Passa ai contenuti principali

Autunno vero

Non mi ricordo se una volta a questo punto di novembre faceva più freddo, probabilmente sì. Anche se l'estate di san Martino è sempre esistita, a dire il vero. Pare che questo fine settimana la temperatura scenderà, e direi meno male.


Stamattina ho dovuto fare un po' di corse e per fortuna il romanzo che sto correggendo non è molto lungo, perché il tempo vola sempre via. Ho portato anche il cane a passeggio e oggi c'è il sole che emana nell'aria un tepore piacevole e rigenerante. Avrei voluto fare una foto al parco, agli alberi rossi e gialli e le foglie a terra e sulle panchine, ma poi so che non ci piglio molto con le foto e il risultato non è mai quello che avevo negli occhi. Direi che questo fa la differenza, fra chi sa fare foto e chi le fa e basta.
Ma la vista era calda e luminosa, bella davvero. Potete immaginarla, o trovarla uscendo, suppongo.

Dopo un'estate di bollicine (serie però) mi è finalmente tornata la voglia, insieme alla stagione giusta, del vino rosso. 
Mi viene in mente Piero Ciampi e quando avevo quindici anni, che lo ascoltavo sentendomi parecchio strana rispetto ai miei compagni di liceo... ah, il liceo! Come ci sentivamo invincibili in quel periodo, e allo stesso tempo, vinti da tutto quanto e incompresi. 
E adesso? Mah, invincibilità a parte, il resto a volte è uguale e pare che non abbiamo capito poi molto. Ma l'età non è più la stessa...

[Uso una vecchia foto, penso di quattro anni fa, sul Collio, visto che non ne ho fatte oggi.]

Commenti

Post popolari in questo blog

Oggi è proprio autunno

Stamattina io e la piccola abbiamo girato la pagina del calendario. È arrivato ottobre, la mia settimana di compleanno è ufficialmente finita e tornerò nel mio angolino buio, basta luci della ribalta (ahahah, scherzo, sto esagerando ovviamente, nessun angolino buio e nessuna luce della ribalta, fra l'altro).
Ricapitoliamo: 26 settembre auguri in ogni dove: Facebook, ovviamente, al telefono da parenti e amici vari, più qualche altro messaggio gradito e a suo modo importante. Ma soprattutto il "Tanti auguri a te" cantatomi da amore & amorina figlia, la quale una volta finita la canzone ha subito detto: MAMMA, TORTA! (Ehm, amore, la mamma deve ancora prepararla). Regalo: borsa-zainetto IfBags gialla grigia e con disegnati piccoli cactus (era uno di quei regali su richiesta, lo ammetto). Sera: salto la palestra per festeggiare con la torta (che nel frattempo ho preparato) e una bottiglia di Bollinger. 27 settembre: sono arrivati gli occhiali, e mi stanno benissimo. Io f…

Disordine

ERRATA
Non sai mai dove sei.
CORRIGE
Non sei mai dove sai.
(Giorgio Caproni)
Questa poesia – una delle mie preferite quando avevo quindici anni – mi è venuta in mente in questi giorni di piccole confusioni emotive, caos lavorativi, stanchezza da notti un po' insonni, pensieri sullo scorrere del tempo. Quando impari una cosa arriva una nuova lezione che ancora non conoscevi. Indugiare sempre e solo su quello che già sappiamo non può arricchirci, a volte dobbiamo andare a esplorare confini e a volte capiamo che è meglio lasciarli stare. Piccoli giochi di equilibri.
A volte dobbiamo esporci un po' di più per capirci un po' meglio, e anche accettare quello che siamo senza volerci troppo male. Che poi l'importante è sempre solo una cosa: rispettare se stessi e rispettare gli altri. Ovunque, sempre, comunque e in ogni ambito. Ci sono momenti in cui mi sembra che mi sto sforzando tantissimo, in tutto. Altre mi pare che non lo faccio abbastanza. Altre ancora che dovrei solo r…

8/52 Hai voluto la bicicletta? Adesso pedala!

Credo di essermelo detta tante volte, in momenti di difficoltà. Una frase che però nessuno mi ha mai detto, parole che non pronuncerei, penso, a nessun altro. Solo a me stessa, perché è con me che sono ipercritica, e a me stessa che dico che non devo mollare, che devo trovare l'opportunità nella difficoltà, che non devo darla vinta all'indolenza o allo sconforto, perché le risorse che possiedo, e lo so bene, sono tante. Ed è così che mi sento la maggior parte del tempo, cercando di limitare le negatività e credendo più nella possibilità che nell'impossibilità. E con le persone importanti nella mia vita, quelle di adesso e quelle che ci saranno in futuro, faccio lo stesso: no, dire te la sei voluta non serve a spronare una persona a fare meglio, è un po' come dare una colpa ed è quasi come arrendersi, scaricare responsabilità quando qualcuno chiede aiuto. Perciò no, non dico adesso pedala, magari dico altro, qualcosa che suonerebbe come un Puoi pedalare, sei in grado di…