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Di film, domeniche, pioggia, vita... e struzzi

Fra tutti i film visti negli ultimi tempi, senza dubbio Spotlight è il più bello, vero, un pugno nello stomaco, anche, ma un ottimo film. L'abbiamo visto oggi pomeriggio, una domenica piovosa e abbastanza oziosa, che chiamava proprio cinema.
Qui sta procedendo tutto bene, anche se non aggiorno il blog da un pezzo: il motivo è che sto lavorando molto ma anche che non ho sempre tanta voglia di mettere in post i miei pensieri... non so bene perché, è solo un periodo che va così.
Ho imparato a organizzarmi ancora più di prima, nel senso che mi scrivo in agenda tutto quello che devo fare e cerco di seguire il programma. Un po' lo faccio per non perdermi, un po' per riuscire a fare tutto (e per fortuna funziona) un po' perché ho paura di dimenticarmi qualche pezzo per strada! Devo dire evviva le to do list, io che sono sempre stata molto improvvisatrice e incasinata sto scoprendo sempre più le gioie dei programmi. Pare che mi sarà molto utile anche in futuro questo atteggiamento, quindi tanto vale abituarsi!

La pupa sta bene, almeno da quel che possiamo vedere, scalcia parecchio e mi sta già molto simpatica :) Sono felice di constatare che non tutte le gravidanze portano con sé bagagli emotivi esasperati: mi spiego meglio, temevo di essere molto più soggetta a sbalzi d'umore, per dirne una, e invece devo dire di non soffrirne più di quanto non accadesse già nella norma. In effetti non mi piace quando mi sento diversa da quello che sono di solito, e ansie e nervosismo spesso mi fanno proprio questo effetto: sentirmi lontana da ciò che sono davvero. Al contrario mi sento molto tranquilla e serena e lo constato con vero piacere... spero di continuare così, anche se concedermi un po' di ansie non mi preoccupa visto che negli ultimi mesi direi che possano tranquillamente essere la norma.

Guardarsi allo specchio e riconoscersi per 3/4 è invece molto strano: non sono cambiata per nulla, solo il pancione che arriva prima del resto di me è la vera nota differente della mia figura (per ora: c'è tempo fino a maggio per cambiare!): è strano, ci si fa l'abitudine, ma resta strano (in modo comunque bello). È strano partire per le passeggiate con il cane come una scheggia come facevo un tempo, per poi rendermi conto che dopo qualche passo è meglio che rallenti... o è strano dimenticarmi del pancione salvo poi ricordarmelo perché piegarmi per mettere le scarpe non è più così scontato...
Non mi sento una di quelle a cui mancherà il pancione (ma non è detto, come tutto, non è mai detto) visto che non vedo l'ora di avere fra le braccia questo esserino che si gira e rigira di continuo, e anche perché avere il problema di cosa indossare non è proprio divertente! 

L'ho già detto che ho iniziato l'ennesimo libro di Paul Auster e che mi piace molto? Peccato che l'ho un po' accantonato perché sto facendo moltissime altre letture per un progetto di lavoro che forse è l'unica cosa che mi mette ansia sul serio, visto che dovrei portarlo avanti adesso e dopo il parto e non so proprio come farò... ma per ora, a parte cercare di dedicarmici appena posso, faccio anche un po' come il Mister Struzzini di Zerocalcare e ignoro la preoccupazione infilando la testa nel divano... E a proposito, adesso me ne vado proprio di là, sul divano, a dormicchiare finché non ci viene voglia di andare a letto, perché è pur sempre domenica sera e cos'altro si dovrebbe fare??? :)


Commenti

bob ha detto…
ma voi disordinati come fate a resistere al bisogno impellente di sotto-organizzare il micro-universo intorno a voi e rispondere ad una tabella di marcia fissa? io non riesco davvero a capire come fate a vivere cosi'.
scherzi a parte, mi fa piacere che la gravidanza proceda bene, un po' ti invidio per avere avuto la possibilita' di crescere qualcosa dentro di te.
a presto e continua cosi'!
Patalice ha detto…
"Il caso Spotlight" è un film che anche a me è piaciuto moltissimo...
hai proprio ragione, un pugno allo stomaco che fa riflettere parecchio e che mi ha fatta pensare a quanto potere abbia un'istituzione che ha in mano le fila di troppe nostre decisioni, decisamente troppe...

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