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Casa stregata

Una descrizione che funziona molto bene. DeHaven è il figlio, J.D. il padre.

«DeHaven lancia un'occhiata a J.D. e alza le spalle, controllando la sua grassa cartellina, alza le spalle con quell'apatia alla "che ci vuoi fare?" con cui affronta ogni ostacolo. J.D. riflette. Cos'è suo figlio? Gli ebrei, loro ce l'hanno una parola per descriverlo, no? Schlemiel è il cameriere imbranato che rovescia un piatto di minestra bollente? Schlamazl è lo sventurato innocente a cui viene rovesciata addosso la minestra? Allora il figlio di J.D. Steelritter è il cliente che ha ordinato quel piatto di minestra (a credito) e che ora vuole la sua maledetta minestra, e vuole che quel tipo ustionato laggiù in fondo faccia silenzio, così che lui si possa mangiare la minestra con tutta la pace, la tranquillità e il piacere che non si è affatto meritato. Un bambino che è uscito dal grembo della madre infastidito
David Foster Wallace, Verso Occidente l'Impero dirige il suo corso

Ora la domanda è: quante volte vi capita di sentirvi così? Io oggi in pieno.

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