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So sentimental

(ascoltando Lisztomania - Phoenix)


Ecco io dico che non amo i bilanci di fine anno, o di metà anno, ma sono un po' di giorni che penso a questo 2011, e oggi, leggendo un commento di un'amica che lamentava come quest'anno fosse da far finire all'istante, ho pensato al mio anno e non so proprio che dire. Di sicuro è stato difficile, diciamo che lo è stato dalla primavera del 2010 a metà marzo per lo meno. Con picchi bassissimi ma anche con picchi alti. E quindi siamo a metà via. Tanto più che un anno non è che lo butti se è brutto, te lo tieni e punto e basta. Allora, meglio salvare il salvabile. Si prospetta in miglioramento, e spero proprio che così sia.
Adesso è tempo di costruire, costruire il più possibile con quel che si ha, e creare la propria opera d'arte.

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Stamattina io e la piccola abbiamo girato la pagina del calendario. È arrivato ottobre, la mia settimana di compleanno è ufficialmente finita e tornerò nel mio angolino buio, basta luci della ribalta (ahahah, scherzo, sto esagerando ovviamente, nessun angolino buio e nessuna luce della ribalta, fra l'altro).
Ricapitoliamo: 26 settembre auguri in ogni dove: Facebook, ovviamente, al telefono da parenti e amici vari, più qualche altro messaggio gradito e a suo modo importante. Ma soprattutto il "Tanti auguri a te" cantatomi da amore & amorina figlia, la quale una volta finita la canzone ha subito detto: MAMMA, TORTA! (Ehm, amore, la mamma deve ancora prepararla). Regalo: borsa-zainetto IfBags gialla grigia e con disegnati piccoli cactus (era uno di quei regali su richiesta, lo ammetto). Sera: salto la palestra per festeggiare con la torta (che nel frattempo ho preparato) e una bottiglia di Bollinger. 27 settembre: sono arrivati gli occhiali, e mi stanno benissimo. Io f…

Disordine

ERRATA
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CORRIGE
Non sei mai dove sai.
(Giorgio Caproni)
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