Passa ai contenuti principali

SoloCoseBelle 2

Oggi tocca al sito e blog di un'illustratrice che mi piace moltissimo. Lei è Ilaria Urbinati il suo blog si chiama inapencil e ci mostra cosa si nasconde dentro la sua matita e dentro i suoi colori. 
Ultimamente – be', un po' più di ultimamente, da 7 anni a questa parte – mi imbatto di continuo nelle opere di vari illustratori grazie al mio lavoro di correzione di bozze di libri per ragazzi. Io non sono un'esperta in disegno, non ho mai avuto velleità di illustratrice, non parlatemi di tecniche o altro perché, davvero, credo di non pigliarci proprio. Però, di pancia, ci sono illustrazioni che mi prendono e mi trasmettono tantissimo! Quelle di Ilaria sono così fresche e simpatiche, ma per niente banali, e io me ne sono innamorata subito. C'è qualcosa di rassicurante e a tratti familiare nel modo in cui racconta attraverso la sua matita scene quotidiane di vita vissuta, ricordi di quand'era bambina (fra tutte, credo proprio che le mie preferite siano "i vintagismi", che sono diventati anche un libro per le edizioni compagine), e le opere per libri di vario tipo. 
Fra gli ultimi, per esempio, vi segnalo quelle create per «Se mi lascia non vale» di Valentina Stella, dove dalla carta si materializzano – e poi si smaterializzano nei modi più disparati, impacciati, furbi o davvero bastardi – i fidanzati che lasciano le povere donzelle con scuse improbabili. Fra le mie preferite, scelgo di mostrarvi quella della mai abbastanza vilipesa categoria degli "illusionisti".

©Ilaria Urbinati 
qui il post che parla del libro.

Fra gli schizzi che potete trovare nel blog di Ilaria, fra tanti amo anche gli sketchbook, dove disegni poco più che abbozzati sono accompagnati da brevi aneddoti di vita vissuta, insomma, diari sotto forma di parole e disegni, perché spesso un mezzo solo non basta a raccontare agli altri come sono andate le cose. E così dalla pagina emergono momenti di vita, abbozzi, sprazzi di quotidianità a colori tenui.
Ecco quindi il mio consiglio di oggi: se volete immergervi in un mondo di disegni, dolcezza, ricordi e piccole grandi storie, visitate il sito di Ilaria, un'illustratrice davvero in gamba che già sta facendo molto e secondo me ha le carte in regola per fare ancora di più. 
Perché io potrei stare qui a raccontarvi tante cose, ma la sua matita è molto molto più immediata e arriva dritta al cuore.

Buona visione!
M


Commenti

Mareva ha detto…
Tipo che fai il lavoro più bello del mondo, tu!

(E grazie della segnalazione)
Miky ha detto…
eh, devo ammettere che lo adoro... finché dura (precisazione che devo sempre tenere a mente!)
prego, mi piace molto segnalare le cose che mi piacciono molto :D :)

Post popolari in questo blog

15 motivi per vietare i matrimoni gay in Italia

Essere gay non è naturale. I veri italiani rifiutano ciò che è innaturale, come gli occhiali, le scarpe, il poliestere e l’aria condizionata.Il matrimonio gay spingerà le persone ad essere gay, allo stesso modo in cui vedere in giro persone alte fa diventare tutti alti.Legalizzare il matrimonio gay aprirà la strada a ogni tipo di stile di vita folle. Le persone vorranno sposare i propri animali domestici, perché ovviamente un cane ha una personalità giuridica e i diritti civili per sposarsi, nonché la capacità di dichiararsi consenziente o meno al contratto giuridico.Il matrimonio eterosessuale esiste da moltissimo tempo e non è mai cambiato minimamente; le donne infatti sono ancora una proprietà del marito, le nozze sono decise dai genitori, il padre ha il diritto di vita e di morte sui figli, i neri non posso sposare i bianchi e il divorzio non esiste.Il matrimonio eterosessuale perderà valore se sarà permesso anche ai gay di sposarsi. La santità dei sette matrimoni di Liz Taylor ve…

Una tradizione è una tradizione

No ragazzi, qui siamo quasi fuori tempo massimo e io ancora non ho postato il mitico post di Natale! Ci sono – forse – nuovi lettori che non conoscono l'unica tradizione di questo blog, ovvero, la pubblicazione della storia di Babbo Natale più bella di sempre. Questa storia non ho mai capito se il prof Carlo Bassi l'avesse riscritta con parole sue, copiata da qualche altra parte, o magari semplicemente tradotta dall'inglese. Il blog su splinder del prof è stato uno dei primi nei quali mi sono imbattuta quando ancora non sapevo cosa fosse un blog, quando da poco avevo iniziato il tirocinio da redattrice e cercavo qualche risposta a qualche dubbio di traduzione dall'inglese. Il suo blog non è più attivo da qualche anno, e da qualche anno – ho scoperto di recente – il prof in questione è deceduto. Ma so che è stato mentore per molti, e a lui devo qualche dritta su come rendere meglio in italiano una frase in inglese, la scoperta di Mordecai Richler, una battuta di Winsto…

Sfiorarsi

Voi siete innamorati? No, non dovete rispondere raccontandomi i fatti vostri, ovviamente, ma è una domanda che mi fa riflettere, soprattutto perché mi è capitato di recente di vedere diverse persone che sembravano unite dalle circostanze, dagli anni, dalle decisioni prese in passato più che dall'amore. Parlo proprio di essere innamorati davvero – be', ognuno a modo proprio, comunque. Non so cosa significhi universalmente, ciascuno di noi, suppongo, considera la questione in modo diverso, ma so che a parte non poter immaginare di condividere la mia vita con nessun altro se non con lui, ci sono tutta una serie di cose che faccio perché c'è lui, (anche) grazie a lui, oppure pensando a lui, pensando alla sua felicità. Non significa che sacrifico me, significa che far felice me stessa è un modo per far felice anche lui (e lo so anche perché è lui per primo a dirmelo). Ma anche viceversa. So, per esempio, che quando compro un vestito che mi sta bene, sono contenta per come mi v…