontano a interessarmi adesso. Le giornate di recente sono state tutte parecchio belle, abbiamo festeggiato il compleanno della piccola, domenica (già 2!) e ho preso in mano un nuovo lavoro che mi dà soddisfazione, anche se è faticoso, quindi mi sento piuttosto appagata. Sono state anche giornate intense, sia per organizzare compleanno-regali-torta sia perché ci siamo buttati a capofitto nell'organizzazione delle vacanze, visto che abbiamo la sfiga di dovercele fare sempre ad agosto e si sa che i costi sono esagerati, e noi siamo un po' esigenti (non siamo davvero esigenti, ma vogliamo fondamentalmente 2 cose: andare in un posto in cui non siamo mai stati e accontentare i gusti di tutti, per quanto possibile. Ah già, anche non dilapidare il conto in banca, e visto che siamo in quattro a muover...